Come definire il termine paura? Nel tempo, sono stati scritti molti libri sulla paura, tutti concordanti sul fatto che essa sia  una  emozione intensa!

Ecco una definizione che trovo semplice e diretta : La Paura è un’intensa emozione derivata dalla percezione di un pericolo reale o supposto!  

È una delle emozioni primarie, comune sia alla specie umana, sia a molte specie animali !

 

Vorrei chiarire subito un concetto,  non considero la paura una emozione “negativa”, anzi, aver paura di un pericolo reale è alla base della sopravvivenza del genere umano.

Fortunatamente non ho ancora conosciuto nessuno che dicesse che bisognerebbe essere capaci di vivere senza la paura, cosa tra l’altro impossibile trattandosi di una delle emozioni primarie dell’uomo.

Ho conosciuto, invece,molte persone che assieme a me concordano sul fatto che bisognerebbe  imparare a gestire la paura, soprattutto quando nasce da una sensazione di pericolo supposto!

Lavorando come coach/ Trainer e docente in corsi di sviluppo personale, spesso ascolto frasi del tipo :

– ” Si è vero, io vorrei fare questo o quello, MA ho paura di sbagliare”

– ” Ho paura di non essere all’altezza ”

– “Se faccio una figuraccia? Ho paura del giudizio”

-” So quello che ho mentre non so quello che trovo; il cambiamento mi fa paura”

Potrei andare avanti per ore ma  non voglio annoiarVi; sono certo che avete capito cosa intendo dire, la PAURA viene spesso utilizzata come “scusa” per non agire. Quando succede questo, la PAURA diventa una emozione che crea uno STATO D’ANIMO LIMITANTE!

L’espressione della paura è una di quelle espressioni assieme alla rabbia ,alla gioia ed altre ancora che sono identiche per qualsiasi essere umano in qualsiasi parte del mondo.

Ad esempio,  l’espressione facciale di paura di un Italiano è IDENTICA alla espressione facciale  di paura di un Eschimese, ho di un Senegalese o Russo ecc.

 Questo è un esempio del fatto che la paura sia insita nell’essere umano, quindi noi NON possiamo eliminarla; possiamo sicuramente imparare a gestirla  in base alle situazioni in cui ci troviamo.

Riporto qui sotto una breve fiaba , scritta da mia figlia Gaia di 20 anni, in occasione di una esercitazione di recitazione teatrale :

Tanto tempo fà, in un posto nascosto del mondo, esisteva un villaggio popolato da strani abitanti. Qui vivevano le emozioni ed alcuni elementi della natura,  che stanchi di essere maltrattati dall’essere umano, decisero di rifugiarsi in questo paese fantastico.

Passeggiando per i campi verdi e in fiore,  si scorgevano quà e là delle casette. In una di queste, vi abitava il Sole, in un’altra l’Amore, in un’altra ancora la Gioia e ce n’erano davvero tante.

 E’ sorprendente il fatto che tutte vivevano in grande armonia e fratellanza!

Un giorno, però, arrivò una emozione molto potente a turbare la vita serena degli abitanti : la PAURA.

Più determinata che mai, questa cominciò a bussare ad ogni casetta. La prima fu quella del Sole, che venne sorpreso durante il suo momento di riposo. TOC -TOC  : ” Chi sarà mai, a quest’ora della notte?” si chiese il Sole. Una voce rauca,cupa tremolante e alquanto inquetante rispose : “SONO LA PAURA, APRI LA PORTA!”. Il Sole si terrorizzò, si nascose sotto il letto e non usci più. Da quel giorno, fu sempre notte.

Il giorno dopo, la Paura andò a bussare alla porta della Felicità. Anche lei si spaventò a morte e si chiuse in casa. Da quel giorno, le lacrime scendevano tremolanti sulle guance di tutti. Nessuno fu più felice.

