Quando vediamo lo stato finanziario di una persona è inevitabile considerare quali siano le sue credenze, il suo atteggiamento ed il suo stato d’animo. E’ vero che molto spesso questo deriva dall’educazione ricevuta, dalle esperienze e quindi dai condizionamenti che creano i programmi mentali personali in relazione allo stato finanziario ed al rapporto personale con il denaro.
Ho suddiviso i 2 diversi stati mentali in relazione al denaro in:
• MENTE RICCA
• mente povera

Ora analizziamo le due grandi differenze fra mente ricca e mente povera.
• La mente povera è una mente “dipendente”
• La mente ricca è una mente “indipendente”

Come vive e cosa pensa la “mente povera”?
Il povero viene educato a lavorare “per i soldi“, del resto necessari per vivere. Inizia presto a darsi da fare, a rimboccarsi le maniche, e se farà fatica e lavorerà di più qualcuno gli darà dei soldi in più. Per la mente povera il binomio è: + fatica + soldi. I soldi sono il compenso per avere faticato e siccome i soldi servono per vivere bisogna sudarseli e faticare il più possibile. Si iscriverà all’ufficio di collocamento e aspetterà di essere chiamato senza sapere da chi, forse conosce la sua mansione o forse no, e pensa che il lavoro che arriva lo dovrà prendere perché il suo unico obbiettivo è lo stipendio finale. Viene educato a trovarsi un posto fisso cosi è al sicuro, poi potrà aprire un mutuo magari 30ennale per avere un tetto sicuro, lavorerà 35/40 anni presso una ditta e una volta pagato il mutuo sulla sua casa non resta moltissimo mensilmente, quindi farà delle rinunce oppure farà altri debiti per acquisti personali. Sono prestiti a fondo perso o prestito passivo (le cosiddette rate) che riduce ulteriormente il campo economico, ed un giorno avrà la sospirata pensione che non basterà nemmeno per fare la spesa. L’ importante è avere delle cose sicure, poche ma sicure.
Le parole chiave della mente povera sono: sicurezza e prudenza.

Come vive e cosa pensa la “Mente Ricca”?
Inizialmente studia scegliendo un settore in attinenza con le proprie attitudini. L’obbiettivo non sono i soldi, ma è fare qualcosa che piace davvero. Quando poi inizia a fare pratica nel suo campo cerca di diventare sempre più esperto e più bravo nel settore che ha scelto e che gli piace e lavora con passione. L’obbiettivo non sono i soldi, non ci pensa proprio. L’obbiettivo è fare quello che fa con amore e passione e di crescere nella sua attività. Non pensa ad accumulare soldi risparmiando e centellinando ma pensa a come investirli. Investe su se stesso e sulle sue esperienze. Appena ha delle entrate le investe nuovamente per crescere come attività ed economicamente ma solo come naturale conseguenza. può anche collaborare con una finanziaria e chiedere dei prestiti ma mai per acquisti personali, solo per investimenti che rendono ad entrambi (win:win). Il prestito attivo che fa la mente ricca è profiquo con l’obbiettivo di creare ulteriori rendite. Quindi le rendite economiche nel tempo crescono sempre di più. Non teme di investire i soldi quindi li fa aumentare. A volte va bene, magari non tutto può andare bene, qualche investimento può anche andare storto ma certamente non si lascia fermare, va avanti tranquillamente perché l’obbiettivo è crescere nel fare la cosa che ama.
Le parole chiave della mente ricca sono: passione e crescita.

La vera differenza non è data dai soldi in banca ma dal tuo stato d’animo, dalla tua mente, dal tuo atteggiamento.

Talvolta nemmeno il “ricco” ha soldi in banca, forse ti sembrerà strano o assurdo ma ti garantisco che è cosi.
La mente ricca sul suo conto corrente tiene il minimo indispensabile per i conti che arrivano (carte di credito o stipendi da pagare) o magari nemmeno in questi casi. Spesso gli industriali hanno fidi bancari elevatissimi anche di molte centinaia di migliaia di euro (i fidi fiduciari sono la possibilità di andare in rosso).
Lo sai che talvolta il ricco sul conto in banca ha meno del povero ?
I soldi li toglie (non manualmente) dal suo conto in banca e li ri-investe in una di queste modalità:
  1. Per far crescere la propria attività (pubblicità, dipendenti, ingrandimento sedi, nuove sedi, nuove produzioni ecc…)
  2. Acquisto Immobili (appartamenti di piccolo taglio, uffici e negozi da affittare)
  3. Borsa (azioni, titoli ecc…)
  4. Oro o diamanti puri (negli ultimi anni anche argento)
  5. Nuovi settori da far crescere
  6. Passioni personali che diventano un ulteriore rendita
Il povero invece vive uno stato di bisogno, di necessità: “se non mi da subito i soldi non lo faccio, del resto ne ho bisogno per pagare le bollette”.
La persona ricca vive invece con serenità: “faccio questo lavoro ora perché mi diverte, mi piace e so che poi frutterà”.
• La mente povera pensa costantemente ai soldi, e lo fa con ansia con attaccamento.
• La mente ricca non pensa ai soldi ma vive il suo presente tranquillamente senza nessun attaccamento ai soldi.

La differenza vera fra il ricco ed il povero è nella mente.

