Il titolo dell’articolo è criptico poiché i temi che affronterò oggi sono i più disparati ma hanno tutti una cosa in comune.

Devi sapere che da quando scrivo per piuchepuoi ho pubblicato articoli di diverso genere ma il fine di ognuno di questi era il permetterti di raggiungere la tua autorealizzazione e disinnescare tutti quei meccanismi che non ti permettono di riuscirci.

Per alcuni la teoria e la tecnica sono più importanti dei risultati, io invece credo che i fatti siano decisamente più significativi delle credenze.

Ognuno di noi ha un’esperienza personale profondamente differente da qualsiasi altro essere umano, così è impossibile pensare che due persone della stessa età, della stessa cultura e della stessa estrazione socio-economica seppur simili possano essere identici in quanto a pensieri, credenze e desideri.

Elaborare una tecnica che sia in grado di essere efficace sempre e comunque non è assolutamente possibile ma sono convinto che quello che funziona non è tanto la strategia da utilizzare per risolvere il problema ma lo spirito che spinge l’iniziativa.

Dico spesso ai miei clienti che “Tu non sei i tuoi risultati ma le tue intenzioni, le tue volontà ed il tuo impegno”, questo sta a significare che non sempre arriveranno i risultati ma se ci si è messa l’anima si sa che prima o poi questi arriveranno e che abbiamo solo rimandato la nostra felicità.

A volte però siamo scoraggiati quando vediamo che i risultati non arrivano e pensiamo di non essere adeguati o di essere incapaci di realizzare i nostri obiettivi.

Io la penso diversamente. Ciò che oggi non funziona non è detto che non possa funzionare in futuro così come ciò che funziona oggi potrebbe essere sterile successivamente.

Pensa a quante opere d’arte non sono state comprese immediatamente ma solo molti anni dopo che erano state create.

Ogni cambiamento implica una piccola rivoluzione personale e sociale e quindi incontra le resistenze tue e di chi ti sta intorno.

Se per anni ti sei abituato a pensare che tu “sei fatto così” non ti rimarrà facile iniziare a vederti diverso anche quando i fatti ti diranno che non sei più la persona di prima.

Ho avuto diversi clienti che non ottenevano nulla dalla vita e che dopo un paio di mesi di lavoro iniziavano ad ottenere molto ma nonostante ciò continuavano a vedersi come persone improduttive.

È facile cambiare “i fatti” è meno facile cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi e del mondo.

Ti racconto una storia.

Quando ho iniziato a studiare la comunicazione ipnotica e l’ipnosi conversazionale mi sono reso conto che tante di quelle cose già le sapevo fare inconsapevolmente.

Mi sono reso anche conto che tutti i grandi della storia, rivoluzionari o poeti, artisti di ogni genere od importanti politici lo sapevano fare.

Si può essere ipnotista anche senza essere definito così.

Diresti mai che Ghandi, Gesù, Kennedy o il Buddha erano degli ipnotisti?

Forse no perché siamo abituati a dare troppo peso alle parole.

Se io ti definisco “ipnotista” tu sei ipnotista altrimenti no.

Se tu sai ipnotizzare o suggestionare ma non hai studiato per farlo e non hai una qualifica di ipnotista nessuno penserà che lo sei.

Per questo spesso veniamo “ipnotizzati” da persone attorno a noi senza rendercene conto.

Se iniziassimo a dare più peso alle esperienze e meno alle parole scopriremmo che a volte siamo in grado di fare molte più cose di quanto non ci permettiamo di fare.

Non hai bisogno di definirti una persona “sicura di te” o di farti definire in questo modo per comportarti o essere una persona sicura di te.

Certe volte ci prendiamo troppo sul serio ed altre ci prendiamo troppo poco sul serio.

Cosa intendo?

Se tu iniziassi a credere di essere in grado di fare qualche cosa e ci credessi veramente ma davvero davvero davvero non avresti bisogno che gli altri ti riconoscano questa capacità per ottenere questi risultati.

Non hai bisogno di dimostrare qualcosa a te stesso o al mondo intero per poter essere felice e se sei in grado di fare una cosa non hai bisogno di ottenere subito dei risultati che confermino subito questa tua attitudine.

Se ti senti un artista permettiti di comporre opere d’arte ed anche quando queste non incontreranno il gusto di chi ti sta attorno o delle persone che stimi continua a sentirti un artista e chissà che un giorno loro non cambino idea.

Se permetti agli altri di definire i tuoi limiti gli darai il potere di controllare la tua vita se invece ti prendi sul serio e disegni autonomamente i limiti della tua libertà sarai padrone della tua esistenza.

Ora fermati un attimo a pensare “chi ti credi di essere” e comportati in quel modo.

Puoi anche fermarti a pensare “come vorresti essere” e comportarti così fino a quando non lo sarai diventato.

Io nel coaching uso un po’ di PNL, diverse tecniche umanistiche e molto intuito e quest’ultimo mi da sempre grandi frutti.

Conosco coach che hanno studiato PNL per anni ma non ottengono risultati ed altri che l’hanno studiata pochissimo e ne ottengono di straordinari.

Se dai peso alle parole che dici queste persuaderanno chi hai davanti ma se usi solamente dei freddi schemi linguistici seguendo delle rigide strategie otterrai davvero poco.

Questo accade in ogni campo della vita ed ancor più in quella privata.

Sentiti quello che sei o quello che vorresti essere e prima o poi convincerai anche gli altri e li porterai a vederti come tale.

Nei prossimi articoli parleremo di persuasione e di come stoppare dubbi ed incertezze.

Rifletti sulle mie parole.

Io la penso così,

Sinceramente,

Marco.

1 Commento

Lascia un commento
  • Francesca

    Sei un mito. Adoro quello che scrivi e come lo scrivi. Ho sempre delle intuizioni quando leggo i tuoi articoli…..grazie, mi aiuti moltissimo con la tua semplicita’ e spontaneità .

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento