Tutto quello che circonda la tua esistenza e che vedi intorno a te è come uno specchio che ti sta mostrando ciò che si trova dentro di te, nel tuo magnete.
Questa parte di te, chiamata dalla legge dell’attrazione il “TUO magnete” è composta dai TUOI  pensieri, dalle TUE emozioni, dalle TUE convinzioni rispetto a te stesso, rispetto agli altri e rispetto all’ambiente.
Il tuo magnete, nella fisica quantistica o anche in altre discipline corrisponde alla “TUA energia” e ti sta mostrando la TUA realtà esterna affinché tu possa orientarti ed eventualmente fare delle modifiche interiori se la tua realtà esterna non corrisponde a ciò pensi di desiderare con la tua mente logica.
Le altre persone pensano di te ciò che tu al tuo interno pensi di te stesso, si comportano con te come tu pensi che si comportino con te, ti vedono come tu ti vedi, e ricevi dalle persone ciò che tu nel tuo interno ti aspetti di ricevere.
Se ti aspetti di ricevere amore ricevi amore, ma se ti aspetti il rifiuto probabilmente ti poni inconsapevolmente nella condizione di ricevere il rifiuto.
Per questo è FONDAMENTALE modificare le convinzioni inconsce e la propria auto-immagine interiore potenziando le credenze sulla propria persona e nei settori della propria vita.
Attenzione alle trappole, più o meno tutti pensiamo di volere il meglio per noi stessi, la parte razionale vorrebbe sempre “il massimo”, ma se la parte subconscia si aspetta il minimo, sarà proprio quello che avrà!

Le persone e gli avvenimenti che sono entrati a far parte della tua vita sono come uno SPECCHIO che ti mostra quali sono i tuoi pensieri inconsci e le tue aspettative interiori.

Per specchio non intendo dire che le persone che sono entrate a far parte della tua vita siano come te, ma a seconda dell’ambito della tua vita esse rivestono le tue aspettative interiori.
Che si tratti di lavoro e affari, amicizia, tempo libero, affetti, amore, o qualsiasi sfera della tua vita sociale.
Le persone che incontriamo nei vari ambiti sociali vengono “attratte” dal nostro magnete o della nostra energia interiore che a sua volta ne richiama l’attenzione a livello inconsapevole.
In ambito sentimentale per esempio veniamo attratti in parte da energie simili alle nostre e in parte  da energie opposte e quindi complementari entrambe riscontrabili in una stessa persona.
Lo specchio non si limita a riflettere la nostra auto-immagine, a seconda dei risultati che vediamo e percepiamo all’esterno, nella nostra esistenza possiamo comprendere come agisce la nostra “attrazione” e attraverso la consapevolezza di questo processo possiamo quindi modificare il nostro “magnete”.
La paura attrae eventi negativi e situazioni negative. La paura scarica l’energia vitale e indebolisce il corpo fisico. La paura attrae proprio ciò di cui si teme. Per questo combattere contro qualcosa, un problema recidivo per esempio o lottare contro qualcuno o un immagine, per esempio un tipo di partner che non si desidera, la paura attrae proprio la situazione che si teme, la persona che non si vuole. Per questo a volte si richiamano esperienze e copioni già visti. E’ fondamentale liberasi dall’idea di ciò che non si vuole focalizzandosi su ciò che si desidera

E’ importante cambiare le proprie convinzioni iniziando a pensare di MERITARE ciò che si vuole veramente per la propria esistenza.

Quando nella tua vita entra una persona “simile a te”, con interessi simili ai tuoi, stai bene con questa persona, ti senti a tuo agio, ti senti AFFINE.
Questo ti da un senso di sicurezza, di comprensione, di unione, di pace, e di protezione. L’altro è simile a te quindi provi gioia quando sei con lui o con lei, provi amore per l’altro e per te stesso poiché l’altro è uno specchio di ciò che sei tu. Vedi e percepisci te stesso in lui o lei.
L’amore per te stesso cresce nell’ammirazione dell’altro.

