Libertà PsicologicaChe cosa si intende per Libertà Psicologica?
Con questo termine intendo la Libertà di Scegliere, di Decidere, di Agire in ogni Situazione di vita, in cui siamo Veramente noi ad Agire, ad Essere responsabili delle nostre azioni, a fare Veramente ciò che Sentiamo di fare e non schiavi di qualche nostro “difetto interiore”, come la paura, l’egoismo, l’attaccamento, la dipendenza, i pensieri negativi, ed altro ancora.
Vediamo ora qualche esempio di Libertà e di schiavitù Psicologica: dopo aver ricopiato questo schema su un foglio, scrivi subito dopo se ti ritieni Libero da quegli Aspetti Psicologici elencati precedentemente, e se per caso ti ritieni di esserne schiavo, spiega il perché e Come Vuoi Uscirne.
ASPETTI  PSICOLOGICI      

– La paura (di cosa?)
– L’ansia (verso che cosa?)
– L’attaccamento morboso (nei confronti di chi?)
– La dipendenza (di chi o di cosa?)
– L’egoismo
– Le sigarette
– L’alcol
– Le abbuffate
– L’ira
– La timidezza
– I pensieri irrequieti
– I pensieri negativi
– Le trasgressioni
– Le debolezze (quali?)
– Le tentazioni (quali?)
– Aggiungine altre tu stesso

Dopo aver risposto se ti Senti Libero o schiavo della paura, delle dipendenze, ecc, Osserva con cura le tue risposte e fai un quadro della tua Situazione Attuale.
Eri cosciente di questo tuo Stato?
Ti Senti sempre Responsabile delle tue azioni?
E’ Cambiato qualcosa in te dopo aver letto le tue personali risposte?
Vuoi Cambiare qualcosa delle tue Scelte e dei tuoi Comportamenti?
Se si Come?
Cosa Intendi Cambiare?
Questo Semplice Esercizio Ti può Aiutare a Prendere Coscienza della tua Libertà o della tua Schiavitù riguardo un tuo Comportamento perchè a volte non te ne accorgi, per il semplice fatto che sono azioni, o pensieri ed emozioni Automatiche, Abitudinarie, Ripetitive, di cui non prestiamo molta attenzione, o in cui non vogliamo pensare, ma li Rimuoviamo per paura di Dover Fare qualcosa per Cambiare noi stessi, per Migliorarci, e questa paura o disagio nel riconoscerlo può nascere dal fatto che occorre uno Sforzo personale per non fumare più, per non essere troppo attaccati a quella persona, per non dipendere da un’altra, ecc.
La Libertà non è solo quella fisica o quella comportamentale, ma richiede anche una “Capacità di Scelta” e di una Buona Scelta, non basta essere liberi di agire, ma Bisogna Agire Bene, non basta essere Liberi di Affermare qualcosa, ma Bisogna farlo con Cognizione di causa, non basta essere Liberi di Comportarsi, ma E’ Bene Comportarsi senza far soffrire gli altri.Libertà Psicologica
Secondo me la Vera Libertà comporta anche il “Dare una Giusta Direzione” a questa nostra Libertà di Scegliere e di Decidere cosa fare o non fare.
Una Libertà sfrenata, senza regole, senza freni, è come una macchina impazzita, mentre una Libertà Calibrata con una Guida Corretta porta Sempre nella Giusta Direzione: quella della FELICITA’ PER GLI ALTRI E PER NOI STESSI.
L’ultima domanda che ti faccio è:
Ti Senti più Libero o più schiavo?

Un cordiale saluto
Dott. Rolando Tavolieri

9 Commenti

Lascia un commento
  • Carlo

    Amo una donna di 44 anni separata con due figli. ha avuto un’infanzia con un pessimo rapporto con un padre padrone e violento che l’ha educata alla sottomissione dell’uomo. ha finito per cercare affetti in gruppo di “amici” un vero e proprio clan chiuso dove hanno tra loro, anche coppie sposate, dei comportamenti che portati fuori dal clan, li farebbero ricoverare.Lei dice che mi ama, ma questa dipendenza, da lei a volte riconosciuta e a volte no, le impedisce di amarmi “liberamente” come io desidero. il nostro rapporto è bloccato!vorrei che fosse mia come io sono suo. non so che fare per salvare questo grande amore.

