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Quando scegli il /la tua partner su cosa ti basi?
Sull’aspetto fisico? Sulla chimica della tua intuizione? Sulle sensazioni ?
Può essere.Ognuno ha i suoi criteri ma alla base c’è il tuo copione da rispettare.

Il modo di scegliere il partner segue un copione e in ogni copione  ci sono gli attori di cui ognuno di noi ha bisogno per portarlo avanti.
Cosa è questo copione che ricorda una commedia teatrale?

Già Skakespeare secoli fa affermava:
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti”

Ne ha riparlato Berne,padre della Analisi transazionale.
Ognuno di noi,afferma,scrive il suo copione entro i primi 6/7 anni di età

 Il copione è”un piano di vita che si basa su una decisione presa durante la prima infanzia, rinforzata dai genitori, giustificata dagli eventi successivi e che culmina con una scelta determinante.

Ognuno riceve dai genitori “messaggi” che vengono fatti propri e che continueranno poi ad agire dentro di se’ inconsapevolmente nel corso della vita, condizionandone il comportamento.
La scelta del partner e’  un insieme  di “vuoti” e di “pieni” di “attenzioni” o “disattenzioni ” .

Il test di coppia : i giochi
Ognuno si trova nella posizione di un impresario: l’uomo cerca la ‘prima donna’ che sappia recitare la parte prevista nel suo copione, e la donna cerca un ‘primo attore’ per il ruolo che si adatta al suo copione.
Durante il periodo di prova vengono selezionati i candidati capaci di dare risposte appropriate, ed esclusi gli altri.

Poi arriva la prova dei giochi. Fra i candidati la scelta finale cadrà su chi sta al gioco
In definitiva una coppia funziona se  entrambi hanno copioni complementari.

Berne elenca alcuni giochi classici  che si fanno in coppia.: “Spalle al muro”, “Burrasca”, “Il tribunale”, , “Tutta colpa tua”, “Non è la volontà che mi manca” e “Non è così tesoro?”.

On the road . la mappa dei rapporti
Berne illustra il percorso di alcuni rapporti usando le lettere dell’alfabeto, A, H, O, S, V, X, Y.

Un rapporto A inizia come un fulmine a ciel sereno o con una soluzione di ripiego. La coppia è disunita,ma ben presto trova qualcosa in comune, che può essere un bambino. Questo vincolo è rappresentato dal trattino trasversale della A. Coll’andare del tempo i due si avvicinano sempre più finché alla fine si ha la vera unione d’intenti, rappresentata dal vertice della A.

Un rapporto H incomincia allo stesso modo, ma i due membri della coppia non si avvicinano mai, e il rapporto è tenuto assieme da un solo legame comune. Se mancasse questo, entrambi prenderebbero una direzione diversa.

Un rapporto O gira su se stesso, in un circolo vizioso, e ripete sempre lo stesso processo finché viene spezzato dalla morte o dalla separazione.

Un rapporto S vaga in cerca di felicità, e alla fine termina leggermente al di sopra e a destra del punto di partenza, ma non può mai spingersi più lontano, e questo lascia i due partner  delusi e confusi,.

Un rapporto V incomincia con una coppia molto unita, ma, immediatamente, i due  cominciano a separarsi.

Un rapporto X inizia come quello A pero’ ad un certo punto  c’è un solo periodo di felicità. I due aspettano che si ripeta, ma non si verifica più, e in breve essi si dividono di nuovo per non riunirsi mai più.

Un rapporto Y incomincia bene, ma le difficoltà si moltiplicano, e alla fine ciascuno dei due trova degli interessi separati e se ne va per conto proprio.

4 Commenti

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  • vittoria nervi

    per Giovanna
    pensa alla lettera E
    Insieme da soli sareste tranquilli,quindi come una I ma le due linee della E,i vostri figli ogni tanto vi ‘spostano’dal percorso tranquillo,come dici tu
    Fammi sapere

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  • vittoria nervi

    per Miriam
    mi viene in mente la lettera B
    la linea verticale è il vostro stare insieme,mentre i due semicerchi rappresentano la vosta indipendenza
    Ti risuona?

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  • giovanna

    bene ho cercato anch’io di capire il mio rapporto quale sia, non so quando siamo senza figli abbiamo una silenziosa intesa non felice ma vera, poi se loro ci danno pensieri io mi arrabbio con lui che ne e’ il primo vero responsabile secondo me perche’ e’ troppo individualista, che difficile vivere ogni giorno sempre piu’ difficile, l’adolescenza mediocre del primo mi mette in crisi….

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  • miriam chilante

    Non sono riuscita a trovare la lettera di “apparteneza” (forse la a?). Ho conosciuto mio marito 4 anni fa…ho basato il mio rapporto su dinamiche molto malate e stavo con lui perchè rispondeva a dei miei bisogni. Lui era malato ed io da crocerossina gli sono stata accanto. Poi abbiamo cominciato a camminare insieme. Io l’ho aiutato a guarire dalla sua malattia fisica e gli sono stata accanto nei momenti difficili e lui dalla mia “mentale” condividendo con me sedute d’analisi e aiutndomi ad accettare i miei limiti ed i miei problemi. Non ci siamo mai separati nemmno un giorno. Ora siamo sposati ed i nostro è un rapporto sano. Entrambi vivremmo bene da soli ma insieme stiamo meglio…che lettera è???
    Grazie

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