E’ vero che è cosi!
  • Se fai una cosa con gioia e serenità e non con l’ansia di prendere i soldi subito poi ne arrivano molti di più.
  • Se lo fai con paura e dici “si ma prima devo risolvere i miei problemi” poi purtroppo l’ansia e la paura insieme al bisogno continuano dopo e dopo e ancora dopo senza mai risolversi…
Pensa per esempio all’ investitore che acquista una casa per poi affittarla cosi poi l’immobile renderà economicamente… prima di ammortizzare l’acquisto passano magari anni ed anni, e solo dopo l’investitore inizia a guadagnarci, all’ inizio però ha dovuto spendere.  Ma la cosa non lo preoccupava, la sua mente era orientata al buon investimento a breve e  lungo termine, non alla spesa.
Invece il povero cosa fa? Il povero ragiona sull’immediato e non spende soldi perché dice che non ne ha e quindi dice: “non posso, meglio di no, non ora”, e rimane costantemente nel suo stato disagiato e non guadagna nemmeno a lungo termine, perché il povero non potrà nemmeno in futuro, il povero non osa mai, non rischia mai, ha paura di perdere il poco che ha e cosi rimane sempre dov’è. Quindi è la sua mente che va cambiata.
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La mente povera è orientata all’ esterno

La mente povera aspetta che qualcuno lo aiuti, il datore di lavoro, lo stato, le leggi, gli altri, magari una sospirata vincita che non arriva mai, oppure aspetta e spera che succeda qualcosa, quindi cosa fa il povero? Relega all’esterno la responsabilità della sua situazione. Si confronta con chi ha di più e vive nell’autocommiserazione e nel vittimismo.
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La mente ricca è orientata all’ interno

La mente ricca si ingegna, è creativa, genera in continuazione nuove idee, fa dei piani concreti e realizza le proprie idee quindi si rende completamente responsabile della sua vita. E’ lui l’artefice del suo benessere personale.
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Le 3 fasi della mente povera:
  • Le parole e frasi tipiche della mente povera sono: “non posso, non riesco, non ce la faccio, non ora, costa troppo, non è per me, non si può fare…
  • Le emozioni tipiche della mente povera sono: la paura, la preoccupazione costante, l’eccessiva prudenza che blocca, e quindi la rassegnazione finale che conduce alla frustrazione.
  • L’atteggiamento tipico della mente povera è: risparmio, atteggiamento di assenza, non provarci nemmeno, paralisi finanziaria allo stato cronico.
Le 3 fasi della mente ricca:
  • Le parole e frasi tipiche della mente ricca sono: “interessante, l’idea mi piace, voglio provare, i soldi si trovano, voglio crederci, facciamolo, mi ispira, mi piace, mi pregusto il risultato
  • Le emozioni tipiche della mente ricca sono l’entusiasmo senza eccessi emotivi, il tranquillo ottimismo, il desiderio di provare nuove strade senza attaccamento ma con tranquillità ed equilibrio. La naturale certezza di essere nel gioco.
  • L’atteggiamento tipico della mente ricca è: osare, osare, osare… niente può fermare la mente ricca dal realizzare un’idea nella quale crede. Positività e pro-positività.

58 Commenti

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  • ALBERTO

    Peccato che le menti ricche si contano sulle dita di una mano,siamo circondati da menti povere che sono materialmente ricchi

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  • stefano

    Come al solito il mondo odia le formiche e loda le cicale. Henry Ford ti sembra povero? Eppure diceva ” A penny saved is a penny earned?”

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  • Marina

    Che succede quando una mente ricca per vari motivi (ad esempio una malattia) non può più fare il lavoro che a lui piace e, in stato di bisogno, bussa alla porta di una mente povera che lo aiuta a riprendersi?
    In questo caso fa comodo alla “cicala” che la “formica” presti aiuto economico. Ma se la formica non avesse messo da parte qualche rsparmio, come avrebbe potuto aiutare la cicala?

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  • paolo

    disperarsi per un pezzo di carta stampato non ne vale la pena!
    ingegnarsi per creare qualcosa con la propria passione,ne vale una vita intera!
    (Paolo Marangi)

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  • monica giovine

    Grazie Gianni,
    è cosi, la ricchezza di una persona non dipende dai soldi.
    I soldi sono l’effetto e non la causa.
    La ricchezza è la conseguenza, la causa principale della ricchezza è la mente, quindi le convinzioni e lo stato emozionale rispetto all’aspetto economico.
    Un caro saluto!

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  • Gianni Corante

    Complimenti davvero Monica per questo articolo. Lo adoro!!!

