Voglio parlare un po’ della memoria. Di questa complessa, vitale e fondamentale funzione del nostro cervello. Senza memoria non potremmo vivere. E’ grazie alla memoria che possiamo condurre la nostra vita. Senza di essa infatti ci sveglieremo ogni mattino non sapendo chi siamo, chi sono le persone accanto a noi, non sapremo cosa fare perché non avremo il ricordo del nostro lavoro e di come svolgerlo.

Quindi la memoria è tutto. E si può immaginare che si tratta di una funzione piuttosto complessa.

Leggo spesso su diverse riviste non mediche che occorre allenare la memoria, metterla alla prova. Si esalta l’importanza di strumenti utili a tal senso per scopi commerciali.
Ho letto ultimamente da qualche parte che bisogna allenare la memoria perché è come un muscolo. Se un muscolo non viene allenato si atrofizza. Allo stesso modo è fondamentale esercitare la memoria per non farla atrofizzare.

Sono rimasto colpito in maniera negativa da queste espressioni. Come si può affermare ciò con tanta sicurezza solo per vendere qualche prodotto?

La memoria non è un muscolo e il cervello non è un registratore.

Il processo di memorizzazione si svolge in diverse fasi e richiede l’intervento di fattori importanti quali l’attenzione, l’interesse e soprattutto le emozioni.

Se non siamo attenti ma la nostra mente vaga, difficilmente si riesce a memorizzare qualcosa. Allo stesso modo se un qualcosa non suscita il nostro interesse non saremo focalizzati in maniera ottimale per consentire una corretta memorizzazione. Inoltre grande importanza rivestono le emozioni. Si può rapidamente memorizzare un evento se ad esso è associata un’emozione positiva o negativa.

Vi faccio un esempio. Ricordate bene cosa stavate facendo il 15 ottobre 2005? Forse qualcuno.

Sono però sicuro che la maggior parte di voi  ricorda perfettamente cosa stava facendo l’11 settembre 2001! Si ricorda benissimo perché è associata l’emozione tremenda di un evento che ha scosso tutti.

Spesso associamo la memoria all’abilità di fare calcoli o ricordare numeri, in particolare numeri di telefono. Ma è necessario ricordare i numeri di telefono? Ci sono le rubriche elettroniche. È necessario saper fare tutti i calcoli? Ci sono le calcolatrici.

E poi consideriamo che ricordiamo i numeri di telefono. Quelli più importanti però. Quelli cioè associati a persone per noi importanti. Quindi come vediamo è presente la componente emotiva.

Per memoria si intende la capacità dell’individuo di conservare tracce della propria esperienza passata e di servirsene per entrare in rapporto con la realtà presente e futura.

La memoria può essere paragonata ad un archivio diviso in settori. Tutte le conoscenze ed esperienze accumulate nel corso della vita vengono catalogate, raggruppate in categorie e conservate nelle varie zone del cervello.

E, come in un archivio, vengono tirate fuori quando servono.

Però la memoria non è solo conservazione di dati. Essa infatti interviene in tutti i processi mentali. Essa contiene istruzioni e dati per l’esecuzione di diverse funzioni molte delle quali inconsce.

Questo grande archivio possiamo immaginarlo diviso in tre tipi di “magazzino” in cui transitano le informazioni. Il primo è costituito dalle informazioni sensoriali (o memoria sensoriale MS), il secondo dalla memoria a breve termine (MBT) e il terzo dalla memoria a lungo termine (MLT)

La memoria sensoriale mantiene attiva l’informazione ricevuta dagli organi per alcune frazioni di secondo. Senza di essa non sarebbe possibile la percezione.
Occorre considerare che le informazioni sensoriali che giungono al cervello sono numerose. Solo alcune entrano nel processo di memorizzazione.
Infatti, quando lo stimolo attira l’attenzione del soggetto, viene trasferito nella MEMORIA A BREVE TERMINE (MBT).

Questa memoria ha una capacità limitata e in essa le informazioni permangono per un breve periodo di tempo per poi decadere. Esse possono servire solo per un piccolo periodo (ad esempio per comporre un numero di telefono) oppure, se le riteniamo importanti, vengono trasferite in un altro magazzino al fine di conservarle per un lungo periodo di tempo. Tale magazzino è detto MEMORIA A LUNGO TERMINE (MLT).

Facciamo un esempio: Ci viene dato un numero di telefono e noi non abbiamo la possibilità di scriverlo.
Per poterlo ricordare dobbiamo ripetere numerose volte il numero di telefono. Oppure possiamo cercare di associarlo a altri numeri che sono nella nostra memoria a lungo termine. Ciò va effettuato rapidamente  altrimenti l’informazione esce dalla nostra memoria e viene persa.

Chiaramente questa ripetizione continua o l’associazione con altri numeri la eseguiamo se per noi tale numero ha qualche importanza. In tal modo l’informazione passa dalla MBT alla MLT e può quindi essere ricordata a distanza di tempo.

Il passaggio dalla MBT alla MLT comporta una trasformazione stabile dei circuiti nervosi. Questo processo viene quindi favorito o dal ripetersi dell’esperienza, oppure da una sua particolare intensità (come quando l’esperienza è accompagnata da forti emozioni)

La memoria a breve termine (MBT) è un tipo di memoria che mantiene le informazioni solo per qualche decina di secondi, dopo di che le informazioni  SCOMPAIONO.

La MBT può contenere, contemporaneamente, solo poche unità di informazione: nell’adulto il numero è di SETTE (+ o – 1) con qualche variazione a seconda del materiale da ricordare

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SETTE NUMERI O SETTE LETTERE

Quindi per consentire il passaggio delle informazioni contenute dalla MBT alla MLT, una tecnica è quella di ripetere più volte l’informazione stessa, sia a voce sia solo con il pensiero.

Nella MBT si può anche effettuare un’elaborazione delle informazioni, mediante tecniche che vengono richiamate dalla MLT.
Esempio: nell’esecuzione di un’addizione, i numeri da sommare, dapprima vengono riconosciuti dalla memoria sensoriale (MS) e sono quindi trasferiti nella MBT.
Il programma per eseguire l’addizione è contenuto nella MLT. Viene quindi trasferito nella MBT dove si esegue l’operazione, cioè l’addizione. La MBT infatti funziona anche come MEMORIA DI SERVIZIO o MEMORIA DI LAVORO.

La MLT è un archivio di capacità quasi illimitata. Qui sono conservate tutte le esperienze e le conoscenze acquisite nel corso della vita.

Nella MLT sono anche contenuti i “programmi” di attività motorie semplici (sorridere o alzare lo sguardo) o complesse (guidare l’auto, praticare uno sport).
Sono inoltre contenuti tutti i “programmi” di attività intellettuali (ad esempio parlare, eseguire operazioni aritmetiche, suonare uno strumento).

Nel prossimo articolo parleremo delle due forme di MLT: esplicita o dichiarativa e implicita o non dichiarativa.

1 Commento

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  • Giovanni

    Quanto esposto è davvero molto interessante ed avvincente!

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