Sciamanesimo? Valentino Rossi? Mike Bongiorno?

Niente autostima, felicità, dipendeze…?

In realtà questo articolo è tutto su felicità, libertà, consapevolezza, divertimento e autostima…viste attraverso gli occhi dello sciamano.

Nell’articolo in cui spiego la meditazione dinamica per la felicità (quello in cui ho messo anche il brano musicale) parlo di misticismo urbano per descrivere quella che secondo me è una strada più rapida per entrare in connessione con la parte più profonda e più vera di noi stessi.

In questo articolo scoprirai lo sciamanesimo urbano: la sottile arte di trasformare ciò che ti accade in risorse utili per la tua esistenza e la tua felicità.

E cosa c’entrano Valentino Rossi e Mike Bongiorno? Te lo spiego subito.

Nella penultima gara della MotoGp (che si è tenuta a Indianapolis) Valentino Rossi è stato protagonista di una patetica caduta…una piccola sciagura che ha ridotto sensibilmente il suo vantaggio in classifica.

La caduta è stata propriamente definita un’asinata

Fino a qui niente di strano o di particolare: anche i migliori cadono e sappiamo che Valentino ha l’atteggiamento giusto per rialzarsi più forte di prima.

Ciò che interessa a noi è come Valentino ha gestito il tutto: invece di cercare di far dimenticare la caduta, invece di far finta che non fosse così importante, lui si è proprio dato del somaro e l’ha fatto nel suo stile:

Casco di Valentino Rossi

ha anche sostituito la scritta “THE DOCTOR” con “THE DONKEY” (l’asino).

In questo modo ha sfruttato quello che poteva essere un problema e l’ha trasformato in trampolino di lancio, in sorgente di energia e di potere. Per usare i termini dello sciamanesimo: gli ha mutato forma.

E Mike Bongiorno invece?

In occasione dei molti programmi che sono stati fatti per celebrarlo e ricordarlo, ho avuto modo di vedere un’intervista che mi ha profondamente colpito.

In questa intervista il grande Mike racconta di quando è stato in carcere a Milano durante la seconda guerra mondiale, parla della sua paura di venire ucciso per rappresaglia (era in carcere perché si era unito alla resistenza) e di come fosse doloroso vedere Milano che bruciava a causa delle bombe (era rinchiuso a San Vittore, che si trova dentro la città).

Per tutto il tempo dell’intervista ripete che è sopravvissuto per volere divino e che tutto quello che ha realizzato dopo la guerra lo deve all’aiuto e alla volontà di Dio.

Perché ci interessa tutto questo? Per due motivi fondamentali:

  1. la certezza di essere sostenuto da Dio non è una convinzione che gli è venuta a posteriori, non se ne è convinto dopo! Lui era sicuro di essere aiutato e benedetto proprio mentre viveva le sue sfide.
  2. Mike sostiene che il suo successo sia dovuto alla sua capacità di raccontare storie…e questa capacità gli deriva proprio dal fatto di avere qualcosa da raccontare in prima persona…e tutto questo lo deve alle sue sofferenze e alle difficoltà che ha dovuto superare.

Un altro aspetto molto interessante di Mike Bongiorno è la sua determinazione: troppo spesso ci sembra che chi ha successo l’abbia avuto facilmente e sia arrivato al top senza far fatica.

Invece chi ha successo lo ottiene grazie alla tenacia, all’atteggiamento giusto, al coraggio, alla congruenza e alla costanza.

Mike Bongiorno è un mirabile esempio di tutto questo. Devi sapere che Mike aveva già avuto un grande successo grazie a “Lascia o raddoppia” alla fine degli anni ’50 e invece di sedersi sugli allori e di vivere di rendita, dieci anni dopo decide di porsi una nuova sfida: decide di scrivere e creare lui stesso un programma!

Il risultato lo soddisfa pienamente, è sicuro che sarà un grande successo, e confida che la sua fama gli permetterà di realizzarlo senza problemi…invece…si scontra con le porte chiuse degli uffici RAI…non una ma cinque volte! Racconta di essere arrivato al punto di piangere dallo sconforto…eppure ha resistito e alla fine è riuscito a realizzare “Rischiatutto”, forse il suo più grande successo.

Come hanno fatto Valentino Rossi e Mike Bongiorno a mutare forma alle loro difficoltà? Come hanno fatto a raggiungere questi traguardi straordinari? Quale formula hanno usato?

Questo è l’atteggiamento dello sciamano e questo è il genere di domande che guida la mia attività di ricercatore in PNL.

La risposta è tra le righe di questo articolo (e degli altri che ho pubblicato) e ora la puoi leggere qui schematizzata e pronta all’uso, in modo che anche tu possa usufruire in qualsiasi momento del mio speciale sciamanesimo urbano:

  • consapevolezza: guarda in faccia le sfide, le problematiche e le questioni da risolvere
  • responsabilità: prenditi carico di tutto ciò che ti riguarda, non dare mai la colpa agli altri o agli eventi perché tu sei responsabile di tutta la tua vita
  • coraggio: devi fare la cosa che pensi di non riuscire a fare
  • fede: abbi la consapevolezza che il tuo potere è più grande di te e che esiste una saggezza intrinseca in tutte le cose
  • congruenza: porta a termine ciò che dici di voler fare, rispetta la tua parola data
  • determinazione: i muri che incontri lungo il cammino non sono lì per fermarti, sono lì per farti capire quanto desideri qualcosa
  • impegno: alza i tuoi standard e dai sempre il meglio di te, così almeno potrai dormire sonni tranquilli
  • creatività: usa le tue idee, sfidati e concentrati sulla soluzione
  • passione: segui i tuoi veri sogni, realizza i tuoi desideri perché sono queste le cose che realmente contano.

In questo modo potrai trasformare qualsiasi situazione e fare come Valentino Rossi, che non ha dato la colpa alla moto per la sua caduta e non se l’è presa con la pista o con gli avversari.

Ha detto “sono un somaro, ma ora vi faccio vedere come uso questa consapevolezza, perché tutto questo mi dà ancora più forza”.

E grazie alla sua creatività, al suo impegno, alla sua passione e al suo coraggio è riuscito a vincere la gara successiva e guarda come ha festeggiato:

Valentino Rossi festeggia la vittoria a Misano

59 Commenti

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  • Valenttino rossi

    FORZZA VALE SEI UN GRANDE TI IMMITO TI VORRREI CONOSCERE DI PERSONA MA COME FACCIO.

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  • Vitiana Paola Montana

    Ciao Mattia, ho letto solo ora questo tuo articolo.
    Lo trovo assolutamente speciale, sia per i contenuti, sia per la traccia che invita a seguire.Ancora una volta confermi che la tua capacità professionale é indubbia e la ricchezza che hai dentro è un dono speciale.
    Continua così!

    Paola

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  • Matteo Re

    Gesù aveva anche dei discepoli ricchi, a cui non chiese ciò che chiese al giovane ricco.

    “Con lui vi erano i dodici e alcune donne […] Giovanna, moglie di Cuza, l’amministratore di Erode; Susanna e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni” (Luca 8,2-3)

    “Fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse dato” (Matteo 27,57-58)

    Secondo l’insegnamento originale di Gesù, la causa della salvezza non è la povertà, ma l’opera redentiva di Cristo che si riceve per fede.
    Il vantaggio della povertà sta nella maggiore propensione a sentirsi bisognosi dell’aiuto divino, che spesso è assente nel ricco. Tuttavia è solo un principio generale con numerose eccezioni. Nello stesso Nuovo Testamento ci sono numerosi casi di persone ricche che servono Dio, e di persone povere che respingono il vangelo.

    “Infatti fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti” (1Corinzi 1,26)

    Le persone sapienti, potenti e nobili che sono chiamate da Dio a salvezza, sono poche, ma non sono zero.

    Questo concetto che il cristiano deve ad ogni costo essere debole, povero, sconfitto, in sostanza uno zerbino che viene calpestato di continuo ha allontanato molte persone dalla felicità in questo mondo e dal paradiso, e le ha portate all’inferno in questo mondo e nel mondo ultraterreno. Sono certo che anche Mattia è d’accordo con me in questo.

    L’Europa oggi vive nel materialismo e nell’indifferentismo religioso. I paesi più poveri come l’Africa, l’Asia e l’America latina oggi sono proprio quelli in cui le chiese evangeliche sono più attive ed in espansione costante. Abbiamo molti persecutori in quelle terre (so che alcuni piangono leggendo questi racconti)

    http://www.porteaperteitalia.org/index.php?archivio

    In ogni caso il cammino cristiano non è un cammino di singoli che interpretano le cose da soli, ma un cammino comunitario. Se lo si vuole fare è indispensabile avere dei fratelli e delle sorelle intorno, ed un conduttore maturo che ci segue e consiglia.

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  • Ilaria

    P.S: meglio che trascrivo le considerazioni finali di Gesù dopo aver parlato col tale che osservava i comandamenti, ma non se la sentiva di privarsi dei suoi beni materiali a favore dei poveri (Marco,10, 23,31), nel caso qualcuno sia in possesso di una Bibbia con qualche pagina mancante.
    “Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: ‘Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio’. I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: ‘Figlioli, com’è difficile entrare nel regno di Dio’. Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: ‘E chi mai si può salvare?’. Ma Gesù, guardandoli, disse: ‘Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perchè tutto è possibile presso Dio’. Pietro allora gli disse: ‘Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito’. Gesù gli rispose: ‘In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi i primi.”
    Alla luce di queste considerazioni mi sembra veramente inaccettabile ridurre uno dei brani più noti del vangelo, che ha sempre scosso le coscienze di coloro che cercano la propria via con integrità (episodio riportato non a caso da due evangelisti), a raccontino inerente a un caso specifico.

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  • Ilaria

    Probabilmente alludo al giovane ricco (Matteo, 19,21 – Marco, 10,21). Mi meraviglia molto che tu consideri i personaggi evangelici come protagonisti di un raccontino del passato, e non come raffigurazioni sotto vari aspetti dell’intera umanità, alle quali anche noi che viviamo in quest’epoca dobbiamo rapportarci: è questa l’azione vivificatrice della Scrittura. Vedo che ti scegli i passi che ti fanno più comodo.
    Riguardo alla percentuale dei chiamati e degli eletti, Gesù ha affidato a dodici apostoli il compito di proclamare la lieta novella ai quattro angoli del mondo: lo strano è che in quei paesi nei quali la vita è più scomoda e le popolazioni nella loro povertà prospettano un ‘bottino’ di offerte piuttosto esiguo, là i missionari e gli evangelizzatori dopo duemila anni si contano ancora sulla punta delle dita di una mano. Curioso come vadano le cose a questo mondo.
    Ti auguro che l’anno che arriva sia il più costruttivo del tuo percorso.

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  • Mateo Re

    Qualcosa si può considerare falso, se non incontra i criteri che la stessa cosa dice di sè. Sai cosa ha detto Gesù sul numero dei salvati?

    “Signore, sono pochi i salvati?» Ed egli disse loro: Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno” (Luca 13,23)

    “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano” (Matteo 7,13-14)

    Secondo l’annuncio di Gesù, la maggior parte delle persone avrebbe rifiutato la Parola di Dio. Se un messaggio che incontra la conversione di tutti, o l’assenso di tutti, di sicuro è un falso vangelo.
    Come già detto solo Gesù salva. Senza un’esperienza personale, diretta, potente di Gesù, del vero Gesù!, che si sia indù, musulmani o anche pastori, preti, vescovi si è comunque perduti.

    Riguardo al vendere tutti i propri beni:

    “Dia ciascuno COME HA DELIBERATO in cuor suo; non di malavoglia, né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso” (2Corinzi 9,7)

    “Ai ricchi in questo mondo ordina di non essere d’animo orgoglioso, di non riporre la loro speranza nell’incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo; di far del bene, d’arricchirsi di opere buone, di essere GENEROSI nel donare, pronti a dare” (1Timoteo 6,17-18)

    Dio non richiede di vendere tutti i nostri averi, ma solo di essere generosi. Probabilmente alludi ad Atti 4,32-35 dove si narra di una situazione eccezionale in cui i credenti mettevano i loro beni in comune per sopravviere alla persecuzione di cui si parla in Atti 4,17. Oggi dove il vangelo è perseguitato (Cina, Iran, Nord Corea) molti fanno altrettanto. Il caso di Matteo 19,21 non è un principio generale valido per tutti, ma una necessità specifica di quella specifica persona a cui Gesù parlo, che aveva troppo attaccamento al denaro e l’unico rimedio era una separazione drastica.

    Buon Anno 2010 a tutti!
    Matteo

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  • Ilaria

    Datevi da fare anche con gli induisti, allora: non è un peccato vedere milioni di persone destinate alla perdizione? Attenzione, però: mi sembra che le precise indicazioni di Gesù Cristo, al di là delle possibili varianti di traduzione, siano state quelle di vendere tutto ciò che si possiede a titolo personale e mettere il ricavato a disposizione della comunità in cui si vive, in senso materiale, non spirituale. Mi sembra anche che questo sia stato il più grosso scoglio per quelli che avrebbero voluto abbracciare il suo stile di vita, dai coevi via via fino agli uomini contemporanei.
    Più fatti, meno parole: l’albero si riconosce dai frutti.

    Rispondi
  • Matteo Re

    “Gesù rispose loro: “Non sta scritto nella vostra legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? e chiama dèi coloro ai quali la parola di Dio è stata diretta e la Scrittura non può essere annullata” (Giovanni 10,34-35)

    Gesù si stava riferendo ad un brano dell’Antico Testamento:

    “Io ho detto: “Voi siete dèi, siete figli dell’Altissimo”. Eppure morrete come gli altri uomini e cadrete come ogni altro potente”.” (Salmo 82,6-7)

    Il senso che il Signore attribuisce a questo brano è che l’uomo ha un grande valore agli occhi di Dio in quanto Egli rivolge la sua parola verso di noi. Tuttavia l’uomo rimane un essere mortale, anche se ha posizione di autorità, come i giudici potenti a cui si rivolgeva il Salmo 82. Il termine “dei” è quindi usato in senso onorifico relativo, non in senso intrinseco ed assoluto come avviene per esempio nell’induismo in cui ogni uomo è un dio in senso proprio.

    L’uomo ha due strade a disposizione per diventare Dio.

    Una consiste nel credere di essere un dio, di farcela con le proprie forze, con la ribellione ed è centrata sull’io. Qui è l’uomo cerca di divinizzarsi e fallisce sempre. Questa dottrina è insegnata dal serpente ai progenitori ed è la stessa cosa che ha fatto il serpente: Quando era un angelo vicino a Dio, Lucifero ha cercato di divinizzarsi ribellandosi e basandosi sul proprio ego, risorse interiori e potere personale, ma è sprofondato nelle tenebre della sua intrinseca limitatezza creaturale. La stessa cosa accade a chi segue la sua strada: si chiama inferno.

    “Il SERPENTE disse alla donna … sarete COME DIO (altra traduzione possibile: sarete COME DEI)” (Genesi 3,1-5)

    La seconda consiste nell’ammettersi perduti, di avere bisogno di Gesù come Salvatore. Se non fossimo in una condizione di completa perdizione, a che ci servirebbe uno che ci salva completamente come fa Gesù Cristo? Dopo essere stati trasformati da Dio ed avere incontrato Gesù, non diventeremo mai “dei in senso di essenza”, ma Dio ci farà PARTECIPARE della SUA natura divina, immergendoci in lui e comunicandoci la sua persona: saremo figli di Dio: “dei per partecipazione”. Questo si chiama paradiso.

    “Ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste PARTECIPI DELLA NATURA DIVINA DOPO ESSERE SFUGGITI alla corruzione che è nel mondo” (2Pietro 1,4)

    Quando un amico festeggia il compleanno, in genere andiamo alla sua festa e gli portiamo un regalo. Tra qualche giorno invece sarà Natale: il compleanno* di una personale speciale: Gesù.

    A differenza di altri, Lui non aspetta di ricevere un regalo da noi, aspetta di DARCI un regalo.
    Lo ha comprato non ai grandi magazzini con un offerta a basso costo, ma a caro prezzo, sulla croce. Gli è costato dolore e la morte.

    Il nome di questo regalo è VITA ETERNA E SALVEZZA.

    Vi ho scritto queste cose perché sappiate che AVETE** la VITA ETERNA, voi che CREDETE nel nome del, Figlio di Dio (1Giovanni 5,13)

    Credendo in Gesù come tuo personale Salvatore, nascerà nel tuo cuore e ci vivrà per sempre.

    Matteo Re

    *So bene che Gesù non è realmente nato il 25/12, ma visto che nessuno può sapere qual’è la data esatta, si può conservare questo giorno come data convenzionale per festeggiarlo, ben sapendo che è solo simbolica.

    **La vita eterna non comincia quando si muore, ma quando ci si converte. Il cristiano rigenerato da Dio è sicuro della propria salvezza perchè ha già sperimentato una totale ed istantanea destrutturazione e ristrutturazione interiore.
    Se non sei ancora sicuro di appartenere a Gesù, di vivere per sempre con lui nella gioia, accettalo oggi stesso. Fallo nascere non solo nel presepe e nelle feste consumistiche, ma nel tuo cuore. Sarai sempre felice di questa scelta!

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  • Ilaria

    “Voi siete dèi” dal Vangelo di Giovanni 10,34.
    Parole diaboliche?

    Rispondi
  • Matteo

    Voglio complimentarmi con Stefano per il suo coraggio e perseveranza nel testimoniare la Parola di Dio. Anche io dopo anni di ricerche infruttuose nel mondo della new age, formazione, filosofie orientali, sono arrivato a sperimentare la realtà di GESU’, ed invito coloro che ancora non lo conoscono a ricercarLo con tutto il cuore, perchè è davvero possibile essere liberi SOLO con Lui.

    Non c’è un altro messaggio di salvezza efficace, ci sono delle persone che ci ingannano e ci impediscono di conoscere il Signore e di essere salvati.

    Ha ragione Stefano, ben venga la PNL, la comunicazione efficace, ecc… ma queste cose devono essere sempre al servizio della Parola di Dio ed usate per propagarla, non usate contro di essa a favore di parole diaboliche come che siamo tutti degli dei e che non siamo perduti senza Gesù!

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  • mattia lualdi

    Grazie mille Simone!

    Mi toccherà offrire un caffè a Michele visto che mi fa pubblicità
    :-)

    Splendida serata.

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  • Simone

    Ciao Mattia, sono un caro amico di Michele, (calciatore), volevo complimentarmi con te per i tuoi articoli che scrivi sul tuo blog;

    Tanti saluti
    Simone

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  • Omar Tringali

    Riguardo a Stefano non ho altro da dire a lui, ha poco senso continuare, si comporta come chi vede la pagliuzza negli occhi del prossimo, senza vedere la trave che ha nel suoi di occhi.

    Io sto progredendo nel mio cammino di luce e sviluppo spirituale, senza aspettare nessuno, è proprio questo uno dei tranelli inseriti nel mondo, quello di sentirsi in colpa o farsi condizionare da comportamenti di paura e manipolazione altrui. Tuttavia sono convinto che da qui a 5 anni, tantissime verità saranno rivelate e disporremo di saggezza a sufficienza per compiere il progresso interiore voluto, ma mi sa che questa possibilità, come diceva una vecchia pubblicità, “sarà per molti ma non per tutti”.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Caro Omar purtroppo ha ragione Stefano: tra 5 anni il suo mondo e la sua realtà non saranno affatto cambiati.

    Come sai la mente è così forte da poter scegliere in quale dimensione vivere e Stefano ha già fatto la sua scelta.

    Ero quasi convinto che fosse davvero aperto al dialogo e che fosse in buona fede, ora ahimè mi rendo conto di quanto avesse visto lontano Ilaria e di quanto sia vero che abbiamo solo occasioni per confermare la nostra prima impressione.

    Anche le proposte di Stefano sono bieche e subdole e non hanno niente a che vedere con un dialogo e un’apertura e ogni cosa che ho scritto in ogni post acquisisce sempre più valore e potere grazie ai suoi interventi.

    Chi ha orecchie per intendere…

    Quando la furbizia, la tracotanza e l’ostinazione prendono il sopravvento c’è poco da fare: solo la Grazia potrà scegliere se intervenire o meno.
    Chi vive in quella che Stuart Wilde definisce “Ombra Bianca” si ritrova spesso in una dimensione-gabbia e quando se ne accorge è troppo tardi.
    Tu Omar non hai bisogno di aspettare 5 anni, mentre ad altri potrebbero non bastare altri 5 milioni di anni.
    Se prendi un 8 e lo giri su un fianco ottieni un simbolo molto famoso, l’anello di Mobius: ecco cos’è il tempo e come si sviluppa! Per questo dico che non ti servono realmente altri 5 anni e puoi spostarti già adesso nella direzione che desideri.

    Come sempre, le nostre maschere ci rivelano per quello che siamo veramente.
    Mi auguro che d’ora in avanti Stefano soppesi bene le sue parole in questa sede, e noi dobbiamo ringraziarlo perché ci ha permesso di affrontare questi temi così importanti.

    Passate tutti una domenica straordinaria, contate le vostre benedizioni e create la vostra realtà.

    Nell’amore e nel servizio,
    Mattia

    Rispondi
  • Omar Tringali

    @Stefano

    Di persone ostili in questa discussione io vedo solo te, e poco aperte al dialogo. Io non sono per nulla ostile alla figura del Vero Gesù, che ha poco a che vedere con la versione distorsionata e manipolata dal nuovo Testamento, e poi il Gesù Vero (sempre che sia venuto sulla terra, in quanto 40 fonti auterovoli e giornalistiche dell’epoca non riportano nemmeno la notizia, strano per un evento del genere), avrebbe molto da ridire sul tuo modo di affrontare la vita, e non potresti essere suo discepolo, per vari motivi.

    Io ho seguito per un paio di decenni il Cristianesimo, ho frequentato e ho studiato simbologia Teologica, Storia delle Religioni e moltissimo altro (cosa che tu non puoi aver fatto, se non con materiale interno ecclesiastico parziale), dunque il percorso da te percorso ora, l’ho affrontato prima di te.