Quando nella tua vita entra una persona che percepisci “diversa da te”, potrebbe succedere di stupirsi, meravigliarsi eppure ti senti attratto. La spiegazione è nella complementarità, nell’integrazione, nella completezza. Trovi nell’altra persona le caratteristiche che desideri per te stesso e ti senti completo attraverso l’altro. E’ un fattore di sinergie.
Per esempio, un uomo forte, deciso, estroverso e sicuro di sé, con forte energia maschile tenderà ad essere attratto da una donna dolce e femminile, e viceversa. Al contrario un uomo dolce, creativo, introverso tenderà ad essere attratto da una donna forte, decisa e molto sicura di se stessa, e viceversa. Conoscere il nostro polo d’attrazione ci permette di conoscere meglio noi stessi ed andare incontro alla nostra naturale energia.
Ogni differenza che noti nell’altro è per te come un termostato che ti indica in quale punto ti trovi. Ogni persona che incontri arricchisce la tua esperienza e tu arricchisci la sua. Ogni incontro è un passo avanti verso la propria evoluzione personale ed è così anche per l’altra persona.

Quando nella tua vita si presentano situazioni non desiderate e che avresti voluto evitare, sotto forma di persone o eventi è una buona opportunità per te per comprendere e vedere una parte del tuo “magnete” o della tua energia interiore che esiste ma che ORA tu puoi cambiare.

Le ripetizioni indesiderate sono dei forti indicatori su ciò che esiste realmente dentro di noi sia come timori consapevoli sia come aspettative inconsce.

Ciò che rifiutiamo evoca immagini grandi e vicine, suoni e sensazioni forti, che spesso trasformiamo in un film per questo motivo entrano con forza a far parte della nostra vita.

Dobbiamo creare un film di ciò che desideriamo veramente, visualizzando ciò che desideriamo con immagini grandi, vicine, a colori, in movimento, e con un sonoro in stereo esattamente come se fossimo in una bellissima sala cinematografica. Dobbiamo creare all’interno del nostro corpo delle belle sensazioni, provare emozioni e poi entrare nello schermo ed essere i protagonisti del film della vita che desideriamo. Dobbiamo farlo frequentemente mentre siamo tranquilli e rilassati. E poi staccarci dal risultato. L’attaccamento è indice di ansia e di timore, per questo motivo è da bandire. Il distacco è fondamentale cosi come lo sono la sicurezza del risultato dissociata dall’attaccamento, la tranquillità e la serenità interiore.

Per ciò che riguarda il dialogo interno è importante dire a se stessi di MERITARE la situazione che si desidera per la propria esistenza, dire a se stessi di AMARSI e di MERITARE di essere AMATO.

E’ importante ripetersi le frasi potenzianti sulla meritevolezza mentre sei in uno stato di rilassamento o alla sera quando sei comodamente a letto prima di addormentarti.

34 Commenti

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  • clorinda

    cara monica ,ho letto con attenzione tutti i tuoi commenti che sono veramente illuminanti…sto attraversando un periodo della mia vita ..molto buio.ho cambiato due volte università…e sembra che abbia sbagliato di nuovo…ho 28 anni e mi sento molto indietro e molto in colpa con i miei genitori…sono in una fase molto depressiva!cosa posso fare secondo te per riprendermi??

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    • Michele

      Clorinda cosa ami fare nella vita? L amore per quello che ti piace è la chiave

  • benedetto

    Leggo libri ed enciclopedie dall età di sei anni. A 9 anni ho gettato via la religione cristiana nella spazzatura. Continuando i miei studi di piacere (che adesso arrivano sino alla fisica quantistica ) a 15 anni ho compreso che dovevo assolutamente meditare. Adesso ho 22 anni e sono al punto che ciò che penso si manifesta in ogni modo. Come la dottoressa spiegava ho notato osservando me stesso che esprimendo un pensiero spontaneo privo di aspettativa si realizzi in un lasso di tempo che va dall istante stesso a poco piu di um giorno per cose piu “complicate”.

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  • Ginevra

    Potete spiegarmi meglio cosa s intente con questa frase?
    “LE PERSONE E GLI AVVENIMENTI CHE SONO ENTRATI A FAR PARTE DELLA PROPRIA VITA SONO COME UNO SPECCHIO.
    MOSTRANO QUALI SONO I PROPRI PENSIERI INCONSCI E PROSPETTIVE INTERIORI

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    • Vitalia

      Le persone che incontriamo ci servono per sperimentare chi siamo ovviamente sempre se riusciamo ad arrivare a comprenderlo, soprattutto quando riscontriamo un difetto nell’altro è perché noi abbiamo quel difetto….anche in positivo quando notiamo delle persone positive che vi piacciono o notiamo situazioni positive è perché noi lo siamo altrettanto…..quindi le persone e le realtà che notiamo o evidenziamo siamo anche noi …..cioè niente di più che il nostro specchio.

  • bibi

    ..Mi stai aiutando molto. …
    spero di riuscire a mantenere la serenità che provo ora “leggendoti”..
    Sono capitata x caso non ti conoscevo.
    Quando capisci hai consapevolezza e chiarezza quindi
    Aumenta un senso di fiducia di appagamento ciò che tutti abbiamo bisogno. Proprio xchè chi più chi meno spesso siamo travolti da confusione carenza di autostima e sensi di colpa ma soprattutto la Paura.
    Lei rovina la vita.
    Io mi auguro di avere la capacità di mantenere impresso in mente e nell anima la serenità la forza e la fiducia che il tuo insegnamento mi sta dando.
    ..xchè i timori arriveranno ancora a bussare ..ma forse con un buon costante allenamento non arriveranno più. ..vero???
    Tu sei contattabile per colloqui individuali?
    Intanto grazie di cuore
    B.

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  • Michele

    Finché hai il dubbio va bene ma quando sei certa di una cosa allora vuol dire che non hai proprio capito niente!
    La verità è sotto gli occhi di tutti solo che non si vuol vedere a causa delle necessità … Ogni religione ha una teoria, ogni religione ti insegna a guardare il mondo a modo suo. I bambini vedono la verità … Non chiedetevi come ma il perché !

    Rispondi
  • francesco

    Diciamo che piu’ che specchio mi sento come un supervisore, cioe non so se mi spiego,io ho avuto tanti momenti sofferenti tristi ma chi lo saeva che dopo una bruttissima separazione perdo tutto, beni averi, affetti, senza piu’ niente, ma non ostante tutto sono stato sempre ottimista, certo che un combattimento con i pensieri ce’ stato ad un certo punto ho lasciato che scorressero, fino al punto di trovarmi in pace sereno. Oggi vivo da me sto bene con me stesso la mia compagna di vita’ be’ e smpre stata la mia migliore amica dagli anni della gioventu’ anche a lai e successo tutto tale e quale.ci vogliam un sacco di bene l intesa e ale stelle avolte la penso e suona il telefono, un fatto che succede spesso. Insomma e’ cambiato tutto ytta la mia vita e’ non e’ finita qui.

    Rispondi
  • patrizia

    Salve
    Mi trovo in una crisi profonda e sto cercando do venirne fuori. Vorrrei afferrare meglio tali concetti. Ho bisogno di pace. Come devo muovermi?
    Grazie

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentilissima Angelica,
    come appunto si dice anche nell’articolo tutto viene da dentro di noi. Non c’è niente che arriva da fuori da noi, ma gli accadimenti delle nostra vita partono da dentro di noi, dai nostri pensieri e dalle nostre sensazioni.
    Da quanto racconti tu non riesci a vivere il presente in quanto sei sempre proiettata sul futuro e sempre preoccupata su ciò che sarà o non sarà.
    Le tue emozioni e le tue paure ovviamente non ti fanno vivere bene in quanto noi viviamo in un ETERNO MOMENTO PRESENTE e se tu sei proiettata solo su ciò che ancora non c’è o ciò che ancora non hai, non riesci a vivere con tranquillità e con gioia la tua vita.
    Bisognerebbe capire da dove nascono queste preoccupazioni e quali siano le tue credenze inconsce che ti hanno portato ad avere questo tipo di preoccupazioni. Dovrei sapere un po’ di più di te per darti delle indicazioni precise ma sicuramente quello che ti consiglio è imparare a fare meditazione, a rilassarti, puoi fare un corso di yoga o scaricare delle meditazioni semplici adatte al relax e all’ascolto della tua respirazione, questo per iniziare ad imparare a stare nel qui ed ora.
    Poi ci sono delle tecniche efficaci di indipendenza emozionale ma in genere le insegno durante le sessioni di life coaching in quanto sarebbe complesso scriverlo qui come risposta, inoltre è necessario conoscere le tue emozioni nello specifico attraverso le domande e i test a queste domande.
    Comincia ad imparare a rilassarti per imparare a vivere nel “qui ed ora” e sicuramente ti farà molto bene per iniziare a superare questo problema.
    Un saluto saluto!

