Haiku è creatività, come liberare la mente e cogliere le sensazioni che il mondo ci trasmette attraverso i sensi.

L’ Haiku è una poesia in libertà, che non segue regole la cui unica specificità sta in chi lo “compone”. Ma questa è la mia versione, all’occidentale diciamo …

Perchè in realtà l’Haiku segue delle regole molto precise di metrica nella sua versione “originale” Giapponese.

Ma visto che a me piace creare il “vestito” della mia taglia, faccio un pò ciò che voglio e adatto le cose che mi stimolano a ciò che potrebbero servirmi o alle sensazioni che mi suggeriscono nel momento. Poi elaboro, creo e cambio fino ad ottenere qualcosa di buono. Mescolare gli ingredienti, cambiare la cottura e il modo di servire un piatto…

Alcuni esempi, rigorosamente senza titolo …ma voi potete anche darlo ….  ;o)

cala il sole
dietro alle montagne
ed è già notte

luccica tra i rami
il sole d’estate
ma il bosco è scuro

Se provate a cimentarvi in questi
ATTIMI DI VITA CHE DIVENTANO POESIA

scoprirete quanto siete creativi e quale fantastico esercizio per la vostra mente può essere lo stare ad ascoltare, a percepire il vostro spazio, i suoni, le sensazioni, le voci, le immagini, i colori, i movimenti…. tutto ciò che vi ispira libere associazioni.

Dentro ogni emozione c’è un intero universo.

Spesso ci lamentiamo dell’assenza di libertà: DEVO fare questo, DEVO andare in quel posto, non ho mai un pò di tempo per me … Ecco! Ascoltati mentre ascolti! E’ quanto suggerisco a chi mi pone queste domande. E aggiungo:  TU sei LIBERO di SCEGLIERE quando ti prendi la RESPONSABILITA’ di ciò che fai …. e migliori IN AUTOMATICO!

Ritornando agli Haiku, esistono 4 temi “ufficiali”, a cui puoi aggiungere tutti i temi che sono per te ispiranti:
Sabi: rappresenta la quiete, la pace, la solitudine, il distacco. Non c’è tristezza nè rimpianto, ma appagamento nella contemplazione che ci mette in completa comunione con ciò che stiamo osservando o che immaginiamo nella nostra mente.

Wabi: è un avvenimento inatteso, lo scuotersi, il riattivare l’attenzione, l’improvviso uscire da un momento di passivo grigiore nel quale nulla ha significato. E’ movimento, esplosione, anche piccola, ma qualcosa che provoca un cambiamento
Il riscuotersi dalla tristezza, dalla malinconia, dal torpore o dall’indifferenza. Qualcosa sento che si sta muovendo ed è ora di cogliere questa sensazione e tradurla in versi. 
Si realizza un piccolo evento che ci scuote e ci fa riscoprire nel poco il tanto e l’umile evento che altri colgono appena, per noi diventa illuminazione per il nostro cammino.

Aware: il rimpianto, il ricordo, la nostalgia, la percezione della transitorietà di ciò che siamo, del mutare del tempo, della caducità, dell’inutilità dell’affanno.
Non c’è sofferenza o senso di perdita, ma la consapevolezza del trascorrere del tempo e del divenire delle cose del mondo. E’ una condizione che ci porta ad apprezzare le piccole cose di quotidiana semplicità, per la loro irripetibile unicità.

Yugen: il mistero, l’inafferrabilità della bellezza. È la meraviglia e lo stupore suscitato anche da piccoli eventi, è il senso di magia che specie nell’osservazione della natura, si fa sentire forte nel nostro animo.

Allora…. non resta che provare ad esercitare la libertà … !

1 Commento

Lascia un commento
  • stefano bresciani

    Ciao Marco, piacere di conoscerti!
    Che meraviglia i tuoi articoli :-) mi hanno incuriosito molto soprattutto quello sui koan e questo sulla poesia haiku, che ho letto alcuni anni fa (Basho) e ho trovato molto chiara e “libera” in questo tuo articolo.

    I miei complimenti (ti ho dato un bel 5!) anche per il tuo blog e tutto il resto (meravigliosa e direi in certi tratti simile alla mia la tua storia), ora mi leggo il file ppt in omaggio dalla pagina sulla PNL.

    Grazie per aver messo a disposizione la tua creatività dai contorni zen (filosofia che amo)

    Buon divertimento con la tua creatività
    con stima,
    Stefano

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento