In primo luogo saluto affettuosamente i lettori di “Più che puoi” e sono onorato di poter scrivere su un portale così prestigioso, mi auguro di poter dare un piccolo apporto in un contesto di grande professionalità.
Chi è il Mentore?
Etimologicamente dal latino Mentor che vale come consigliere e deriva dal ceppo Mòneo, mostro, indico, la cui radice è Man, pensare, conoscere, sapere.

Partiamo dalla mitologia:
Mentore è un personaggio dell’Odissea cui Ulisse affida il piccolo Telemaco prima di partire per la guerra di Troia.
Quindi Mentore era per Telemaco una sorta di precettore fidato. Dietro le sue sembianze si nascondeva la voce guida della Dea Atena (Minerva).In effetti c’è qualcosa di divino nel mentore, una sorta di presenza superiore capace di illuminare il viaggio che attende ciascuno di noi lungo la via terrena.

Telemaco e Mentore: la mitologia

Telemaco e Mentore: la mitologia

Il mentore quale archetipo (Joseph Campbell) accompagna l’eroe nel viaggio impersonando diversi ruoli: colui che dona, colui che rafforza la creatività, è l’eco della coscienza, è il motivatore personale, è il donatore o fornitore. E’ una figura estremamente elastica ed eclettica.
E’ divenuto con il tempo sinonimo di guida saggia, di consigliere fidato, di punto di riferimento illuminato.
Il mentore è ispiratore, esempio, modello.

Quali sono tradizionalmente i nostri mentori?
In primis i nostri genitori, entrambi o solo uno di loro o in alcuni casi nessuno dei due (come nel mio caso).
E poi i mentori della tradizione culturale: i nonni, i saggi nonni che ne sanno molto più di noi, che ne hanno viste di cotte e di crude.

E poi? I maestri di scuola, i professori, i maestri nello sport. Insomma tutti quei personaggi che ci accompagnano nella nostra crescita.
Mi sono chiesto molte volte quali siano stati nella mia esistenza quasi quarantennale i miei mentori.
Non sono riuscito ad individuare una figura particolare, visualizzo una carrellata di volti amici, ascolto delle parole, alcuni sguardi mi attraversano ma non ho in mente qualcuno nello specifico.
Ho sempre “invidiato” quelle storie familiari strappalacrime in cui il nonno guida il nipote aiutandolo ad affrontare i travagli dell’esistenza e guidandolo verso il successo e l’affermazione personale.
Nulla di tutto questo nel mio caso!

Si può trascendere l’impersonificazione ed identificare il Mentore in un libro, in un oggetto inanimato, in un elemento della natura che ci ispiri? Credo di si.

A tal proposito ho scoperto delle cose incredibili (per me) a proposito del Mentore ed ho rivisto molte delle mie convinzioni a proposito.
Ho scoperto cose nuove praticando questo illuminante esercizio che invito anche te a praticare.

1) Concentrati su una situazione particolarmente impegnativa che vuoi risolvere;

2) Seleziona da tre a cinque Mentori che pensi possano fornirti le risorse necessarie a poter affrontare in maniera efficace questa situazione. Immagina che siano con te in questo preciso momento, che siano fisicamente di fronte a te.

3) Uno alla volta “associati” nel Mentore, sentiti nei suo “panni”. Immagina, anche ad alta voce, che ti dia dei suggerimenti, che ti fornisca delle risorse. Potrai, se vorrai, creare un vero e proprio dialogo.

4) Ritorna nella tua posizione percettiva e fermati a riflettere ed a interiorizzare questi consigli cambiando la percezione della situazione che tu vuoi risolvere.

5) Ancora tutto ciò che hai appreso, ripetilo a te stesso, e poi trova un attimo per scrivere.
Pensavo di poter avere delle difficoltà nell’identificare i miei Mentori e soprendentemente li ho identificati nelle persone che mai avrei pensato.

Quello che è successo nel mio caso è stato sorprendente:

uno dei Mentori l’ho identificato in mia moglie: la risorsa che mi fornisce e che mi ha sempre assicurato è la praticità, la capacità di tornare ai fatti reali, di essere pragmatico.
L’altro Mentore mia figlia: il richiamo ad essere nel presente, la gioia e l’amore di esserci e godere quello che ho oggi, ora, nel presente.
E poi un libro di un autore che reputo un Maestro, un libro che tengo sempre in mente nei momenti più difficili, che apro ogni tanto a caso e che mi da la risposta che cerco: la risorsa che mi fornisce è essere in equilibrio nell’amore, superare l’illusione degli stati d’animo.
E poi ho identificato altri due Mentori di cui uno era un personaggio famoso della finanza e l’altro un amico.
La prima riflessione: ho tre Mentori su cinque in casa, a disposizione tutti i giorni e non me ne sono mai reso conto prima.

La seconda riflessione più profonda: è che questi Mentori sono interiorizzati, sono parte di me, sono alcune parti di me. Sono le risorse a mia disposizione per affrontare il “viaggio dell’eroe”, questo meraviglioso viaggio dell’esistenza.

Noi abbiamo dei Mentori-risorse interiori,disponibili a guidarci nei momenti complicati della nostra esistenza, prendiamone consapevolezza ed attiviamoli.
Ti invito a scoprirli, a dialogarci, ad interrogarli, a prenderne le risorse migliori.
Il vero Mentore sei tu!

Con il cuore
Luigi Miano

 

 

 

 

4 Commenti

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  • Luigi

    @Andrea
    Robbins è un grande, persona incredibile, dal carisma sconfinato, energia senza limiti e grande umanità. Ti consiglio di andare a vederlo dal vivo a giugno a Roma.
    Oltre a questo ricorda: il mentore più importante sei tu!
    Un abbraccio e grazie di cuore
    Luigi

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  • andrea

    Ciao, come mio primo mentore devo dire sia stato Hantony R. da quando ho letto un suo libro….dicevi di cercarne altri?? bhe penso di essere sulla strada giusta da quando ho trovato grandi persone in Piu che Puoi. grazie vi seguo sempre…:)

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  • Luigi Miano

    Grazie Rolando, credo che la flessibilità e l’apertura mentale siano le chiavi.
    Ben venga l’applicazione in particolare per coloro che hanno maggiori rigidità.

    Un saluto

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  • Rolando

    Complimenti,
    bell’articolo, la capacità di modellare un’altra persona è molto Utile per tutti, l’importante è avere una flessibilità di pensiero ed un’Apertura Mentale per Riuscire Bene.
    Mi chiedo quanto ne Usufruirebbero le persone ottuse e chiuse se Riuscissero ad Espandere la Mente
    un cordiale saluto
    Rolando

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