    Rispondi
  • Angelica

    Buongiorno dottoressa,
    riferendomi al titolo ossia che “il mondo esterno è il riflesso del mondo interno” mi verrebbe da pensare che allora io dovrei essere felicissima perché ciò che mi circonda è rappresentato da belle cose e persone che amo. Invece mi sento angosciata, con paura, ansia, in principal modo perché non sono spensierata e spesso mi viene da pensare su un futuro troppo lontano non riuscendo così a soffermarmi solo sugli eventi presenti e sul vivere la vita ora. Ha qualche consiglio da darmi in merito per rivedere tutto rosa e concentrarmi solo sul presente? Crede sia questione di tempo?
    Grazie!

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentilissima Feffy,
    ho letto il suo post sui pensieri negativi che la assillano, non so perchè questo post non appare online, tranquilla, rispondo sempre ovviamente appena mi è possibile farlo.
    Dovrei conoscerla meglio e sapere da dove arrivano questi pensieri negativi. C’è una ragione a tutto. Potrebbero essere delle paure trasmesse, penso che sia cosi e si può fare molto per debellarle, ma bisognerebbe conoscere qualche dettaglio in più per provare a cercare una soluzione al problema.
    Un grande abbraccio!

    Rispondi
  • Feffy

    Mi scusi se non sono stata molto chiara spero soltanto che sono riuscita a farmi capire e ed esprimermi correttamente

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Amadeok,
    ti ringrazio molto.
    A presto!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Fabio,
    le emozioni hanno vibrazioni forti ed emanazioni potenti.
    Il mondo esterno (incontri, eventi ecc…) sono il riflesso di ciò che esiste nel nostro mondo interno, soprattutto inconscio, di quello che è la nostra energia in senso globale del termine.
    Non possiamo incolpare gli atri, in quanto ogni evento nasce da dentro di noi, anche gli eventi che non vogliamo o che non ci piacciono sono le aspettative profonde che abbiamo nel nostro inconscio.
    Tutti noi ci scambiamo energia, fra di noi ma anche con tutto ciò che tocchiamo, col cibo, con tutto. Niente esiste da solo, c’è sempre un interscambio energetico.
    Un abbraccio, a presto!

    Rispondi
  • amadeok

    prego passate al mio canale se v’interessano conferenze e documentali sulla societa’, banche, contradizioni, massoneria, etc medicina ayurveda(la vera medicina della coscienza)

    Rispondi
  • amadeok

    davvero grazie, ho aprezzato

    Rispondi
  • Fabio

    E’ l’emozione che crea l’evento esterno? In ogni caso ho notato che il respiro è una buona cosa

