FERRARILa leva più potente per raggiungere il successo è credere in se stessi. Se credi in te stesso niente può fermarti!

Secondo te, qual è la caratteristica che differenzia le persone di successo da quelle che falliscono, a prescindere dal livello culturale e dal grado di intelligenza?

La differenza tra le due categorie di individui è di una semplicità sbalorditiva. Le persone che non riescono nella vita non rischiano mai, non si mettono mai in gioco! Non escono mai dalla loro zona di “comfort” o di sicurezza. Preferiscono non esporsi perché non si sentono sicure, ossia hanno tanta paura! Invece le persone di successo sono ben decise ad avere quello che desiderano e pur di averlo sono disposte a correre qualunque rischio ed anche a fallire temporaneamente, e si impegnano a fondo per raggiungere i propri obiettivi.

Ognuno di noi può guardare con occhi critici ai propri successi passati, parziali o totali: ogni volta che siamo riusciti ad ottenere qualcosa è perché siamo stati decisi e ci siamo buttati fiduciosi e più o meno incoscienti dei rischi che correvamo. Non ci importava di fare brutta figura, anzi non ci pensavamo neanche, talmente forte era la nostra passione! Eravamo sicuri di farcela, decisi e determinati, perciò era impossibile fallire!

Dice un proverbio che chi non risica non rosica; e anche se c’è il proverbio contrario che sostiene che “chi va piano va sano e va lontano”, ammonendo a non buttarsi alla cieca, è pacifico che se si elimina del tutto il rischio, se non si esce mai dalla propria zona di sicurezza, se manca del tutto lo spirito di iniziativa o di avventura, dunque se si ha paura di rischiare, è molto probabile che non si combinerà nulla di buono nella vita!

Se hai paura di fallire o di fare brutta figura, se hai paura di essere respinto o umiliato, se temi di non farcela, parti col piede sbagliato e sei candidato al fallimento. Te lo chiami tu stesso il fallimento come una profezia autoavverante. Se vuoi ottenere qualcosa devi per prima cosa imparare come fare per ottenerla, ossia apprendere le giuste strategie, e devi rischiare  senza scoraggiarti di fronte alle inevitabili difficoltà. Devi sapere già in partenza che fallire è una cosa normale e abbastanza frequente, soprattutto durante l’adolescenza, proprio perché fa parte del processo di crescita e di apprendimento. Insomma s’impara soprattutto sbagliando. Quindi soltanto provando e rischiando si possono ottenere le cose più belle! Anzi sono belle proprio perché non è facile ottenerle e dunque occorre impegnarsi a fondo per averle. Insomma se non passi all’azione e metti in pratica tutto quello che sai, anche se hai seguito molti corsi di formazione continuerai a sentirti infelice e insoddisfatto perché i risultati non arrivano.

Le qualità per la riuscita personale sono dunque, innanzitutto, il gusto calcolato del rischio e una forte determinazione. Pertanto, qualunque sia il tuo stadio di formazione, è giunto il momento di lanciarti fiducioso nella mischia poiché soltanto  entrando in azione e facendo esperienza è possibile ottenere buoni risultati. E però non aspettarti di raggiungere “subito” grandi traguardi! Devi avere pazienza, devi imparare ad aspettare ed acquisire tolleranza al dolore e alle sconfitte, anzi non le devi considerare sconfitte perché si tratta di esperienze importanti per la tua crescita personale. Purtroppo i fallimenti sono il prezzo da pagare per poter raggiungere il successo. Tutte le persone importanti hanno avuto fallimenti nella loro vita prima di raggiungere le vette. Gli insuccessi ti dicono in sostanza che tu non sei ancora maturo, non sei ancora pronto, non sei ancora all’altezza della situazione, sei ancora a digiuno di determinate conoscenze e abilità, e quindi ti invitano a rimboccarti le maniche e a colmare le tue lacune.  

Perciò dobbiamo smettere di fare a pugni con noi stessi, di insultarci e avvilirci! Dobbiamo invece fare pace con noi stessi. Dobbiamo smettere di essere i giudici di noi stessi. Dobbiamo sviluppare una genuina compassione per noi stessi, che naturalmente non è autocommiserazione di cui è bene sbarazzarcene al più presto. La realtà è che la sofferenza, le delusioni, le sconfitte, le frustrazioni fanno parte della vita e non risparmiano nessuno, perché se andasse tutto bene non ci sarebbe alcuno sprone a migliorare, a crescere, ad elevarci. Le crisi esistenziali hanno appunto il compito di farci crescere e sono il prezzo da pagare per il nostro progresso.  Pertanto ci dobbiamo accettare sempre e comunque, anche se siamo pieni di difetti. Anche se siamo strapieni di difetti dobbiamo comunque avere una buona opinione di noi stessi, dobbiamo avere fiducia nel nostro miglioramento e dunque dobbiamo anche rimboccarci le maniche e assumerci le nostre responsabilità.  

Purtroppo, di problemi – difficoltà, rifiuti, boicottaggi, critiche malevoli, tradimenti, inimicizie, ecc. – se ne incontrano tanti nel corso della vita e se non abbiamo una buona soglia di tolleranza del dolore e non siamo abbastanza risoluti, ci scoraggiamo facilmente. Se siamo mossi dal dubbio – Faccio bene o faccio male? Lo faccio o non faccio? Accetto o non accetto? – il risultato quasi sicuramente sarà deludente perché i dubbi spesso distruggono la fiducia e la speranza.