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  • monica giovine

    Ciao Lory,
    noi siamo quello che pensiamo e realizziamo quelle che sono le nostre credenze inconsce.
    “Tutti” ti dicono che forse venderai ma pochissimo, che ci vogliono tanti soldi per iniziare, che è difficle… insomma da quanto scrivi “tutti” cercano di sminuirti, di dissuaderti, di farti cambiare idea, cercando (inconsciamente) di suscitare in te un senso di delusione e scoraggiamento inerente al tuo progetto. Quindi di bloccarti. Succede spesso!
    Allora io ti dico :-)) “Lory, perchè gli credi? Lory, perchè li ascolti‘”
    Fare la scrittrice è quello che vuoi? E’ davvero ciò che ami? Ti piace? Vorresti avere successo come scrittrice?
    Se le tue risposte sono dei “SIII”, allora inizia a crederci davvero, credi in te stessa come scrittrice, credi nei tuoi libri, credi nei lettori, credi nelle recensioni della stampa, credi nei compratori, credi che tutto vada per il meglio Lory. CREDICI!!!!! Credici davvero e non ascoltare le voci bloccanti e frenanti.
    Tutte le persone di successo hanno avuto qualcuno nella vita o all’inizio che diceva loro: “non lo fare, ma sei sicuro? Sono brutti momenti” e sai perchè nonostante tutte queste voci negative hanno avuto successo lo stesso? Perchè NON LE HANNO ASCOLTATE. NON si sono mai lasciati nè frenare nè scoraggiare da nessuno. Le persone che ce l’hanno fatta hanno ascoltato SOLO la voce del loro cuore e sono andati avanti, diritti a ciò che desideravano e nel quale loro credevano.
    Avanti Lory, facebook e soprattutto il tuo blog sono ottimi inizi, curali bene e CREDICI!
    Se credi sinceramente di farcela, se ci credi con tutto il tuo cuore ce la farai sicuramente!
    Un grande abbraccio a te!

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  • Lory

    CIAO!
    grazie per la risposta e per la speranza che mi hai dato. mi hai chiesto cosa mi piace fare: a me piace scrivere, e infatti ho pubblicato due libri con il self publishing,ma non ho idea di come sia andata,perchè la casa editrice tira le somme con cadenza semestrale, e quindi è ancora presto per sapere se sono riuscita a vendere qualche copia. Solo che si sa come vanno queste cose,anche se scrivi il libro più bello del mondo, se nessuno sa che questo libro esiste,non lo comprano. E il lancio pubblicitario costa moltissimo e non è alla portata di tutti.
    Io cerco di promuoverlo come posso,tramite blog,community di scrittori,siti,facebook,ecc,ma tutti mi dicono che se anche riuscissi a vendere qualche copia,comunque questo non garantirebbe di riuscire a vivere con i proventi di questo libro,infatti io non mi faccio nessuna illusione,ho scritto perchè mi piaceva,ma non ho la pretesa e la presunzione di pensare di poter vivere solo grazie a due libri pubblicati…
    cosa ne pensi?
    grazie ancora di tutto!!
    un saluto e un abbraccio
    Lory

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  • monica giovine

    Gentilissima Lory,
    capisco che la tua situazione appare piuttosto pesantina, ma tutto si può fare e tutto si può risolvere! Essere la tua ultima speranza mi da un grosso senso di responsabilità, ma proviamo a vedere cosa si può fare!
    Nell’articolo si parla di “mente ricca e mente povera“. la REALE differenza fra i 2 stati “Ricco e povero” non sono i soldi (questi sono una conseguenza) ma le menti.
    LE 2 DIFFERENZE BASILARI:
    – Una mente ricca è una mente libera dalla paura ed è una mente indipendente, che si fida delle proprie risorse interne.
    – Una mente povera è una mente piena di paure, frenata, bloccata, ed è dipendente, si aspetta sempre qualcosa dagli altri.

    Ti confesso che fra le 2 menti non ci sono nè colpe nè meriti, ma le persone sono cresciute con diverse convinzioni ed educazione, ed hanno respirato concetti completamente diversi sul lavoro, sulla vita e sui soldi, questi sono entrati del DNA delle persone fino a diventare parte di sè.
    Leggendo il tuo articolo, noto una dipendenza dall’esterno tipica di chi ha problemi economici: “MI DANNO l’assegno, MI TOLGONO l’assegno, CI TOLGONO i soldi… ecc…”
    Dipendere dalle leggi, dalle strutture sociali, dalla politica è immensamente stressante e molto svilente, se poi cambiano le leggi rimani a terra!
    Al tempo stesso dire: “cerco lavoro ma non se ne trova, c’è la crisi lo dicono tutti, ecc…” (questa è una frase che si sente spesso anche in TV) è un modo di pensare fatto di dipendenza assoluta dal mondo esterno.
    Una mente ricca non la pensa cosi. Ti dico che può sembrare un paradosso, ma una mente ricca se gli propongono un lavoro dicendogli “avrai un posto sicuro, avrai una pensione sicura” lo so ti sembrerà strano ma non lo accetterebbe, la parola “poco ma sicuro” non la sente e gli scivola via come è arrivata. Perchè? Perchè la mente ricca confida nelle proprie risorse, non dipende dal poco ma sicuro, che poi sicuro sappiamo che NON lo è per niente quindi è un inganno. La mente Ricca vuole tanto, cerca di migliorare sempre e lo vuole creare da se. Si appassiona in ciò che fa, non lavora per i soldi ma lavora per amore per ciò che fa!
    Quello che posso dirti Lory, basta pensare a quello che “ti danno” o che “non ti danno“, pensa a creare qualcosa di tuo. Se non hai risorse economiche (al momento) cerca dentro di te le tue risorse interiori che sicuramente hai (le hanno tutti) e creati delle rendite. Ci sono persino persone che hanno iniziato a fare le pulizie e colo tempo hanno messo su un impresa. Se ti conoscessi ti aiuterei a lasciare emergere i tuoi talenti, sicuramente c’è qualcosa che puoi fare, trovalo, reinventati, ricomincia a vivere senza aspettarti qualcosa dallo stato, è deletereo. Io dallo stato non mi aspetto NIENTE e mi sento bene cosi!
    Il tuo stato d’animo è importante, capisco che le preoccupazioni facciano stare male e magari avvicinano alla depressione, per uscirne DEVI SENTIRE DI AVERE SPERANZA, e questa speranza è dentro di te, nei tuoi talenti, nelle tue passioni. Aiutale ad emergere, sono sicurissima che ci sono. Non ascoltare quello che ti dicono, sulla crisi o chi cerca di frenarti. Pensa alla tua vita, alle tue passioni. Cosa ti piacerebbe fare? Cosa amavi da piccola? Cerca e ricerca, trova le idee, ri-inventati la vita e CREDICI che è la cosa più impostante.
    Un grande abbraccio.
    Monica

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  • Lory

    cara Monica,ti vorrei chiedere un consiglio su questo discorso della mente povera o ricca.
    Stavolta il mio problema è che ho appena saputo che a novembre mi toglieranno il sussidio mensile grazie al quale vivevo (sono solo 400 euro e siamo 2 persone),ma bene o male riuscivamo a mangiare qualcosa e pagare le bollette,pur con mille sacrifici e privazioni. Adesso che mi è giunta questa notizia che mi toglieranno l’assegno,mi è crollato il mondo addosso,continuo a vedermi (nel mio pensiero), a dormire in un dormitorio o in una stazione,con mia figlia,al freddo, e questo pensiero mi toglie la pace,non riesco a pensare ad altro. E mi è venuta la depressione,con crisi di ansia e di panico,al punto da dover ricorrere agli antidepressivi. e in questo stato,perdendo la salute,non riesco nemmeno ad avere la forza di cercare un modo per guadagnare,perche la notte non riesco a dormire,al mattino sono stanca e non riesco a stare in piedi,inoltre non riesco a mangiare e quindi ho perso le forze, e in questo modo non ho la lucidita e la forza necessaria per inventarmi qualche modo per supplire ai soldi che stanno per toglierci. forse gli antidepressivi non sono neanche una soluzione,ma è l’unico modo per tirare avanti. cosa mi puoi consigliare,per tirare fuori le risorse necessarie per affrontare questo problema? in questo momento non riesco proprio ad avere la mentalita da ricca, e penso solo a quando finiremo in mezzo alla strada. Per favore mi suggerisci qualcosa? ripeto,in questo periodo non sono nelle condizioni ne fisiche ne psicologiche di ragionare con calma per trovare una soluzione.
    Aspetto un tuo consiglio,grazie di cuore!! sei la mia ultima speranza!!!

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    • Patrizia

      Pensa in positivo!!!!!! Respingi i pensieri che ti creano paura!!! Vedrai che se pensi che una soluzione si trova, la soluzione ai tuoi problemi arriva!!! Auguri di cuore

