Il mentalismo è la forma più attuale di prestigiazione che si possa rappresentare.

Questo è dovuto alla mancanza di attualità da parte della prestigiazione classica, che ci propone figure di illusionista ormai desuete, maghi vestiti da indiani o cinesi alle prese con foulard colorati estratti dalle tante scatole, mentre il mentalismo ha di suo l’originalità degli argomenti, l’attualità dei temi. Per questo, e non solo, risponde alle esigenze di un pubblico sempre più moderno e interessato.

E più la “menzogna del meraviglioso” si espande – si pensi a Geller e i suoi esperimenti – più il pubblico mostra incanto e devozione, assecondando il copione che si premura di dirci che, raccontando una bugia, bisogna premurarsi di raccontarla grande.Il mentalismo nell’atto di divertirci, ha però una sua funzione taumaturgica: mitiga la credulità della gente, liberandola dalla chimera della menzogna. In poche parole è la scienza della rappresentazione del soprannaturale, che riempie la nostra mente di nuovo stupore simile a quello che ci coglie nel sapere che, un cast di esperti quelli appunto “dell’Accademia del mentalismo”, si prodiga oggi nell’introdurci ai misteri di questa arte.

Raul Cremona

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