    Non confondere il salto quantico con la new age. Il primo è un dato di fatto, corroborato dalla scienza e dalla astronomia, il secondo, si riferisce a una serie di teorie e concetti astratti e opinabili, così come la religione cristiana, niente di più niente di meno,

    Il mio percorso ascensionale ha poco a che vedere con la New Age caro Stefano, te lo ripeto, già vedo la tua faccia tra qualche anno, quando sarai costretto a modificare il tuo modo di pensare, pena l’esclusione dal Regno dei Cieli che tu stesso pubblicizzi, ma in maniera errata e incompleta. Quando avrai compreso determinate cose, potrai fare ritorno al Regno Cosmico che si instaurerà su questo pianeta. Segnati le mie parole e ricordatelo, qualora dovessi attuibuire al caso gli eventi futuri o non ricordare chi ha cercato di darti dei consigli disinteressati e fuori da ogni manipolazione religiosa.

    Rispondi
  • Omar Tringali

    Grazie Matteo per le parole strepitose appena citate nel tuo commento, ho preferito per quanto mi riguarda, essere sintetico, altrimenti ci vorrebbero centinaia di pagine per palesare tutte le inesattezze avvenute in questi 2000 anni, per colpa degli uomini, non di Maestri provenienti da altri mondi o universi, ma non è possibile racchiudere il tutto in poche righe, magari fai un nuovo articolo sul “vivere nella nuova era”, niente new age, ma esempi validissimi e pratici, ormai il mondo ne ha migliaia a disposizione da seguire e che conducuno a reami interiori superiori o “meno densi”.

    Rispondi
  • Ilaria

    Mattia, avevo scritto in passato che in base alla mia esperienza la qualifica di Personal Coach è una garanzia di qualità sulla persona, e confermo questa mia tesi. Sono ammirata dalla semplicità con cui esponi idee tanto importanti, ti suggerisco di pubblicare i contenuti di questi post e di questi interventi in un libro e di metterlo in vendita.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Grazie Omar e grazie Ilaria.

    Stefano, la ricetta è semplicissima:

    – proponi esperienze e casi reali, documentati e verificabili da chiunque
    – mettici la faccia e assumiti la responsabilità di ciò che proponi: tu stesso devi raggiungere i risultati di cui parli
    – proponi soluzioni e benefici immediatamente applicabili ed efficaci
    – ogni strategia che proponi deve essere ripetibile ovunque e in qualsiasi condizione, ricordati che la forza di una catena si misura in base all’anello più debole
    – valuta ogni documentazione e ogni prova, perché non puoi permetterti di contraddirti nemmeno una volta e ogni spiegazione di cui parli deve essere rintracciabile e comprensibile da chiunque
    – metti al centro di ogni argomentazione l’umanità e le persone: anche se tu hai deciso di mettere la tua idea di Joshua Ben Yosef al centro di ogni cosa, non puoi pretendere che gli altri lo facciano solo perché lo dici tu o perché a te sembra di avere prove incontrovertibili
    – ascolta invece di parlare e osserva la situazione dal punto di vista del tuo interlocutore: tu conosci già perfettamente il tuo punto di vista, non puoi crescere se continui a fissarlo imperterrito, perché rischi di fare la fine del comandante del Titanic
    – ricordati che tu dai potere a ciò di cui parli: scegli con cura le tue parole perché non avrai mai una seconda occasione per fare una buona impressione se sprechi la prima
    – le persone vogliono storie, spiegazioni e soluzioni seguite da fatti concreti e vicini: non entrare nell’arena se non puoi esprimerti con giudizio
    – non condannare le idee che non condividi solo perché ti spaventano: studiale fino in fondo, approfondiscile e diventane il più grande esperto, solo così potrai aumentare il tuo potere
    – osservati fino in fondo. Guardati dentro fino alle profondità più spaventose del tuo essere. Solo quando avrai sconfitto la paura potrai vivere la forza
    – vai a cercare il diavolo e dagli un bel bacio: solo così potrai scoprire cos’ha da dirti
    – pretendi di concretizzare ogni cosa in cui credi, altrimenti che senso ha tutto questo?
    – lavora su di te e preoccupati solo di te: questo è l’unico modo per poter fornire un esempio valido da seguire.

    A chi intesto la fattura?

    Rispondi
  • Ilaria

    Vorrei esprimere tutto il mio apprezzamento per gli interventi di Omar Tringali, sia per la qualità del contenuto che per la sintesi.
    Ho notato che più uno ha le idee chiare e meno parole gli servono per esprimerle.

    Rispondi
  • Omar Tringali

    Stefano, non ti mando una risposta di 20 000 parole, con prove e dati inconfutabili come i tuoi e anche molto più, semplicemente perchè ho poco tempo per scrivere in questi giorni.

    Ricorda che il cammino svolto da te, è stato percorso da milioni di persone in questi secoli, e alcuni di essi hanno poi scoperto verità lampanti e sconvolgenti di cui tu non sospetti nemmeno l’esistenza. Aspetta altri 4-5 anni o anche meno, e ne vedrai delle belle. Attenzione: tutto dimostrabile e poco aleatorio, mi dispiace solamente che dovrai cambiare molte forme pensiero se vorrai andare avanti in questo mondo fatto di luce e divinità prorompente. Auspico un tuo cambiamento entro 4-5 anni per integrare tutto quello che è stato tenuto nascosto, unito alla nuova saggezza che scenderà sulla terra. Ora cerca di cambiare registro, altrimenti il tuo comportamento rischia di diventare monotono, anche perchè la discussione di questo articolo tratta di cose un po diverse dai tuoi monologhi.

    Rispondi
  • Stefano

    Caro Mattia, avevo deciso in precedenza di non intervenire più, ma il tuo ultimo messaggio mi ha davvero stimolato! :-)

    Ciò che dici sulla forza della propria testimonianza è perfettamente giusto, logico oltre che biblico!

    L’esempio parla più delle parole.
    Pensa che lo diceva già l’Apostolo Paolo 2000 anni fa:

    “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo” (1Cor 10,11)

    Quindi, almeno su questo siamo d’accordo, e lo sono di sicuro anche coloro che ci leggono.

    Tuttavia ciò che che fa davvero la differenza non è ora la mia o la tua capacità comunicativa (ci sono ottimi e pessimi comunicatori in TUTTI i credo ed i non-credo), ma quale di questi credo è VERO:

    -Gesù è l’unico Salvatore o solo uno dei tanti “maestri illuminati”?
    -La salvezza è solo attraverso la fede in Lui, oppure si consegue dopo un “ciclo di reincarnazioni” cambiando corpi come si cambiano i vestiti?
    -ecc.. vedasi il confronto nel mio messaggio sopra tra i modelli “A” e “B” ed il sito dove ho parlato abbondantemente della questione:
    http://cristianievangelici.community.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8874308

    Voglio accogliere il tuo consiglio. Te lo aspettavi?

    Un ulteriore intervento in cui citavo le tue parole per confutarle punto per punto con dati storici e biblici oggettivi sarebbe stato quasi certamente di efficacia scarsa se non nulla, anzi avrebbe suscitato senz’altro delle emozioni negative.

    Vengo al “dunque” di questo mio post. Ho una domanda molto importante da farti:

    Se dovessi comunicare il messaggio “B” (solo Gesù salva) su una pagina web (o in una conferenza pubblica) dove tutti o quasi sostengono il modello “A” che cosa avresti detto? Che parole avresti

    Pensaci attentamente e dimmi.

    Occhio però che non devi trasmettere solo simpatia, empatia, emozioni positive, fare credere che tutte le religioni vanno bene e che basta amare le persone, ecc… ma fare capire loro in modo profondo che Gesù è l’UNICA VALIDA RISPOSTA per le loro vite, l’unica autentica Verità e Via, lasciando nei loro “neuroni-specchio” una fortissima associazione positiva, che li stimoli a diventare dei “born again christians”.

    Insomma perchè tu stesso non mi dai l’esempio di come dimostrare Cristo con l’esempio? :-)
    (non è un gioco di parole!)

    Sono certo che è l’ultima cosa che aspettavi, ma sono ancor più certo che un comunicatore in gamba come te non potrà che accogliere con passione ed energia, questa così inconsueta e creativa sfida con te stesso.

    Rispondi
  • Ilaria

    Mattia, questo tuo intervento suscita la mia ammirazione: leggo nelle tue parole equilibrio ed entusiasmo per le idee che condividi, si sente che sono vissute sulla tua persona. E’ per questo che arrivano in profondità. E’ bello sentire una voce competente che rafforza l’atteggiamento “alzati e fai quello che puoi per migliorare” anzichè “chiedi e aspetta che ti piova un pò di luce sulla testa”.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Sai perché le tue previsioni infauste si sono avverate Stefano?

    Perché le hai attirate con il tuo atteggiamento.

    L’ho sempre detto: io sono quello che sta dalla tua parte e a ogni complimento ho sempre risposto “grazie, ricordati che sei tu il maestro”.

    Detto questo, alcune tue idee non le condivido e sono sicuro di averle studiate quanto te, quindi non ti accuso: ho semplicemente raggiunto altri risultati.

    Ma a te questo non sta bene e, mentre sottolinei il fatto che gli altri non sono disposti a mettere in discussione le proprie idee, tu ti guardi bene dal farlo.

    Dal momento che conosci così bene il Vangelo, perché non lo metti da parte per qualche ora e leggi l’autobiografia di B.B. King?
    Potrebbe essere edificante.

    Il mio lavoro non si limita a farti prendere 30 agli esami, a farti conquistare la donna della tua vita o a farti diventare ricco.
    C’è molto di più e tu senz’altro te ne sei accorto.
    Non so se hai già avuto modo di leggere gli altri miei articoli: se l’hai fatto hai sicuramente visto la profondità, perché sei in grado di farlo.

    Anche Bob Dylan (che di cognome fa Zimmerman, quindi ebreo) dopo essere diventato Born Again Christian ha avuto le sue belle gatte da pelare.
    Sai cos’ha fatto?
    Quello che ha sempre fatto: si è ricordato che al centro di tutto c’è l’umanità e quindi ha diffuso amore, rispetto e compassione.
    Analizzando tutto questo con ironia e spirito critico.

    Tu invece ti rifiuti di mettere l’umanità al centro di ogni cosa.

    Lo dici tu stesso: meglio una riflessione critica e uno spunto di riflessione acuto piuttosto che un pallido complimento.
    Permettimi di darti un suggerimento da scienziato della comunicazione: se abbiamo due orecchie e due occhi e una sola bocca, ci sarà pure un motivo.

    Alle persone le verità assolute imposte dall’alto non piacciono.
    Quando vuoi dimostrare la gioia che hai raggiunto grazie al Signore devi guidare con l’esempio, non con panegirici degni di Savonarola (gran simpaticone, per l’amor del Cielo, ma insopportabile).

    Nel nostro cervello, lo saprai sicuramente, esistono delle cellule che si chiamano neuroni-specchio che sono alla base dell’apprendimento umano.

    I bambini imparano TUTTO per imitazione, prove, errori e correzioni.
    Imitando i nostri genitori impariamo a parlare, a camminare, a mangiare e così via.
    Imitando Gesù impariamo ad amare, a uscire dal ciclo delle reincarnazioni (uuuhhh immagino l’orrore sul tuo volto), a inseguire i nostri sogni e a rispettare.
    Soprattutto impariamo a vedere la Verità nelle persone.
    Nelle persone.

    Se vuoi che le persone possano assaggiare la tua stessa felicità devi mostrar loro un esempio.
    Devi dimostrare.
    C’è qualcuno che ha passato la vita a spiegare e a dimostrare…proprio con lo scopo di attivare i neuroni-specchio…adesso non mi viene in mente il nome…qualcosa tipo Jeshua o Joshua.