Dunque occorre prendere la mira, ossia la decisione, e sparare, ossia agire immediatamente senza pensarci sopra.  “E se va male? Se fallisco? Se mi respinge? Se faccio una misera figura? Se divento ridicolo? Se rovino tutto?”. Tutti questi “se” sono la tua rovina perché ti distruggono la vita annientando le tue potenzialità, ti paralizzano e ti riducono a eterno perdente. Se ti metti a pensare prima di passare all’azione, ti scoraggi e non agisci più. Purtroppo la vocina interiore, se le dai spazio, ti porta sempre a procrastinare o a rinunciare. Il ragionamento (razionale) fa preferire sempre la prudenza al coraggio e dunque porta al rinvio. E allora è bene sapere che tutti hanno timore quando si trovano ad affrontare situazioni nuove, persino le persone spericolate, perché è normale avere paura, ma il loro segreto è quello di buttarsi nel vuoto come fanno i paracadutisti, e così l’emozione della paura svanisce immediatamente lasciando il posto all’ebbrezza del volo!    

I pensieri disfattisti legati ai “se” non possono fermarci se li mettiamo in preventivo considerandoli normali e parte del nostro percorso, e se nutriamo la convinzione che comunque vada sarà un successo perché ci ritroveremo una bella esperienza. E nella vita pratica, che è quella che vale di più, contano solo le esperienze. L’esperienza la si può fare anche guardando gli altri, ma la vera esperienza è quella che facciamo noi stessi sul campo d’azione, magari anche sbagliando, perché soltanto chi non agisce non commette errori: sono proprio gli errori che preparano la strada alla saggezza e al successo!

Un desiderio bruciante, grazie alla sua fortissima carica emotiva, ha un effetto enorme sul nostro comportamento e sull’esito positivo delle nostre imprese  poiché genera un entusiasmo travolgente e la capacità di creare rapport col prossimo. La capacità di stabilire un rapporto empatico con gli altri è infatti non meno importante dell’attitudine al rischio calcolato, della determinazione e della pazienza! In effetti tutto è interconnesso: per creare rapport, l’io non deve essere ipertrofico, e per non avere un io ipertrofico occorre essere flessibili e pazienti e possedere il senso dell’humour, in modo da non dare eccessiva importanza alle cose e sapersi accettare come essere umano, saper assorbire le sconfitte e non temere il giudizio degli altri.

Il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi è accettarci sempre, nella consapevolezza che la vita è difficile, soprattutto prima della maturità, e piena di difficoltà per tutti, e che gli ostacoli che incontriamo sono necessari per stimolarci ad impegnarci e a migliorare sempre. Pertanto la cosa più sbagliata è autoingiuriarsi, denigrarsi e rifiutarsi quando le cose si mettono male. E non dovremmo neanche dimenticare che ciò che a noi, oggi, può apparire assurdo e ingiusto e chissà quale  tragedia, si rivelerà in un modo o nell’altro la nostra fortuna nel medio lungo periodo. (1) Per diventare bravi occorre l’esperienza e l’esperienza nasce dall’azione, dalla pratica e dagli errori, e quindi anche dai fallimenti. E’ indispensabile accettarci per quello che siamo, ma anche rimboccarci le maniche ed elevarci, altrimenti saremo sempre insoddisfatti, nervosi, scostanti, aggressivi e troppo esigenti con noi stessi e con gli altri.

Più non ci accettiamo o rifiutiamo, più peggioriamo la situazione, perché se ci sentiamo una nullità non possiamo rendere al massimo delle nostre potenzialità. Accettarsi significa anche  volersi bene, percepirsi come una persona normale e perbene, ossia avere una buona autostima. Per stare bene, a prescindere dai risultati  ottenuti finora, dobbiamo accettarci sempre: la regola delle tre “A” (accettarsi, approvarsi e amarsi) non deve mai essere dimenticata! La realtà è difficile per tutti, e tutti passano attraverso periodi di crisi, ma manco a farlo apposta proprio dopo ogni crisi facciamo un bel salto di qualità!

Le qualità essenziali che ci consentono performance elevate sono, dunque, l’amore incondizionato per se stessi, l’attitudine al rischio calcolato e una forte determinazione e/o autodisciplina e/o passione, nonché la capacità di prendere iniziative e di creare rapport con gli altri, e quella di perseverare nei propri intenti superando le difficoltà con pazienza e costanza.  Ovviamente, a questi fattori vanno aggiunti anche la competenza, la flessibilità – ossia il sapersi mettere almeno temporaneamente nei panni dell’altro – ed il senso etico della vita: in tal modo saremo degli esempi viventi dotati di grande carisma. 

Potrebbero sembrarti tanti e difficili i requisiti necessari per ottenere successo. In realtà è tutto molto semplice: per diventare padroni della propria vita basta acquisire tante buone abitudini, il che significa soprattutto stare lontano dagli eccessi e dai vizi.

Semplificando ancora di più il discorso possiamo affermare che le persone che riescono nella vita sono quelle che hanno il morale sempre alto. Infatti è il morale alto che consente ad un campione di vincere le gare ed è il morale alto che consente alla squadra ultima in classica, che ormai non ha nulla da perdere, di battere inaspettatamente una squadra blasonata ma momentaneamente col morale a terra. Quando abbiamo il morale alto siamo capaci di prestazioni superlative e non abbiamo paura di nulla: siamo invincibili! Il morale alto deriva  da una percezione elevata di se stessi, il che potenzia i muscoli e la mente e ci consente di fare cose straordinarie. Grazie al morale alto il piccolo Davide sconfisse il gigante Golia! Avere una elevata percezione di sé diventa una profezia autoavverante; al contrario una pessima percezione di sé ci condanna al fallimento!