    Rispondi
  • Claudio

    Sento che molte volte alcuni pensieri negativi si impadroniscono di me, sono per lo più pensieri di bassa autostima che a volte vanno a rovinare alcuni momenti belli e spensierati come ad esmpio quando sto con la mia ragazza o con gli amici, leggo un bel libro o addirittura quando sto pregando (la cosa è assurda)

    Ho rintraccaito per lo piu l origine di questi pensieri negativi nel periodo del liceo (ora ho 25 anni) e nel rapporto con i miei compagni di classe. Mi sentivo continuamente lo “sfigato” del gruppo, una nullità a causa dei loro sfottò mi sentivo davvero male e acnhe la mia vita sociale allora era pessima.

    Le cose sono cambiate appena sono uscito dall scuola e mi sono iscritto all’ universita dove sono scomparsi i complessi di inferiorità della scuola e sono nati a causa di qualche delusione dei complessi sull aspetto fisico, prima mai avuto.

    Piano, piano le cose sono migliorate e da un anno sto con una bellissima persona, e ho davvero abbatuto le mie timidezze. Insomma tuttora sta andando per il meglio, ma proprio in questo momento felice molte volte vengo assalito da pensieri negativi di inferiorità (che ho ricollegato al liceo e in genere al periodo scolastico); Mi sento una nullita , una schifezza nei confronti anche della mia ragazza (nache nei monmenti di intimità) e anche dei miei amici.

    Il bello è che sono consapevole del fatto che la scuola in se non c entra niente, ne i meie vecchi “compagni” di classe, ma la mia mente amplifica tutto e a volte proprio nei momenti piu sbagliati e che dovrebbero recare solo serenità.

    Un saluto cordiale Claudio

    Rispondi
  • Rolando

    Gentile David,
    mi dici che ogni volta che “cedi” ti senti calpestato e sottomesso e reagisci in modo aggressivo. Questa è la tua “percezione” o “modo di vedere” la realtà quando cedi, quando lasci perdere, quando dai ragione alla tua compagna (anche ad altre persone?).
    Prova adesso ad avere un’altra percezione delle cose, ad esempio immaginati una situazione in cui tu e la tua compagna siete in contrasto, e per attenuare le controversie, ti metti dalla sua parte e “cedi”, ma invece di dire la parola “cedo”, prova a chiamarla “la faccio felice”, e prova a vedere se cambia qualcosa.
    Quindi in quella situazione, anzichè cedere tu stai facendo felice la tua donna.
    Poi immaginati che invece di arrabbiarti, sei felice di aver dato ragione alla tua compagna, e pensi che hai scelto tu di fare questo.
    In questo caso, sarebbe un cedimento passivo o una scelta attiva per far felice lei? Ed in questo caso prova a vedere se la tua percezione cambia e di conseguenza anche le tue emozioni sia quando immagini questa situazione, sia quando capiterà una situazione simile nella vita di tutti i giorni.
    Riguardo alla paura di perdere la tua compagna, cosa immagini di perdere a livello psicologico?
    Pensi di perdere la sicurezza? La forza? La dolcezza? Quale bisogno non sarebbe più appagato?
    Quando pensi a questo momento come ti appaiono le immagini? Grandi o piccole? A colori o in bianco e nero? Nitide o sfumate? Statiche o dinamiche? Prova ogni volta che pensi a questa situazione a:
    – ridurre l’immagine
    – a farla diventare in bianco e nero
    – a renderla sfumata, quasi indefinita
    – ad allontanarla da te
    e poi vedi se la tua emozione è diminuita
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • Dimenticavo di dirLe la cosa importante.

    Ogni mio giorno sembra condizionato in qualche modo paura, seppur infondata, di perdere la mia compagna, a volte prende talmente tanto il sopravvento che non mi lascia libero di affrontare nessuna scelta, dalle più futili alle più importanti.
    Come le dicevo nel messaggio precedente reagisco spesso in modo aggressivo e questo mi fa sentire temuto piuttosto che amato.

    Confido tanto in una Sua risposta,
    cordialmente,
    David.

