La Relazione tra Genitori e Figli può essere spesso difficile, a causa di vari fattori come ad esempio per il particolare periodo in cui stiamo vivendo alle soglie del 2010, in cui spesso tutti e due i genitori lavorano e quindi hanno poco tempo per stare a casa coi figli, a causa dell’aumento delle separazioni e divorzi, per l’aumentata libertà dei ragazzi anche attraverso l’uso di internet e quindi delle migliaia di informazioni, usi, input che i ragazzi ricevono.

Genitori e Figli
Ma qual è il modo per Eccellenza di Migliorare un Rapporto in Famiglia tra Genitori e Figli?


Sicuramente l’Amore che si nutre per loro. Però vi siete mai chiesti: “Cosa vuol dire per me Amore?”
Per ogni genitore l’Amore è un’Emozione Unica e Speciale, ma ogni genitore ha un suo Modo Originale di Amare, ad esempio:
1- Per alcuni Amare vuol dire far fare ai Figli tutto quello che vogliono
2- Per altri vuol dire Aiutarli a Scegliere la cosa Giusta
3- Altri ancora pensano che risolvendo sempre loro i problemi e le difficoltà dei loro figli, li amano tanto
4- Altri hanno un Amore fatto di possessività e iper-protezione
5- Una madre può non far uscire mai la figlia per proteggerla dal mondo esterno ed in questo modo esprime il suo Amore per lei
6- Un padre può essere troppo permissivo
7- Un altro può essere troppo severo
8- Per un altro basta trovargli un lavoro, anche se al figlio non piace, per dirgli che gli vuole bene
9- Alcuni pensano di amarli dando ai figli solo beni materiali, anche se stanno sempre fuori casa
10- Altri vogliono che diventino famosi, solo perché questo era un loro desiderio da ragazzo/a mai realizzato
Come vedete l’Amore per i Figli può essere Espresso in Infiniti modi, ed a seconda di Come noi

Genitori e FigliEsprimiamo il nostro Amore, questo influenzerà Necessariamente i comportamenti successivi dei figli e la loro vita.
L’Amore và dato con Saggezza ed Equilibrio, è Giusto proteggere i figli ma è Giusto anche Aiutarli ad Essere capaci di Proteggersi da soli affinchè in futuro quando saranno da soli non avranno paura e riusciranno a risolvere i loro problemi personali e potranno anche aiutare altre persone.
E’ Giusto Essergli Vicini ma anche Trasmettergli Fiducia in sé stessi.
E’ Bene Dargli Suggerimenti ma anche Essere Capaci di Ascoltarli.
E’ bene dar loro Consigli Utili, ma anche Aumentare la loro Autostima.
E così via.
Quindi la parola chiave nell’Amore è:“Equilibrio”
Un’altra difficoltà da superare per noi genitori è quella di
“Far Sentire ai Figli che li Amiamo”

Alcuni genitori ad esempio danno per scontato di amare i figli, ma questi non sentono il loro amore, ad esempio quando un padre dice al figlio: “Ma di che cosa mi rimproveri, io ti ho dato tutto”, il figlio può dire: “Papà tu non mi ascolti mai, non tieni conto di quello che dico” oppure una madre può meravigliarsi se sua figlia non vuole trovare il lavoro da lei consigliatole, perché non tiene conto di quello che vuole e desidera sua figlia.
Se un genitore dice al figlio: “Io non ti ho fatto mancare mai nulla” ma poi era spesso assente a casa, o non comunicava quasi mai col figlio, o non gli chiedeva quali fossero i suoi desideri, i suoi progetti, cosa ne pensava del mondo, cosa lo affascinava di più, ecc.
Ecco potete vedere anche voi come in questi casi non c’è una vera e propria Comunicazione sul piano verbale ed emozionale che possa dirsi Giusto o Equilibrato.
Una cosa è Amare, un’altra è “Far Sentire il Proprio Amore” coi fatti, con la presenza personale, con l’Esempio, dandogli Fiducia, lasciando la Libertà senza metterli in pericolo, col buon senso naturalmente, Comunicando con loro, Esprimendo le proprie Emozioni, Dicendogli che siete contenti di loro quando fanno una cosa Buona e Valida, Comprendendoli quando sbagliano, Aiutandoli quando ne hanno Bisogno, Accettandoli per Come Sono, Aumentando la loro Autostima, Trasmettendogli i Valori, Consigliando loro senza essere oppressivi
Riuscite a fare questo? Se ci Riuscite Crescerete una grande persona: Vostro Figlio/a e migliorerete la Società.
Chiedetevi dunque:
“Riesco a Far Sentire il Mio Amore ai Miei Figli?”
Un cordiale saluto
Dott. Rolando Tavolieri

