La gran parte dell’umanità non affronta adeguatamente il problema della morte.
Il solo pensiero terrorizza oppure crea un istinto di fuga.
Molti esseri umani arrivano all’ultimo sospiro senza aver intrapreso un tragitto di conoscenza ed evoluzione.

La morte può coglierci in un  momento qualsiasi e noi pensiamo di essere eterni. So che farete degli scongiuri ma non serve.. Può coglierci impreparati.

Seneca scriveva: “non ti vergogni a conservare la rimanenza della vita e destinare alla saggezza solo il tempo che non sai impiegare? E’ troppo tardi cominciare a vivere, quando il tempo è finito“.

Qualche anno fa ero semplicemente terrorizzato all’idea della morte. Pensavo alla morte come ad un salto nel buio. E poi avevo dei dubbi: e se non esistesse nulla dall’altra parte? E se credessi a qualcosa di sbagliato?

Ogni volta che sentivo della morte di qualche persona conosciuta rimanevo sotto choc per settimane. Ho avuto sempre un pessimo rapporto con l’idea della morte.

Qualche anno fa mio padre ha affrontato un male molto grave. E’ andato molto vicino alla morte. Le cose poi si sono risolte per il meglio. E’ stata la prima volta che ho dovuto fare i conti con la possibile scomparsa di una persona così vicina ( a cuivoglio un mondo di bene). Credo che quell’episodio abbia fatto cambiare molto la mia prospettiva. Ho cominciato a realizzare che tutto ciò possa avvenire, che sia un processo naturale. Che prima o poi succeda.

Da allora è iniziato un mio cammino di ricerca interiore. Un cammino spirituale. Questo cammino mi ha portato a confrontarmi molte volte con la morte. Ho letto, ho studiato e mi sono conosciuto. Ho scoperto una dimensione spirituale che esula da qualsiasi religione e che combacia con l’amore.
Questo cammino così lungo, sofferto, faticoso ma costituito anche di gioia mi ha fatto scoprire un’altra dimensione.

Una dimensione in cui è certamente presente la morte che costituisce un continuo naturale della vita. Oggi sono felice e sereno perchè conosco la morte (non l’ho rimandata e rinnegata). Non ho paura.

Naturalmente non voglio morire oggi perchè ho troppe cose da fare. Non temo però questo momento.
Voglio continuare il mio cammino spirituale e conoscermi sempre più a fondo. E lo sto facendo oggi che sono ancora giovane ed in salute. Oggi è il momento!

Anche se può sembrare paradossale: sono convinto che non si possa trovare la felicità se non scoprendo ed accettando la morte!

Con il cuore
Luigi Miano

4 Commenti

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  • Luigi Miano

    Grazie Stefano.
    In effetti non è necessario avere esperienze per poter pensare alla morte. Anzi dal mio punto di vista pensarci quando si è lontani da essa segna un grande passaggio evolutivo. Complimenti!
    Un saluto affettuoso
    Luigi

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  • stefano bresciani

    Complimenti Luigi, hai perfettamente ragione. Sei affine al mio pensiero pre-pasquale di questi giorni…

    Non mi è successo nulla in particolare, è solo un periodo, introspettivo, in cui pensare alla morte leggendo il tuo articolo non mi fa altro che piacere :-)

    Ciao e Buona Pasqua!
    P.S: in bocca al lupo Marco per accettare nel modo più sereno e consapevole possibile il momento di cui parli(che non conosco)

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  • Luigi

    Ciao Marco,
    questi momenti così difficili ci mettono duramente alla prova. Ma sono proprio questi i frangenti in cui possiamo cominciare a comprendere ed accettare.
    La tua serenità conquistata può aiutare la persona interessata e darle forza per affrontare la malattia.
    E’ una prova per te è una prova per lui/lei.
    Ti auguro le cose migliori
    Luigi

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  • Marco Ferraro

    Proprio in questi giorni sto vivendo un momento molto simile Luigi, ma non ne voglio parlare adesso.

    La prima domanda che ti viene in certi momenti è “perchè capita proprio a me?”, ma se sei un’anima forte dopo un certo momento di sbandamento, sfido chiunque a non averlo, ti rendi conto che hai il dovere per quella persona che ami di essere positivo ed incoraggiarla, perchè è proprio questo che lo aiuterà a guarire.

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

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