Legge di attrazioneSecondo te la Legge dell’attrazione non và contro Dio? Questa è una bella domanda che mi sono fatto e che molti si faranno. E io ti rispondo, secondo me no. Perdonami l’esempio un pò banale ma è come se dicessi che anche la legge di gravità va contro Dio, qui stiamo semplicemente parlando di una legge, una delle tante leggi che regolano l’universo e tutte le creature, pianeti, stelle e cose che ne sono contenute.

Non voglio addentrarmi nel fantascientifico o nell’ideologia religiosa ma quello che penso è che sarebbe inutile fare delle classificazioni o separazioni. Anche perchè poi si andrebbe a finire nel fanatismo.

Quello che voglio dire è che nel corso della storia la Legge di Attrazione è stata chiamata in diversi modi, è stata spiegata in diversi modi ma la sostanza è sempre la stessa che possiamo creare quello che vogliamo con il nostro pensiero, le nostre emozioni e le nostre azioni.

Avendo studiato per un pò di anni antropologia gnostica ho imparato che in quasi tutte le religioni descrivono che la vita sia nata da una forza superiore che comprende tutto e quella forza superiore creatrice ci ha creato a propria immagine e somiglianza. Ti dice qualcosa?

Che tu ci voglia credere o meno secondo i testi sacri di tante religione esiste il concetto che abbiamo la capacità di creare quello che vogliamo e quindi pensa che potere immenso abbiamo, io te e tutte le persone che conosci. L’unica differenza sono i limiti che ci poniamo. E qui entrano in gioco le convinzioni e le credenze.

I poteri temporali delle religioni non vogliono che prendi coscienza di questo tuo potere e per questo secondo me è stato inventato secondo me il “peccato originale”. Con questo non voglio dire che non pecchiamo ma questa è un forte strumento di controllo perchè implica il pensiero anzi la convinzione che non ci meritiamo quello che vogliamo perchè siamo “peccatori”.

Questa convinzione inoltre inibisce la nostra capacità di creare e la consapevolezza di questo potere perchè ci fa sentire inadeguati.

Lo sbaglio più grosso che facciamo è considerare DIO su un piedistallo come se fosse irraggiungibile, in realtà e dentro di noi fa parte di noi ed è in ogni cosa e creatura. Quando si arriva a questa comprensione ci si sente far parte del tutto e la paura, la mancanza e la separazione non esistono, ma esiste l’Amore!  Ne parla benissimo Neal Donald Walsh nel suo “Conversazioni con Dio” in cui te ne consiglio la lettura.

Quindi riepilogando noi siamo creatori e più ce ne rendiamo conto più acquisiamo potere di creare la vita che vogliamo! Prendi coscienza quindi del tuo potere e crea la vita che vuoi!

Stay tuned

22 Commenti

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  • Katya

    Io credo,da cristiana,che fare il Bene attiri su di noi il Bene.Viceversa,fare il Male attira su chi lo compie,inevitabilmente, altro Male.Ogni cosa che facciamo,in Bene o in Male,ha in questavita,oppure oltre,il suo premio o il meritato castigo.

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  • Valeria

    La legge dell’attrazione è un tranello, è una tentazione… va contro Dio perchè va contro l’uomo. Ricordate Gesù nel deserto tentato da Satana? Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
    La legge dell’attrazione ci promette di trasformare le pietre in pane.
    Chi, cristiano (figlio di Dio) è tentato di vivere secondo la logica del trasformare le pietre in pane, è un uomo che pensa: Se Dio è mio padre io non potrò mai essere frustrato, devo stare bene sempre, devo avere sempre la pancia piena, non posso essere deluso dalle cose, devo avere sempre una soddisfazione, tutto deve diventare piacevole, gradevole…” Questa sembra una bella offerta ma è agghiacciante… è un vivere avendo sempre da tutto compensazione, soddisfazione… Quest’uomo se si sposa la moglie lo deve soddisfare sempre, deve essere sempre un panino mangiabile, una cosa gradevole, un figlio deve essere per lui qualcosa che lo realizza, il lavoro deve essere una cosa appagante, una relazione di amicizia deve essere un luogo dove lui si foraggia, si diverte, sta bene sta bene e ancora sta bene…. che pezzo di egoista… così si vive molto male, perchè la nostra vita non è questo, questo vuol dire vivere come degli infantili che devono succhiare la vita a cominciare da assumere il latte materno, devono ricevere, ricevere… la fase orale che non finisce mai, e così si finisce per passare tutta la vita a mangiare, tutta la vita a soddisfarsi, tutta la vita ad appagarsi e quando mai amerà un uomo che è fatto così, quando mai, un uomo così riuscirà a fare un atto di donazione di sé?… quelli che ha intorno devono essere ridotti a dei servi, devono essere a disposizione… Non si vive solo di soddisfazioni ma c’è qualcosa che sazia di più, la Volontà del Padre, c’è da compiere una missione, cioè essere capaci di compiere la parola che Dio ha scritto nel profondo della nostra anima. Anche al più pagano al più lontano, al più estraneo alle cose di Dio non è estranea però una luce interiore, quella che gli indica qualcosa di buono, la luce del Bene, quello che per noi cristiani fortunatamente è dato esplicito, è qualcosa che Dio dice a noi, ci dice il bene che dobbiamo compiere, la missione a cui ci ha chiamati. Non si può vivere come degli infantili pensando solo a soddisfarsi, saremo felici solamente nella misura in cui riusciremo a compiere questa missione.

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  • Carlo

    Io penso Che Dio come dice la bibbia voglia che cerchiamo le cose di lassù e che ogni giorno percorriamo la nostra strada verso la santità ma ha piacere che lo coinvolgiamo nella vita di tutti i giorni ogni giorno e non solo nel momento del bisogno

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  • alisa

    Mah! ricco è colui che ha ciò che desidera. Non so quale sia stato il fenomeno ma volevo essere bella e non comune amata e odiata, ricercata e dimenticata, volevo sposarmi in un posto preciso avere una famiglia, due figli maschi ………..e tornando indietro con i pensieri ritrovo i miei desideri alcuni tangibili altri fatti solo di emozioni, alcuni pianificabili e attuabili con la mia volontà altri no ma tutti realizzati! verificatesi per caso? attrazione? miracolo? non lo ma so che così è stato. Allora credo che tutto avviene perché noi lo vogliamo e perché è coerente con la nostra vita in quel momento.
    buona giornata

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  • Kiara

    Allora scusate arrivo tardi spero che qualcuno possa rispondere…. Per quale motivo on menzionate mai le frasi dove Gesù dice di chiedere e pregare al padre nel suo nome? Se la Loa funziona e noi siamo co-creatori e quindi parte di Dio perché Gesù avrebbe detto una cosa simile??? Perchè dovrei chiedere nel nome di Gesù per essere sicura che mi venga accordato leggetelo tutto il vangelo non solo quello che vi comoda!!!!!!

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  • dob

    E’ il solito problema. Da alcune cose che vedo scritte qui mi rendo sempre più conto che il muro è difficilmente valicabile, e naturalmente pure per me. Il “muro” è “quel che già è stato detto”, dato, codificato, canonizzato, dato per scontato, “è così perchè c’è chi già prima di me ha pensato cosa è giusto, vero, e sbagliato”. Ad un certo punto della vita (per ognuno il precorso è diverso) alcuni iniziano a rendersi conto che qualcosa non va, pare di essere robottini e agire come tali, e anche se si prende atto di ciò spesso si ha una “reazione” che è anche essa meccanica, una massa incredibile di pressioni esterne fa a gara per accalappiarti, se la pressione di una credenza (di qualsiasi tipo) raggiunge in te una soglia di rigetto, quasi immancabilmente un’altra che è apparentemente opposta è pronta ad accoglierti a braccia aperte. In altre parole e a grandi linee, ci sono coloro che vannodove va la corrente di maggiore forza e stranamente non approfondiscono nemmeno quali sono i valori da cui trae origine la corrente; poi ci sono coloro che arrivano alla soglia di rottura e si buttano come reazione all’estremo opposto, si cerca una via di fuga in sostanza, una boccata d’aria ma è solo illusoria e dura poco; poi ci sono quelli che iniziano a osservarsi attorno e constatano la propria disastrosa situazione mentale ma anche quella della maggioranza dei simili, quando si arriva a questo punto paradossalmente si sta peggio, ci si trova soli e si è comunque continuamente sballottati perchè i pensieri già pensati per il bene comune (in ogni campo, e dunque pure quello religioso) hanno ancora presa su di sè. Allora ci si mette a cercare, perchè non è possibile che tutto sia melma, ci sono perle quà e là, ma non si capisce perchè queste siano poste tra concezioni che nulla hanno a che fare conloro; inizia lo sfinimento, ti dici che non può essere che tu sia il solo genio in mezzo alle pecore, che i mistici seppur abbiano detto cose che spesso ti ripugnano perchè reprimono la gioia di vivere con la carne, hanno peraltro conseguito dei risultati a cui tu non sei nemmeno lontanamente giunto. Allora pensi, ok, ma questi erano immersi in credenze codificate da altri e non potevano fare a meno di agire in quegli ambiti, in sostanza erano santi “malgrado” il punto di partenza fosse obbligato, e questo attuale momento storico è incredibilmente diverso dal loro, dunque è possibile e anzi auspicabile e raccomandabile che il punto di partenza attuale sia completamente diverso dal loro, traduco: quasi sempre l’assioma è stato, rinuncia al mondo per unirti al divino. Ciò era possibile solo per pochi, perchè quanto più si reprime tanto più ci si attacca a quello che non si è potuto/voluto godere. Ora a me pare si stia aprendo una nuova via, godi delle cose, amale, non fartene schiavo perchè ti ridurresti a ben poco, ma renditi conto che il fatto che tu sia qui è anche per poter sperimentare le tue facoltà divine, non lasciarti opprimere dalle follie dei materialisti e dei bigotti, non lasciarti devastare da quello che viene fatto credere siano tuoi doveri imprescindibili, non hai doveri nei confronti di nessuno, sono i doveri che hanno devastato la terra e le menti e l’anima, scambi i doveri per l’amore, e l’amore non è dovere, per nulla, e l’amore non è ricerca della sofferenza, e non è compiacere, e non è pensare il già pensato pensando che sia il proprio pensare, si è al mondo per vivere bene, e riprendendo quel che si diceva prima nei messaggi sopra, siamo fatti a immaginee somiglianza di dio, non siamo gioppini rincglioniti, dobbiamo creare per ritornare alla fonte, e se qui siamo qui dobbiamo creare, già qui è il regno dei cieli.
    ho scritto di getto e quindi mi scuso se non è proprio chiaro il tutto

