Puoi davvero raggiungere la felicità?

E la felicità è qualcosa di astratto o di concreto?

Cos’è per te la felicità e come saprai di averla raggiunta?

Puoi aumentare la tua felicità?

Nel mio primo articolo sulla felicità ho parlato di basket e di pianoforte. Ho citato pianisti famosi e importanti. Ho spiegato come la felicità sia prima di tutto una scelta, una condizione mentale.

Ora voglio parlarti di un personaggio particolare. La sua storia è secondo me uno degli esempi più belli di felicità sincera e genuina.

Si tratta di una persona pressochè sconosciuta, un chitarrista questa volta, tale Scott Dunbar.

Siamo nel sud degli Stati Uniti, sulle rive del lago Mary, uno dei tanti laghetti formati dal fiume Mississippi, Scott è ovviamente un pescatore e anche una guida turistica e come la maggior parte dei neri nati nelle zone rurali del Mississippi suona la chitarra e canta il blues.

La sua prima chitarra l’ha costruita lui stesso a 8 anni. Con una scatola di sigari, un manico di scopa e qualche corda. A 10 anni finalmente arriva la prima vera chitarra e rimane orfano. Non si è mai spostato più di 150 km da casa e non ha mai studiato. Non sa scrivere il suo nome, figurati se sa leggere la musica.

Ogni brano che conosce lo sa a memoria, l’ha imparato ascoltandolo o l’ha composto lui stesso, accorda la chitarra in un modo che è soltanto suo e cambia di volta in volta in base al pezzo che deve suonare. Il suo primo e unico disco l’ha registrato a 66 anni e ovviamente sono dovuti andare al lago per catturare la sua voce e il canto della sua chitarra.

Cosa c’entra la storia di Scott Dunbar con la felicità?

Nel mio precedente articolo ti ho chiesto quanto benessere puoi sopportare. Ora ti chiedo: riesci a essere davvero felice con poco? Riesci a essere felice senza nessun motivo?

Riesci a scegliere di essere felice e riesci a godere di ciò che hai e di come sei?

Grazie a Metamorphosi sono entrato in contatto con moltissime persone e ho avuto l’opportunità di approfondire con loro alcune tematiche fondamentali della nostra crescita personale. Sono rimasto sconcertato dalla quantità di cose che do per scontate e questo mi ha motivato ulteriormente a diffondere e a migliorare costantemente le mie strategie.

Infatti tantissime persone sanno cosa NON vogliono e non hanno idea di dove indirizzare la propria vita. Altre sono così concentrate su tutto ciò che vogliono raggiungere che si dimenticano di vivere e di godere di ciò che le circonda.

Sono rimasto stupito dal fatto che troppe persone si dimenticano del divertimento, si dimenticano che il vero scopo alla fine è essere felici.

Durante le mie sedute di personal coaching insisto tantissimo su questo: qual è il tuo scopo? Perché fai quello che fai? Cosa vuoi realizzare veramente?

Troppe persone vivono legate al passato e come dice Ryan Adams non puoi vedere il domani con gli occhi di ieri. Ci sarà un motivo se lo specchietto retrovisore è così piccolo rispetto a tutto il parabrezza!

Quando hai una meta, quando sai dove stai andando, tutto è più semplice. Quando ti concentri sul presente e ti focalizzi su ciò che desideri davvero realizzare tutto diventa straordinario perché vivi le tue giornate con entusiasmo, con divertimento e smetti di pensare al passato o alle difficoltà. Anzi trasformi le difficoltà in sfide e in opportunità.

Scott non si porta dietro un bel passato e non ha certo grandi occasioni attorno a sè. Magari non ha realizzato grandi cose in termini di successo commerciale, ma è la persona più popolare e più amata della sua contea perché grazie alla sua musica trasforma le sofferenze della sua gente in gioia e speranza.

La sua felicità è stare con i suoi 6 figli, suonare tutte le sere, pescare e mostrare ai turisti le meraviglie del Mississippi. Nella sua musica non c’è mai rimpianto, non c’è mai risentimento, non c’è mai odio.

Il suo sguardo è rivolto al domani, al divertimento, alla semplicità e a far stare bene gli altri.

Non male per il figlio di un ex schiavo.

8 Commenti

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  • chiara agnese

    ai proprio ragione.

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  • Mattia Lualdi

    Buon giorno!
    Stamattina mi trovo al PNL Practitioner che tengo con i miei amici e colleghi a Milano e mentre facevamo colazione al bar abbiamo avuto modo di conoscere una persona eccezionale: nonno Angelo, un simpatico signore che vive accanto alla sede del corso.

    Ci ha praticamente tenuto una lezione sulla felicità, sulla semplicità e sulla pienezza.
    Ha usato un’immagine perfetta: la mia pienezza è maggiore di quella di un uovo fresco.

    Ci ha spiegato che quando un uovo è fresco è quasi praticamente tutto pieno (ecco perché non galleggia)…dico quasi perché rimane una piccolissima increspatura vuota. Ecco, nonno Angelo invece si sente davvero pieno, completo.

    La sua felicità è frutto della sua semplicità e della sua fortissima curiosità.
    Scrive magnifiche poesie e le recita tutte a memoria (!!!) cita Socrate e ogni parola nuova che scopre va a cercarla sul vocabolario per impararla e poterla usare nel modo più opportuno.

    Ci ha tenuto una lezione sulla fisiologia e ci ha spiegato come sostituire la camminata dell’ammalato con la camminata dell’atleta!

    Ci ha detto che il suo desiderio è quello di trasferire e far comprendere questa pienezza agli altri, vuole che tutti abbandonino la camminata dell’ammalato.

    Poi accendo il computer e leggo il magnifico commento di Giovanna e bahm! è stato un colpo, perché ha scritto esattamente quello che io avrei risposto ad Anna.

    Infatti comprendo la situazione impegnativa perché anch’io ho vissuto momenti bui.
    Mi sembrava impossibile capire le altre persone, capire la mente umana, comunicare me stesso veramente.
    Poi ho scoperto che è una questione di atteggiamento, di strategie, di risorse e di allenamento.
    Certo, ci sono dei concetti da apprendere e soprattutto è necessario decidere di cambiare, è necessario nutrire la nostra curiosità!

    Dobbiamo impegnarci, allenarci e decidere.
    Ad Anna ho fatto molte domande.
    Quale risposta non trova?

    La prima cosa che facciamo quando compriamo un biglietto aereo o del treno è scegliere la destinazione.
    Anche quando prendiamo un taxi la prima domanda che ci sentiamo fare è “dove la porto?”

    Con la mente è la stessa cosa: è necessario crearsi delle immagini belle, più grandi della realtà, con colori brillanti e luminose di ciò che vogliamo, di dove vogliamo andare.

    Non dico che è facile, dico che è possibile.
    Non dico che è immediato, dico che possiamo allenarci.
    Non dico che è l’unica cosa da fare, dico che è il primo passo da compiere e ogni viaggio inizia con un semplice singolo passo.

    Ciò che davvero conta è il tipo di persona che diventiamo.
    Ciò che siamo stati finora non deve necessariamente condizionarci in futuro.
    La cosa più bella del passato è che ormai è successo: ora cosa desideri?