    La modalità “predicatore” funziona così così.
    La modalità “ho un nuovo giocattolo, vuoi provarlo?” invece funziona sempre.
    Pensaci, quale vantaggio hai offerto tu?
    Sei arrivato su una pagina dove ho decine di migliaia di sostenitori e il messaggio che è arrivato è stato “Mattia, le tue idee sono tutte cazzate”.
    Che reazione potevi aspettarti?

    So benissimo che non era assolutamente questa la tua intenzione.
    Ma questo è stato il risultato.
    Come ben sai l’esito della comunicazione è sempre in chi comunica, mai in chi ascolta.
    Giusto o sbagliato, è così.
    Non puoi farci niente: quando comunichi ti devi adeguare all’interlocutore, non puoi pretendere di fare il contrario perché altrimenti perdi una grande occasione.

    Queste sono considerazioni di carattere tecnico, niente di personale o spirituale ovviamente.
    E sei liberissimo di usarle quando comunichi oppure continuare con atteggiamenti aggressivi.
    So che le tue intenzioni non sono aggressive, ma se poi ottieni un certo tipo di reazione, significa che…bla bla bla.

    Tu non hai secondi fini, non hai interessi nascosti e sei sincero nelle tue idee.
    I tui gesti sono genuini e le tue intenzioni positive.

    Ovviamente ti rifiuti di accettare che qualcuno posso rifiutare la verità.
    Sei sicuro che metterti a urlare più forte sia la scelta migliore?
    Naturalmente no.
    Allora smettila di argomentare e lascia parlare la Vita.

    Ricorda che i nostri risultati parlano a voce talmente forte da impedire di sentire ciò che diciamo.

    Rispondi
  • Stefano

    Cari amici, direi che alcuni qui pensano che io sia contrario a quanto affermato da Mattia nel testo iniziale.

    E’ falso.

    Penso invece che sia un gran bene sapere usare una propria sconfitta/difficoltà e tramutarla in vittoria, come hanno fatto Mike e Valentino! :-)

    Con l’approccio suggerito da Mattia e con questi corsi so bene che è possibile arrivare a notevoli risultati nel mondo del lavoro e degli studi, io stesso ho visto aumentare da 0 ad un bel numero i miei 30 all’università dopo un corso per la memoria.

    Mi spiace (per loro perchè dimostra difficoltà di analisi) che alcuni abbiano voluto vedere queste mie riflessioni come una critica alla figura professionale di Mattia, che invece stimo profondamente. Questo è bene sottolinearlo, una figura come Mattia o altri può essere di grande aiuto per molte persone.

    L’Evangelo invece è su un altro piano, riguarda semplicemente un altro tema: si rivolge alla nostra spiritualità, al nostro destino dopo la morte. Gesù è venuto per darci la Chiave del cielo (=la FEDE in lui) e salvarci dalla perdizione in cui siamo tutti dopo la ribellione dei primi uomini. Se lo accettiamo veniamo salvati, se lo rifiutiamo rimaniamo perduti.

    Non è bello sentirsi dire che serve un aiuto dall’alto! Tutti siamo orgogliosi e pensiamo di farcela con le nostre sole forze vero? ;-) Tuttavia chi rifiuta di essere “aggiustato” dal vero Gesù, si farà presto “sistemare per le feste” da un Gesù falso… :-(

    Ogni uomo, in fondo al proprio cuore, dato che è un peccatore, è in ostilità profonda contro Cristo e contro Dio e non ne vuole sapere di ravvedersi. La reazione più consueta consiste nel rifiutarsi di vedersi per ciò che si è realmente e di accusare a scopo difensivo per legittimare la propria percezione errata della realtà.

    E’ sicuro pertanto che chi dice le cose come stanno, venga accusato di “creare competizione”, di “avere paura” (ma una persona che ha paura, non dovrebbe fuggire dai confronti diretti? :-D ) o di “scappare dalla realtà”, ed “essere intollerante” (ma non è proprio l’amore per la realtà che ci porta a sostenere con vigore le nostre idee? ;-D )

    L’avevo detto sin dall’inizio:

    http://cristianievangelici.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8874308

    “Lo dico con tristezza, ma sono assolutamente sicuro che la maggior parte di coloro che leggono queste righe non prenderanno minimamente in considerazione quanto sto dicendo e documentando in questo testo, ed anziché leggere con calma i numerosi testi che ho linkato in questa lunga lettera, e cercare ulteriori fonti per documentarsi ancor meglio, continueranno a sostenere le “tesi new age” su Gesù, senza avere nemmeno considerato di poter essere nel torto, né avere fatto alcun approfondimento sistematico e serio. Non escludo che avranno anche reazioni negative verso il sottoscritto di rabbia, odio, false accuse di bigottismo e così via.”

    Una semplice domanda per tutti:

    Se solo tu potessi avere la certezza di appartenere a Cristo e di andare in Cielo dopo la morte, cosa faresti? Lo seguiresti con fiducia e gioia o lo manderesti a quel paese? :-D

    Basta procurarsi un Nuovo Testamento (lo trovate gratis ovunque in rete!) e leggerlo per scoprire quale di questi due messaggi ha insegnato il Signore agli apostoli:

    Messaggio “A” (oggi di moda)
    -L’uomo è un dio pieno di potenzialità infinite..
    -Tutti gli uomini sono figli di Dio..
    -Il paradiso è sicuro per tutti..
    -Il peccato, l’inferno e Satana non esistono..
    -Nessuno può farci alcun male se non siamo noi stessi a volerlo..
    -Non possiamo in nessun modo avere certezze spirituali nè sapere cosa è la verità, chi dice di avere certezze o verità e cerca di comunicarle ad altri, anche se lo fa con rispetto ed umiltà, va considerato malissimo: come un ultra-bigotto fondamentalista quasi come i taleban che si fanno esplodere in mille pezzi..

    Messaggio “B” (meno di moda ma molto più documentato)
    -L’uomo è stato creato a immagine di Dio ed ha molte potenzialità, ma ora è in ribellione per il suo peccato!
    -Sono figli di Dio solo gli uomini che accolgono Gesù come Signore e Salvatore!
    -Il paradiso è sicuro solo per coloro che accolgono Gesù come Signore e Salvatore!
    -Il peccato, l’inferno e Satana purtroppo esistono, ma esiste anche il rimedio per queste cose: Gesù!
    -Noi possiamo danneggiarci, ma possono danneggiarci anche gli altri uomini, ed anche il diavolo se non abbiamo posto la nostra fiducia in Cristo!
    -Se affidiamo la nostra vita a Dio tramite Cristo, il Signore ci infonderà la certezza assoluta della salvezza: di appartenergli per sempre, e sentiremo un grande desiderio di comunicarlo anche ad altri, con ogni mezzo a nostra disposizione; tutto questo nel rispetto della loro scelta che potrà essere di accogliere o di non accogliere la Parola di Dio!

    Chiunque abbia dimestichezza col Nuovo Testamento può rendersi conto da sè quale dei due messaggi è coerente col suo contenuto.

    Il messaggio “A” è apparentemente molto più bello ed appetibile di quello “B”, ma solo quest’ultimo che è fondato su Gesù Cristo dona la vera libertà.

    Con questo articolo chiudo definitivamente i miei interventi qui, con amore e serenità verso tutti voi. Spero che le questioni poste, siano di riflessione creativa per tutti! :-)

    Del resto cosa è nel complesso più edificante? Una voce fuori dal coro che stimola una riflessione critica, oppure dei semplici complimenti di cui dopo due minuti ci si è già dimenticati? :-D

    Stefano

    Rispondi
  • Angelo

    Buongiorno Mattia
    e buongiorno a tutti i blogghisti di questa pagina!!!

    Ritorno per dirti, caro Mattia,
    che l’articolo da te impostato sullo sciamanesimo,
    ha destato non pochi INTERESSI!

    Le risposte ed i commenti, sono stati numerevolmente postati, per la maggior parte con gradimento, tanto da rendere questa pagina una piazza argomentosa ed accesa! Bene, secondo il mio punto di vista hai fatto centro!!
    Hai instillato nella mente del lettore una “scintilla luminosa”:
    per taluni è stato un omaggio di ampia portata e per taluni è stato invece un momento di ombra che gli ha causato una sorta di conflitto interiore esternandolo poi su questa Comunity!
    Ora, è giusto considerare il rispetto come una componente essenziale di vita ma è anche giusto dire la verità quando ella ti libera!
    Quando personalmente entro in casa tua, chiedo prima permesso e poi vengo avanti con educazione e rispetto in quanto entro in una tua zona vitale e privata; se invece entro senza bussare, mi comporto rozzamente ed in maniera arrogante, cosa tu penserai di me? ed i tuoi famigliari presenti a loro volta come mi considereranno? COME UN INVADENTE!! A questo punto a me non rimane che rivedere i miei comportamenti, al di la delle idee e competenze giuste o sbagliate che mi porto a presso, è la modalità in cui io entro in casa tua che fa la differenza ed allora è bene che io riveda un attimo il mio MODO D FARE E DI AGIRE per renderlo più consono e dignitoso, nel rispetto della tua persona e famiglia quali che voi mi avete invitato.

    Le teorie sono tutte giuste, sono occasione di scambi culturali e di confronto, questo è sacrosanto e comunque esiste anche una DEONTOLOGIA PROFESSIONALE per la quale ogniuno deve far sua per migliorare la qalità della comunicazione e far apprendere al meglio i propri concetti senza creare conflitti e pesanti perdite di tempo.
    Un buon esempio lo abbiamo dai Radiomatori, vedi un po pò i codici ed i tempi, sono anche loro una scuola di FORMA DI COMUNICAZIONE ed in particolare di EDUCAZIONE E RISPETTO!

    Mattia rinnovo il mio desiderio di poter presto leggere TUOI NUOVI POST!

    Buone cose!

    Angelo Durante

    Le

    Rispondi
  • Omar Tringali

    Stefano ha molte cose da imparare ancora, d’altro canto lui si basa su un libro che è stato manipolato e contiene 10-14000 errori di traduzione, rispetto alle 3 Bibbie originali, attualmente esistenti al mondo, di cui una è situata ad Alessandria d’Egitto. Dunque, in ogni caso, è difficile costruire sia quello che ha detto realmente Gesù sia cosa è realmente giusto e decisamente utile in quest’epoca. Ancora mi stupisco di quante esseri umani ci siano al mondo, che vanno avanti con questa assurda tiritera pseudo-religiosa, e non si rendono conto di essere stati manipolati. Poi non segue nemmeno il detto du Gesù (a patto che sia esistito, perchè ci sono dubbi anche su quello), di non giudicare il prossimo, cosa che lui stesso ha fatto in questo articolo. Anche se arrivasse Gesù sulla terra un’altra volta, mi chiedo come farebbe a riconoscerlo, e su quali parametri si baserà per dire che sia effettivamente Gesù. E poi Sig. Stefano, per rivoluzionare il mondo che verrà, da una visione spirituale, sono sufficienti moltissimi maestri o esseri illuminati, per creare un cambiamento su scala globale. Un individuo solo, per quanto possa essere divino e spirituale, non credo possa riuscirci.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Per cortesia Stefano basta.

    Questo non è il luogo né il modo per trattare determinati argomenti.

    Onestamente ritengo che tu sia estremamente contraddittorio e decisamente confuso e che tu non abbia capito proprio per nulla Gesù.

    Non abbiamo bisogno di essere aggiustati!
    Ti chiedo gentilmente di smettere di cercare di fare proselitismo spicciolo sulle pagine riservate ai commenti ai miei articoli.

    Se ti interessa trattare questi argomenti su questo portale ti invito a contattare i responsabili del sito e a parlarne con loro.

    Faccio notare a te e a tutti gli altri lettori che non abbiamo mai censurato nessun tipo di commento e che anzi io personalmente mi sono aperto al dialogo e al confronto.

    Dal momento che è evidente che da parte tua c’è solo intenzione a denigrare certe idee e a spargere le tue ti chiedo di creare un sistema apposito e di smettere di sfruttare l’operato degli altri.

    Rispondi
  • Franco B.

    Ma guardatevi questo sito: http://ceifan.org/dio_non_esiste.htm

    Non esistono i vostri dei, sono tutte bufale già confutate!

    Rispondi
  • Stefano

    “I falsi profeti dicono a quelli che mi disprezzano: “Il SIGNORE ha detto: ‘Avrete pace’;
    e a tutti quelli che camminano seguendo la caparbietà del proprio cuore:
    ‘Nessun male vi colpirà'”.(Geremia 23,17)

    “Io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva” (Deuteronomio 30,19)

    “Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giovanni 14,6)

    Ognuno di noi ama sentirsi dire che è un dio pieno di potenzialità infinite, il diavolo sa bene come adulare l’orgoglio! ;-)

    La realtà è che siamo peccatori bisogni di perdono, e che solo in Gesù è possibile trovare perdono e pace :-)

    Questo breve video può chiarire le idee a chi ama la Verità con la V maiuscola e non solo delle emozioni passeggere:

    http://www.youtube.com/ScegliGesu

    Rispondi
  • Angelo

    Ancora una nuvoletta di parole, Mattia….

    è la voglia di:

    DI VIVERE
    DI RICERCARE
    DI SCOPRIRE
    DI CRESCERE
    DI RICONOSCERE
    DI AMARE LA VITA
    DI RICONOSCERE IL PROSSIMO
    DI RISPETTARE
    DI RINGRAZIARE
    DI MIGLIORARE
    DI ACCETTARE
    DI FARMI GIUDICARE
    DI CONFRONTARMI
    DI MUOVERMI
    DI PENSARE
    DI RESPIRARE
    DI ASSAPORARE
    DI ASCOLTARE
    DI VEDERE
    DI TASTARE
    DI OTTENERE RISULTATI

    che mi porta avanti e mi da la forza anche quando le cose vanno nel verso che non vorrei, questa è Fede e Grazia di Dio nel rispetto delle Leggi dell’Universo!
    E’ una Forza che provi dentro di te e non arriva da te!
    Questa è una realtà che tutti possiamo provare
    SOLO SE LO VOGLIAMO VERAMENTE CON IL CUORE E CON LA MENTE.
    La Fede e la Speranza sono il combustibile e il conburente per ottenere ENERGIA!!!

    Angelo D.

    Rispondi
  • Angelo

    OTTIMO ARTICOLO!!
    MOTIVANTE E DI PORTATA ECCEZIONALE.
    ESEMPI ECCLATANTI DI REALTA’ CHE HANNO FATTO LA DIFFERENZA!

    Caro Mattia,
    in questa forma amicale e confidenziale, mi rivolgo a Te esprimendo concettualmente il mio attuale pensiero:

    Ormai ci si conosce abbastanza, ed io, nel mio piccolo, ne sono felice, entusiasta ed onorato della tua personale amicizia, con sincerità!

    Anche questo post, è a dir poco frutto e capacità di analisi che tu detieni come attitudine innata e completata dai tuoi studi, stile di vita ed esperienze vissute e sempre evolutiva.

    Seguo passo passo le tue “nero su bianco” e mi convinco sempre di più che seminare bene è sicuramente la PIU’ BELLA AZIONE che una
    persona possa fare nella vita! Ti ammiro e ti stimo! Comprendo LE TUE INTENZIONI!

    A seguito di questo articolo con il quale hai sciuscitato interesse e stimolato PROFONDE RIFLESSIONI, i commenti che sono seguiti,
    a dir poco hanno sensibilizzato l’opinione pubblica di qualcuno che ha preso la palla al balzo per contrastare il contenuto del tuo esposto.

    Ritengo comunque che questo contrasto sia stato giusto ed opportuno per allargare il concetto ma, il modo in cui è stato fatto mi è parso
    di notare che fosse una sorta di competizione da parte del commentatore.
    Tutto è certamente da considerare, questo lo ammetto, le varie fonti religiose
    confessano le proprie tesi legate ai testi sacri ed alla storia, tutto rispettatbilissimo ed attendibile, MA LO STATO DI COMPETIZIONE, è
    sempre dietro l’angolo pronto ad assalirti poichè ogni PROFESSIONE RELIGIOSA UMANA sostiene e difende, giustamente la propria Fede e teorie.
    Ora, lungi dall’essere personalmente colui che approva o contesta tutte queste Fedi ma di per certo sostengo che fino ad oggi NESSUNO E’
    TORNATO INDIETRO DALL’ALTRO MONDO A RACCONTARCI LA VERITA’.
    Solo Gesù Cristo, lo ha fatto ai Suoi Tempi, dando in mano il messaggio agli uomini;
    essendo l’uomo “corruttibile”, e questo è ormai un dato di fatto, chi mi dice che ciò che ha scritto l’uomo nei tempi è verità assoluta?

    Dal mio punto di vista e con estrema umiltà, si, mi chino davanti a questa verità
    ma altresì mi rendo anche conto che il cammino dell’evoluzione è in salita e mi propone sempre nuove porte da aprire per esplorare nuovi territori al fine di allargare il mio spazio esperienziale.
    Un particolare, certamente noto e
    profondo arrivato come DATO CONCRETO sulla Vita di Gesù, è il modo in cui Egli ha utilizzato il MONDO DELLA COMUNICAZIONE, Parole e Fatti concreti
    con una MODALITA’ UNICA NEL SUO STILE:
    comunicava i Suoi stessi sentimenti di amore a tutti coloro che incontrava.
    VIVEVA NELL’AMORE ETERNO e non nel conflitto!

    Questo esempio penso che esprima meglio di qualsiasi altra teoria che richieda
    ragionamenti e confronti!!

    Ritornando al tuo post, Mattia, ho compreso benissimo il contenuto che va al di là delle semplici parole che hai scritto, lo ritengo valido ed utile e comunque è da acquisire individualmente attraverso i vari filtri che ogni lettore ritiene ed è capace di adoperare.

    Il mondo non è nostro, e di coloro che arriveranno in futuro e noi abbiamo l’obbligo di conservarlo in buono stato poichè lo abbiamo solo in prestito e attraverso SANI EQUILIBRI PERSONALI
    possiamo dotarci degli strumenti idonei a condurre una vita sana che porti rispetto a noi stessi in primo luogo, al prossimo ed al mondo fisico
    includendo in questo modo un legame profondo con il nostro CREATORE!!

    Perdona questa mia intrusione, è solo uno dei POSSIBILI ED INFINITI
    PUNTI DI VISTA!
    Questa è la libertà!

    Mattia, ti definisco saggio, capace ed abile a condurre con moderazione affronti culturali.

    Un caro saluto!
    Angelo Durante

    Rispondi
  • Ilaria

    Per concludere vi regalo una perla, per chi sa riconoscerne il valore:
    “Chi desidera la verità non parlerà mai di amore o di cristianesimo, perchè sa quanto ne è lontano. La dottrina cristiana è per i cristiani. E i cristiani sono quelli che vivono secondo il Cristo, vale a dire che fanno tutto secondo i suoi precetti. Possono vivere in conformità con i precetti del Cristo quelli che parlano di amore e di morale? Naturalmente essi non lo possono; ma ci saranno sempre persone per le quali le parole conteranno più di qualsiasi altra cosa. Ma questo è un segno che non inganna: quelli che parlano così sono uomini vuoti; perciò non vale la pena perdere il proprio tempo con loro.”
    (Piotr Demianovich Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto)

    Rispondi
  • Ilaria

    Stefano, il mio consiglio fraterno è quello di lasciar perdere le tue paure e renderti conto che nascono dentro di te, non da insidie estranee.
    Del resto puoi ritenerti fortunato, se sei convinto di far parte a pieno titolo della comunità dei salvati, mentre buona parte della restante umanità secondo te soccomberà senza rimedio.
    Ti rivolgo la stessa frase che ho detto ieri a una simpatica signora anziana testimone di Genova, che con tanto impegno e semplicità tentava di evangelizzarmi alla fermata dell’autobus: chi vivrà, vedrà.
    ‘Esperienze’ non vuol dire far parte di varie religioni istituzionalizzate, ma sperimentare avvenimenti di una portata tale nella tua vita che ti inducono a farti delle domande (e a verificare convinzioni) che non ti sei mai posto prima.
    Quando ci si stacca dal piano umano per galleggiare su una nuvoletta nel mondo dello spirito la realtà prima o poi ti presenta il conto, vedrai.

    Rispondi
  • Stefano

    Cara Ilaria, non ho sperimentato TUTTE le vie spirituali oggi esistenti, ma alcune, dalle quali ho avuto anche dei benefici, ma non sono certamente paragonabili alla reale conoscenza di Gesù come Signore.

    Come potrei avere fatto parte di decine di religioni diverse? Ho sperimentato la new age molto bene, che è in fondo questo atteggiamento oggi di moda che trovi sintetizzato qui:
    http://camcris.altervista.org/newagetab.html

    Da cià che dici è chiaro che anche tu ti ritrovi sicuramente quasi del tutto nella visione del mondo della colonna di sinistra nella pagina (mentre la mia visione è quella della colonna di destra).

    Non è necessario che tu ti difenda da ciò che ti ho detto cercando di soggettivizzare il fatto che il Signore si è rivelato nella mia vita.

    Il mio consiglio fraterno è semplicemente di smetterla di indurire il tuo cuore, è inutile cercare scuse.. è molto più semplice ammettere che nel tuo cuore hai bisogno anche tu di Gesù, e sono certo che in fondo lo sai bene… :-)

    Un sorriso!
    Stefano

    Rispondi
  • Ilaria

    Vorrei rispondere brevemente a Stefano.
    L’idea che mi son fatta del tuo cammino spirituale è che dopo una serie di esperienze a cui hai accennato ti sei trovato un ‘rifugio’ dalla paura del demonio e dell’errore, e come buona parte dei ‘cristiani’ ti sei convinto che la tua sia l’unica via e di dover ‘evangelizzare’ parlando ad altri di esperienze che non hai sperimentato personalmente, quindi sono solo parole e interpretazioni soggettive. Ti auguro di fare altre esperienze che ti portino a salire un po’ più in alto rispetto al tuo punto di visuale attuale: muoversi ‘andando verso’ è molto più sereno che ‘fuggire da’, e ti porta a guardare il prossimo con maggiore tolleranza, una volta che hai osservato che tutti noi cadiamo nell’errore in continuazione; l’importante è che lo accettiamo e ci sforziamo fino all’ultimo istante nella ricerca della comprensione, anche di noi stessi, che probabilmente è lo scopo della nostra esistenza.
    Non sono interessata a dialogare con te di questi argomenti sul sito che mi hai indicato, e questo senza ombra di giudizio.