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  • paolo

    @ Marco Si è così ! I dogmi religiosi non servono a niente (anzi sono un ostacolo) se Dio non è vissuto da dentro. E’ quello che diceva anche Gesù ai Farisei ai Saddùcei e agli Scribi o sbaglio ? E comunque non conta quale credo, non è neanche necessario averne uno ben preciso per avere una grande spiritualità.

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  • marco ferraro

    @Luca e Paolo
    Ognuno ha la sua fede e credo anche io in Dio, però nella mia comprensione di Dio ho capito che non è un’entità astratta e distante da noi. Ma anzi è dentro di noi, è quella scintilla Divina che aspetta solo di manifestarsi.

    Siamo come una goccia d’acqua dentro il mare ma questo non significa che siamo separati da lui ma insieme faciamo parte di tutta la creazione e come parte di essa abbiamo le stesse qualità e capacità. Non per caso nelle sacre scritture viene affermato che Dio ci ha creato a sua immagine e somilianza.

    Purtroppo la nostra scintilla divina è offuscata dal nostro ego che poi sono le nostre convinzioni e condizionamenti mentali. Prova ad immaginare la nostra coscienza come a della cropa, sporcizia molto spessa che copre quasi completamente una lampadina incandescente. Più noi ci impegnamo a pulire quella lampadina e più luce verrà fuori, più prenderemo coscienza delle nostre capacità.

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

    Rispondi
  • paolo

    Caro Luca, sono d’accordo con te, chiedi e ti sarà dato e ancora di più mi piace la famosa frase di Gesù “quando chiedete una cosa al Padre, fate come se l’aveste già ottenuta”…….. Questa è la nostra “legge di attrazione. Ma amo ancora e ancora di più amo queste parole : “Il Padre sa già di cosa avete bisogno, prima che voi glie lo chiediate”. Ed è proprio qui il punto. E’ che a volte noi non sappiamo cosa vogliamo veramente perche siamo “umani”, schiavi dell’ego, vittima delle nostra parte oscura (che non dimentichiamo mai fa parte di noi). A volte cioè i nostri desideri non coincidono proprio con la volontà di Dio… E allora io amo ancora di più questa frase “Padre Nostro sia fatta la tua Volontà” Secondo me questa è la sublimzaione della legge di attrazione. Essere in sintonia con la Volontà di Dio (Universo Creatore Sorgente, Allah, Budda, chiamatelo come vi pare, abbandonarsi alla corrente. Ed è cosi che le cose possono arrivare “facilmente e con grazia ” senza stare a fare grossi sforzi da calamita che non siamo..

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  • Luca

    Io sono cattolico, credo fermamente in Dio, credo in Gesù Cristo figlio di Dio, anche perché tutti siamo figli di Dio. Ognuno di noi può dire di essere il figlio prediletto di Dio, per il semplice motivo che ogni uomo è unico e irripetibile, e il modo che Dio ha per comunicare con ognuno di noi è unico e irripetibile. Questa è la mia fede, e io credo che la legge dell’attrazione non sia assolutamente contro Dio, anzi! Lo stesso Gesù diceva “quando chiedete una cosa al Padre, fate come se l’aveste già ottenuta”. Oppure “Il Padre sa già di cosa avete bisogno, prima che voi glie lo chiediate”. Molte volte Gesù guariva le persone dicendo loro “La tua fede ti ha salvato”. Io vedo dietro queste parole la legge dell’attrazione, che può essere chiamata come si vuole, ma la sostanza è la stessa. Grazie.

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  • Marco Ferraro

    @Rosanna Mura
    Grazie sono contento che ti sia piaciuto l’argomento tanto da condividerlo

    @Cosimo Melle
    Grazie del commento e del sostegno.Infatti il mio appunto che condivido con te è che non discuto il messaggio di Dio ma la stumentalizzazione che ne fanno le religioni. E Dio non è religione Dio è Dio in quanto tale e come lo viviamo ognuno di noi.

    @Dieggo
    Hai centrato quello che volevo dire, bravo ;-)

    Ho l’impressione di aver toccato un argomento delicato e di essere stato frainteso, ma ho voluto essere leggero per non toccare troppo la sensibilità altrui ma cercando di aprire un pò le menti anche quelle che sono infossate nei dogmi religiosi. Non voglio ledere la sensibilità di nessuno ma cercare di farvi aprire la mente e il cuore.

    Ognuno è libero di vivere il proprio rapporto con Dio come vuole e io non sto cercando di imporre un qualcosa ma sto solo invitando a sperimentare e a ragionare con la propria testa e il proprio cuore, poi ognuno è libero di farlo o meno…condividete?

    Lo stesso Gesù è stato crocifisso per aver dichiarato di essere figlio di Dio eppure dopo duemila anni stiamo ancora “crocifiggere” chi dice le stesse cose…

    Un caloroso Saluto

    Marco Ferraro

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  • dieggo

    Vorrei condividere con voi alcune questioni “delicate”, in particolar modo con Ilaria e Emiliano. Premetto che ognuno deve sentirsi libero di interpretare il mondo in cui viviamo come preferisce. La domanda che vi pongo: secondo voi, una fede incondizionata verso l’universo e le sue possibilità, verso ciò che ci offre e con la clamorosa magnificenza di ciò che ne consente l’esistenza, non può essere considerato uno step successivo rispetto a certi dogmi che, volente o nolente, sono storicamente “traballanti” (per esser cauto)? Guardandovi intorno, se vogliamo tentare un’analisi sociale, non avete la sensazione che mettano zavorra alla consapevolezza personale dei singoli? Sottolineo che non parlo del vostro modo di interpretare la religione, avete la sensazione che le persone intorno a voi abbiano consapevolezza? gioia? fede incondizionata? fiducia? rispetto per la libertà altrui? In sostanza il ragionamento si può sintetizzare: “Dio” è dentro ognuno di noi, dentro di noi c’è la nostra parte di “Dio” e le emozioni sono lo strumento di comunicazione con noi stessi. Non basterebbe?

    Rispondi
  • Cosimo Melle

    @Emiliano
    Ciao Emiliano trovo davvero interessante questa tua frase:

    “..scoprire che il cristianesimo (che intanto NON E’ una religione come le altre, ma una fede in una PERSONA che ha detto di essere DIO)”

    Hai pienamente ragione, la sacra “religione” del cristianesimo non è come le altre. E’ stata quella più sfruttata dagli uomini per perseguitare e ammazzare tutti “gli infedeli delle religioni pagane”, e tutto questo IN NOME DI DIO.

    E tutto questo perché qualcuno, cioé un UOMO, ha detto di essere il FIGLIO DI DIO.

    Stiamo ben attenti quando facciamo certe affermazioni.

    Rimarrò sempre del parere che le religioni, come la politica e la divisione degli stati è solo un mezzo creato dall’uomo per dividerci.

    DIO in tutto questo c’entra ben poco!!!

    Aprite il cuore e chiudete la mente e la bocca, se davvero volete ascoltare cosa DIO ha da dirci.