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  • Giovanna

    Ciao a tutti! Bellissimo l`articolo.
    Sono stupita di quanta sofferenza riusciamo a procurarci..eppure la fuori nel mondo di tutti i giorni, tutto prosegue e nelle mille faccie che incontri nella giornata poco traspare. E`vero siamo abituati a fare mille confronti con chi pensiamo stia meglio di noi. Inoltre questi continui confronti non fanno altro che confonderci maggiormente!Abbiamo un concetto tutto particolare per definire la felicità, che misuriamo prevalentemente con cìo che é materiale, tangibile.
    Ultimamente ho avuto un confronto con mio figlio di 21 anni su questo tema. Si parlava del essere ricco, per inteso, finanziariamente!
    – Mamma! vedrai quando diventerò ricco..non lavorerò piu..girerò il mondo..`mi comprerò la Porsche! allora si che sarò felice!….Lui é stato alquanto ambizioso nel esporre il suo sogno!
    Niente di male a voler ambire alla ricchezza materiale, gli ho spiegato. Ma che dire degli esempi di persone ricche…ma comunque infelici, ammalate e depresse, persone incupite dal peso di sopportare uno status quo che loro stesse si sono costruite?…ne vale la pena? Puoi girare il mondo in largo e in lungo, ma se dentro te non hai la serenità, la gioia, l’amore per quello sei nella tua unicità tutto risulta sfuocato e privo di significato.La domanda, che ora ci si pone é come ottenere quella felicità, quella che io preferisco definire “magnifico stato d’essere”? qui mi riallaccio a una frase di Mattia ” bisogna allenarsi a stare bene! tutto è già dentro di noi!
    Mi piace pensare che il nostro cervello sia paragonato un muscolo che per emergere in tutta la sua forza debba essere continuamente allenato.
    Sicuramente ciò richiede perseveranza e all’inizio, come in tutti gli allenamenti non si vedono immediatamente i risultati. Io ci credo! e tra un allenamento e un altro, tra cadute e riprese, intravedo dei piccoli miglioramenti. Cio`
    mi invoglia a continuare! Nel mio piccolo percorso ho cominciato a osservare le parole che uso nei miei discorsi, sia interni che esterni. Cerco di usare parole che su di me abbiano un effetto positivo e ho notato di quanto possa cambiare il mio stato d’animo. Poco tempo fa ho attraversato un momento buio, peggiorato dal fatto che lo avevo associato a un periodo passato che mi aveva portato alla depressione. Non ho avuto molte scelte: Ho deciso di reagire! ho rovistato tra il materiale audio, e mi sono imposta di ascoltarlo con attenzione….tra le varie cose ascoltate sul tema della felicià…una in quel momento mi ha colpito in Particolar modo: AMA CIO CHE GIA HAI!!!…Bellissimo! E’ stato illuminante…Ho cominciato a vedere ciò che già avevo in un altra prospettiva!
    Auguro a tutti di provare quel meraviglioso stato d’essere chiamato Felicità!
    Giovanna

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  • Anna

    non trovo la risposta…scusa

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  • Mattia Lualdi

    Ciao Anna,
    mi fa piacere che apprezzi il mio articolo e che si stia rivelando così utile!

    La tua in realtà è una domanda molto opportuna e molto utile in questo momento impegnativo.

    Infatti la puoi rendere una nuova meta: “come posso trovare i miei veri interessi e le mie vere passioni? Qual è il mio scopo? Cosa plasma le mie scelte?”

    Se finora hai vissuto quest’esperienza probabilmente non avevi scelte migliori a tua disposizione.

    Ora puoi iniziare a scegliere perché sei davvero arrivata al punto di dire BASTA!
    Ora puoi crearti delle alternative perché hai capito che devi avere una meta per poter andare verso una nuova direzione.

    Sai come diceva Einstein: “per ottenere risultati diversi devi fare cose diverse” e tu sai che il momento giusto per farlo è questo!

    Innanzitutto è necessario spostare il tuo focus e questo puoi farlo facilmente grazie al potere delle domande:

    – cosa ti emoziona veramente?
    – cosa ti appassiona realmente?
    – quali sono i tuoi desideri profondi?
    – quali sono i tuoi obiettivi per questa vita?
    – cosa ti piace davvero?
    – cosa vuoi trasferire alle persone attorno a te?

    Ora che hai la possibilità di crearti nuove possibilità di scelta devi fare in modo che la tua mente vada in questa nuova direzione.

    Creati delle nuove immagini di dove vuoi andare.
    Creati delle immagini precise di cosa vuoi di diverso rispetto a ciò che hai ora.

    Ingrandisci queste nuove immagini.
    Rendile più grandi della realtà, rendi più brillanti i colori e aumenta la luminosità.
    Guardati dentro questi nuovi scenari e fai andare un film appassionante ed emozionante.
    Aggiungi una colonna sonora che carica e ti motiva.

    Concentrati su ciò che vuoi e focalizzati su come farai a sapere di averlo raggiunto.
    Cosa vedrai di diverso?
    Cosa sentirai di diverso?
    Quali nuove sensazioni proverai?
    Come ti farà stare raggiungere questa nuova condizione mentale?

    Ti auguro buon lavoro perché sarà necessario tutto il tuo impegno per migliorare profondamente.
    Sappi che c’è chi pensa a te!