  • monica giovine

    Ciao carissima Emanuela,
    tiro il fiato cercando di rispondere ai punti fondamentali. Ti ringrazio per i complimenti ma vorrei fare una piccola premessa. E’ vero ho avuto una lunghissima formazione iniziata quasi 30 anni fa e ho fatto tanti corsi e anche se mi occupo di aiuto da circa 20 anni continuo a fare corsi di aggiornamento. Ma… non ho mai fatto corsi sulla libertà finanziaria o sulla mente ricca ecc…. Non sono affatto contraria a questo, anzi li trovo giusti per tutte quelle persone che hanno bisogno di rivedere i loro schemi mentali rispetto al settore finanziario, e sono davvero tantissime. Personalmente quello che ho appreso, l’ho imparato consciamente ed inconsciamente nel corso della vita notando i diversi modi di pensare, parlare e comportarsi fra le persone economicamente agiate, e le persone con problemi economici o che ne avevano avuti in passato. Tanta cose le ho imparare da mio padre che era un consulente finanziario e tanti suoi consigli noto da siti e da libri che sono ancora validi. :-))
    Nel tuo messaggio leggo delle credenze “bloccanti” (scusa) e se tu fossi qui da me ti farei ripetere le frasi cambiate.
    Per esempio qui tu dici:
    per guadagnare 10.000 euro io ci metto 7 mesi, quando c’è gente che li fa in un giorno! e poi magari cambia l’automobile come cambia le mutande!” :-((
    In questa frase c’è un confronto, una sofferenza, della rabbia e della discriminazione. Non so se intendevi dire che cambiano spesso l’automobile non si cambiano le mutande. In ogni caso provi sofferenza e quindi emozioni negative nel dire e pensare al fatto che queste persone possono fare cose che tu non puoi fare, e lo sottolinei piuttosto bruscamente. :-)) Non prenderla male, sono qui per aiutarti a riflettere! Certo magari tu mi diresti “lo so l’ho detto per dire” però io ti faccio notare che c’è una discriminazione rispetto a chi ha più soldi di te. Purtroppo questo non ti aiuta. Devi mandare amore a tutti indipendentemente dalla loro situazione finanziaria, anche a chi ha più di te (per ora).
    Moltissime persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese fanno spesso paragoni con chi ha più di loro. Il disappunto delle persone che hanno meno verso le persone che hanno di più è molto frequente e radicato nella nostra società. Lo capisco, è normale, è umano, ci mancherebbe. Ma questo atteggiamento fa loro del male e li blocca con poche speranze di avere delle vie di uscita a dove sono attualmente perchè creano un muro di separazione fra povero e ricco mettendosi dalla parte dei poveri.
    Dici che ti senti bloccata, hai bisogno di aprirti, io credo che tu abbia vissuto con la paura di perdere ciò che avevi e cercando di proteggere ciò che avevi. Come ti ha insegnato la società.
    Inoltre mi complimento con te per le belle cose che hai fatto ed insegnato come lo Yoga e la danza. Con queste discipline sei riuscita a trovare ciò che c’era nel tuo cuore. Ricomincia ORA ad ascoltare il tuo cuore come facevi nei momenti in cui amavi lo yoga e la danza, magari emerge qualcos’altro di più adatto a te una nuova passione stimolante e vitale. Come è successo a me per esempio un anno fa quando sono tornata a dipingere ed ora faccio anche pittura dell’anima (fra le tante cose). Lascia emergere le tue passioni e troverai la tua strada, starai bene e la vita inizierà a sorriderti.
    Per il fattore economico è un po’ più complesso, è necessario lavorare sulle tue credenze inconsce e sulla tua educazione in merito.
    Per la casa in affitto secondo me hai fatto bene! Non credo che chi apre un mutuo 30ennale faccia una buona cosa. L’idea è di avere un tetto o delle radici ma la cruda realtà è di mettersi in prigione per il resto della vita. Meglio acquistare case da rendita e poi affittarle e se non si può acquistare una casa subito si inizia magari con un box-garage per esempio.
    Penso che ora il tuo primo passo da fare sia tornare ad ascoltarti come facevi da ragazza prima che nascesse tua figlia per esempio. Avere la mente libera. La vera differenza fra i ricchi ed i poveri è che una mente ricca è una mente libera, una mente povera è non è libera ma è piena di zavorre fatte di paure, protezioni, condizionamenti “E se…. Se poi…. Ma….. Vorrei ma…..” rendila libera!!!
    Un grande abbraccio!

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  • EMANUELA

    Buongiorno Signora Monica, complimenti per la sua incredibile formazione! e anche per l’articolo.

    le volevo sottoporre ciò che ho sperimentato con me stessa e i miei “programmi” riguardo ai soldi e la ricchezza intesa come abbondanza nella vita, e cioè che:
    ho avuto fin da piccolissima la passione per la danza classica e questo fuoco interiore mi ha spinta a trovare i giusti maestri e combattere per ciò che credevo potesse essere il mio unico futuro. esisteva solo il mio studio e la mia passione. questo mi ha fatto avanzare focalizzata attraverso tante prove, sopportare mille avversità, e mi ha fatto avere da ragazza naturalmente tanti amici intorno, perchè non mi è mai mancato il sorriso e una buona dose di leadership che sapeva come far sorridere e incoraggiare gli altri. ho sempre avuto questa cosa dentro che col tempo ho scoperto essere un talento importante (e che io ho sempre donato, senza pensare ad un tornaconto personale, tant’è che in età adulta non sono pochi quelli che al posto della mano, hanno voluto prendersi il braccio!). e per questo ho imparato a ritirarmi e leccarmi le ferite da sola.

    ho avuto due genitori e una sorella molto materiali (nel senso che sono brave persone, ma con una mente che difficilmente si apre sullo spirituale!), difficoltà ad essere compresa, mi sentivo un pesce fuor d’acqua, un padre sempre all’estero per lavoro, una madre brava ma severa, e quindi sono uscita presto di casa per cercare il lavoro (e me stessa, senza saperlo) in teatro che poi ho trovato come volevo (anche se la qualità artistica in Italia lascia molto a desiderare e non è un caso!). ho lavorato professionalmente come ballerina solista (quindi dipendente, ma perchè era ciò che volevo fare: ballare!) fino a due anni fa, ora ho 47 anni, e nel frattempo ho cresciuto da sola una figlia che ora ha quasi 20 anni e fatto un lungo lavoro di ricerca interiore, proprio per uscire dalla povertà economica e dalla sofferenza indicibile in cui ero avvolta per tanti sensi di colpa e delle scelte sbagliate fatte e la frequentazione e la fiducia concessa a persone ben poco illuminate che in momenti di debolezza ho attratto nella mia vita, e in cui mi sono ritrovata.
    ho anche insegnato tanto e con la danza e lo Yoga come VIA, posso dire di aver cambiato la vita a tanta gente, anche con una sola frase. una sorta di alchimia, e tutto questo sempre con pochi soldi in cambio. non ci pensavo, oppure pensavo che quello che mi davano fosse giusto così. sono stata ingenua, e forse anche loro, ma perchè ho sempre creduto nelle persone. sia quelle che mi guidavano, sia quelle che seguivano. siamo tutti un pò vittime di ignoranza.