Orgogliosa di quanto stava accadendo, la Paura decise di rimanere nel villaggio e di portare visita a tutti gli altri abitanti, in modo da limitarli nelle loro casette.

Giorno dopo giorno, ora dopo ora, essa continuava il suo cammino distruttivo,  fino a quando  gli abitanti si trovarono a vivere in un posto senza stagioni e senza emozioni!

Mancava solo una casetta alla quale non aveva ancora bussato, la Paura, non sapeva chi vi abitasse ! TOC-TOC :” SONO LA PAURA,FAMMI ENTRARE,MANCHI SOLO TU!”. Una voce forte, ferma e sicura rispose dall’interno : ” TI ASPETTAVO DA TANTO TEMPO, ARRIVO SUBITO!”. Appena la porta si aprì,  PUFFF!!  La paura si sbriciolò in mille pezzettini, fino a diventare cenere, e sparì !

Questa volta ad aprire la porta ……………………era stato il CORAGGIO !

Trovo che questa storia racconti molto bene ciò che normalmente accade quando lasciamo che la paura prenda il sopravvento su di noi;  ci mostra cosa succede quando le diamo potere!

Molte volte, inconsapevolmente,  siamo noi stessi a rinforzare la Paura, in quanto nella maggior parte dei casi, quando essa nasce, è  piccola, debole, non si è ancora stabilizzata, non ha ancora grande potere su di noi. Basterebbe un po’ di coraggio per affrontarla e utilizzarla come nostra risorsa.

Purtroppo, le persone che ripetono frasi del tipo “ si ma ho paura che….”, lasciano che questa  cresca dentro di loro; senza volerlo, fanno in modo che acquisti forza e potere, fino al punto di limitarli DENTRO LA LORO CASETTA!

Ricordatevi questa frase, è tra le mie preferite :

“UN GIORNO LA PAURA BUSSO ALLA PORTA…………..IL CORAGGIO ANDO’ AD APRIRE E NON TROVO NESSUNO!!”

Un ringraziamento speciale a Gaia, sei grande !

18 Commenti

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  • Cristina

    Grazie per questi meravigliosi suggerimenti. Sono una prof e stavo cercando qualcosa che potesse aiutarmi a creare un progetto per affrontare insieme la paura che è emersa in una prima media a scuola. Attraverso la creazione di una scatola dei pensieri i ragazzi hanno inserito dei messaggi e tra questi quello più significativo e ricorrente è la paura di sbagliare, di dire non ho capito e di essere giudicati persino dai loro coetanei. Il vosto sito è proprio quello che stavo cercando e la storia di Gaia è perfetta per introdurre e spiegare come sconfiggere la paura. Il resto si baserà sull’ascolto, sull’empatia, l’aumento di autostima e di fiducia reciproca. Grazie infinite per l’aiuto che mi avete fornito. Ciao Cristina

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  • Pippo

    Salve a tutti,
    veramente azzeccata la storiella del villaggio fatato…ma ho solo una domanda e belle grossa….il coraggio apre la porta, la paura è ancora li…l’affronta…ma perde…e allora che succede?
    Mi spiego meglio…sono uno di quelli che ha paura di non essere capace sul posto del lavoro…e tendenzialmente dopo un periodo in cui cerco di affrontare le cose e quindi le mie paure…scappo…perchè probabilmente so ( e i fatti spesso lo dimostrano) che effettivamente non sono capace e quindi perdo la battaglia contro me stesso.
    Mi succede praticamente solo sul lavoro….ho sbagliato strada e ora non posso cambiarla anche perchè di questi tempi o mangi questa minestra….o la finestra ti aspetta..
    Non credo che in un caso come il mio ci sia molto da fare…cambiare tipologia di lavoro è l’unica cosa possibie….e ovviamente è una palese sconfitta contro me stesso che automaticamente non fa che diminuire la mia autostima.
    Grazie per la buona lettura