4 Commenti

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  • marzia

    mi chiamo marzia e ho 39 anni, vivo un rapporto conflittuale con mia mamma, ogni volta che ci vediamo litighiamo, lei probabilmente, non mi ha mai accettata perchè ogni cosa che dico o faccio non va mai bene, come sono, come mi vesto, come educo le mie due figlie(che spesso sono presenti durante le nostre discussioni) mi vede come una persona che non sono. Io sono una persona solare,generosa,insicura,che ha poca autostima di sè e solo ora che sono adulta posso capire il perchè di tutto questo.Vorrei capire cosa posso fare per poter migliorare il nostro rapporto?

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  • Celestino

    Grazie dott. Rolando per la risposta. L’argomento è davvero complesso e coinvolge diverse Sue discipline. Tutti i suoi commenti sono perfetti, ma l’unico vero aiuto sarebbe rivolgersi ad uno specialista. È un lavoro che richiede qualche anno, molto tempo a disposizione, tanto denaro ed una vicinanza a centri specializzati, tutte cose impossibili. Le cito solo una frase per comprendere la gravità del caso: “la cosa che desiderei di più è poter cancellare i miei primi 20 anni”. Questa è quella che si interessa di PNL, l’altra sta ancora peggio ed è psicologa.
    Io intanto continuo a leggere volentieri gran parte dei vostri articoli. Grazie di tutto.
    Celestino

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  • Rolando

    Gentile Celestino,
    la domanda che mi fai è molto complessa e richiede un approfondimento sul piano personale sia dei genitori che dei figli presi singolarmente, sia delle dinamiche che sono scattate nel tempo.
    Ora se ci sono delle figlie che hanno sviluppato un comportamento anoressico e dall’altro uno o entrambe i genitori come tu dici ciechi e sordi, la prima cosa che viene in mente è che non c’è comunicazione, quindi forse vi è un blocco da parte di qualcuno, o incomprensione, o chiusura, o mancanza di dialogo.
    Un’altra cosa che mi fà riflettere è quando dici che i figli hanno deluso le aspettative dei genitori, quando c’è un’aspettativa può essere positiva o negativa: positiva quando ci si aspetta che i propri figli siano felici, sani, acuiscano le loro doti interiori di intelligenza, sensibilità, tendenze, risorse personali, ecc. Invece un aspettativa negativa può essere desiderare che i propri figli raggiungano quello ch non hanno raggiunto loro quando erano giovani, senza dargli la possibilità di scelta.
    Come vedi c’è da approfondire questi argomenti, comunque per riconciliare figli e genitori, ci vorrebbe da parte di ciascuno un:
    – prendersi le proprie responsabilità
    – capacità di ascoltare
    – ammettere i propri errori
    – essere sempre vicini nei momenti di difficoltà (in questo caso vicino alle figlie anoressiche finchè guariscono)
    – far sentire il loro amore
    – dare loro libertà di scelta
    – superare i blocchi emotivi e di comunicazione
    – aumentare la propria apertura mentale
    – vincere il proprio orgolio se questo è il problema
    – Cogliere il messaggio che le figlie vogliono dare tramite la loro anoressia (che può essere: non sono felice, non mi sento amata, non mi dai libertà, ho bisogno di te, ecc)
    – anche i figli devono comprendere i propri genitori e la loro generazione
    – rispettarsi reciprocamente
    – infine un aiuto da uno specialista
    Spero di esserti stato d’aiuto
    un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

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  • Celestino

    Benissimo, avete parlato di come migliorare la relazione tra genitori e figli, ma come migliorare la relazione tra figli e genitori quando è stata didtrutta la loro austostima, quando non sono stati ascoltati, quando hanno deluso le aspettative dei genitori, quando sono sempre stati assenti dalla loro vita, quando hanno pensato a darli tutto tranne che affetto, quando due figlie sono diventate anoressiche per colpa dei genitori?
    Come avvicinarle ai genitori quando questi sono ciechi e sordi?

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