– Ovvero la felicità spiegata con la pallacanestro e il pianoforte –

Per fortuna la PNL sta diventando molto popolare.
Stiamo imparando a usarla in molti campi e sempre più persone stanno iniziando a comprenderla e a diffonderla.

Tutto questo è fantastico: sappiamo come usare la PNL per fare soldi, per vendere, per curare una fobia, per raggiungere i nostri obiettivi, per sedurre, per rendere migliore il sesso, perfino per divertirci di più (certi comici sono dei geni della PNL).

Ora va molto di moda la fisica quantistica applicata alla spiritualità e quindi applichiamo anche la PNL alla spiritualità: mescolando il tutto possiamo davvero ottenere risultati strabilianti.

Tutto magnifico.

Ogni tanto penso alla normalità: alle persone che hanno letto o guardato “The Secret”, si sono sentite travolte, hanno passato due giorni a camminare a tre metri da terra e poi si sono incazzate alla prima bolletta o alla prima discussione in casa.

Ogni tanto penso a certe coppie che sembrano sopraffatte da tutto e si dimenticano di ciò che le ha unite.
Ogni tanto penso a quei genitori che sono troppo impegnati a raggiungere i propri traguardi per ricordarsi che i propri bambini non sanno nemmeno cosa sono i soldi.

Ogni tanto qualcuno mi chiede se con l’ipnosi si possono esplorare le vite passate.
Evidentemente i problemi che ci sono in questa non bastano…

La verità è che mi viene in mente sempre più spesso il mio allenatore di basket: ci faceva un mazzo così a forza di fondamentali.

Tiri liberi, passaggi a due mani, tiri da sotto canestro appoggiando la palla al tabellone, finte di tiro. E poi difesa difesa difesa; piedi a martello, gambe piegate e via a macinare decine di metri di campo sempre più velocemente. Altro che ganci all’indietro, passaggi sotto le gambe e schemi da far venire il mal di testa all’addetto alla viabilità urbana del comune di Milano.

Ovviamente ho odiato ogni singolo istante di allenamento in cui non giocavamo.
Ora invece capisco il valore dei fondamentali. E sono sicuro che anche tu lo stai comprendendo.

E allora perché mai ci scordiamo i fondamentali nella vita di tutti i giorni? Dov’è finita la nostra dedizione all’amore, alla gratitudine, all’allegria, al divertimento…insomma, allo star bene senza nessun motivo?

Ti ricordi di quando non avevi bisogno di nulla per provare una gioia totale e pervasiva?  Ti ricordi di quando i tuoi sensi sembravano più efficienti? I colori erano più vividi, intensi e luminosi, i suoni più belli e i sapori più gustosi.

Non è che qualcosa si è deteriorato…anzi sì. Hai smesso di allenare l’abitudine al benessere.

Eh sì, perché anche lo star bene ha bisogno di esercizio.
Quanto benessere sei in grado di sopportare in questo momento? Quanto puoi star bene ora senza che arrivino le solite inutili preoccupazioni? E quanto può durare tutto questo?

Ho lavorato con musicisti che avevano una strategia infallibile per provare sensazioni disgustose ogni volta che si avvicinavano al proprio strumento.
E poi si stupivano pure di non riuscire a suonare al meglio durante i concerti o di non riuscire a trovare allievi a cui insegnare “l’amore per la musica”. Pensa a quante persone conosci bravissime a rendersi infelici.

Anche tu hai per caso qualche ottima strategia per star male?

Glenn Gould, uno dei più grandi pianisti di sempre, diceva che lo scopo dell’arte non è dare una momentanea scarica di adrenalina, quanto piuttosto costruire un graduale e perpetuo stato di meraviglia e serenità.

Pensa a come sarebbe bello essere in grado di crearti uno stato simile fatto su misura per te. La bella notizia è che hai nel tuo cervello tutta la biochimica necessaria per realizzare questo proposito.

Rubinstein, un altro grandissimo pianista, vedeva la felicità come una scelta. Lui diceva sempre che stava bene ogni giorno perché si ripeteva “oggi sarò felice, punto. Non metterò un SE dopo questa scelta“.

Quante volte hai sentito ripetere “sarò felice se quella persona farà…”, “sarò felice se otterrò questo e quello”, “sarò felice se guadagnerò tot…”, “sarò felice se accadrà…” e così via.

