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La parola ‘crescita’ personale mi fa spesso pensare al crescere in senso di aumentare di misura,di statura,di larghezza…
Una pianta cresce ma noi non siamo semi di semi di pomodoro o bietola seminati nell’orto della vita.
Certo ognuno di noi cambia costantemente.Ognuno di noi è cresciuto a livello fisico,mentale ed emotivo.Ma se ognuno continuamente cambia una parte di noi resta immutabile per sempre.Ed è a quella parte immutabile che ognuno deve far ritorno

Ciò che noi chiamiamo inizio è spesso la fine, E la fine è solo un inizio. ciò che noi chiamiamo inizio è spesso la fine  e finire è cominciare ;la fine è il punto da cui noi iniziamo.”

Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.
Thomas Sterne Eliot (da Quattro quartetti)

Ritornare al quadro originale
Una ragazzina ha deciso di dipingere un quadro con una casa in tempo per il compleanno della madre.
Nella sua mente il quadro è già finito, ella sa come attuarlo nel più piccolo dettaglio, resta soltanto di metterlo giù sulla carta. Prende la scatola con i colori, e  si mette al lavoro.
La ragazzina sta dipingendo contenta quando arriva qualcuno e le dice: “Perché non metti la finestra qui…guarda che il tetto dovrebbe andare così”.
Il risultato?Ora sta mettendo giù sulla carta soltanto “idee altrui”.
Può scocciarsi, diventare irritata, infelice o impaurita nel rifiutare questi suggerimenti o incominciare a odiare il quadro e forse strapparlo: la reazione dipenderà dal carattere
Morale
Ognuno sa da quando viene al mondo quale quadro dipingere.Spesso però fra il dire e il fare si mette in mezzo dell’altro
tratto da “LIBERA TE STESSO” di Edward Bach
Ad un certo punto molti si accorgono di aver incamerato e fatto proprie convinzioni sbagliate,pensieri che remano contro,etichette e doveri imposti che non fanno parte del proprio disegno.
E’ qui che inizia la svolta..l’inventario per iniziare a togliere quello che non ci appartiene

Togliere il superfluo
Il nostro scopo non è la crescita,dice Hillman psicologo statunitense, bensì la perdita
In ogni cambiamento  si lasciano andare parti di sé che non sono più vere per noi stessi e la perdita delle illusioni su ciò che siamo, in modo da lasciare emergere il nucleo più profondo dell’anima.

Niente è stabile come il cambiamento
Qualsiasi forma assume, il cambiamento è l’unica cosa di cui siamo sicuri.
A volte può essere una sfida eccitante,altre volte imboccare la strada nuova può far paura

Ogni persona ha i propri draghi.
Quando rinunciamo a fare qualcosa per paura, quando subiamo senza reagire, quando rinunciamo alle nostre idee per opportunismo, quando accettiamo situazioni contrarie alla nostra etica, quando abbandoniamo le nostre aspirazioni e ci rassegniamo nell’insoddisfazione…i draghi hanno vinto la partita.
Quando, invece, nonostante la paura, decidiamo di affrontarela sfida ,iniziamo un viaggio dentro un territorio sconosciuto.E’ lì che si compie la nostra trasformazione.

9 Commenti

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  • marina

    interpretare il mondo? il mondo è ciò che è interpretarlo significa snaturarlo!

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  • vittoria nervi

    Mi sembra più accettabile.
    Le definizioni e le parole hanno il loro significato.
    Anche attraverso le parole ognuno di noi ‘disegna la propria mappa e interpreta il mondo.

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  • marina

    … e se usassimo EVOLUZIONE?… che diresti?…

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  • renata

    Credo che crescere spiritualmente sia perdere piano piano il proprio ego e lasciare emergere la parte più vera di noi stessi, cioè la nostra anima. Solo vivendo le difficoltà cresciamo interiormente e ci spogliamo di volta di volta in volta del superfluo. Tutto ha un prezzo, ma sicuramente dopo aver superato il peggio ci ritroviamo più veri e più belli.

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  • Enry

    Ecco un articolo raffazzonato con un titolo ad effetto. La crescita personale non è una bufala. Crescere non sigifica automaticamente aggiungere, significa anche perdere dove bisogna (es. perdere peso per un obeso è crescere personalmente) perciò i due concetti non sono in contrasto come l’articolo sostiene. E la crescita non è una bufala: è il motivo per cui siamo su questa terra. Ed è vero che torneremo al punto di partenza ( i cristiani la chiamano Casa del Padre) ma dovremo essere persone nuove, “cresciute” per poterci entrare.