    ho sempre dato perchè sentivo di farlo, ho sempre aiutato quando mi si chiedeva aiuto, ho imparato a proteggermi e difendermi quando mi sentivo esaurita, e ho cercato di fare della mia casa, che ho sempre avuto in affitto, perchè appunto i miei stipendi bastavano appena per entrambe, un posto solare dove ci si potesse sentire al sicuro non “invasi”, con ciò che avevo, e ho sviluppato quest’arte. fare di ogni cosa un’arte. pensavo che un giorno se avessi avuto bisogno, qualcosa sarebbe successo. mi fidavo e basta. quando è nata mia figlia, al posto della paura che mi avvolse di come avrei fatto a crescerla, i suoi occhietti appena nata, mi diedero una forza di vivere per lei, che non sapevo esistere in me, pur essendo stata una persona fortissima da sempre. ma più di quel tot di denaro non è mai entrato e se arrivava veniva subito usato per le cose che aspettavano nel “cassetto”:

    ora sono rimasta con poco: ho una piccola pensione come dice lei, che rispetto a ciò che ho dato è una vergogna, rispetto a certi miei colleghi più anziani di me come carriera e quindi molto più avvantaggiati dalle leggi di questa nazione, ma va bene così, non mi lamento: perchè ho voluto dire di no a lavori di insegnamento con persone che non ritenevo oneste, che col tempo si sono corrotte, commercializzate, che sì, fanno il loro lavoro, ma hanno perso sempre più quella purezza che si dovrebbe avere con gli allievi di qualunque età. mi cercano, ma sempre meno convinte, perchè sempre più assuefatte dall’ambiente: non hanno più la forza di reagire e di cambiare. non ce l’ho fatta, ci hanno insegnato giorno dopo giorno ad accettare l’inaccetabile, e cioè a credere che non esistono più le nobili Virtù dell’essere umano che ha una sua Dignità anche di fronte alle condizioni più estreme, ci hanno insegnato la divisione tra noi e la separazione dal Divino. e per questo mi sono isolata negli anni, pur mantenendo rapporti formali esterni, e ho rinunciato ad un guadagno, l’unico che potevo avere in quel momento secondo il mio stato mentale e le prospettive che avevo. mia figlia è partita, senza sapere bene se lo voleva o no, per uno studio all’estero, cosa in cui abbiamo creduto entrambe all’inizio e in cui stiamo andando avanti senza mollare, ma quando se n’è andata il vuoto in me è stato enorme. ho lasciato la città in cui stavo, la casa, messo i pochi mobili in un deposito e sono da alcuni mesi a casa di mia madre dopo 30 anni! cercando cosa fare nella vita, se raggiungere mia figlia dove si trova (ma con che soldi? e con che obbiettivo?), o tornare ad insegnare danza, cosa che non sento molto anche se lo faccio bene, con gente più onesta e piano piano ricominciare da zero a metter da parte i soldi per avere di nuovo una fissa dimora dove accorglierla quando vorrà tornare a casa. e sono sola. e ora non ci voglio più stare da sola.

    i soldi che avevo risparmiato li ho investiti in noi! nel momento che avevamo, nella ricerca, nel darle risorse per viaggiare e vedere il mondo, per aprire la mente, li ho investiti per stare insieme, nel suo studio, perchè fino ad allora ho fatto 4 lavori, compresa la mamma di notte quano tornavo a casa dopo gli spettacoli, per darci una possibilità. non li ho investiti in titoli finanziari o in case o negozi da affittare perchè ne avevo pochi da parte e non sono un esperto di finanza nè di immobili, nessuno a casa mia lo è. e allora li abbiamo usati per fare quelle cose che ci hanno unite di più e dato speranza per il futuro. non comprando oggetti, ma visioni utili, con fiducia. per guadagnare 10.000 euro io ci metto 7 mesi, quando c’è gente che li fa in un giorno! e poi magari cambia l’automobile come cambia le mutande! ripeto ho scelto io di fare l’artista e sono felice della mia scelta, e l’ho fatto dove potevo farlo, perchè mi sono buttata con mente ricca come dice lei! non me ne fregava niente di avere soldi o meno, al contrario di certi falsi colleghi che ho avuto, volevo essere quella cosa e viverci per conto mio. mi bastava quello. ora scrivo, sto scrivendo, tanto. ho pubblicato un libro su I CHING con mia versione del testo antico, ma che praticamente ancora non vende anche se so che è un praticissimo Tool se solo lo si usasse, l’ho fatto per i giovani, per insegnar loro che esistono infinite possibilità. a non rinunciare mai. ho sentito di farlo e l’ho fatto. punto.

    ma ora mi sento tanto bloccata, non sento per ora quel fuoco dentro che mi indica la via da prendere e che da solo può attrarre aiuti, e sono in condizioni economiche disastrose e devo pensare a mia figlia, sto come in una sorte di limbo, di ipnosi in cui non riesco a vedere la strada….a volte la depressione è grossa, non sto vivendo ciò che sento di essere, sono passati tanti mesi, ho meditato, mi sono rimessa al centro ogni volta, certo ho dovuto lenire un dolore, quello di non aver più la mia vita di prima, ma so che sono stata io a volerla cambiare, a darla via anche se era la mia vita, per poterla migliorare, per darci una possibilità. so che siamo noi a creare le cose, lo sapevo in modo innato, ma ora mi sento come un guerriero seduto in un angolo che osserva la sua spada appesa ad un chiodo, senza più compagni con cui combattere e giocare. mi emoziono di fronte a un fiore, alla natura o davanti al mio gattino, e queste sono qualità impagabili, ma con queste non ci mangio. almeno in questa società così consumistica.