    Rispondi
  • Stefano

    Cara Ilaria, vedo che sei una persona intelligente e con senso critico.. :-) Tuttavia mi sembri eccessivamente concentrata sull’aspetto economico.

    Nelle comunità evangeliche non c’è praticamente mai la “decima obbligatoria” (in 10 anni di cammino ho sentito solo di un posto dove c’era ed ora non è neppure più così), ognuno è libero di dare o non dare ciò che preferisce.

    “Dia ciascuno COME HA DELIBERATO (quindi nessun obbligo del 10%)in cuor suo; NON DI MALAVOGLIA, NE’ PER FORZA, perché Dio ama un donatore gioioso”(La Sacra Bibbia, 2Corinzi 9,7)

    Il criterio “del vero” comunque non è ciò che richiede o non richiede denaro, ma cosa è in linea o in disaccordo con la Parola di Dio scritta.

    Inoltre non devi commettere l’errore di mettere in contrapposizione il lavoro di persone come Mattia con la fede basata sulla Parola di Dio.

    E’ possibile essere dei “coach” anche essendo dei cristiani rinnovati, come un mio amico e fratello in Cristo di Torino che fa proprio questo lavoro.

    Riconosco i vantaggi grossi che ci sono negli ambienti di formazione, ma riconosco anche i loro grossi rischi che derivano dall’orgoglio (per chi ottiene risultati) e dalla delusione (per chi non ottiene risultati). La fede cristiana aiuta ad evitare questi estremi e ad avere equilibrio.

    Riguardo a Milingo, penso che abbia ricevuto dei reali doni spirituali da parte del Signore, ma sia rimasto fregato dal diavolo per due cause:

    1) Milingo non ha mai abbandonato alcune pratiche tradizionali africane come il culto degli antenati, che portano a contaminazione spirituale e che un cristiano rinato nello Spirito dovrebbe rigettare.

    2) Non è riuscito a mantenere un attitudine di cuore buona verso il clero cattolico che lo ha perseguitato ferocemente per le sue attività di esorcismo e guarigione. E’ molto difficile amare chi ci odia. Quando Moon lo ha ingannato e sedotto dandogli una moglie (Il Vaticano vieta il matrimionio per i ministri, andando in questo contro la Parola di Dio) è rimasto affascinato ed ingannato da questa setta diabolica. Coloro che dovevano aiutare Milingo, lo ostacolavano con false dottrine e persecuzioni assurde, mentre Moon ha usato parole di dolcezza ed inganno, e Milingo è cascato nella rete. I lupi vestiti da agnelli talvolta riescono a sbranare le pecore.

    Bisogna partire dal presupposto che chi vuole fare un cammino serio con Dio, andrà incontro ad una valanga di ostacoli, spesso proprio da parte delle persone che gli sono più vicine e che in genere dovrebbero aiutarci. Pensiamo ad esempio alla persecuzione del Vaticano contro Padre Pio.

    La soluzione ideale per Milingo sarebbe stata quella di uscire dalla chiesa romana, ma non di confluire nella diabolica setta di Moon, ma di diventare un pastore evangelico, così avrebbe potuto usare i suoi doni spirituali senza impedimento, ed accompagnati da una sana ortodossia biblica (che purtroppo ora non ha).

    P.S. Ilia se vuoi seguitare a parlare di queste cose, puoi iscriverti sul mio sito:

    http://cristianievangelici.community.leonardo.it/

    P.P.S. L’iscrizione è GRATUITA :-)

    Rispondi
  • Ilaria

    Vorrei aggiungere un chiarimento su uno dei miei interventi precedenti; quando ho espresso la mia stima per Mattia e per le figure professionali come la sua, intendevo anche che il loro rapporto con il cliente è chiaro ed esplicito, si stabilisce tra loro un percorso per il raggiungimento di determinati obiettivi, al termine la persona paga il corrispettivo pattuito ed è lasciata libera di riprendere la sua strada. I percorsi religiosi in genere, invece, siano essi la chiesa cattolica, la setta del reverendo Moon, i mormoni o le varie chiese evangeliche (mi sembra che lo Spirito di Dio porti unità, non divisioni, tra l’altro) o Scientology non sono altro che realtà materiali rivestite di spiritualità: non si tratta di gestione delle anime, ma di gestione perenne dei portafogli e delle risorse economiche degli adepti.
    A Stefano, che è animato dallo zelo missionario e, a detta sua, disinteressato di erudirci, vorrei chiedere qualche precisazione sulla legge biblica delle ‘decime’; sarei interessata a conoscere la sua opinione anche sulla caratura spirituale del noto esorcista monsignor Milingo.

    Rispondi
  • Ilaria

    Ciao, Stefano.
    Grazie del suggerimento.
    Dio ci ha già aperto al suo amore, è con amore infatti che abbiamo accolto le tue opinioni.
    Per ognuno di noi ha tracciato una via, non è detto che sia la stessa. Comprendere ciò vuol dire mettersi in una posizione di umiltà interiore, non esteriormente.
    Pace a te, in abbondanza.
    Ilaria

    Rispondi
  • Stefano

    Ecco la mia risposta alla seconda lettera di Mattia.

    http://cristianievangelici.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8882331

    Ad Ilaria raccomando la lettura di questo libro:

    http://www.lanuovavia.org/morte-di-un-guru.pdf

    Si scarica gratis, in formato pdf.

    Dio vi benedica, ed apra al suo amore ed alla sua Parola.

    Rispondi
  • Ilaria

    Ciao Mattia.
    Faccio un appello dal tuo blog: se abbiamo in mezzo a noi persone che si sentono una vena profetica, almeno si rendano utili dandoci le previsioni del tempo.
    Vi benedico tutti
    Ilaria

    Rispondi
  • Stefano

    Caro Mattia, ho modificato la tua descrizione come mi hai chiesto.

    Riguardo al resto, ti risponderò quanto prima. Purtroppo la mia previsione (scritta in rosso nel mio sito) si è realizzata nei minimi dettagli.

    Dio ti benedica,
    Stefano

    Rispondi
  • Ilaria

    Ciao, Mattia. Mi rivolgo a te direttamente perchè hai un’attività e un’immagine socialmente manifeste, che conosco e che stimo.
    Mi sono divertita tanto a leggere gli interventi di Stefano, specialmente qiando con zelo da missionario parla di attendibilità delle fonti, come se lui avesse mai maneggiato gli originali e tradotti personalmente dall’aramaico, dall’ebraico e dal graco antico, senza pressioni ideologiche accanto e togliendosi il paraocchi, oltretutto. Anche quando parla degli sbagli possibili in qualsiasi ambiente mi sono fatta una bella risata: diciamoci piuttosto, onestamente, che se abbiamo una sola vita, questa, l’unica possibilità che abbiamo di mostrare che sappiamo quello che diciamo è costituita dalle nostre azioni, invece di accampare la scusa della nostra natura umana fallibile! Anche il mandare le persone su un altro sito per tentare di fare proseliti, dicendo che la risposta sarebbe stata troppo lunga, è alquanto ridicolo.
    Siamo tutte cellule di un unico organismo, l’Umanità, tu, io, Stefano e chiunque creda in qualsiasi idea. Un unico soffio vitale continua a donare a tutti noi il respiro della vita, e dopo aver riso si respira meglio.
    Conosco diversi personal coach, e sono persone straordinariamente in gamba.
    Concludo con le parole dei giganti:
    “Mi piace il vostro Cristo, non mi piacciono i vostri cristiani. I vostri cristiani sono così diversi dal vostro Cristo.” (Mohandas Karamchand Gandhi)
    “Non giudicate, per non essere giudicati; perchè col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perchè osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occchio del tuo fratello.” (Matteo, 7,1-8)
    “- Non è forse ciò che è stato descritto negli atti degli Apostoli come la discesa dello Spirito Santo, quando incominciarono a comprendere tutte le lingue?,- domandò qualcuno.- Non lo so, io non c’ero -, disse Gurdjieff.” (Piotr Demianovich Ouspensky)

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Un’altra cosa, poi davvero questo sarà l’ultimo commento sull’argomento perché sto parlando troppo :-)

    Ho capito cosa non mi è piaciuto dell’atteggiamento iniziale dell’articolo di Stefano: la competizione.

    Per capire appieno questo concetto bisogna leggere Glenn Gould (sì, proprio il musicista) e Swedenborg (sì, proprio lo scienziato e mistico svedese che ha influenzato Kant).

    Questo bisogno di affermare la propria supremazia, la propria infallibilità e la propria garanzia di veridicità onestamente io non lo capisco.
    E soprattutto non lo riconosco nell’esempio di Gesù.

    D’accordo, spaccava i tavoli dei cambiavalute (non c’erano usurai nel tempio come si dice di solito, ma cambiavalute: normale dal momento che bisognava scambiare le monete di Israele con quelle romane) ed è arrivato a farsi uccidere per sostenere le sue idee, ma io non credo che fosse un dittatore!

    Probabilmente il problema è stato che non ha accolto e abbracciato il diavolo quando era nel deserto…e invece di dargli un buffetto e dirgli “ti voglio bene anche se sei un pirla” se l’è un po’ presa con lui.

    Io la competizione a tutti i costi non la capisco.
    Capisco la competizione e il rigore con se stessi (avere standard elevati come dico sempre) ma il bisogno di affermare di aver ragione a tutti i costi mi sembra poco produttivo, antieconomico e poco pratico.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    In ogni ambito e in ogni situazione ci sono aspetti positivi e altri più impegnativi, persone serie e convinte e altre più subdole che approfittano delle debolezze o della mancanza di energia.

    Non è necessario in questa sede citare l’inquisizione cattolica per darne una dimostrazione, ma da quell’esperienza a tutte le altre che sono seguite (solo per citare un campo particolare) possiamo trarre molti insegnamenti.

    Detto questo Stefano, non è assolutamente mia abitudine contestare apertamente le persone, ma purtroppo in questo tuo post ci sono alcuni errori che non posso lasciare nascosti.
    Inoltre ti chiedo di non definirmi “formatore motivazionale di stampo new age” e quindi ti chiedo di cambiare immediatamente questa definizione, anche perché mi hai citato e definito senza chiedere la mia autorizzazione, e questo è scorretto.
    Puoi tranquillamente scrivere Personal Coach e Trainer di PNL, grazie.
    Perché non mi considero un motivatore e soprattutto non mi considero new age.

    Mosè non ha scritto la Genesi.
    Addirittura la Genesi è un codice, che moltissimi rabbini nel corso della storia sono stati in grado di decifrare e di usare in maniera pratica e precisa.

    E, a scanso di equivoci, io non sono ebreo.
    Quindi ciò che scrivo lo espongo per correttezza, non per partito preso.
    Come musicista sono il primo a dire che il Gregoriano o l’Ars Nova siano tra i maggiori raggiungimenti dell’umanità e che Bach è il migliore.
    Io sono uno di quelli che sta dalla tua parte.
    Ho solo la passione per la verità.

    Se c’è continuamente scritto “gli dei dissero”, “gli dei fanno” e così via, dobbiamo accettare la realtà: chi ha creato l’umanità così come la conosciamo oggi era un gruppo, non un singolo!
    La Bibbia stessa dà un nome preciso a questi dei: NEFILIM, che significa “coloro che discesero [sulla terra] o [dal cielo]”.