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  • Rosalba

    veramente un ottimo lavoro che utilizzerò nella mia classe ( 2^ primaria) per il lavoro sulle emozioni. Grazie grazie

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  • donatella

    Ho letto la fiaba e devo dire , è molto significativa , non sempre è cosi facile nella vita reale combattere la paura . Io per esempio ho notato su di me che quando mi capita di vivere in prima persona qualche episodio che mi mette ansia e paura cerco per prima cosa di analizzare il problema cercando di essere il piu’ ragionevole possibile con me stessa , cercando di avere la mente serena , a volte mi capita di sentirmi quasi fredda , è un’emozione forte quella che provo ma solo cosi’ riesco a controllare le mie paure , se non mi fermo in questi momenti l’impulsivita’ prende il soppravvento , naturalmente nel peggior dei modi mettendomi ulteriore paura.

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    • giovanni magni

      Mi trovi d’accordo Donatella,
      riuscire a analizzare la situazione che ci mette “paura” con la nostra parte razionale, ci mette in condizione di viverla per quella che è realmente; molte volte,dopo aver analizzato la situazione con razionalità, ci accorgiamo che fa meno “paura” di prima e che potremmo sconfiggere questa sensazione limitante dettata dalla paura stessa !

      Ti ringrazio per il commento, a presto
      giovanni

  • Cristina

    Complimenti, una fiaba davvero molto intelligente, sentita e di buonsenso. Mi sono venuti i brividi alla fine……
    E’ così, se noi solo riuscissimo a “prendere” la paura sul nascere riusciremmo a dissolverla subito e magari anche facilmente. E’ che secondo me non sempre ne siamo coscienti per cui perdiamo il controllo e la cosa si ingigantisce, io ci ho lavorato tantissimo su questa cosa e sto continuando. Ci vuole secondo me molta pazienza e amore per se stessi e naturalmente fiducia!
    Cristina

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    • giovanni magni

      Cara Cristina Ti ringrazio anche da parte di Gaia :-)

      A volte come dici tu, perdiamo il controllo e lasciamo che una cosa piccola prenda il sopravvento.
      Articoli come questo,fiabe come questa, assieme a tutto il lavoro che viene svolto dai professionisti del settore, aiuta a sensibilizzare le persone in modo che diventino consapevoli che possiamo controllare i nostri stati d’animo fino a trasformarli da “limitanti” in “potenzianti”!
      Se hai lavorato su questo argomento, sai esattamente ciò che intendo dire !
      Alla prox, ciao un abbraccio Giovanni

  • massimiliano

    è molto giusto quello che dice la fiaba. il coraggio l’abbiamo tutti chi piu’ chi meno. ma ci sono vari tipi di coraggio…buttarsi con un paracadute, trattare animali, prendere strade diverse nel lavoro, nuotare, per alcuni anche camminare per strada…..ma quando si ha paura di perdere l’ affetto di un figlio per una separazione? che tipo di caraggio bisogna cercare?

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    • giovanni magni

      Ti ringrazio Massimiliano sia per il Tuo intervento, sia per la domanda posta.

      Non hai idea di quanti pugili o atleti vari, sono convinti di aver coraggio solo perchè affrontano le sfide. Il vero coraggio lo dimostri quando ti metti in gioco e affronti te stesso, poche persone dimostrano di avere coraggio nel fare questo!

      Non voglio risponderti con frasi fatte, sarebbe troppo superficiale per una domanda così profonda, mi limito a dirti che il coraggio per buttarsi con il paracadute o per affrontare altre prove nella vita, è nettamente inferiore al coraggio necessario per affrontare se stessi.
      Se troverai il coraggio per affrontare te stesso, accettarti per ciò che sei, verificare ciò che vuoi migliorare di te, infine AGIRE ; credi davvero che potrai ancora avere “paura” di perdere l’affetto di un figlio per una separazione?
      Io credo che se una persona affronta se stesso e ne esce “vincitore”, in cuor suo saprà che NON perderà mai l’affetto di un figlio, qualsiasi cosa accada!