    secondo lei, se non l’ho disturbata troppo con la lungaggine della mia risposta, che tipo di mente ho?
    sentirsi soli è la cosa più tremenda, soli nel senso che non hai nessuno con cui condividere ciò in cui credi, nessuno con cui progettare e costuire. questa è la mia esperienza e sarò felice se lei vorrà rispondermi. grazie mille

    Emanuela

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Paolo,
    comprendo bene cosa dici.
    Hai un carattere indipendente e non sei fatto per avere capi o un posto fisso (come la mente ricca), sei ambizioso (come la mente ricca), hai tante idee (come la mente ricca), tutto di ciò che sono i tuoi desideri si estendono verso il successo economico.
    Fino a qui, tutto ok!
    Ma… le cose non vanno come hai pensato e come speri con tutto te stesso. Perchè? Il motivo lo leggo nella prima frase del tuo commento: “credo sostanzialmente di essere stato sempre un rappresentante della mente povera“. Eh si, mannaggia, il freno è proprio questo.
    Nonostante la tua buona volontà, il tuo desiderio e convinzione di pensare da ricco c’è qualcosa dentro di te che fa parte del tuo passato, magari lontano, ma che è nel tuo inconscio e ti frena. Per identificare meglio il freno come possiamo chiamarlo? Educazione ricevuta? Prudenza eccessiva? paura di sbagliare che forse ti è stata inculcata dalla famiglia o dalla società?
    Perchè pensi di avere avuto una mente povera? Da dove scaturisce questo? che tipo di rapporto hanno avuto i tuoi genitori coi soldi? Quest’ultima analisi è importantissima per individuare i tuoi “programmi” inconsci rispetto ai soldi.
    Prova a capire da dove nasce il blocco e lavorare su quello per ripulirlo. Puoi usare le tecniche di PNL, l’ EFT, lo psych-k, le induzioni ecc…
    Lavorare sugli schemi mentali inconsci che bloccano la situazione economica è utilissimo, cambiando le tue credenze inconsce sblocchi la tua sotuazione.
    A presto!

    Rispondi
  • Paolo

    Ciao Monica,

    la visione delle due personalità da te descritte è perfetta, il problema che vorrei sottoporti è il mio racchiuderle tutte e due….mi spiego, credo sostanzialmente di essere stato sempre un rappresentante della mente povera con una propensione alla mente ricca ma con scarsi se non nulli successi. Ho cercato più di una volta in vita mia a fare qualcosa, a creare qualcosa, ma è sempre andata al contrario di come speravo e pensavo. Anche in questo momento che non ho in tasca nemmeno i soldi per un caffè, cerco di essere positivo, cerco di ricreare fondi da poter utilizzare per investire e ovviamente sistemare quello che ho da sistemare, ma non riesco a chiudere un affare nè piccolo nè grande, e ti posso garantire che ne ho da proporre di cose interessanti in vari settori….eppure non nè va bene uno e il che mi demoralizza e abbatte (finche duro con questo tira e molla prima di andare in tilt) e mi riporta alla mente da povero (anche se non sono stato mai dipendente e forse mi viene da pensare che era meglio se lo fossi diventato quando era il momento ora a 47 anni è un po’ tardi)
    Mi scuso per il tempo che ti rubo e ti ringrazio se vorrai darmi qualche suggerimento…Ciao

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Josè,
    ti ringrazio moltissimo.
    Detto da te che sei un esperto sull’argomento riguardo alle finanze e alla psicologia del denaro è un grande onore.
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • Jose' Scafarelli

    Vorrei lasciarti un commento più articolato, ma l’unica cosa che si ripete nella mia mente adesso è: SPETTACOLARE!
    :-)
    Complimenti vivissimi Monica, l’ho apprezzato moltissimo, sto per diventare un tuo fan!
    :-)
    1abbraccio
    Josè

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Lory,
    penso che il passo più importante per te sarebbe lavorare su te stessa per alzare la tua autostima e soprattutto per aumentare notevolmente il tuo valore come persona. Butta via il passato, quello che ti è stato detto finora ed inizia a creare una nuova Lory, la Lory che meriti realmente di essere partendo dai tuoi pensieri. Poi puoi iniziare ad affrontare tutte le altre decisioni anche più consistenti ed impegnative.
    Un abbraccio,
    Monica

    Rispondi
  • Lory

    ciao,purtroppo un life coaching costa molto e io non posso permettermelo,dato che vivo con 400 euro al mese….:(