    ma l’uomo nasce e da l’energia agli altri è inspiegabile bah

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Luk,
    per ciò che riguarda l’asia o il senso di colpa, personalmente penso che sia inizialmente il senso di colpa a creare l’ansia, ed una volta iniziato il processo “senso di colpa=ansia” ma anche paura, disistima, demotivazione, mancanza di fiducia in se stessi ecc… certamente le emozioni si alimentano a vicenda. Il senso di colpa spesso inizia già quando si è bambini e viene istallato spesso inconsapevolmente dalla cultura, dai genitori e dagli insegnanti. Fortunatamente ora molte cose stanno cambiando. I bambini sono puri, quando sono piccoli non sono ancora ansiosi ma se lo sono i loro genitori ben presto assorbono l’ansia ed il nervosismo che percepiscono in casa. In ogni caso al di la di regole o schemi ogni essere umano è un universo a sè e reagisce in un modo diverso a ciò che avviene nel mondo esterno. Non è l’evento in sè ad essere importante ma il modo col quale reagisce la persona che ne è coinvolta e tutti noi manifestiamo reazioni diverse, emozioni diverse, pensieri diversi. Per questo è utile comprendere l’individuo che abbiamo di fronte piuttosto che soffermarsi su nozioni generiche e standardizzate. Per esempio, quando piove qualcuno si innervosisce o si intristisce, a qualcun’altro piace molto. Siamo tutti diversi ognuno di noi con le notre storie e le nostre emozioni.
    A presto!

    Rispondi
  • pier

    gentile monica..
    le vorrei porre una domanda del tipo..è nato prima l’uovo o la gallina..
    dunque..secondo lei nasce prima il senso di colpa o l’ansia?cioè..è il senso di colpa che genera ansia o l’ansia genera i sensi di colpa o comunque intensifica i sensi di colpa?
    forse è relativo al soggetto o forse si alimentano l’un l’altra…
    grazie
    e saluti

    Rispondi
    • Feffy

      Salve dottoressa è la prima volta che leggo i suoi post.. È mi è apparsa la sensazione di parlare veramente a me stessa.. Le volevo chiedere una cosa dove la prego di poter darmi una risposta xke non quasi non c’è la faccio più.. Perché la mia mente fa pensieri orribili e brutti quando non fanno parte del mio io ??? Dottoressa e come se a volte non mi riconoscessi come se non fossi più io sembra quasi che io abbia un altra personalità che a me non piace avvolte e come se la io è la mia mente non siamo la stessa persona e mi parla troppo ad alta voce… La prego Monica mi dia una risposta avvolte credo di essere pazza e ho solo 22 anni grazie in anticipo

  • monica giovine

    Ciao Luk,
    ci sono varie teorie su come risolvere i propri problemi ed i propri conflitti personali. Ne parlavo proprio qualche giorno fa con un amico/collega.
    Alcuni ci dicono che è sufficiente esserne consapevoli, e cioè quando noi identifichiamo il problema, siamo consapevoli del nostro conflitto e quando emerge ecco che si dissolve.
    Sarebbe davvero bello se fosse cosi, ma non sono del tutto d’accordo. Credo invece che la consapevolezza sia nacessaria, la sincerità, l’auto-conoscenza, però poi non penso possa bastare scoprirlo e pensare che possa sciogliersi come neve al sole. Riconoscere il conflitto interiore è indubbiamente il primo grande passo da fare. Poi però è utile lavorarci. Dobbiamo liberare il nostro inconscio, la nostra energia da quale problema o da quel trauma o da quel conflitto. Ci sono tante buone tecniche di PNL, o l’ipnosi, o l’EFT, o tante altre, ma dobbiamo prima di tutto comprendere il messaggio intrinseco e poi dissolverlo, rilasciarlo. Importante per il rilascio di problemi e conflitti è l’accettazione del problema avuto ed un profondo amore per noi stessi, nonostante ci sia stato quel conflitto, nonostante tutto. L’amore sconfigge ogni male poichè il male è mancanza d’amore e l’amore è la luce che illumina il buio. Problemi emotivi o anche malattie giungono perchè non ci si ama abbastanza. Un caro saluto.

    Rispondi
    • NICOLETTA

      BUONGIORNO MONICA,

      LE SCRIVO FACENDO RIFERIMENTO AD UNA RISPOSTA CHE LEI HA DATO AD UNA PERSONA UN PO’ DI TEMPO FA.
      PARLA DI AVERE LA CONSAPEVOLEZZA PRIMA DI TUTTO DEI NOSTRI BLOCCHI E CONFLITTI.
      IO E’ DA 10 ANNI CHE LAVORO CON VARIE TECNICHE ENERGETICHE, MA NESSUNO DELLE PERSONE ALLE QUALI MI ERO RIVOLTA MI HA AIUTATA AD ELABORARE QUESTI CONFLITTI E BLOCCHI CHE A QUESTO PUNTI SONO MOLTO CHIARI, ANCHE PERCHE’ DOPO IL PERCORSO FATTO NON SOLO MI CONOSCO MOLTO BENE MA HO ANCHE IMPARATO A SENTIRE L’ENERGIA DEGLI ALTRI. NONOSTANTE CIO’ MI RITROVO CON I MIEI SOLITI PROBLEMI E TUTTI I MIEI CONFLITTI E TRAUMI DA ELABORARE. ALLA FINE DELLA FIERA COSA MI E’ SERVITO TUTTO QUESTO…. A NULLA PERCHE’ HO SEMPRE GLI STESSI PROBLEMI, IN PIU’ NON STO’ NEANCHE BENE DI SALUTE. A QUESTO PUNTO STO’ VERAMENTE CERCANDO QUALCUNO DI QUALIFICATO CHE MI POSSO AIUTARE A RISOLVERE QUESTI BLOCCHI CHE MI TRATTENGONO DAL REALIZZARE IL MIO PERCORSO DI VITA. LEI MI POTREBBE DARE QULCHE NOMINATIVO DI QUALCUNO CHE OPERA NELLA ZONA – TREVISO -VICENZA – PADOVA O ANCHE VERONA.
      LA RINGRAZIO E ATTENDO SUA CORTESE RISPOSTA

  • luk

    gentile monica ho apprezzato molto la sua risposta..
    le vorrei porre un ultimo quesito..
    ho sentito spesso parlare di vacuità..e assieme a questo concetto ho sentito parlare di teorie varie sell’evoluzione dell’individuo…tra cui ultimamente associata alla vacuità…e che quindi per risolvere un conflitto interiore bisogna solo riconoscerlo…e una volta riconosciuto questo svanisce…insomma dall’inconscio talvolta emergono questioni contrastanti con la parte conscia….e che se si tenta a dare equilibrio fra le due parti si ripiomba ancora nelle perverzione e nelle trappole della mente razionale…..mi riferisco a teorie evoutive ispirate al buddismo..ma credo che lei sà a cosa mi riferisco….le mie conoscenze in merito sono frammentate…
    a volte credo che la cosa ideale sarebbe seguire se stessi..i propri modi,ciò che fa star bene individualmente,insomma sviluppare una tecnica personale,accettando anche ciò che fanno gli altri….tanto quanto accettiamo noi stessi..
    che ne pensa?a darmi qualche dritta in merito?
    un abbraccio