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  • virginia

    secondo me ilaria sei bravissima ti dispiace metterti in contatto con me????.mi piacerebbe tanto parlarti in privato.grazie

    Rispondi
  • rosana mura

    ho condiviso questo argomento su facebook grazie sig.ferraro ha perfettamnte ragione io ho avuto risultati utilizzando la visualizazione il pensiero continuo e l’emozione ho letto the secret,e anche un libro di wallace “la scienza di diventare ricchi”parla della materia informe ed e’ proprio li che si crea tutto proprio dal buio nello spazio fra le stelle e le galassie grazie e a presto saluti

    Rispondi
  • Marco Ferraro

    @Ilaria
    Non so se hai letto bene l’articolo ma mi sa che hai capito tutto il contrario di quello che volevo esprimere. Se rileggi forse ti renderai conto che ho voluto esprimere quello che tu invece mi contesti.
    Ma non ti preoccupare anche io sono disponibile ad approfondimenti e confronti… sono qui a posta ;-)

    Un caloroso saluto

    Rispondi
  • Emiliano

    Sono pienamente d’accordo con Ilaria.
    Consiglio anche io a Marco di andarsi a rileggere i Vangeli e scoprire che il cristianesimo (che intanto NON E’ una religione come le altre, ma una fede in una PERSONA che ha detto di essere DIO) contiene in sè importanti indicazioni per chi desidera crescere e maturare.
    Cristo dice “chiedete e vi sarà dato”. Bisogna avere fede, ma la consapevolezza di avere accanto una presenza reale che si manifesta (a chi sa guardare con occhi e cuore puro) in ogni evento della vita di tutti i giorni riempie il cuore di serenità e di fiducia: cresce l’autostima, si comprende agevolmente che si è parte di una grande famiglia dove fondamentale diventa conoscere e valorizzare ciò che ognuno ha di buono (tutto quello che nasce dalla scintilla divina che portiamo dentro e che ci rende simili a DIO); si scopre inoltre, poco alla volta, il proprio posto nel mondo e tutto acquista un senso pieno e appagante (“La verità vi renderà liberi”).
    Forse è anche per questo che dovremmo riscoprire (anche nei corsi di miglioramento personale) il valore della preghiera, non fine a se stessa, ma come atto di ringraziamento, sempre e comunque, a COLUI che ci ha creati e che ci dà ogni giorno in dono la possibilità di essere co-creatori di un mondo migliore.

    Rispondi
  • Marco Ferraro

    @Diego
    Condivido quello che dici le religioni, almeno come sono arrivate adesso a noi sembrano pensate per impedire lo sviluppo personale. Ripeto sembrano perchè in realtà se uno va a scavare gli principi sono presenti in tutte, il problema è molte persone prendono le religioni in modo dogmatico quindi come verità assolute, senza sperimentare o capire il perchè di certe parabole o sacre scritture.

    Mi viene in mente una volta ho fatto leggere “Conversazioni con Dio” a una mia amica molto religiosa e lo ha definito blasfemo perchè diceva che siamo figli di Dio e abbiamo lo stesso potere di creare perchè siamo fatti a sua immagine e somiglianza…ma le stesse parole non ci sono scritte nella Bibbia?

    @Paolo
    Non sono completamente daccordo con te, e tornando al libero arbitrio secondo il tuo ragionamento non esisterebbe. Secondo me esiste eccome e con questo non voglio dire che non esista un Dio o un’entità “superiore” al nostro livello di comprensione, il fatto è che essa stessa ci mette di fronte delle situazioni ma siamo sempre noi ad avere l’ultima voce in capitolo ed è qui che sta il libero arbitrio. Il problema sta nel sentirla separata da noi (e metterla su un piedistallo) quando invece è parte di noi e lo puoi sentire quando ti concentri nel tuo cuore e sei in pace con te stesso.

    Quando provi rabbia e sei infelice ti senti lontano da tutto e da tutti e la tua poca autostima ti fa sentire di perdere il controllo della tua vita. Quando invece riparti da te allora è tutto diverso, la fiducia aumenta e riprendi il controllo delle tue capacità e potenzialità di cocreatore di questo universo.