    Rispondi
  • Anna

    Carissimo, apprezzo molto il tuo articolo e forse ho trovato in esso il nocciolo del mio problema.Ho solo 20 anni, ma mi sembra di averne un ottantina…da circs 1 anno e mezzo soffro di forte ansia con vomito, tachicardia….è un qualcosa di dolorosissimo ed invalidante che per la 1 volta mi venne all’improvviso , il mio primo giorno di università.A questa ansia si accompagna 1 forte tristezza e malinconia….il vero problema è forse che io non ho ancora capito qual è il vero scopo della mia vita…quali sono le mie passioni, gli interessi…sembra che niente lo sia soprattutto in tali stati di ansia.Come fare per cercarli?Lo so che è 1 domanda stupida, ma io nn li riesco proprio a trovare….aiutami ti prego…ho bisogno di consigli…sto davvero male.

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  • Mattia Lualdi

    Ciao Simonluca.

    Quello che scrivi è molto forte e anche molto bello.
    Hai assolutamente ragione quando parli di felicità e di amore in questi termini.

    Sono convinto che l’amore sia ogni cosa e la libertà è tutto il resto.

    Credo fermamente che ognuno di noi meriti di esprimersi per ciò che veramente è…ciascuno di noi si merita di far emergere il proprio valore e di vivere la propria felicità.

    Eh sì, perché ci hanno convinti che la felicità sia una meta da raggiungere, un traguardo verso cui tendere, uno sforzo da mettere in gioco nella nostra vita…Niente di tutto questo!

    La felicità è già dentro di noi, esattamente come tutto ciò che ci serve.

    So che stai vivendo un momento molto impegnativo e non posso dirti “ascolta il tuo corpo”, “cerca di capire cosa ti sta comunicando”, “dietro a ogni malessere c’è un insegnamento e un’opportunità” o altre frasi simili perché in questo momento ciò che davvero conta è la chiarezza mentale.

    Non so se in questo momento puoi credermi o meno, ma ti assicuro che la felicità è ovunque: fuori e dentro di te.

    Ora puoi vederla attorno a te e ciò che devi iniziare a fare è cercarla nel tuo cuore, permetterle di emergere.

    Hai il grande privilegio di essere un musicista: usa la musica per questo scopo.
    Permetti all’armonia, al canto del mondo di fluire a te e attraverso di te grazie al suono del tuo strumento.

    So che ora sembra tutto buio o sfocato…ma in realtà è sufficiente attraversare con coraggio tutto questo per renderti conto di quanto puoi davvero realizzare e quante occasioni sono a portata di mano.

    Ti invito a praticare attentamente e con precisione gli esercizi presentati nei miei altri articoli perché so che potranno sostenerti.

    Ti auguro una buona giornata e ti invito a sorpenderti!

    Ciao e buon weekend a tutti.

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  • Simonluca

    Complimenti per il tuo articolo! La felicità che bella parola… Ho vissuto 22 anni vicino ad un padre con la depressione e cercavo la felicità in qualsiasi cosa, poi è venuto a trovarmi l’ATTACCO DI PANICO, conosci questo disturbo…? Ecco te lo spiego io: è la cosa più brutta che possa capitare ad un essere umano, non l’auguri nemmeno al tuo peggior nemico; e quando l’hai dentro di te non esiste nemmeno la parola FELICITA’: tu vivi nel buio completo aspettando solo di poter essere quello che sei veramente, di poter guardare almeno le cose come vedono gli altri, di poter tornare nel reale… Ecco dopo arriva la FELICITA’, la parola più belle insieme all’AMORE… Dobbiamo parlare di amore alle persone, e la felicità non va ricercata…è lei che viene da te, dal tuo io personale, dalla tua essenza… dalla mia musica visto che anche io sono un musicista… Adesso stò guarendo ma non grazie alle parole degli psicologi che non servono a niente!!! Ma grazie ai farmaci che purtroppo devi assumere per guarire questi problemi, perchè come si cura un mal di testa, una febbre ed altre cose, cosi si curano anche questi disturbi e quando sei uscito dal vortice e matti un piccolo pezzo della tua testa fuori: ti affacci e vedi la felicità, quella vera e quella pura… Ed è bellissimo. Distinti Saluti. Simonluca.

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