    Addirittura alcuni studiosi precisano che Jehovah e Yahweh non erano la stessa entità.
    Se leggi la Bibbia con attenzione noti che YHWH si comporta come un paranoico schizofrenico: prima dice una cosa e poi ne fa un’altra, prima vuole distruggere l’umanità e poi la salva.
    Prima crea l’umanità “a nostra immagine e somiglianza” e poi si lamenta che “l’uomo è diventato come noi”.
    Interessante.

    Interessante anche perché tutto questo ha dei precedenti.
    Eh sì, è una storia già letta: è la storia del rapporto tra Enki, Enlil e l’umanità.
    Si tratta della cosmogonia e della genesi sumere, antecedenti la scrittura della Bibbia.
    E guarda caso Enki è quello che salva l’umanità (Yahweh?) mentre Enlil è quello che la castiga (Jehovah?).

    Siccome nella lingua ebraica si usano solo le consonanti noi oggi traduciamo YHWH indistintamente come Jehovah o come Yahweh, ma è più probabile che in origine fosse chiara la differenza: ed era ovvio, visti i comportamenti così diversi!

    Hai mai letto il Vangelo di Tommaso?
    Dà una visione di Gesù molto interessante.
    E sicuramente più vicina alla mia che alla tua.
    E Tommaso conosceva piuttosto bene Joshua Ben Yosef, dal momento che era suo fratello.

    Ah già, queste cose le spiega (tra gli altri) Miceal Ledwith e tu lo consideri un ciarlatano.
    D’altra parte però le tue fonti non sono molto scientifiche.
    I tuoi link non hanno nessuna base dimostrata, nessuna fonte, nessuna data, nessun reperto concreto e inconfutabile.
    Possono essere scritti e interpretati da chiunque a suo piacimento.
    Poi usi wikipedia come fonte di informazioni scientifiche.
    Per favore: io adoro wikipedia e la uso tantissimo, ma va consultata cum grano salis dal momento che NON ESISTE CONTROLLO.
    Non che nelle enciclopedie cartacee il controllo sia maggiore o più serrato, ma in wikipedia chiunque può scrivere tutto e il contrario di tutto e perciò non può essere usata come prova attendibile.
    Nessun tribunale l’accetterebbe!

    Detto questo, non so quanti degli utenti di PiùChePuoi avranno il tempo e la voglia di leggere il tuo articolato commento.
    Però lo consiglio, perché è molto interessante (magari prima venite a fare un corso di lettura rapida con me).
    Da parte mia, non intendo più rispondere su questi argomenti perché non credo che sia lo scopo di questo portale.

    Da parte mia c’è il totale rispetto per le idee di chiunque e non ho nessun interesse a convertire chicchessia alle mie opinioni.
    Mi piace soltanto dare qualche spunto di riflessione potente per aprire la mente delle persone.

    Chiudo con alcune considerazioni personali.
    La PNL è solo 1 strumento.
    Ce ne sono molti altri e io stesso ne uso diversi (Ipnosi, PSYCH-K, Reiki, Dynamind).
    In particolare la PNL è un atteggiamento, un’attitudine.
    Il mio scopo non è dimostrare cosa funziona.
    Ma trovare cosa funziona.
    Non mi piacciono gli assolutismi, che ci vuoi fare, sono un po’ ribelle :-)
    Soprattutto mi adeguo alla persona che ho di fronte, perché so cosa funzione per me e quindi voglio capire cosa funziona per lei.

    Infine, credo fermamente che ci sia un unico e totale Dio.
    Ed è a Lui (o a Lei?!?) che dobbiamo ogni cosa.
    Se anche siamo stati creati dai Nefilim o da Enki, a me ciò che interessa veramente è chi ha dato la Vita a ogni cosa, Nefilim compresi.
    Chi sta più in alto di ogni timore, di ogni preoccupazione, di ogni costrizione.

    Gesù era suo figlio?
    Senza dubbio.
    E lo era anche Buddha.
    E Babaji.
    E io.
    E tu.
    E ognuno di noi.

    E basta perché poi diventa una canzone di Patty Pravo.

    A me ciò che interessa veramente è la felicità di ciascuno di voi.
    Tu Stefano mi sembri felice e questo mi riempie di gioia.
    Non condivido ogni cosa che scrivi, ma ammiro il tuo cammino e sono grato e felice per te.

    Ci sono altre persone poi che non sono fatte per ciò che proponi tu.
    Magari si sentono più in sintonia con me.
    E poi ce ne sono altre ancora che ci considerano tutti una gabbia di matti.

    Alla fine, ciò che conta veramente è ricordarsi che la felicità è l’unica via.
    E che l’Amore è la chiave di ogni cosa.
    L’amore umano e carnale?
    Anche, perché no?
    Se fai le cose da Dio, le fai sempre giuste e troverai sempre una via.

    Rispondi
  • Stefano

    Cara Ilaria, hai frequentato delle chiese evangeliche dove hai visto anche alcune cose negative insieme alla maggioranza di cose positive? Se sì, ti dico che anche esse sono fatte di persone che possono fare errori, ciò che è infallibile è solo la rivelazione dataci da Dio nella sua Parola.

    Leggendo il Nuovo Testamento puoi osservare ciò che hanno fatto Gesù e gli Apostoli. Hanno sempre rispettato le scelte fatte dalle persone con cui si sono confrontati, ma non sono scesi a compromessi con la verità: hanno detto loro chiaramente che solo Gesù è il Signore, ed è l’unico che può salvare le persone. Chi lo rifiuta rimane tagliato fuori dalle benedizioni divine (per sua stessa scelta). Quindi nessuno è arrogante, nessuno impone nulla.

    Bisogna solo essere informati del fatto che l’unico modo per essere salvati è confidare con tutto il cuore nella persona e nell’opera di Cristo, e che tutte le altre vie spirituali sono sempre inganni.

    L’universo è immenso ed è proprio per questo il segno grandioso dell’opera di Dio.

    Pensiamo che l’universo si espande continuamente, come dice anche la Bibbia:

    “Dio stende i cieli (universo) come una tenda” (Salmo 104,2)

    E’ vero che nella Bibbia ebraica spesso si usa il termine Elhoim come fa giustamente notare Mattia, ma questo non è una prova del politeismo, ma della pluralità di persone esistente in Dio.

    Infatti il Dio cristiano non è solitario ed unico come quello ebraico ed islamico, ma è trinitario: Padre, Figlio e Spirito Santo.

    Il fatto che Mosè scrivendo Genesi abbia indicato la pluralità esistente in Dio, è segno di autenticità, in quanto a nessun rabbino sarebbe mai venuto in mente di far sembrare Dio trinitario (tuttora gli ebrei non credono alla Trinità).

    La Torah approva solo il culto del Dio vero:

    “Io sono il Signore, il tuo Dio … Non avere altri dèi oltre a me” (Es 20,2-3)

    Insomma se vogliamo parlare con Dio, il prefisso è solo Gesù Cristo!
    http://ifdtm.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=450603
    Anche se componiamo il numero esatto, con il prefisso sbagliato, la chiamata non funziona!

    E’ vero che l’amore è la via giusta, ma non si tratta dell’amore che possono avere gli esseri umani, ma dell’amore di Dio rivelato nel sacrificio di Cristo che è l’unica verità che ci salva!

    Rispondi
  • Stefano

    Cari amici, ho finalmente completato la risposta all’intervento iniziale di Mattia.

    Qui potete leggerlo integralmente:
    http://cristianievangelici.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8874308
    (è troppo lungo per essere postato qui)

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Grazie Ilaria per questa splendida storia: l’avevo già sentita e non mi ricordavo la fonte, ora grazie a te ne so qualcosa in più!

    Ci tengo a dire una cosa: io credo fermamente nella possibilità di ognuno di affermarsi e di realizzarsi pienamente e sono convinto che la soluzione sia molto semplice.

    NON ABBIAMO NESSUN BISOGNO DI ESSERE SALVATI.

    NON ESISTE UNA VIA PER LA FELICITA’
    LA FELICITA’ E’ LA VIA.

    Sapete qual è la cosa più divertente di tutte?
    Che è la Bibbia a dirci che esistono molte divinità.

    E lo fa in due modi.

    [1]

    Nei 10 Comandamenti c’è scritto:
    “non avrai altro Dio all’infuori di me”
    e perché mai YHWH avrebbe dovuto dare un simile ordine se non ci fossero state altre divinità?
    Proprio perché ce ne erano altre, voleva l’esclusiva sul suo popolo.

    [2]

    Nella Bibbia NON c’è scritto “Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza” ma bensì “Gli Dei dissero: facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”.

    ELOHIM è plurale!
    E nella Bibbia c’è proprio scritto ELOHIM (Dei) non ELOHA (Dio).
    Come la mettiamo?

    Detto questo, Gesù era un grande.
    Un po’ hippy forse, ma sicuramente il migliore fra tutti quelli che sono venuti per ricordarci la nostra Divinità, la nostra Forza e il nostro Amore.

    Come sapete io sono un grande amante della musica e sono particolarmente affezionato a un vecchio spiritual, ripreso da bluesman come l’immenso Mississippi Fred McDowell e gruppi folk alternativi come gli Ollabelle; il brano in questione è Jesus is on the main line.

    Ecco il testo:

    Jesus is on that mainline… tell him what you want
    Jesus is on that mainline… tell him what you want
    Jesus is on that mainline… tell him what you want
    You gotta call him up and tell him what you want

    Oh… the line ain’t never busy… tell him what you want
    Oh… the line ain’t never busy… tell him what you want
    The line ain’t never busy… tell him what you want
    Call him up… and tell him what you want

    Now… if you’re feeling down and out… tell him what you want
    If you’re feeling down and out… tell him what you want
    If you’re feeling down and out… tell him what you want
    Call him up and tell him what you want

    If you’re sick and you want to get well… tell him what you want
    If you’re sick and you want to get well… tell him what you want
    If you’re sick and you want to get well… tell him what you want
    You gotta call him up and tell him what you want

    If your soul’s in danger… tell him what you want
    If your soul’s in danger… tell him what you want
    If your soul’s in danger… tell him what you want
    Call him up and tell him what you want

    Jesus is on that mainline… tell him what you want
    Jesus is on that mainline… tell him what you want
    Jesus is on that mainline… tell him what you want
    You gotta call him up and tell him what you want

    questo brano per me è una forma di preghiera: mi piace l’idea di poter telefonare a Gesù e chiedergli consiglio!

    L’aspetto più interessante è quello che ho già scritto in un precedente post:
    noi possiamo fare grandi cose, ancora più grandi di quelle che i maestri del passato ci hanno mostrato.

    Dobbiamo scegliere e io sono convinto che scegliere l’Amore sia la strategia vincente.