Parlare di morale alto o basso oppure di emozioni è praticamente la stessa cosa. Le emozioni rappresentano l’interazione tra mente e corpo operata attraverso il cuore che accelera o decelera le sue pulsazioni influenzando così il ritmo respiratorio ed il sistema neuro-ghiandolare, scatenando nei casi estremi vere e proprie tempeste emotive negative (ad esempio il panico), o al contrario l’estasi (come nell’orgasmo).   

Coloro che riescono nella vita sanno gestire bene le loro emozioni, non le negano, perché come dice Anthony Robbins “… tutte le emozioni sono al nostro servizio”. La distinzione tra emozioni positive e negative ci trae in inganno perché se ce ne sappiamo servire sono tutte utili. Ogni emozione impropriamente detta negativa (paura, rabbia, frustrazione, delusione, senso di colpa, senso di inadeguatezza, rancore, gelosia, ecc.) rappresenta un messaggio del corpo-inconscio che ci sta a dire che dobbiamo cambiare approccio altrimenti continueremo ad avere risultati negativi. Se le comprendiamo in tempo, possiamo prevenire le crisi vere e proprie che sono alcune volte  devastanti. Cambiare approccio significa cambiare le proprie credenze da limitanti in potenzianti.

Ecco allora come stanno veramente le cose: le persone di successo sono mosse da credenze potenzianti, al contrario di quelle perdenti che sono mosse da credenze limitanti. Il carburante che fa funzionare l’organismo sono proprio le convinzioni e i pensieri dominanti che da esse scaturiscono: dai pensieri nascono poi le azioni e i comportamenti.  Le convinzioni potenzianti ci consentono di avere il morale alto e di attingere alle nostre potenzialità inconsce praticamente inesauribili, mentre le convinzioni limitanti ostacolano i processi biologici dell’organismo facendoci sentire stanchi e sfiduciati in partenza. Le convinzioni agiscono sulla postura e sul modo stesso in cui pensiamo e respiriamo: quando respiriamo male le energie scarseggiano e il morale è a terra.

Sono dunque le convinzioni le leve che ci consentono di riuscire più o meno bene nella vita! A questo punto dobbiamo chiederci qual è la convinzione potenziante presente in tutte le persone vincenti, perché essendo essa in comune a tutti, vuol dire che è proprio essa la leva più potente per la riuscita personale. Ebbene, la credenza più importante è la fiducia in se stessi! E si tratta della credenza più importante, e quindi della leva del successo più potente, perché in realtà essa è olistica, ossia racchiude quasi tutte le altre qualità che abbiamo visto precedentemente. Per esempio, quando manca la fiducia in se stessi anche il morale è a terra! E’ come se la tua automobile (ossia il tuo corpo) avesse le gomme sgonfie per cui non puoi muoverti agevolmente, né tanto meno rapidamente! Qualunque sforzo, quando non credi in te stesso, è praticamente vano, perché ti “sgonfi” facilmente alle prime difficoltà. E dire che sei col morale a terra o senza benzina (senza energie) è praticamente la stessa cosa. In questi casi devi muoverti molto di più, devi respirare a pieni polmoni e cominciare a rivitalizzare il tuo corpo. Il movimento (soprattutto la corsa) è importante perché produce endorfine che alzano il morale.

Manco a farlo apposta, chi crede in se stesso conduce spesso una vita sportiva intensa e perciò gode di uno stato di salute eccellente; e ritrovandosi a disposizione molte energie, ha una grinta invidiabile e la costanza e la pazienza necessarie per perseverare nel raggiungimento dei propri traguardi. Soltanto chi crede in se stesso ha sempre il morale alto e riesce ad avere abitualmente prestazioni al di sopra della media. Credere in se stessi significa che i due emisferi cerebrali funzionano all’unisono per cui siamo creativi e razionali allo steso tempo. Pertanto, soltanto chi crede in se stesso è pieno di iniziative, è sempre pronto a mettersi in gioco e ha una passione travolgente, nonché autocontrollo e forza di volontà notevoli. Soltanto chi crede in se stesso ha anche una fiducia immensa nella vita e nel prossimo e non vede limitazioni o barriere intorno a sé: in definitiva non si lascia fermare dalle paure!

Chi crede in se stesso non si accontenta di risultati da poco,  ha sempre obiettivi grandiosi e a lunga scadenza, ed è sempre impegnato e stimolato al massimo: non si annoia e non ha tempo per  lamentarsi! Tutti i veri campioni e i formatori eccellenti credono ciecamente in se stessi!

La fiducia in se stessi ci fa vedere le cose già realizzate in quanto comporta un’autoimmagine positiva che rappresenta di per se stessa una profezia autoavverante. E’ proprio questo il suo enorme potere! Credere in se stessi significa agire come se fosse impossibile fallire. Purtroppo le profezie autoavveranti si verificano anche quando si ha un’autoimmagine negativa, ossia scarsa fiducia in se stessi. In questi casi, vedendosi pieni di difetti e immeritevoli, si finisce per auto sabotare inconsciamente le proprie stesse iniziative e si collezionano fallimenti a ripetizione perché l’inconscio resta sempre fedele all’immagine di sé anche quando è negativa e fallimentare.

