Perchè due incidenti identici? - Felipe MassaQuesto fine settimana si è svolto il Gran Premio di Monaco, uno dei più affascinanti del campionato mondiale di Formula 1.

Questo non è un articolo tecnico di automobilismo, ma quello che è accaduto a Felipe Massa rivela dinamiche che capitano ad ognuno di noi ogni giorno.

Durante il Gran Premio di F1 Felipe Massa ha avuto due incidenti. Nello stesso identico punto.

Durante le prove del sabato il pilota ferrarista si è schiantato alla prima curva del circuito praticamente distruggendo la sua vettura.

Fortunatamente illeso (viste le misure di sicurezza di cui godono oggi le monoposto) ha dichiarato: “ho avuto una grande paura, ma il peggio è passato“.

Felipe Massa sotto choc

Ieri, partendo dall’ultimo posto (non avendo potuto effettuare le qualificheal 30° giro si è ripetuta la stessa identica scena: fuori, sullo stesso identico guard rail,   nella stessa identica curva.

La domanda è: perchè?

Certo, errore tecnico, si dice sia stato un errore di traiettoria. Ma a quei livelli non può bastarti come risposta. Devi chiederti il perchè sia successo.

E ai tuoi livelli ti basta dire “è andata così..”?

Come credi che Felipe Massa abbia affrontato il Gran Premio e quella curva?

Il primo incidente, quello del sabato, è stato probabilmente il più spaventoso.

Il ferrarista si è schiantato su guard rail ad una velocità di circa 260 km/orari.

E’ stato lui stesso a dichiarare: “ho avuto una gran paura, ma il peggio è passato“.

Come pensi abbia potuto affrontare il gran premio solo poche ore dopo? Cosa pensi immaginasse ogni volta che stava per arrivare quella curva? Quale pensi fosse il suo stato emotivo guida?

“E’ stato uno choc” – ha dichiarato Massa dopo il secondo incidente. Stanne certo: il suo stato emotivo guida era la paura.

Lo stato emotivo guida delinea la tua traiettoria.

Ci sono cose di cui ci rendiamo conto subito, perchè hanno effetto immediato.

Così come per l’incidente di Massa, o quando stiamo per uscire e pensiamo “speriamo che non mi sporchi mentre faccio colazione” (e voilà, macchia di caffè sulla camicia, o d’olio durante il pranzo).

Oppure quando acquistiamo una macchina nuova. Nessun incidente fino a quel momento, con quella vecchia, e voilà, appena prendiamo la nuova subito una strusciata.

Altre volte accadono in un lasso di tempo maggiore, quindi non siamo più in grado consciamente di ricondurle a qualcosa.

Ma le cose non accadono da sole,
siamo noi in qualche modo a farle accadere.

Lo stato emotivo guida (che è lo stato più intenso che provi per il maggior tempo durante la giornata) ha effetti a livello biologico, di scelte (fungendo da filtro del tuo cervello) e su altri livelli.

Qual è il tuo stato emotivo guida? Scoprilo adesso.

Ci sono 5 stati emotivi guida primari. Ne parleremo prossimamente.

Intanto sarebbe utile che per almeno 3 giorni tu tenessi a portata di mano un fogliettino (che puoi preparare ora).

Segna una linea graduata da 1 a 10.
A sinistra (dove c’è l’1) metti un – (sono emozioni di tipo negativo, paura, rabbia, rancore ecc).
A destra (dove c’è il 10) metti un + (sono emozioni di tipo positivo).

Metti questo foglietto nel portafoglio o in borsa etiralo fuori più volte durante la giornata per segnare lo stato emotivo in cui ti trovi (più a destra o più a sinistra a seconda dell’intensità dell’emozione).

Dopo 3 giorni avrai uno schema del tuo stato emotivo guida, quello che sta segnando la tua traiettoria.

Perchè è vero, a volte le cose non accadono subito, ma prima o poi accadono e puoi anticiparle scoprendo (e al caso modificando) la tua traiettoria.

P.S.: nel caso ti accorgessi che il tuo stato emotivo guida è più verso il – non preoccuparti. Anche i Campioni sbagliano e hanno momenti di default. Ma i Campioni sanno modificare la loro traiettoria (e stanne certo, il prossimo anno Massa non andrà fuori nella stessa curva, sullo stesso guard rail).

C’è un modo diverso di vedere le cose.

Sali al tuo livello superiore.
Più che puoi, sempre.

5 Commenti

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  • Paolo

    A mio umile parere, so pèer certo che mai niente è un caso. La situazione dello stato emotivo guida, non dobbiamo dimenticare che è anche un emanare energia a determinate frequenze. Per la legge d’Attrazione per la legge Azione = Reazione, c’è stato una concomitanza di situazioni legate tra di loro, che ha portato alla conseguenza del doppio incidente. Sapersi riconoscere responsabili di tutto ciò che ci accade, senza dare potere a fatori esterni alla nostra stessa persona, ci rende consapevoli del nostro potere e del nostro poter migliorare istante dopo istante in qualsiasi situazione possiamo trovarci. Dover lasciare questo potere a terzi, è come spogliarsi di qualsiasi difesa e rimanere in balia di un caos che non è un caso …

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  • stabile.mm

    che felipe viva nella paura è un dato di fatto!. non solo al gran premio di monaco, ma dopo il bruttissimo incidente della molla in faccia che l’ha tenuto fuori dai circuiti per un pò di tempo. quando è rientrato non ha più saputo girare ai suoi livelli precedenti. Gira più di 1 secondo più alto e la macchina e lo staff sono gli di prima.

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  • claudio cazzola

    non è importante il dato oggettivo, l’uscita di strada di Felipe per cedimento o guida interiore, è importante ciò che lascia dentro di te: ad entrame le persone che danno spiegazioni diverse dell’accaduto serve dare quella spiegazione perchè è la conferma del loro sentire, del loro essere, della loro esistenza; non ce n’è una giusta e una sbagliata…ci sono le esistenze di ciascuno di noi che hanno il loro perchè e il loro modo di svolgersi…come si fa a dire che quello ha più ragione di esistere dell’altro? Buona vita a tutti Clà

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  • caterina

    Ciao Austin,
    quello che dici tu è possibile, ma non certo. Lasciamo aperta la porta.

    E’ vero che Massa è uscito due volte, nello stesso punto.
    E’ strano che come dici tu la ferrari non abbia provveduto allo stesso setup di Alonso.
    E’ anche strano che, nel gran premio del Canada, Massa sia ancora uscito (questa volta sembra per mancanza di grip della sua monoposto sul cemento bagnato).

    A volte ci sono versioni ufficiali che, per una serie di ragioni che puoi immaginare, non sempre corrispondono alla verità dei fatti. Non diciamo che sia così questa volta, sia chiaro.
    Solo ci sono un po’ di stranezze. E comunque il concetto vale l’esempio.

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  • Austin

    BALLE.L’incidente di Massa e’ dovuto, per due volte consecutive,al cedimento del gruppo braccettosospensione-sterzo sinistro. Dur volte consecutive e’ questo il mistero, non si capisce perche’ la Ferrari non abbia provveduto ad un minimo irrobustimento o ad un cambio di setup che gravava troppo sull’anteriore nel caso di felipe, mentre invece era piu’ equilibrato per Alonso . Non centra nulla lo stato emotivo guida ma e’ un semplice fatto ( o carenza meglio chiamarla cosi’) tecnico/a della Ferrari .

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