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Luk,
    nel tuo commento viene esposta la situazione di dipendenza emotiva e cioè una sorta di “fastidio” che tu provi nei conforni di una persona tirchia oppure arrabbiata o lamentosa o altro. E’ probabile che il riflesso si trovi proprio nell’atteggiamento di fastidio nei confronti di persone che ti danno la sensazione di essere “negative” o “fastidiose”. In realtà questa sensazione di perdita energetica segnalata dalle tue emozioni come “fastidio” può significare una sorta di “dipendenza emotiva” dai comportamenti altrui, un giudizio inconscio magari non consapevole ai comportamenti o all’emotività delle altre persone. In questo caso è utile lavorare sull’accettazione degli altri per evitare di lasciarci intaccare emotivamente dal loro modo di agire o pensare. Se tendiamo ad essere intolleranti (anche se magari non ne siamo inconsapevoli) ci può accadere di incontrare persone che fanno emergere la nostra intolleranza. Ecco lo specchio: gli altri mi infastidisco per quel determinato atteggiamento ed io non li capisco, quindi per riflesso incontro sempre più persone che mi fanno sentire intollerante.
    Oppure lo specchio è nel specifico, per esempio: non tollero le persone tirchie. In questo caso è probabile che in me ci sia una convinzione limitante rispetto al denaro, un attaccamento, una convinzione inconscia che mi sta mostrando il fastidio che provo nella persona tanto parsimoniosa, o il riflesso di una parte di noi o di qualcuno che si mostrava tale. Sicuramente noi proiettiamo credenze e aspettative sulle persone che incontriamo. Le persone che incontriamo sul nostro cammino ci stanno dicendo cosa stiamo proiettando e sono le nostre emozioni positive o negative a darci un messaggio. Quando l’emozione è negativa significa che c’è un aspetto in noi da lasciare emergere per essere compreso e poi dissolto.
    Hai afferrato in pieno il “nocciolo” della proiezione. Spesso infatti le cose che ci infastidiscono sono riflessi profondi di noi che derivano da ciò che abbiamo appreso da piccoli ed era un atteggiamento altrui che ci infastidiva e che creava del dolore e che ancora oggi ci infastidisce e quindi ci toglie energia, ma che nasce da un vissuto di molti anni fa. Per individuarlo, osserva la tua scala emotiva a quale punto si trova, se una persona ha un atteggiamento che ti fa stare male, prova a chiederti se altre volte è successo.
    In ogni caso, in pnl e nel coaching non è importante conoscere sempre le cause mentre è fondamentale cambiare il nostro stato d’animo e debellare la situazione che ci fanno stare male imparando ad affrontarla in un modo nuovo, a vederla in un modo nuovo, senza guidicarla negativa come prima. Uno di questi sistemi è l’accettazione di se stessi, anche se quel determinato atteggiamento ci da fastidio. Possiamo lavorare sugli aspetti irrisolti anche con l’EFT e scioglierli. Oppure possiamo fare un lavoro rendendo positiva la situazione con le tante tecniche di pnl, per ricreare nuovi campi di credenze personali maggiormente utili. Un caro saluto.

    Rispondi
  • luk

    ciao monica..interessante quest’articolo..potrei chiederle una precisazione?

    se gli altri ci fanno da specchio…se ad esempio una persona ci fa arrabbiare o qualcosa ci fa paura..molto probabilmente anzi quasi sicuramente la persona o la situazione è il riflesso del nostro mondo emotivo…

    ..mi spiego meglio..se ad esempio una persona m’infastidisce perchè e tirchia…forse ignoro il fatto che son tirchio un pò anche io?ancora..se quando il mio amico si lamenta perchè ha tanti problemi..vuol dire che quella “lagna” mi appartiene e sento la mia ansia,come anche potrei avere problemi ad affrontare gli argomenti da lui esposti?se il mio vicino di casa esprime un opinione contrastante con la mia e ciò mi reca fastidio..vuol dire che ho difficoltà ad accettare l’opinione altrui?potrebbero esserci più aspetti coinvolti dietro alla “generica”rabbia che proiettiamo…?

    nella pratica come si può rilevare l’aspetto che in noi ci infastidisce?se ad esempio il mio amico mi dice che perdo tutto,potrebbero subentrare diversi aspetti..tipo magari mi ricorda che da piccolo i genitori mi dicevano spesso sta cosa,quindi il sentimento che avverto in lui potrebbe essere la mia rabbia rimossa e mai espressa…o che sono poco ironico…o che non mi so difendere e rispondere adeguatamente…e la paura di replicare agli altri…quindi il fatto che gli altri ci facciano da specchio consta nel fatto che rilevo miei aspetti”irrisolti” ?cioè quale potrebbe essere il modo più pratico per scoprire quale aspetto di me ho caricato troppo e su quale dovrei lavorare per equilibrare lo scompenso?
    saluti

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Edera,
    grazie a Lei. Certo, è importante accettare il passato per lasciarlo andare e dissolverlo.
    Cercare di vivere le situazioni presenti mantendendo uno stato vitale alto, di serenità, gioia e calma, qualsiasi situazioni siano.
    Solo quando siamo rilassati siamo lucidi, arrivano le buone idee e siamo in grado di concentrarci sulle soluzioni migliori.
    Un abbraccio e a presto.

    Rispondi
  • edera

    Grazie mille Dott.ssa, è stata davvero gentile a rispondermi.
    Ho apprezzato molto il Suo consiglio sull’evitare le preoccupazioni.. ha ragione, ci proverò sicuramente. Speriamo bene!
    Grazie ancora, buon lavoro!