    Rispondi
  • Caro Dottore,
    mi trovo nella stessa situazione di Emanuel, se non fosse che gli unici problemi che mi ritrovo ad affrontare sono legati soprattutto al rapporto di coppia e non ad amici e/o famiglia.
    Come da lei consigliato, più volte ho provato a mettermi nei panni della partner e a cedere dandole ragione in più occasioni, resta però un piccolo problemino, ogni volta che “cedo” mi sento calpestato e sottomesso e di conseguensa reagisco in modo aggressivo.

    Attendo con ansia una Sua risposta.
    Saluti e buon lavoro.

    Rispondi
  • emanuel

    Salve Dott.Tavolieri

    Io con la mia ragazza quando parliamo in generale che esprimiamo le nostre idee le sue sono diverse dalle mie e io non riesco ad immaginare come si sentirebbe se non cedo perchè penso che ognuno abbia il proprio modo di pensare.
    Quando penso di aver ragione mi sento tranquillo invece quando provo a dare ragione a gli altri divento nervoso perchè è anche di mio orgoglio cercare di “VINCERE” a tutti i costi. La mia ansia nasce appunto da tanti pensieri e anche da quando non ho ragione perchè mi sento di aver perso,se io dovesse cedere perchè appunto hanno ragione gli altri inizio a prendermela con tutti e non guardo in faccia nessuno,e l’unico modo per sfogarmi e prendermela con le persone che non centrano niente ad esempio la mia ragazza ecc…
    L’ansia mi prende all’improvviso sopratutto quando sono nervoso e mi vengono tanti pensieri negativi e quest’ansia viene sopratutto in famiglia quando ci sono discussioni con mia madre che appunto ha ragione e l’unico modo che trovo per non pensarci e uscire di casa e tornare dopo 3-4 ore.
    Il blocco che ho dovesse parlare direbbe “Non ce la faccio più a vivere in questo modo,vorrei avere una vita più serena e felice senza tanti pensieri negativi”.

    La ringrazio ancora una volta per la sua disponibilità.
    Aspetto sua risposta

    Cordiali saluti Emanuel

    Rispondi
  • Rolando

    Ciao Emanuel,
    il fatto di voler avere sempre ragione non è positivo per nessuno, nè per te e nè per gli altri che possono allontanarti se prosegui a non dare mai loro ragione.
    Per Aiutarti in questo Emanuel ecco cosa Puoi Fare:
    – Prova a metterti dalla parte di un’altra persona che sente di aver un’idea diversa dalla tua ed immagina come si Sentirà se non cedi mai, a prescindere da chi ha ragione.
    – Cosa provi quando vuoi aver ragione a tutti i costi e quando invece provi a dare ragione agli altri?
    – La tua ansia nasce da questo? Cioè dall’essere in contrasto con gli altri?
    – Se dovessi cedere e dare ragione agli altri ti sentiresti sconfitto?
    – Quando ti vienel’ansia e ti manca il respiro? In quali occasioni? Con quali persone? In quali momenti della giornta? Nel Lavoro? In famiglia?
    – Se il blocco che hai dovesse parlare cosa direbbe? Quale parola pronuncerebbe?
    Un cordiale saluto
    dott. Rolando Tavolieri

    Rispondi
  • emanuel

    senza motivo, solo perchè la ragione la voglio avere io. Comunque dottore aspetto sua risposta!!!arrivederci e grazie della sua disponibilità… cordiali saluti emanuel

    Rispondi
  • emanuel

    Salve dott.Tavolieri l’aspetto psicologico che ho io è l’ansia che mi sento mancare il respiro che poi mi porta ad avere anche pensieri negativi…”Del tipo battito del cuore accelerato e debolezza e nervosismo all’improvviso”.Sono coscente del mio stato e provo anche a cambiare, mi è difficile ed è questo il problema non riesco a capire il motivo. Io vorrei cercare di cambiare i miei comportamenti con le persone che vogliono solo il bene per me ma io senza nessuna ragione attacco subito e me ne rendo conto dopo di aver sbagliato,perchè al momento non capisco di essere io a sbagliare ma penso che siano gli altri a sbagliare con me

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento