Quando ho iniziato a scrivere questa serie di articoli sull’I Ching e il Coaching  pensavo di raccontarvi soprattutto come i responsi dell’I Ching possono essere letti per capire se abbiamo scelto “correttamente” il nostro obiettivo o se siamo sulla strada giusta per ragiungerlo.
Ma il commento di Lucia mi ha fatto ricordare che l’I Ching, o Libro dei Mutamenti, ha diverse e molteplici modalità per fare Coaching.
Quindi, Grazie Lucia!

Considerate il libro dell’I Ching come il vostro Coach.

Vi sembra assurdo?
In realtà questa affermazione ha una spiegazione perfettamente logica: quando si ha abbastanza confidenza con il testo dell’I Ching il libro funge da interlocutore per il dialogo interno permettendovi l’analisi transazionale, la variazione di posizione percettiva e la negoziazione tra le parti fornendo, di volta in volta, punti di vista diversi e ampliamenti della vostra mappa del mondo.

Come fa a fare tutto questo?

Razionalmente posso dirvi che non è il libro dell’I Ching, ma siete voi che ponendovi le domande e interpetando le risposte siete praticamente costretti a dialogare con le vostre parti o a porvi da un punto di vista diverso o addirittura in un ruolo diverso a seconda dei casi.

Io sono razionale solo quando devo, quindi mi piace considerare l’I Ching come un’altra persona: il mio personale Life Coach!

Esaminiamo alcune analogie e differenze che ci sono tra il lavorare con un Coach e consultare l’I Ching, ovviamente per ottenere gli stessi risultati di raggiungimento degli obiettivi e crescita personale:

  •  il Coach ha un costo, l’I Ching no
  •  il Coach è sempre disponibile, entro limiti ragionevoli di tempo. L’I Ching è sempre disponibile.
  •  Il Coach adegua il suo linguaggio al tuo, si sforza di capirti. L’I Ching usa l suo linguaggio e spetta a te adeguarti e capirlo.
     
  •  Il Coach ti pone le domande “giuste” e necessarie. L’I Ching risponde alle tue domande, quindi la fatica di fare le domande giuste e necessarie spetta a te
  •  il Coach ha con te un accordo, in termini di tempi costi, obiettivi, e poi “ti molla” perché il suo obiettivo è metterti in condizione di camminare da solo. L’I Ching non ti molla mai.
  •  il Coach usa un linguaggio analogico e metaforico studiato apposta per te, per farti capire meglio e prima e per “facilitarti”. l’I Ching usa un linguaggio analogico e metaforico che, all’inizio, risulta spesso incomprensibile.

In sintesi: soprattutto all’inizio lavorare con l’I Ching è MOLTO più faticoso, però è gratis e ti segue per tutta la vita.

Il lavoro di coaching con l’I Ching presuppone 3 elementi “tecnici”:

  1. la costruzione dell’esagramma
  2. la comprensione del linguaggio del responso
  3. la lettura delle linee mobili

Iniziamo dalla costruzione dell’esagramma e, nei prossimi giorni, vedremo il linguaggio e la lettura delle linee mobili.

Il sistema più pratico per la costruzione dell’esagramma è quallo di usare 3 monete, attribuendo il valore 3 alla testa e 2 alla croce.
Lanciando le monete insieme si hanno 4 possibilità:
– 3 teste = 9
– 3 croci = 6
– 2 teste e 1 croce = 8
– 1 testa e 2 croci = 7
I numeri vengono trasformati in linee rappresentate come si vede nelle figure.

I Ching e Coaching: Le linee

I Ching e Coaching: Le linee

Il primo lancio corrisponde alla linea iniziale, la più in basso, e via via fino al sesto lancio che corrisponde alla linea superiore.

 

Si ottiene così un primo esagramma.

Se, ad esempio, i miei lanci hanno dato risultato 966898 otterrò come primo esagramma quello rappresentato in figura

I Ching e Coaching: esagramma con linee mobili
 I Ching e Coaching: esagramma con linee mobili
 
 Poi traformo le linee mobili:
  •  il 9 passa da linea intera mobile a linea spezzata fissa
  •  il 6 passa da linea spezzata mobile a linea intera fissa

e ottengo un secondo esagramma.

I Ching e Coaching: trasformazione dell'esagramma

I Ching e Coaching: trasformazione dell'esagramma

A questo punto tramite una tavola di conversione (di solito è contenuta nel libro) vado a vedere a quali responsi corrispondono i miei esagrammi e scopro che, nell’esampio riportato, il primo è il 3 La difficoltà iniziale e il secondo è il 46 L’ascesa.

Il seguito alla prossima puntata.
Lucia! ti sono utili queste informazioni?

9 Commenti

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  • Micca

    Grazie Carla per la tua risposta. ti faccio un’ultima domanda: è possibile che i ching rispondano a qualche cosa che tu nonhai chiesto ma che magari in quel momento è predominante sulla tua vita.
    sempre tornando al 29, la domanda era sul lavoro ma nella famiglia di chi l’ha chiesto c’è un genitore appena morto e l’altro che è in fin di vita. E’ possibile che l’oracolo abbia visto questo pericolo e non abbia risposto alla domanda sul lavoro?
    Grazie ancora

    Rispondi
    • carla fiorentini

      A Micca: assolutamente sì, è possibile ed è anche probabile. Per la spiegazione razionale del perché avviene puoi affidarti alla fisica quantistica, o al destino, o alle percezioni extrasensoriali, ma il fatto è che avviene abbastanza spesso che l’I Ching, o i tarocchi, rispondano a domande inespresse se sono davvero prdominanti nel nostro pensiero.

  • Carla

    Ciao Micca. Vediamo se riesco a districarmi tra le tue interessanti domande. Prima la più “facile”, e prendo il tuo esempio. Esce l’esagramma 29: tutt’altro che simpatico! Poniamo il caso che esca come segno unico, senza linee mobili. L’I Ching sostanzialmente evidenzia un pericolo. Però dice anche “se sei verace hai riuscita nel cuore, e quello che fai ha successo” Tra le varie interpretazioni, quella che mi convince di più è questa: quando sei in mezzo al pericolo, coltiva te stesso e la tua interiorità, così da poter utilizzare i momenti negativi per crescere e acquisire saggezza. L’immagine propone una sorta di canion e suggerisce di comportarsi come l’acqua: non opporsi, lasciarsi andare, ricordandosi di respirare. In questo responso trovo molte analogie con un buon amico, o un coach. Ci sono momenti di intensa sofferenza nella vita. Anche soffrire è un diritto. Negare il dolore sarebbe assurdo, ma il dolore ci aiuta a diventare migliori. Quando c’è un dolore, un lutto, è nostro diritto piangere. Però l’abbandono al dolore deve essere accompagnato dall’elaborazione interiore del lutto.
    Per quanto riguarda l’aspetto divinatorio, di cui ho parlato anche nel mio articolo sulle linee mobili, credo che le nostre azioni e pensieri costruiscano il nostro destino. Ciò che siamo determina, almeno in parte, ciò che saremo. Possiamo chiamare in aiuto la divinazione, la meditazione, la psicologia, la religione, o tutto insieme.
    Spero di essermi spiegata. E grazie per le domande

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  • Micca

    Ciao Carla,
    interessante quello che scrivi. Adoro il libro dei ching, ma ne ho anche un certo timore. Come se le risposte fossero una “condanna” a vivere per forza, ad esempio, una situazione negativa. Questo è un punto per me che rimane oscuro. Se esce, per es.,l’esagramma 29, dove èsegnalato un “pericolo” alcune edizioni parlano addirittura di”disgrazia”. che significa? E’ una prevsione del futuro? Allora questo implica credere che la nostra vita è segnata, oppure è solo che noi abbiamo la percezione di un pericolo, ma non è detto che esso si verifichi veramente. Insomma, tu parli dei Ching come di un personal Coach, concetto che condivido, ma allora come la mettiamo con l’aspetto divinatorio?
    Grazie davvero per la tua risposta

    Rispondi
  • Carla

    Cara Paola, non conosco i corsi che si tengono a Roma, mi spiace. Per conoscere l’I Ching ci sono molti testi, ma per me la base rimane sempre il testo di Richard Wilhelm, con la prefazione di Jung. E poi, e torno al parallelo tra l’I Ching e il coaching, prova, riprova, e lascia che ti parlino. Sicuramente ci sono alcune regole, sia quelle che ho iniziato a raccontare in questa serie di articoli, sia quelle che puoi trovare in numerosi testi, ma poi c’è la pazienza, l’attenzione e la sensibilità personale. Comunque GRAZIE, mi hai dato un’idea per un prossimo articolo.
    Buon Natale e Felice 2011

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  • paola

    salve Carla mi chiamo paola e mi sono imbattauta per caso nei tuoi articoli..ho letto che sei un esperta in lettura dei ching e avrei davvero tanta voglia di approfondire la loro conoscenza e la loro interpretazione.. puoi darmi qualche suggerimento? conosci corsi di formanzione che si tengono a Romase è sì a chi mi posso rivolgere se lo sai? grazie

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  • Samhorus

    Buongiorno,
    ho una domanda su I Ching:
    come mai nella seconda parte
    l’esagramma raffigurato non è uguale a i due trigrammi accanto.
    grazie
    Samuele

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  • Lucia

    Grazieeeeeee sto capendo qualcosa in più.. Mi piace leggere ciò che scrivi: volevo chiederti solamente un’altra cosa ma quando viene trasformato l’esagramma nel senso prima era un6 quindi linea spezzata e poi diventa 9 linea intera nella lettura delle singole linee andrò a rispettare il 6 o il 9?O il secondo esagrama lo devo leggere nel secondo libro?Scusa ti faccio tante domande :-)

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    • carla fiorentini

      Carissima Lucia, finché non hai preso totale confidenza con l’I Ching limitati a leggere la prima parte del libro, e fa pure finta che la seconda parte non esista: ti assicruro che già nella prima parte troverai tantissimo suggerimenti e consigli per l’autocoaching.
      A presto
      Carla

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