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Edera,
    ovviamente a livello razionale tutti noi vorremmo che tutto andasse bene in ogni settore dela nostra vita, e tutti pensiamo di desiderare solo cose belle per noi. Nessuno pensa razionalmente di volere cose brutte. Tutti questi desideri meravigliosi arrivano dalla nostra mente logica-razionale che rappresenta solo il 10% del nostro cervello. Poi esiste la mente inconscia che rappresenta il 90%. Ed è li che si insediano i cosidetti limiti, le paure, il desiderio di una vita comoda con poca fatica, magari pensare di non meritare di essere felici o di non essere degni di amore o d’altro. A livello razionale fatichiamo a comprendere e ad accettare questi programmi limitanti anche perchè sono appunto “inconsci”. Come mai esistono? Nell’arco della vita possono essere avvenuti vari episodi spiacevoli, a partire da quando eravamo piccoli. Da bambini ci si aspetta l’approvazione dai genitori e magari arriva una sgridata, o un’affermazione negativa sull’identità. E la cosa si ripete e si ripete ancora. Poi la persona cresce e pur desiderando di essere felice si sente inadeguata ed iniziano a succedere cose spiacevoli. La persona da la colpa agli altri o al mondo senza rendersi conto di avere nella sua mente inconscia delle programmazioni limitanti che non le permettono di essere felice come vorrebbe.
    Come fare?
    Basta preoccuparsi! Le preoccupazioni sono energie negative e non portano a niente di buono. Iniziamo ad alzare il nostro stato vitale cercando di eliminare piano piano i timori e preoccupazioni.
    Ti preoccupi dei tuoi pensieri? Sono le preoccupazioni che preoccupano :-))
    Lasciati andare serenamente al flusso della vita senza preoccuparti. Certo, all’inizio potresti pensare che non sia facile, evita di preoccuparti, e passo dopo passo arrivi alla tua mèta!

    Rispondi
  • edera

    Salve Dott.ssa,
    ho letto con molto interesse il Suo articolo..volevo chiederLe cortesemente un parere su una cosa che mi turba: spesso mi capita di fare pensieri negativi, quasi sempre senza volerlo, e che questi brutti pensieri si avverino.. Le chiedo cortesemente come mai ciò può accadere secondo Lei, dato che queste cose non penso di desiderarle in realtà, e se si può evitare tutto ciò..anche perchè finisco per preoccuparmi dei miei pensieri e tutto diventa un circolo vizioso e mi mette ansia. La ringrazio tanto per l’attenzione che vorrà rivolgermi. Buon lavoro.

    Rispondi
  • monica giovine

    Caro Massimo,
    probabilmente non sei abituato a visualizzare ma questo non ha importanza, sono sicura che con un po’ di esercizio ci puoi riuscire benissimo!
    Per visualizzare puoi guardare ciò che desideri vedere davanti a te usando tutti i tuoi sensi, in modo tridimensionale, a colori con grandi immagini con suoni gradevoli, odori, percezioni, emozioni, e guardarti come se vedessi il tuo doppio che vive la scena.
    Quando sei imerso nella situazione entra nel tuo corpo e senti di viverla in prima persona come se tu fossi QUI ed ORA. Tu sei qui ed ora!

    Rispondi
  • Massimo

    E’da sempre che mi interesso al tema del “cibo per la mente”, e adesso che ho conosciuto tutti voi ogni mattina vi leggo con passione. Cara Monica, voglio capire come mai nonostante sappia che cosa voglio, non riesco a “vederlo” in un film interno,
    e poi, la mia persona la devo vedere nel film oppure,viverlo, e quindi vedere il film con i miei occhi ? (scusa per l’incasinamento ma credo che tu abbia compreso). Grazie siete molto preziosi.

    Rispondi
  • monica giovine

    Grazie a te caro Pasquale.
    Monica

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Monica,
    anche questo tuo articolo è illuminante! Grazie.
    Pasquale

    Rispondi

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