…Avrai sentito questa frase diverse volte e forse ti sembrerà scontata e non realistica.

In verità la psicologia umanistica ha sostenuto da diverso tempo che prendere consapevolezza dei propri desideri e bisogni è il primo passo per poter raggiungere la propria autorealizzazione eppure spesso anche nel mondo del coaching ci si concentra troppo sui pensieri e poco sull’esperienza.

Per esempio in questo momento stai leggendo questo articolo di fronte al monitor del pc ma forse la tua mente sta viaggiando e mentre leggi queste parole sta pensando ad altro e non è concentrata totalmente su quello che stai vivendo.

Questo ci capita in continuazione, viviamo in una realtà fittizia fatta di immagini e pensieri che ci distolgono dal presente e da quello che sta accadendo in questo momento e non ci permettono di vivere realmente la nostra esistenza e ci creano inutili ansie.

Questo te l’ho già detto e ripetuto in altri articoli, ma oggi vediamo una serie di domande che ti possono aiutare a concentrarti sempre di più su quello che stai vivendo piuttosto che su quello che immagini accadrà.

Durante la giornata ad intervalli casuali poniti le seguenti domande:

1: Che cosa provo e sento in questo momento?
Analizziamo l’effetto di questa domanda, il semplice porsela ci da la possibilità di distogliere la nostra mente da quello che ci turba e porre l’attenzione sul presente.

Ricorda che la tua mente è come un obbiettivo ed ogni volta che punti l’attenzione su un pensiero od una sensazione automaticamente le renderai impossibile concentrarsi su altro.

La differenza che passa tra quello che senti e quello che pensi è fondamentale poiché quello che pensi esiste solo nel mondo della tua mente e quello che senti invece è reale.

Questo avviene in ogni ambito della vita, facciamo un esempio.

Se in questo momento hai di fronte a te una persona e ti senti intimorito perché temi di non piacerle o di non essere all’altezza prova a concentrarti sull’esperienza che stai vivendo e nota quello che “senti”.

Oltre al timore ed all’ansia che sono generati dai tuoi pensieri percepisci qualcos’altro?

Sei contento/a di essere in presenza di quella persona? Noti che magari a quella persona piaci più di quanto tu non creda? La vedi più gentile di quanto l’avevi immaginata? Forse potresti renderti conto che la situazione che stai vivendo è molto meglio di quella che ti stai raccontando nella tua mente.

E se invece la situazione che stai vivendo si rivelasse addirittura peggiore di come l’avevi immaginata? Lasciami dire che capita raramente ma se così fosse concentrarsi sul presente è sempre la cosa migliore poiché ci permette di valutare la situazione per quella che è veramente ed elaborare delle strategie per risolvere ciò che non va.

Spesso infatti pensiamo che se una situazione è negativa deve essere anche irrisolvibile ma lascia che ti dica che è diverso.

Vedremo nei prossimi articoli il perché.

Domanda n.2: Perché no?
Questa semplice domanda ha un potere incredibile.

Vediamo insieme quale.

Quando prendi consapevolezza delle tue emozioni ti puoi rendere conto di avere desideri e bisogni che finora non avevi mai ascoltato e quindi cercherai una serie di giustificazioni per cercare di sfuggire da questi.

Prova invece a chiederti “Perché no” o meglio “Perché non dovrei concedermi determinate cose ed appagare determinati bisogni?” Questo ti aiuterà sempre di più ad essere consapevole di quello che sei e vuoi veramente.

Ci sono anche altre domande che vedremo nei prossimi articoli ma per ora concentrati su quello che hai potuto leggere in questo ed inizia ad applicare questi semplici consigli per iniziare a cambiare da subito la tua vita ed il tuo essere più profondo nonché il tuo modo di percepire il mondo.

A dopo,

A presto,

Marco.

1 Commento

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  • vanessa

    si concordo che anche se( nn sempre è facile) ma senza ombra di dubbio quando pensi in positivo e vivi il presente senza distogliere troppo la mente e concentrandosi sull’ obbiettivo prefissato be’ si ottengono buoni risultati!…

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