    Rispondi
  • Ilaria

    Vi regalo una storia: I ciechi e l’elefante.
    Al di là di Ghor si estendeva una città i cui abitanti erano tutti ciechi. Un giorno, un re arrivò da quelle parti, accompagnato dalla sua corte e da un intero esercito, e si accamparono nel deserto. Ora, questo monarca possedeva un possente elefante, che utilizzava sia in battaglia sia per accrescere la soggezione della gente. Il popolo era ansioso di sapere come fosse l’elefante, e alcuni dei membri di quella comunità di ciechi si precipitarono all’impazzata alla sua scoperta. Non conoscendo nè la forma nè i contorni dell’elefante, cominciarono a tastarlo alla cieca e a raccogliere informazioni toccando alcune sue parti. Ognuno di loro credette di sapere qualcosa dell’elefante per averne toccato una parte. Quando tornarono dai loro concittadini, furono presto circondati da avidi gruppi, tutti ansiosi, e a torto, di conoscere la verità per bocca di coloro che erano essi stessi in errore. Posero domande sulla forma e l’apparenza dell’elefante, e ascoltarono tutto ciò che veniva detto loro al riguardo. Alla domanda sulla natura dell’elefante, colui che ne aveva toccato l’orecchio rispose: “Si tratta di una cosa grande, ruvida, larga e lunga, come un tappeto”. Colui che aveva toccato la proboscide disse: “So io di che si tratta: somiglia a un tubo dritto e vuoto, orribile e distruttivo”. Colui che ne aveva toccato una zampa disse: “E’ possente e stabile come un pilastro”. Ognuno di loro aveva toccato una delle tante parti dell’elefante. La percezione di ognuno era errata. Nessuno lo conosceva nella sua totalità: la conoscenza non appartiene ai ciechi. Tutti immaginavano qualcosa, e l’immagine che ne avevano era sbagliata. La creatura non sa nulla della divinità. Le vie dell’intelletto ordinario non sono la Via della scienza divina. (Idries Shah, I racconti dei Dervisci, Astrolabio).
    Spero che nessuno sospetti di poter essere trascinato sulla via della perdizione da una delle nobilissime confraternite dei Dervisci, che tra l’altro non hanno nella loro storia la Santa Inquisizione, nè la pretesa di imporre la propria supposta ‘verità’ a chi non ne fa richiesta.

    Rispondi
  • Ilaria

    Mattia, ho apprezzato molto questo articolo e i tuoi scritti in generale, compresa la risposta che hai dato a Stefano. Da parte mia, ho frequentato vari ambienti come il suo (tra l’altro in essi ne ho viste di tutti i colori) per cui vorrei esortare le persone come lui ad evitare di mettere in guardia il prossimo sulla propria perdizione o salvezza. La forma più elevata di amore è la tolleranza e il rispetto delle diversità, ognuno nel mondo ha il diritto di scegliere la via che gli è più congeniale: sono veramente stanca dell’arroganza di queste persone che hanno la presunzione di indicare agli altri l’unica strada maestra! L’Universo è meravigliosamente esteso, e voi per la paura che vi fa vi nascondete dietro al vostro dito!
    Saluti a tutti coloro che non sono Mattia Lualdi: agli altri, anche un augurio di buon lavoro.

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Grazie infinite Graziella, sono benedizioni come le tue ad avere reale significato.

    Rispondi
  • graziella

    Mattia,sono profondamente toccata dalla risposta che hai dato a Stefano e da come gli hai risposto.La tua maturita’e saggezza,la tua noblta’d’animo unitamente al rispetto che esprimi ti fanno davvero onore.
    La tua forza e la tua luce sono un benedizione!
    Con gratitudine Graziella

    Rispondi
  • Brellotto

    Sto preparando una risposta lunga e dettagliata, per rispondere esaurientemenet alle questioni sollevate da Mattia e per tutti i nostri lettori. A breve la pubblicherò. Un abbraccio, Stefano :-)

    Rispondi
  • Giovanna

    ciao Mattia! Uhau che bel articolo, che bella e costruttiva risposta hai dato all’intervento di Stefano.
    Gli esempi di Valentino e di Mike sono ottimi, ma ognuno di noi, ne sono sicura, ha sicuramente avuto la gioia di conoscere persone, che nella loro semplicità, sono l’esempio del VIVERE LA VITA!
    Per quanto mi concerne sono stata “fortunatissima”, sebbene non creda molto alla fortuna! Mi piace osservare le persone, guardarne e attingerne le qualità…mi piace sorprendermi nello scoprire le passioni che le animano…di persone così ce ne sono…le riconosci soltanto se riesci a guardarle con altri occhi.
    Grazie Mattia, per i bellissimi articoli che scrivi. Sono fonte continua di ispirazione, di confronto e di crescita!
    un saluto a presto!
    Giovanna

    Rispondi
  • Carla

    ciao Mattia,
    mi piacerebbe averti come consigliere in questo periodo così difficile della mia vita,,,sono certa di avere subito delle ingiustizie ma non riesco a riagire con la fermezza e la convinzione indispensabile per superare il periodo di vita distrutta in cui mi trovo. Non riesco a trovare la forza in me stessa, mi sento già perdente, mi arrabbio con me stessa invece di mettere energia per affrontare le difficoltà rischio di farmi travolgere.
    Voglio trovare la forza anch’io di capovolgere come Valentino una situazione negativa in forza nuova!
    se puoi, se vuoi rispondimi, grazie

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Stefano, grazie mille per il tuo contributo e il tuo punto di vista così forte e sicuro. Anche i tuoi approfondimenti possono essere interessanti se letti con la giusta preparazione.

    Sotto certi aspetti inoltre sono totalmente d’accordo con te: non basta esprimere belle parole e avere nobili pensieri perché è necessario far parlare i fatti ed esprimere la nostra personalità con le azioni.

    In particolare il mio compito è quello di aprire la mente delle persone al loro reale potere, proprio perché evitino di delegare la propria felicità agli altri, a varie pratiche più o meno efficaci o a un’idea astratta. Questo è il motivo per cui espongo sempre prima i risultati delle mie ricerche e poi fornisco gli esercizi pratici che permettono alle persone di sperimentare, valutare e decidere autonomamente.

    Infatti secondo me è importante aumentare la libertà e la consapevolezza delle persone come individui e come membri di un gruppo più grande.

    Detto questo, trovo nelle tue parole un atteggiamento che onestamente mi fa un po’ paura: si tratta di una sorta di totalitarismo che nei modi e nell’impronta adottata secondo me rischia di limitare la libertà delle persone invece di aumentarla.
    Inoltre rischia di essere settario e discriminante: cosa dovremmo pensare del Dalai Lama? E di Yogananda? E di chi segue la strada del sufismo? E di chi ama la poesia del Corano? E cosa dire degli Xingu, la popolazione amazzonica rimasta completamente isolata fino agli anni ’70? E gli ebrei?

    Tutto questo senza considerare la vita di Gesù.
    Gesù non era più figlio di Dio di quanto lo siamo io o te o qualsiasi altro lettore.
    E ha dovuto crescere, imparare e studiare.
    Sai benissimo che il Nuovo Testamento è molto tardo rispetto agli anni della sua vita e sai che anche i testi esclusi dal Nuovo Testamento ci danno informazioni parziali sull’apprendistato di Gesù.
    Eppure qualcosa si sa e uno dei più grandi esperti della vita di Gesù antecedente la sua predicazione è Miceal Ledwith, che per anni è stato membro della Conferenza Teologica Internazionale (all’epoca presieduta dall’attuale papa), quindi assolutamente non un esoterista.

    E cosa scopriamo sugli anni di studio di Gesù?
    Sappiamo che è stato in Egitto e che ha avuto modo di partecipare alle lezioni delle scuole misteriche di Horus. Sappiamo che è stato in Tibet, dove ha avuto modo di confrontarsi con il Buddhismo. Ha perfino avuto modo di studiare gli antichi poemi indiani. Inoltre Gesù era un esseno (ricordiamolo: la religione di Gesù era l’ebraismo e gli esseni erano una delle tribù di Israele, il suo nome originario è Joshua Ben Joseph) quindi conosceva perfettamente molti metodi di cura e guarigione e sicuramente aveva studiato la Kabbalah ebraica.

    Quindi secondo te Gesù vorrebbe per noi un’ubbidienza cieca e acritica?
    Vorrebbe che vivessimo nell’ignoranza?
    Vorrebbe che crescessimo soggiogati dai dogmi?

    Una persona che ha passato la sua vita a studiare, sperimentare, crescere e insegnare vorrebbe la stessa cosa da parte dei suoi allievi, non pensi?

    E infatti lui stesso ci dice che è venuto per semplificarci la strada, non per percorrerla al posto nostro.
    Lui stesso ci dice che se seguiamo il suo esempio potremo compiere opere anche più grandi delle sue.
    Il suo intento non era quello di diventare Dio: lo era già! Il suo intento era quello di spiegarci come fare. Come ricordare. Come vivere una vita degna di ciò che siamo veramente. Questo sì che è un atteggiamento d’Amore! E secondo me è il dono più grande e più bello.

    La Bibbia è un bellissimo testo, molto più potente di quello che ci insegnano.
    Eppure anche noi la conosciamo e la studiamo in maniera filtrata e corrotta: ci sono problemi di traduzione, ci sono problemi di fonti, ci sono questioni molto serie di interpretazione e di comprensione.

    La Bibbia come testo è stata redatta partendo da informazioni Sumere ed Egizie, mentre come strumento è stata codificata: si tratta infatti di un codice, un codice molto potente e preciso.
    Secondo te l’intento originario dei redattori di questo poderoso caposaldo della nostra civiltà era quello di creare degli schiavi? Oppure desideravano fornirci delle soluzioni e delle chiavi per raggiungere la libertà?

    Occorre arrivare in profondità nelle cose e tu questo lo sai bene.
    Hai il vantaggio di avere una fede così salda, perché non la usi per aumentare la tua consapevolezza, la tua conoscenza, il tuo Amore e di conseguenza la tua capacità di guidare con l’esempio?

    Rispondi
  • donatella marzaro

    Articolo stupendo.
    Persino chi non segue lo sport conosce Valentino Rossi, persino chi non ama la tv conosce Mike Buongiorno. Sono persone che con la loro personalità, con la loro semplicità sono entrati in contatto con tutte le persone e hanno trasmesso e sicuramente continueranno a trasmettere i loro “segreti” per essere felici.
    Chiudo ricordandovi il motto di Mike, che è il segreto per vivere una vita fantastica.
    ALLEGRIA!!!

    Rispondi
  • Omar Tringali

    Una storia straordinaria Matteo, grazie mille per compartirla, preziosissima anche la lista finale di consigli per muoversi e destreggiarsi nei momenti critici. Buon fine settimana, ciao!!

    Rispondi
  • Stefano

    Le parole espresse sono molto belle, ma mancano di contenuto.

    Per avere la Grazia di Dio, la salvezza eterna e vere benedizioni anche in questa vita, non è affatto sufficiente una fiducia ed un ottimismo espressi in termni così generici, ma è indispensabile una fede-fiducia esclusiva nella persona di Gesù Cristo come unico Signore e Salvatore, rigettando totalmente gli insegnamenti del pensiero positivo, legge di attrazione, chakra, reiki, spiriti guida, energie mistiche e della new age. Diversamente anche se si conseguono dei successi nella vita anche grandi, si rimane schiavi di degli spiriti che ci imbrogliano e portano in perdizione.

    Per approfondire:
    http://camcris.altervista.org/newagetab.html
    http://www.benmelech.org/testimoni/ruth-marti/ruth-marti.htm
    http://www.benmelech.org/testimoni/ueli-wenger/ueli-wenger.htm

    Rispondi
  • ketty

    Buongiorno,
    complimenti !
    veramente un bell’ articolo, domani ne faro’ un meeting per i miei ragazzi che spesso e volentieri danno la colpa ” al resto del mondo ” , senza pensare invece a rialzarsi piu’ forti di prima ed a pensare a una soluzione positiva del problema.

    Rispondi

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