Come ci ricorda il formatore spirituale Roberto Aita, Gesù Cristo disse che ci sono due grandi forze nella vita di una persona e sono la paura e la fiducia in se stesso: queste forze sono inversamente proporzionali tra loro, ossia se aumenta la paura diminuisce la fiducia, e viceversa.  

In conclusione, se è vero che credere in se stessi è il cardine dello sviluppo personale e del successo, ne consegue che un’immagine inadeguata o limitante di sé ci taglia le gambe e ci rende perdenti! E dunque credere in se stessi significa avere una elevata percezione di sé (autostima), significa fare le cose con passione e con impegno, significa avere la certezza del risultato finale anche quando ci sono ostacoli e ritardi, significa anche avere una elevata soglia di sopportazione del dolore e tanta pazienza perché la vita ci mette tutti, compresi i campioni e i leader, continuamente alla prova e ci sorride soltanto quando siamo veramente meritevoli e grati! Credere in se stessi significa accettarsi, approvarsi ed amarsi sempre, anche nei momenti difficili! 

Nota

(1) Vedi a tale proposito l’articolo “La sfortuna è la tua fortuna”. 

63 Commenti

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  • Anthony

    Ciao Pasquale, non ho smesso di seguirti, anzi è mia premura leggere ogni tuo nuovo articolo, ti ammiro sempre di più un sincero abbraccio e continua pure così, grazie ancora!

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    • pasqualefoglia

      Ciao Antonio,
      non l’ho mai messo in dubbio. Ricambio la tua stima!
      1abbraccio

  • Pasquale Foglia

    Ciao Massimo,
    i miei complimenti più sinceri!

    1abbraccio
    Pasquale

    Rispondi
  • Massimo Sardo

    caro Pasquale ho riletto a distanza di un anno il tuo articolo e il mio commento di marzo 2010,è proprio così,dalle disavventure della vita ,se riusciamo a coglierne gli aspetti di lotta che fanno emergere da dentro di noi energie che non pensavamo di possedere,allora la vita nostra si trasforma e diventiamo altro,facciamo altro,cose che non pensavamo mai di poter fare,e invece la storia che ogni problema nasconde nuove opportunità è proprio vera,per me lo è stato e vivo un nuovo capitolo piu bello e piu ricco della mia vita,con l amore assoluto per il mio mondo e quello del mio adorato figlio,che mi da la forza è l energia di mettermi indiscussione e fare fare fare ,ad maiora amico mio,con affetto massimo

    Rispondi
  • Pasquale

    Carissima Paola,
    grazie per i complimenti. Se vuoi fare passi da gigante ti consiglio la lettura dei miei due saggi:
    1) La felicità a portata di mano;

    2) Se vuoi sbloccarti lanciati!

    3)….. ebook a breve.

    Per un eventuale acquisto ti prego contattarmi su:
    pfoglia2@gmail.com;
    oppure pfoglia2@libero.com

    1abbraccio
    Pasquale

    Rispondi
  • Paola

    Vorrei farle i miei sinceri complimenti per questo articolo, come per gli articoli precedenti che ho avuto il piacere di leggere. Sono molto affascinata al percorso verso la felicita’ nonche’ dalla psicologia che guida questo percorso “educativo” dei nostri pensieri. Sarei interessatissima a saperne quando più possibile a riguardo, mi piacerebbe molto che una persona saggia come lei potesse guidarmi con letture costruttive!! Attendo con ansia i suoi consigli/suggerimenti.

    Paola

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  • Angelo

    Sei un grande Pasquale!!!

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Angelo,
    semplicemente grazie!
    Pasquale

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Massimo,
    l’errore più grosso che facciamo, senza rendercene conto, è fare visualizzazioni negative, ossia rappresentarsi film mentali di disvalore e decadenza.
    Se è vero che le visualizzazioni sono così potenti perché aiutano i campioni sportivi a superare i primati e salire sul podio più alto, è altrettanto vero che esse funzionano anche al negativo… come del resto la legge di atrazione. Sono certo che hai capito l’antifona….
    Buttati nell’azione e fai tanta esperienza! Grazie.
    Pasquale

    Rispondi
  • massimo sardo

    ciaoPasquale,bravo,il tuo articolo va al nocciolo della questione,e anche reiterando il concetto dell errore che porta alla fine al risultato finale sperato.La nostra società che bada al risultato annichilisce le persone che non osano,perchè la paura dellinefficacia,dell inefficienza,porta alla paralisi dell azione,invece solo sbagliare,piangere,stare nella polvere e rialzarsi come Neruda insegna nella sua splendida poesia porta alla felicità finale,dopo varie tribolazioni.in questo momento sono nel buio ,ma continuo alottare ,a vivere,piangere,ridere,perchè già so dentro di me che alla fine vedrò la lucedel cambiamento che va assecondato come la vita che deve cambiare….sempre
    un abbraccio massimo

    Rispondi
  • Angelo

    L’entusiasmo è un buon strumento ma non basta..unito all’Anima ed all’Intelligenza forma un ideogramma ecco la pianta ma non il territorio: esso rimane tutto da scoprire senza fine. L’unica verità assoluta è che al mondo esistono tente nobili anime, cerchiamole, conosciamole e cresciamo perchè ogni uno, nel suo fardello è in grado di darci “doni” importanti per cresce e condividere con il mondo intero!
    Un abbraccio cordiale al mio grande Amico Pasquale al quale debbo un mondo di stima!
    Angelo e aggiungo Durante

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Angelo,
    effettivamente è così! Se riesci ad accendere una lampadina, se ne accendono anche tante altre a tua insaputa…. Ma la luce è sempre luce e l’entusiasmo è alle stelle!
    Con stima e amicizia
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Buon pomeriggio, carissimo Pasquale, sono fortemente convinto che le Tue attività corrono a 1000 ed io ho pensato di passare un attimo per salutare un carissimo Amico, Pasquale Foglia!

    Tutto regolare, il tempo corre come sempre…ed io cerco di stargli sempre davanti, è fatica è salita ma questa è la vita: ho la guidi oppure ti fai trascinare!! Meglio la prima, ripaga sempre!

    Codiali saluti Pasquale.
    Angelo Durante

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Stefano,
    detto da te che sei esperto in un campo nel quale io non mi sono ancora? mai? cimentato, mi fa veramente piacere.

    Sei in gamba e giovanissimo e ti auguro di avere tantissimi successi.
    Pasquale

    Rispondi
  • stefano bresciani

    Ciao Pasquale,
    è un vero piacere conoscerti.
    Che dire del tuo articolo se non un profondo e sentito GRAZIE per l’originalità, la chiarezza dei contenuti e soprattutto la motivazione che sei riuscito ad incrementare in me stesso.

    GRAZIE perchè sei riuscito in maniera esaustiva e quindi lunga quanto basta per spiegare il nocciolo dell’argomento.

    GRAZIE per aver elencato tutti le caratteristiche della persona che crede in se stessa, soprattutto perchè mi ci ritrovo in ognuna di queste, nonostante non abbia mai fatto corsi motivazionali di PNL… sono sempre stato una fonte inesauribile!

    GRAZIE perchè ora ho le idee chiare su uno dei miei prox obiettvi: sto abbozzando un infoprodotto correlato a questo argomento e se – pardon QUANDO – il mio lavoro sarà finito mi auguro tu possa concedermi di riportare questo meraviglioso articolo nella parte introduttiva dell’ebook.

    con stima,
    Stefano

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Daniele,
    ti è mai capitato di cercare un luogo, e vai 100 volte avanti e indietro, gli passi davanti ogni volta, ma non lo riconosci? Ecco tu sei passato davanti a un luogo (articolo)”molto bello e molto interessante” e non hai capito che è proprio quello che stai cercando:

    l’autostima non è altro che la fiducia in se stessi o credere in se stessi.

    E infatti l’articolo comincia proprio così:

    La leva più potente per raggiungere il successo è credere in se stessi. Se credi in te stesso niente può fermarti!

    Rileggi più attentamente l’articolo e fammi sapere.
    Pasquale

    Rispondi
  • daniele

    ciao pasquale ho letto il tuo articolo per caso, ho messo sul motore di ricerca autostima e mi è uscito il tuo articolo.volevo dirti che l’articolo è molto bello e molto interessante, ma parla del fatto che è giusto avere l’autostima, fiducia in se stessi e rischiare. ma quello che mi chiedo io è come si fa a raggiungere la fiducia in se stessi, che procedimento bisogna seguire, io so che la fiducia in se stessi è tutto ma come ci si arriva ad averla???questo è il problema..grazie e un abbraccio Daniele

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Carissima Stefania,
    i tuoi complimenti mi hanno quasi fatto arrossire! Grazie di cuore. Un abbraccio
    Pasquale

    Rispondi
  • Stefania Montefusco

    Grazie, Pasquale per queste riflessioni ancora una volta avvincenti. Nel tuo saggio “La felicità a portata di mano” dicevi una grande verita, “é la paura che ci fotte”. In questo articolo ribadisci il concetto puntando al medesimo obiettivo: spronare ad affrontare le difficoltà piccole e grandi, senza remore, senza timori perchè la fiducia in se stessi è un autentico asso nella manica. Mi è capitato ultimamente di dover affrontare delle prove che fino a qualche tempo fa mi spaventavano: l’eco delle tue parole mi ha incoraggiata e il risultato è stato positivo. Grazie, davvero e continua ad offrirci il sostegno prezioso della tua filosofia.

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Graziella,
    sei un tesoro inestimabile. Ti ho preso in simpatia dal primo momento che ricordo come se fosse ieri. Mi farebbe piacere se fai un saltino… su supereva: lì sento la tua mancanza!
    Un abbraccio
    Pasquale

    Rispondi
  • graziella

    complimenti pasquale è sempre con immenso piacere che leggo e..rileggo i tuoi articoli e non sai quanto bene riescano a farmi…sono tre anni che ci conosciamo e credo di non averne perso uno ,inizialmente mi hanno aiutata a superare dei momenti critici della mia vita(credimi l’hanno fatto)per questo la grande affezione nei tuoi confronti,… non posso far altro che ringraziarti ed augurarmi di leggere al più presto il tuo nuovo libro tanti tanti saluti graziella

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    il cervello rettiliano, che si trova dietro la nuca, è la prima forma di cervello dell’uomo che poi si è evoluto sempre più fino a espandersi nell’emisfero destro del cervello che è appunto una sua promanazione. E’ come se avesse abdicato le sue funzioni inconsce e istintive a favore dell’emisfero dx.
    Contemporaneamente all’em. dx si è formato anche l’emisfero sin. che come sai agisce in contrapposizione perché rappresenta il libero arbitrio.
    Quanto al metodo Psych-K, niente di nuovo su questo schermo. Per equilibrare i due emisferi devi prima correggere le vecchie credenze e le programmazioni inconsce, cosa di cui ho parlato nella “trilogia” che tu conosci bene.

    Il fascino misterioso delle sigle è immenso! Credi davvero che sia così facile (come fanno credere) equilibrare i due emisferi?

    Ricordo ancora molto bene quando comprai la bicicletta da corsa nuova immaginando che avrei vinto tutte le gare……

    Non è mai tutto oro quello che luccica. La verità, caro Angelo, è una sola: se non fai nel mazzo non vai da nessuna parte. Ma è anche vero che ad ogni sforzo corrisponde un premio, prima o poi. Cari saluti.
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Buon giotno carissimo Pasquale,
    è l’alba, una piccola riflessione prima di iniziare la giornata e proprio per questo il tuo Articolo è proprio indicato! In questi giorni sto cercando di mettere a punto, sincronizzando, il cervello rettiliano con i due emisferi destro e sinistro, compresa la corteccia cerebrale; è importante rappresentarsi nella mente per immagini, la rappresentzione grafica di questi elementi importanti e nel contesto capinerne le dinamiche dfunzionamento. Ho compreso l’importanza di fare il “mediatore” tra queste intelligenze per ottenere ciò che è il meglio per la mia persona; non è affatto semplice, anche perchè, spesso, a far da padrone, sono le situazioni esterne alla mia pesona, quelle dettate dai casi, quelle dettate da esigenze altrui e quindi gli elementi in campo sono di una molteplicità espansiva sempre in crescita. A proposito, di recente, mi hanno suggerito una nuova disciplina, che a quanto pare è molto interessante ed anche se non la conosco, intendo chiederti se ne sei Tu a conoscenza, si tratta del PSYCH-K e che con grande semplicità ed efficacia mette in equilibrio i 2 emisferi dx e sx del cervello umano. Sono da anni sulla strada della concordanza mentale dei miei elementi e se esiste qualche nuova opportunità di imparare nuove strategie, perché rinunciare? Ritengo la via dell’apprendimento, mai finita e la curiosità mi stimola sempre ad andare avanti, è grazie proprio alla curiosità, grande alleata, ed una buona dose di umiltà che l’uomo procede verso la crescita interiore, acquisire saggezza e libertà oggi, come sempre è una priorità assoluta verso una vita significativa e gratificate, dove l’annullamento delle condizioni spazio\temporali, riempie le giornate, le settimane, i mesi e gli anni di gratificanti stimoli continui ad andare avanti con gusto per i sentieri della vita. Caro Pasquale, spero di riuscire bene a guidarela mia “Ferrari”, non per le strade della competizione ma sulla pista della mia vita e raggiungere dei traguardi sempre migliori che mi diano saddisfazioni personali e mi facciano comprendere inoltre che importanza abbia questo contesto quando è possibile dividerlo con le persone che ci vogliono bene ed insegnare pure a loro con consapevolezza, i meccanismi consci ed inconsci della mente affinche possano usufruire degli strumenti che detengono anche loro per natura e possano comprendere tutte le potenzialità a disposizione. Lo Spirito è il complemeto di tutte queste funzioni, le raggruppa tutte e ne trae il vero gusto della vita!! Basta saperlo ma semplice, talvolta non è a causa delle continue distrazioni a ui siamo sottoposti continuamente, istante dopo istante nella vita moderna.
    Cordialmente al mio Amico Pasquale, un saluto!
    Angelo Durante

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Massimo,
    eco il link che mi hai chiesto:
    http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/73/la-sfortuna-e-la-tua-fortuna

    In effetti si tratta della vecchia rubrica di più chepuoi, quela delle ultimissime.

    Qui puoi trovare anche la terza parte de: Una scoperta importante: tutta la verità sulla mente e tantissimi altri articoli.
    Buona serata.
    Pasquale

    Rispondi
  • Massimo Giombini

    Ciao Pasquale sono ritornato a leggere il tuo
    articolo “la leva piu’ potente:credi in te stesso”
    ho riscontrato, una profonda, ma nello stesso tempo semplice analisi dei meccanismi, necessari per trovare le convinzioni che ti permettono di vivere a 360 gradi credendo principalmente in te stesso. Colgo l’occasione per chiederti come posso
    leggere l’articolo che tu suggerisci”La sfortuna e’ la tua fortuna” ti ringrazio tanto e salutandoti ti auguro buone feste alla prossima. ciao

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Francesco,

    ti sono grato per questa tua testiomonianza e ti auguro ogni bene. Credi sempre in te stesso!

    Pasquale

    Rispondi
  • Francesco

    Caro Pasquale,
    le tue parole mi infondono fiducia e coraggio ringrazio cristo che esistono persone come te in grado di ispirare gli animi delle persone…in mezzo a questo mare di parole inutili nelle quali siamo immersi questa è una boccata di ossigeno enorme credo che non ci sia null’altro da aggiungere grazie di esistere

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Lorenzo,
    la crisi è la rincorsa necessaria per spiccare un salto più alto! Abbi sempre un concetto elevato di te stesso, anche se dovessi apparire arrogante! E’ meglio essere arroganti e sicuri di sé che pieni di dubbi e cacasotto!
    Ti auguro il meglio. Grazie.
    Pasquale

    Rispondi
  • Lorenzo

    Sono commosso e confortato dalle Tue parole.
    Mi trovo in un momento di creisi e le Tue idee mi trascinano nella speranza di poter riuscire a continuare a vivere serenamente e senza aver sempre
    dubbi,sensi di colpa e a sottovalutarmi.
    Ti auguro Tutto il Bene che desideri.
    Ciao

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  • isabella

    caro pasquale
    è così bello vedere che rispondi a tutti i commenti lasciati. spero che ritroverò la forza per superare questa mia crisi , ricordando che ci sono persone onoste e buone e che vogliono ancora amare.
    perchè è sempre più facile credere alla cose brutte che alle cose belle? voglio confidare in me stessa e rinnamorarmi e perdonare le persone che mi hanno fatto male. come posso riconoscere le persone che mi fanno del male? purtroppo in passato non ho saputo riconoscerle ed eccomi ferita e a pezzi

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    • pasqualefoglia

      Ciao Isabella,
      la vita è fatta di esperienze spesso dolorose. Purtroppo nessuno ci insegna l’arte di vivere. E quindi facciamo tantissimi inevitabili errori. Così è per tutti. Per non fare errori c’è un solo rimedio: stare attenti agli eccessi! Quando si eccede si sbaglia sempre. Il guaio è che gli errori, non solo nostri, iniziano troppo presto e dopo possiamo soltanto metterci una pezza. Ma possiamo anche sostituire l’intero pezzo: ed è quello che io ti consiglio. Morto un papà se ne deve fare subito un altro! Non si può stare troppo tempo a rimpiangere il vecchio papa e aversare lacrime, o a fare il mea culpa perché le cose peggiorano! Perciò è meglio imbellettarsi e sorridere tanto. Tanti auguri!

  • roberto liano

    VI ASPETTO TUTTI ALL’HAPPY DAYS.
    NATURALMENTE GRATIS……….Roberto.

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  • roberto liano

    Grazie ragazzi ,vi voglio bene,finalmente ho capito che al mondo non si è mai completamente soli,persone come voi sono la forza dell’anima.ciao a presto .Roberto.

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  • sabato

    ciao Roberto , io abito in un bellissimo paesino della Brianza , non molto distante da Pavia , perciò sarei veramente contento di assaggiare la tua pizza , e ti auguro tanta , ma tanta fortuna !

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  • roberto

    scusate ho fatto confusione con il nome ,il mio messaggio era per Sabato,comunque l’invito alla pizzata, è naturalmente per tutti e due ciao. Roberto

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  • roberto

    Caro Pasquale, non preoccuparti, non mi hai scoraggiato, anzi ti ringrazio dei conscigli che mi hai dato, li accetto più che volentieri,comunque io vado dritto e sono più che determinato, ora mai ho tutto radicato nel cervello,dubito che qualcuno riesca a farmi cambiare idea,so di valere non meno di tutti,ma uguale e so che ce la farò
    CI CREDO….
    Mi farebbe un inmenso piacere poterti fare assaggiare le mie pizze, sono a pavia!
    ciao Roberto.

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    • pasqualefoglia

      Ciao Roberto,
      sono molto distante da Pavia, ma ti auguro con tutto il cuore tanto successo. Sarò virtualmente presente alla inaugurazione della tua pizzeria! Pasquale

  • sabato

    Ciao Pasquale ,non volevo scoraggiare Roberto , ma soltanto fargli aprire gli occhi , nella vita ,come nel lavoro ci vuole anche un buon pizzico di fortuna e auguro con tutto il cuore a Roberto di averne tantissima ,e poi sarei veramente felice di mangiare la sua pizza !
    A proposito da dove scrive ?

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    • pasqualefoglia

      Caro Sabatino,
      lo so che il tuo intento è ultra positivo. E’ l’interessato che deve ascoltare i consigli senza scoraggiarsi. Tuttavia anche l’entusiasmo esagerato è pericoloso! Ci vuole sempre equilibrio. Un abbraccio. Pasquale

  • sabato

    a Roberto che non ho il piacere di conoscere , voglio soltanto dire che a parte gli incoraggiamenti bellissimi di Pasquale sono tanti i requisiti che occorrono per aprire una pizzeria : il luogo , la frequentazione , il parcheggio ,e soprattutto il tasso d’interesse che ti chiede la banca ,perchè se ho ben capito non hai un quattrino , fai conto che devi lavorare accantonando ogni giorno parte dell’introito per pagare gli interessi , ma non pensare che ti voglio scoraggiare , assolutamente ! E’ che bisogna aprire bene gli occhi , ti auguro una fortuna immensa !

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    • pasqualefoglia

      Ciao Sabatino, è un piacere sentirti e sapere che stai bene. Pasquale

  • roberto liano

    Caro Pasquale ti faccio i complimenti per quello che hai scritto, mi hai dato gia adesso inmenso coraggio, vedi; ho intenzione di mettermi in proprio aprendo una piccola pizzeria al trancio, so che ci saranno innumerevoli dificoltà, e non ho fondi, tutti mi dicono che è inpossibile, non ce la farai mai, non sei esperto, ce ne sono gia tante,rischi di non pagare i debiti,ecc..
    ma a me piace moltissimo l’idea diprovarci, anche per cambiare il mio stato di vita che è pessimo,per riuscire a fare stare meglio la mia famiglia, ma a volte penso se avessero ragione?
    ma io ci voglio provare anche se non ho il becco di un quattrino,voglio migliorere la mia vita, FACCIO BENE? grazie sei un grande Roberto.