Il fatto è che se hai un’ottima strategia per complicarti la vita, allora puoi imparare a creartene una nuova per provare gioia e piacere in qualsiasi momento.

Se sai che ti mancano i fondamentali è sufficiente allenarti su quelli in modo da recuperare! Mi sembra il momento giusto per proporti un bell’esercizio per incominciare l’allenamento sui fondamentali.

Normalmente sono presente quando le persone fanno questo esercizio e quindi posso controllare che facciano bene tutto quanto, in questo caso mi dovrò fidare di te e della tua voglia di provare gioia, piacere e benessere.

Posso fidarmi? Ok allora partiamo.

Leggi prima le istruzioni in modo da poter fare tutto l’esercizio senza interruzioni:

  1. siediti comodamente
  2. fissa un punto di fronte a te che stia almeno a 70 cm sopra la tua testa (una macchia sul muro, un lampadario, un punto della libreria, un pezzo di quadro, qualsiasi cosa ci sia va bene)
  3. tieni gli occhi fissi su quel punto e respira profondamente
  4. continua a respirare lentamente e tieni gli occhi aperti e immobili
  5. quando inizi ad aver voglia di chiudere gli occhi o di spostare lo sguardo, chiudi gli occhi
  6. pensa a un momento piacevole della tua vita, trova un momento bello, sereno e anche divertente
  7. rivivi quel momento completamente, vedi quello che vedi quando provi serenità e benessere, senti quello che ti dici e che dicono gli altri quando stai bene e concentrati sulle sensazioni che provi
  8. localizza il punto del tuo corpo in cui nasce la sensazione di piacere e nota come si muove
  9. immagina di avere un telecomando o una manopola del volume, conta fino a tre e raddoppia l’intensità di questa magnifica sensazione
  10. conta di nuovo fino a tre ed espandi questo straordinario senso di benessere in tutto il corpo quando riaprirai gli occhi il mondo sembrerà un po’ più bello…i sorrisi saranno più luminosi…e i tuoi sensi ti manderanno segnali più forti…

Il segreto è la ripetizione, più fai questo esercizio più i risultati saranno importanti.

Quello che ti chiedo è di dedicare solo 5 minuti ogni giorno a questa pratica.

Vedi, alcuni musicisti fanno pratica solo se hanno almeno tre ore di tempo per esercitarsi, altre persone vanno in palestra solo se hanno tanto tempo per allenarsi.

Risultato? Finiscono per non esercitarsi perché fanno fatica a trovare il tempo. Io ti chiedo solo 5 minuti. Se sai che è un impegno da 5 minuti lo approcci con più facilità. Non è invasivo e non pensi che possa cambiarti troppo.

Poi col tempo e la pratica sarà la tua mente a farti desiderare di dedicare 10 minuti, poi 20 poi 30…è così semplice…

Allenati sui fondamentali, perché quando sarai in grado di stare bene senza nessun motivo e di far durare autonomamente questo benessere, avrai molta più energia e molte più risorse per andare verso obiettivi importanti e straordinari, perché comunque la tua felicità dipende da te e da quanto piacere sei in grado di creare.

12 Commenti

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  • giusy silvia

    Quando vince la speranza, che cosa c’è di più bello scoprire tutti questi elementi dall’autostima a realizzati con la PNL….Fantastico.

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  • bjyfou

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  • patrizia

    Ciao Mattia,
    ho un ragazzo di 13 anni che ha l’ADHD, sindrome che immagino conoscerai e che ci movimenta la vita. Sto cercando di applicare i suggerimenti di Tuo Figlio é un campione e funzionano alla grande.
    Il difficile é cercare di stare calmi e concentrarmi sulle mie reazioni, quando invece vorrei strozzarlo….ma quando ci riesco la soddisfazione é grande. Anche quando non ci riesco perché ho la consapevolezza che é uno sbaglio aspettarsi che i ragazzi si comportino come noi vorremmo….
    Ti ringrazio comunque.
    Patrizia.

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  • Mattia Lualdi

    Ciao Andrea,

    certo che puoi usare un’immagine ideale di fantasia all’inizio!

    Considera che comunque per il tuo cervello vent’anni o poco più non hanno una grande differenza rispetto a due anni o addirittura due mesi.

    Lui non ragiona in questi termini.

    Ciò che conta è la frequenza, non la durata.

    Pensa a quanti ricordi recenti sono sbiaditi e confusi e a quanti ricordi datati invece ti appaiono vividi e chiari.

    Questo succede perché continuiamo a rivedere certe scene della nostra vita che ci appaiono più vicine di altre.

    La verità è che puoi scegliere: il segreto è trovare (o costruire) immagini meravigliose e piacevoli e fare tanto allenamento a stare bene!

    Hai ragione quando dici che a volte la società in cui viviamo non aiuta…la bella notizia è che la società è fatta di persone e le persone possono scegliere.

    Tu da che parte decidi di stare?
    Cosa puoi fare per migliorare il tuo benessere emotivo e quello di chi ti circonda?

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  • Andrea

    una domanda che non è una provocazione: è possibile concentrarsi (ovvero è opportuno) su una immagine ideale, di fantasia? Ho avuto tanti e tanti dispiaceri nella vita che se dovessi trovare un momento felice dovrei tornare indietro di almeno vent’anni o peggio. Per il resto trovo l’articolo molto interessante e valido. Bisogna avere il coraggio di essere felici e/o sereni per natura non perchè …a costo di passare per pazzi. Spesso è la nostra società iperconsumistica a renderci infelici. Il vecchio dilemme dell’essere o avere, che torna puntualmente a galla.

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  • Mattia Lualdi

    Ciao Fabrizio,

    che bello! Nuova energia e nuova personalità nel già ricco mondo della PNL!

    Sì perché la PNL più di tante tecniche e strategie è una questione di atteggiamento (“attitude” come dice Richard Bandler) e l’atteggiamento è qualcosa che metti in campo tu: è l’insieme delle scelte e della azioni che fai e del modo in cui approcci le situazioni cercando le opportunità.

    A me piace definire la PNL come il sistema per crackare il codice della mente: è un meccanismo di apprendimento che ti permette di imparare ad accedere al meglio di te e muoverti con determinazione verso il tuo successo personale.

    Grazie per il tuo commento e buona giornata!
    (Anche agli altri lettori…)

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  • Fabrizio

    Ciao Mattia,

    Sono completamente daccordo con te! Stò scoprendo la Pnl, e devo dire che è stupefacente. E’ come avere trovato la password per accedere a qualsiasi cosa tu voglia dalla vita! Ho visto “La leggenda di Bagger Vance” guardandolo dalla giusta prospettiva ti rivela cose molto importanti e direi anche fondamentali per sviluppare al meglio la propria crescita personale.

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  • Mattia Lualdi

    Eh sì Giuseppe!

    Hai proprio ragione, tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te ora.

    Tutto quello che occorre fare è seguire i propri sogni ed entrare nel flusso…tante cose vengono da sè…perché è più facile quando c’è entusiasmo e determinazione.

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  • Giuseppe

    Bravo Mattia!!
    è proprio vero
    andiamo a ricercare il nostro benessere e
    felicità sempre esteriormente a noi,
    mentre tutto quello che ci serve l’abbiamo già dentro di noi!!

    ciao, e…grazie

    Rispondi
  • Mattia

    Ciao Marco!

    Hai ragione, i fondamentali del basket (e del pianoforte) possono essere utilissimi anche nella vita di tutti i giorni e possono svelare aspetti nascosti anche a chi non è uno sportivo o non suona…

    Le mie preferenze in campo musicale sono indirizzate verso il Jazz e verso Bach, che secondo me aveva qualche tecnologia segreta per comunicare personalmente con il Grande Capo.

    Ogni volta che lo ascolto percepisco una grande serenità e un grande entusiasmo, una passione sincera per l’uomo e la semplicità dell’esistenza!

    Sai che entusiasmo deriva dal greco antico e significa “essere in contatto con il proprio Dio interiore”, ecco, secondo me è proprio su questo che bisogna esercitarsi.

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  • Marco

    Bella associazione la tua , due mondi che guarda caso sono anche i miei, di giocatore di basket (e allenatore) e PSEUDO suonatore di piano, preferenze Beethoven e Satie ….
    Mi piacerebbe andare piu’ nel profondo su questo tema dei fondamentali, perche’ credo si possa trasferire su ogni aspetto della vita

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  • marco

    Sei proprio forte!
    Dobbiamo proprio imparare a essere felici senza dipendenze .
    ” un poeta di lingua Tamil dice che la vita dell’uomo è labile come una parola scritta sull’acqua.è bene riflettere spesso su questa verità ” ( m.k.Gandhi )
    Quanto ci si affanna e ci si preoccupa per nulla .

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