    Può sembrare sotto certi aspetti un discorso un pò astratto ma se sperimenti ti troverai daccordo con me o magari mi insegnerai nuove cose anche a me che magari non vedevo prima, questo è anche cocreare…

    Un caloroso saluto

    Rispondi
  • Ilaria

    Ciao Marco.
    La legge dell’attrazione va contro Dio? No. Come tu la interpreti e la commenti in questo articolo? Si. Sicuramente conosci molto bene la legge e la utilizzi ma hai una profonda confusione su chi è Dio e su che cosa è il “peccato originale”. Non te ne faccio una colpa ma sono dispiaciuta per quello che hai scritto. E’ banale e sminuente, comunica (nel senso completo del termine) immagini mentali fallaci che portano persone, già di per sé confuse, all’uso errato della legge dell’attrazione. Andare oltre le credenze, i limiti autoimposti e i pensieri autosabotanti. Creare la propria vita rompendo gli schemi mentali e riscrivendo il proprio film. Creare il proprio mondo Migliorandolo per sé e per gli altri, non ci rende Creatori. Noi siamo creature e lo dimostriamo ogni santo giorno con fragilità inaspettate. Dio non è su un piedistallo irraggiungibile, è semplicemente colui che ha CREATO e che nella sua infinità bontà ha dato a noi, creature, la capacità di REALIZZARE. Noi abbiamo le capacità e il compito di curare ciò che Lui ha creato. Tu, scrivi di te stesso, che aiuti gli altri nella crescita professionale. Ti consiglio di puntare anche alla crescita personale (dopo un’attenta analisi della tua) in modo che la crescita professionale sia diretta conseguenza di quella personale. Per quanto riguarda invece il libero arbitrio (altro tema “scottante” dei nostri giorni) noi siamo liberi di fare il bene in quanto chi ce lo ha donato è sommo Bene. Per fare il male, invece, ricordiamoci che la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri e, quindi, potremmo incappare nella libertà di fare del male degli altri!
    Con questo ti saluto Marco e ti comunico la mia disponibilità per qualsiasi confronto o approfondimento.

    Rispondi
    • francesco

      La legge di attrazione e`una legge della natura ,dio e`dio chi pensa che si possa scoprire una tecnica per piegare la volonta`del signore e`completamente fuori strada per parlare a dio e con dio bisogna fare solo una cosa annullarsi rinnegare se stessi cioe`spogliarsi dei propri pensieri con umilta`umilta`umilta`solo cosi ci sara`un rapporto padre figlio .per quanto riguarda la legge d`attrazione funziona si ma dopo che hai creato tutto il tuo mondo immaginario e puoi ottenerlo cosa fai?te lo godi e poi?ama dio amati ama il prossimo questo e`lo scopo e ti riempie il cuore perfettamente anche solo guardando uno sconosciuto questo ti colmera il vuoto che hai e che cerchi di colmare cmq grande ilaria condivido con te ciao francesco

  • paolo

    Ciao Marco permettirmi di dirti che la questione è un po controversa…..e anche un po più compicata. Penso che lo sia in tutte le religioni. Qui stiamo parlando di 2 cose :

    1) Libero arbitrio

    2) “scintilla divina”

    Io penso (e questo è già un limite, capisci cosa dico no ?) che noi no possiamo comprendere fino infondo la “volonta” di Dio (leggi anche Sorgente o Creatore) neanche usando quella “scintilla divina” di cui siamo dotati. E non sappiamo neanche fino a che punto i nostri “sforzi” coindiano con la volontà di Dio. Scordiamoci di poter creare liberamente ciò che vogliamo e di essere gli unici artefici della nostra vita. Possiamo solo cercare di sviluppare un atteggiamento consapevole e positivo cercando si sintonizzarci con la sorgente ed inetrepretare la sua volontà. Questo è vero per gli ebrei (vedi la Biabbia) per i Cristiani (Padre nostro sia fatta la tua volontà)i munsulmani (inshallah) per i Buddisti…… Ed è opinione anche di molti maetri “illuminati” recenti (vedi Balsekar). Esiste davvero il libero arbitrio ? E fina a che punto ?

    Rispondi
  • diego

    Un saluto. La “Legge dell’Attrazione”, a mio modo di intendere, non va affatto contro Dio, è al contrario il modo migliore per “comunicare” con “Dio”. Non riesco ad immaginare ciò che va oltre le mie emozioni, e l’emozione in sè sembra sia il polo comunicativo con “Dio”. Inibirle significa inibire il rapporto che abbiamo con “Dio”, a mio modo di interpretare l’esperienza personale. Le religioni sembra proprio siano state pensate per impedire lo sviluppo personale, e il fatto che funzionino sembra testimoniare proprio il contrario di ciò che ci dicono. Ergo: “Dio” non appare per volontà sua, appare su nostra richiesta. Concetto condivisibile Marco?

    Rispondi

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