      Un abbraccio e a presto.

  • Paola Maggiore

    Grazie a Gaia e a Giovanni! La paura è l’unica cosa che ti paralizza totalmente a volte, soprattutto quella che nasce da una sensazione di pericolo supposto! Le nostre potenzilaità, che sono tante e belle, vengono soffocate e bloccate. Invece noi siamo Luce!

    Grazie perchè è da qualche tempo che ho socchiuso la porta del coraggio e la paura si è già fatta piccola piccola. Ora la spalancherò per disintegrarla del tutto!

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    • giovanni magni

      Grazie a te Paola !
      Le nostre potenzialità che vengono “soffocate e nascoste”, quanto ci sarebbe da dire a riguardo…….. hai ragione, noi siamo luce, appena nati siamo luce, chi ci guarda vede in noi questa luce :-) Crescendo i nostri vissuti ed esperienze varie tendono a nascondere questa luce, la paura fa la sua parte!

      Quando spalancherai completamente la porta del coraggio, ti accorgerai che potrai scegliere se disintegrare la paura o utilizzarla a tuo favore e vantaggio!!

      A presto Paola, ciao.

  • damiano

    L’articolo che parla della paura mi sembra veramente esplicativo di quello che ci succede quando ci fermiamo davanti alle convinzioni limitanti.
    Per coloro che sono appassionati di crescita personale parlare di convinzioni personali è pane quotidiano per altre persone la difficoltà maggiore è comprendere le loro stesse convinzioni, ma sono convinto che articoli come quelli di Gaia siano veramente adatti a farci prendere visione e scardinare le convinzioni personali poi.

    Molto carina GRAZIE
    Damiano Pellegrini
    Autore dell’ebook arte di concentrarsi
    ciao Buona crescita
    Luce , felicità e gioia uniti al coraggio ci guidino verso la nostra piena realizzazione

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    • giovanni magni

      Caro Damiano,
      sono lieto che ti piaccia l’articolo e la modalità in cui è stato espresso, farò sapere a Gaia il Tuo commento, grazie di cuore!

      A volte, una metafora o una “fiaba” come quella scritta, hanno la capacità di far riconsiderare alcune convinzioni personali in maniera semplice ed efficace, ancora di più per quelle persone che fanno fatica a “mettersi in gioco” e non accetterebbero un confronto diretto !

      Ciao a presto e grazie

  • daniele

    complimenti…con questo articolo credo che hai spiegato perfettamente il ruolo della paura nella vita delle persone e di come si può contrastare

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    • giovanni magni

      Grazie per le tue parole Daniele.

  • Umberto

    Stupendo articolo Giovanni e meravigliosa la storiella di tua figlia Gaia (io conoscevo solo la massima finale).
    Si è vero la paura è un’emozione umana e quindi è del tutto normale provarla.
    L’unica cosa che si può fare è affrontarla con il coraggio, altra emozione umana.
    Spesso abbiamo paura di cose che nemmeno conosciamo o che non ci fanno sentire a nostro agio: anche in questo caso il solo modo per sconfiggerla è quello di credere in se stessi e superare l’ostacolo in questione.
    La paura non è da vedere necessariamente come una cosa negativa, anzi talvolta bisognerebbe ricercarla, usarla a nostro favore per passare da uno stato mentale limitante ad un altro più sicuro e positivo.

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    • giovanni magni

      Grazie Umberto, anche io prima di leggere la meravigliosa “storiella” di mia figlia conoscevo solo la massima finale :-)

      Le Tue parole confermano i concetti espressi nell’articolo, ti ringrazio per quanto hai scritto!

      A presto Umberto, ciao

    • giovanni magni

      Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno scritto il loro commento su face book, siete stati tantissimi, grazie ancora !

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