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    • pasqualefoglia

      Caro Roberto,
      complimenti a te per il tuo coraggio! Ogni volta che hai qualche dubbio, o qualcuno cerca di scoraggiarti, sentiti ancora più fiducioso e più sicuro! Fa’ sentire importanti i tuoi clienti, accoglili sempre con un sorriso contagioso, non lamentarti mai con nessuno e neanche con te stesso, cerca di sprizzare fiducia da tutti i pori, applichi un prezzario equo e offri un prodotto genuino e sano. Vedrai che spariranno persino le difficoltà iniziali. Tantissimi auguri da parte mia! Pasquale

  • monica giovine

    Complimenti Pasquale,
    è bellissimo questo articolo!
    Un caro saluto,
    Monica

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    • pasqualefoglia

      Grazie Monica, sei molto gentile, e detto da te che sei una grandissima esperta mi da tanta gioia. Auguri anche a te per i tuoi bellissimi articoli che non manco mai di leggere attentamente. Pasquale

  • Ilaria

    Ho apprezzato davvero questo articolo: sono sulla stessa frequenza di pensiero.
    Grazie e cordialità.

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    • pasqualefoglia

      Grazie, Arianna, per l’apprezzamento e complimenti anche a te! Pasquale

  • Cesare

    Carissimo Pasquale i miei più sentiti complimenti per i tuoi articoli e per i tuoi lavori !!
    Un caro saluto e a presto….

    Cesare Salatino

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    • pasqualefoglia

      Carissimo Cesare,
      sono felice di sentirti perché mi ricordo del tuo sorriso assai simpatico e coinvolgente. Grazie! Pasquale

  • Cristina

    bell’articolo, è un pò quello che penso e lei l’ha espresso molto bene.Complimenti, la cosa che più mi ha colpito è la semplicità con la quale ha spiegato l’argomento, in modo da essere compreso a pieno da tutti. Grazie,continui ad infondere incoraggiamenti,fanno bene all’animo e lo rafforzano.Cristina

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    • pasqualefoglia

      Ciao Cristina,
      ti ringrazio tantissimo.

  • Massimo Giombini

    Ho appena terminato di leggere l’articolo, sono come dire ancora emozionato, dalla saggezza, dalla analisi e dalla semplicita’della tua tesi. Mi hai dato veramente la giusta e la sola leva per affrontare il peso da sollevare nella realta’e per sentirmi, libero di essere me stesso, ossia come suggerivi: di amarmi di approvarmi e di accertarmi ti ringrazio un sentito saluto ciao Massimo

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Massimo,
      tantissimi auguri e ringraziamenti da parte mia.

  • graziella

    Grazie Pasquale per avermi parlato del”dubbio”,grazie per avermi messo di fronte a tutti i miei “se”,grazie per avermi scrollata,incoraggiata a decidere,a non avere ripensamenti,grazie per avermi aiutata a tirar fuori il mio coraggio camuffato da prudenza.
    Con gratitudine Graziella
    P.S. FEDE e’ sapere he L’UNIVERSO ci sostiene sempre!!!…(nel momento del bisogno ci arriva sempre la parola giusta al momento giusto)…basta essere sintonizzati.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Graziella,
      lo credo anch’io: nel momento del bisogno ci arriva sempre il suggerimento giusto. A volte si presenta anche sotto forma di critica, di dispiacere, di brutta notizia; e dobbiamo essere noi a vedere il lato buono della medaglia. Perché ogni cosa e ogni caratterisitica ha sempre una parte buona e una cattiva. Con affetto.

  • sabato

    Caro Pasquale , ho letto l’articolo insieme alla mia nipotina Francesca di 15 anni , che dovrebbe fra poco iniziare il secondo anno di liceo , l’ha trovato bellissimo ,aggiungo da parte mia che tutto il contenuto dell’articolo è fatto di valori che nella vita sono fondamentali , soprattutto se si lavora nell’ambito del privato e bisogna ( bisognava ) confrontarsi tutti i giorni , un abbraccio sincero Sabato .

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Sabato,
      abbraccia la tua nipotina Francesca da parte mia e dille che, siccome l’articolo le è piaciuto, sicuramente la sua vita correrà come una Ferrari, veloce e ricca di soddisfazioni.
      Quando i valori sono sani, anche il “motore” è integro e potente! Ti sono grato.

  • daniela

    caro Pasquale
    articolo ottimo anche se un pò prolisso e lungo-
    Aggiugerei che la fede può essere un buon incentivo per superare le proprie paure e migliorare la fiducia e l’autostima, sapendone cogliere i segni nella quotidianità!
    un saluto affettuoso

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Daniela,
      forse hai ragione: ma è un difetto la prolissità se serve a farci capire senza lasciare il minimo dubbio? Fede è sinonimo di fiducia (in se stessi, nella vita, in Dio), quindi è credere in se stessi. Grazie e a presto.

  • Gabriella

    Caro Pasquale…come sempre esaustivo e mirato.
    Mi ci trovo davvero in quello che hai scritto. Bravo!Ciao, Gabriella

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Gabriella,
      siamo sulla stessa lunghezza d’onda! Grazie.

  • Claudio

    complimenti, hai scritto un articolo eccellente che può aiutare tanti a realizzare i propri sogni.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Claudio, ti ringrazio, anch’io leggo i tuoi articoli e li trovo sempre interessanti e ben fatti. Anzi probabilmente siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

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