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    • vittoria nervi

      Per Enry
      Infatti il titolo è volutamente ad effetto per fare riflettere.Ritengo che la realizzazione del proprio potenziale sia lo scopo del vivere.Grazie per il giudizio di raffazzonato ma in un articolo di poche righe non posso evidentemente articolare tutte le variabili dell’argomento.Senz’altro lei ha le idee più chiare di me

  • Luciano Collu

    Gentilissima Vittoria,
    il tuo articolo è un vorticare di spunti di riflessione e di stimoli.
    Hai perfettamente ragione: più che di crescita personale è corretto parlare dello spogliarci di tutte quelle credenze limitanti che, nel bene e nel male, ciascuno di noi porta sulle proprie spalle.
    E’ proprio vero che quando nasciamo noi non le abbiamo: ce le appiccicano addosso con lo scorrere del tempo la famiglia, la scuola, l’ambiente in cui viviamo. E, ogni anno che passa, questo fardello diventa tanto più pesante e opprimente che crediamo di essere liberi di pensare e di fare quello che vogliamo ma in realtà stiamo pensando e facendo delle cose di cui non siamo i creatori.
    Insoddisfazione, infelicità, rassegnazione… Sentimenti che molte, troppe persone condividono.
    Prendendo in prestito le tue parole, finchè non lasciamo andare via parti di noi stessi che non ci sono più di alcuna utilità, che non hanno più alcun senso di esistere, non saremo mai capaci di cavalcare i nostri draghi ossia di vincere le nostre paure, di reagire alle situazioni che ci capitano, di non rinunciare a realizzare le nostre idee, di vivere una vita appagante e soddisfacente.
    E’ necessario rinascere per cambiare…
    Ma questo noi lo facciamo già quotidianamente perchè ogni giorno che viviamo è diverso da quello precedente così come noi non siamo le stesse persone di ieri.
    Il punto fondamentale è che questo cambiamento ci deve portare verso una vita migliore e non nella direzione opposta.
    Mutuando una frase di Maurizio Fiammetta, se guardi il drago negli occhi questi perde il suo potere.

    RISPOSTA
    Salve Luciano
    esattamente,come dici tu guardare il drago…non facile fino a quando ci si accorge che è u ngigante con i piedi di argilla.
    Riprendere nelle proprie mani il proprio potere personale togliendo di mezzo i ‘devo’ e una buona dose di pensieri negativi con i uali spesso ci si autosabota.
    grazie per il commento e il tuo entusiasmo
    buon ferragosto,Luciano

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  • paolo

    Se “La via della spoliazione” è forse l’ultima frontiera della “crescita” personale perchè continuamo di nostra spontanea volontà ad aggiungere a cercare e a sperimentare ? E’ vero subiamo costantemente dei condizionamenti. Dalla nascita (genitori) alla morte. E i condizionamenti sono spesso la parte di noi che dobbiamo lasciare per evolverci. Però siamo in costante ricerca. E’ forse possibile per Ulisse tornare subito ad Itaca o dobbiamo compiere tutte le tappe ? grazie

    RISPOSTA
    Penso che per ognuno ci ssiano delle tappe specifiche un po’ come in un a scuola passare da un grado all’altro.
    Come si dice nella Bibbia ‘c’è un tempo per ogni cosa un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato,un tempo per gettare via pietre e un tempo per raccogliere pietre, un tempo per conservare e un tempo per buttare via.
    Il ritmo del viaggio è accelerato dalla propria consapevolezza e frenato dalle paure e dalle convinzioni sbagliate.Siamo sempre noi a settare il tachimetro.
    grazie e buon ferragosto,Paolo

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  • valentina demelas

    Cara Vittoria, molto interessante e “pratico” il tuo articolo! Io vivo la mia vita come un susseguirsi di “sfide”, positive e stimolanti. E faccio sì che ogni giorno sia migliore rispetto a quello che lo ha preceduto.

    RISPOSTA
    Ciao Valentina e grazie.Ogni sfida è una opportunità spesso travestita da problema ma è proprio questa consapevolezza che ci fa vedere oltre l’ostacolo e poi superarlo.
    buon ferragosto e in bocca la lupo per i tuoi progetti,Vale

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