In questi giorni a Torino si tiene una interessante reunion di scienziati e ricercatori: ESOF2010 – Science is in the air. Io partecipo, ma come “press”.

Ho trovato interessante una serie di esercizi per la mente che attiva molte aree del cervello, e l’ho elaborata cercando di rendere il procedimento di un “livello superiore“. 

Pensate già solo che il semplice “digitare sulla tastiera” attiva ben quattro zone differenti della nostra materia grigia: la corteccia prefrontale, la corteccia premotoria, la corteccia motoria e il cervelletto. E tutto questo accade in poche frazioni di secondo.

1) immagina un posto dove vorresti trovarti. Crea nella tua mente un’immagine vivida e reale, se riesci anche multisensoriale, e mantienila per circa due minuti. Puoi scegliere se associata (dove vivi in prima persona l’esperienza) o non associata (da spettatore al cinema). Immagini e sensazioni visive attivano un’area specifica della corteccia cerebrale.

2) Concentrati sui suoni intorno a te. Cerca di distinguerli tra loro. Fallo per due minuti anche in questo caso, se preferisci procedi chiudendo gli occhi.

3) Batti piano le dita su un piano, su un tavolo, un dito dopo l’altro a tempo. Poi inverti l’ordine delle dita, fallo per 5 volte di seguito, ogni volta cambiando il “tempo”, alternando il veloce al lento.

4) Parti da 100 e conta a ritroso a7, a7, …. 100, 93, 86 ….. In questo modo sottoponi la corteccia prefrontale a un lavoro molto complesso.

5) Porta alla mente alcuni eventi del passato a cui tieni molto e che ti fanno stare bene. Successi nella vita, ricordi di infanzia, dell’adolescenza, della scuola, delle vacanze, ecc. Poni la tua attenzione sui dettagli e “zoomma” appena un particolare dell’esperienza che ricordi, si presenta con irruenza nella tua mente. Può essere un colore, un fazzoletto, un profumo, una palla, una persona, una sensazione fisica, un suono, ecc. Descrivi ad alta voce e se vuoi registrati e poi riascoltati. Ricordare eventi del passato stimola l’ippocampo. Ricordare qualcosa del passato legato al movimento, ad esempio, attiverà un’area motoria del cervello (Immaginare=Vivere davvero).

6) Pizzicati. Prendi una parte morbida all’interno del gomito e stringi la pelle in modo da sentire un pò di dolore. Regolati tu … ;o). In questo modo i ricettori nervosi di quest’area trasmetteranno al cervello il segnale: “Smettila di stringere la pelle con le dita, salame!”. Se il dolore persiste, il cervello libera le endorfine, che tendono a bloccare la trasmissione del dolore.

7) Memorizza queste dieci parole, ce la puoi fare, hai due minuti :

CARAMELLA TESTA ORSO FATTORIA AGNELLO GATTO CARLA COLLANA NOVE PENNA.

Una volta memorizzata, ripetila anche al contrario. Ora associa ad ogni parola una situazione e fanne una frase, ad esempio: La collana di perle è cara oppure, Una gita in montagna si conclude quando un orso ti abbraccia. Insomma, crea l’immagine che più senti tua, senza porre limiti alla tua creatività, e vivila intensamente.

 

Ora sei pronto per pensieri geniali e per prendere decisioni avendo “riscadato” con un pò di ginnastica i tuoi neuroni …. 

Come è andata?

4 Commenti

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  • Mirko

    Io dal punto 5 ho continuato a ragionare a voce alta

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  • paola

    una sensazione da provare, nemmeno io provo dolore pizzicandomi il braccio

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  • Giuseppe

    PS: è stato molto interessante anche il fatto di inventare una frase, o qualcosa per inserirne termini da ricordare!

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  • Giuseppe

    Sembra strano, veramente strando, ma quando mi sono pizzicato il braccio non ho sentido dolore… Praticamente questo esercizio è un anestetico fai da te!ahahahha

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