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Lory,
    nel primo messaggio ti chiedevo se c’era qualcosa che ti bloccava e ti teneva qui e mi avevi detto di no, che niente ti bloccava e che eri decisa. Ero sicura che ci fosse un freno in quanto dalle tue titubanze doveva esserci qualcosa che ti impediva a realizzare il tuo sogno tanto ambito. Avevi scritto che non c’era niente ed eri decisa, (puoi controllare le risposte sopra) cosi ti ho risposto che a quel punto eri pronta per fare le valige e partire. Scusami ma la mia è stata una provocazione per fare uscire da te quale fosse il reale blocco. Ed infatti è emerso il motivo per il quale tu sei ancora qui. E’ ovvio che tu ami tua figlia e non vuoi staccarti da lei. Ma lei è maggiorenne e comunque lei dovrà farsi la sua vita. Lei stessa ti suggerisce di andare se è ciò che desideri dimostrando di essere una persona matura. Puoi sempre vederla e sentirla sia online ogni volta che vuoi che di persona durante le visite tue da lei o sue da te.
    Affrontare ora tutta la tua situazione di cambiamento in questi messaggi non è possibile. Forse dovresti farti aiutare con un percorso valido di Life Coaching personalizzato e specifico per la tua situazione per poter identificare cosa vuoi veramente, se partire o stare con tua figlia, sciogliere tutti i blocchi ed essere finalmente pronta per un reale cambiamento. Visualizzarti la sul posto non serve a niente (sinceramente è troppo poco) se prima non fai chiarezza nella tua vita per ciò che riguarda la questione con tua figlia ed il tuo rapporto con lei, che comunque mi sembra buono, quindi non c’è ragione di preoccuparsi.
    Penso invece che ti può essere molto utile un buon percorso di Life Coaching per comprendere dove vuoi essere soppesando tutti i pro e i contro, vantaggi ed eventuali svantaggi reali o immaginari.
    Cosa ne dici?
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • Lory

    cara Monica,grazie per le belle parole e per l’incoraggiamento.E’vero,io sono convintissima e potrei anche fare subito le valigie,ma adesso ce -un problema che mi blocca..ho finalmente capito cos’era quel malessere che sentivo,pur essendo felice per questo progetto,e cioe:mi sono resa conto che la mia figliola non verrebbe con me perche il posto non gli piace e non gli interessa. In teoria potrei andare ugualmente,ma il pensiero di separarmi da lei mi procura una forte ansia(siamo attaccatissime) e quindi,pur visualizzando di vedermi in quel posto,adesso la vivo un po’con ansia perche collego questo progetto col fatto di dovermi separare da lei,e per me è una cosa bruttissima. ma che fare? l’alternativa sarebbe rinunciare,ma solo all’idea mi sento male,per me rinunciare vorrebbe dire vivere col rimpianto di come sarebbe andata se fossi partita..e inoltre per me il pensiero di stare qua è un incubo,per una serie di motivi complicati da spiegare,infatti mi viene proprio il panico al pensiero di stare qua,per carità,preferisco morire.Ma quindi che fare? andare con la prospettiva di separarmi dall’unica persona che ho al mondo?
    Io voglio partire con tutte le mie forze,ma se mi visualizzo senza di lei mi viene una stretta al cuore!! ome posso fare a risolvere questa cosa?
    pensa che dove sono adesso,talmente che non mi piace che non sono mai riuscita a mettere radici,perche mi sento come “provvisoria”,mi sono sempre percepita “di passaggio”,come se questa non fosse casa mia ma solo un abitazione momentanea,e questa sensazione l’ho sempre avuta,amche molti anni addietro quando non cera questo progetto di trasferimento.E io penso che significhi qualcosa..non credo che il fatto di sentirmi provvisoria sia casuale,io lo interpreto come un messaggio che mi dice che la mia vita devo farla altrove. E dico sul serio,questa sensazione di essere di passaggio e non fissa qui,l’ho sempre avuta ben forte,anche dieci anni fa,come se qui fossi “in vacanza” e non in pianta stabile. Secondo te cosa dovrei fare? La mia cucciola,generosamente,dice se voglio andare di farlo,certamente non me lo impedisce,anche se non vuole venire,ma appunto ce questo problema perchè è una scelta troppo sofferta,stare lontano dalla ma bimba(appena maggiorenne)..
    ma come ho gia detto,anche rinunciare significherebbe rinunciare alla possibilità di vivere meglio..
    ho anche paura che la legge di attrazione,quando visualizzo,senta questo mio blocco mentale..
    eppure quando visualizzo,mi vedo proprio sul posto,mi percepisco li,in maniera molto reale(anche perche essendoci gia stata da poco,ho dei ricordi molto forti),riesco a sentire gli odori che c’erano nell’aria,le voci,i suoni,ecc,con molta intensità..
    mi puoi dare un consiglio? grazie con tutto il cuore…

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Davide,
    grazie a te delle tue belle parole.
    Si, in tutte le cose della vita sono proprio i particolari che fanno la differenza. Considera i dettagli, apri la tua mente e sei pronto per iniziare correre. Quando poi ti accorgi che non ricadi più nelle vecchie abitudini ma persegui con un nuovo entusiasmo e gioia per la tua vita, durante la tua corsa sei pronto per arrivare dove vuoi tu!
    Un saluto.

    Rispondi
  • Davide

    cara Monica
    grazie per le belle parole… si in effetti mi limito spesso con ste cose un po sottili….
    esistono milioni di modi per arrivare a correre….hai piu che ragione…
    grazie ancora!!!!

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Lory,
    è fantastico! Visto che sei convinta, decisa, il posto lo conosci già e ti piace, non c’è niente che ti blocca… non resta altro che iniziare a fare un bel progetto e magari preparare la valigia! :-))
    Inoltre da quanto leggo vedo che stai cercando di informarti su ogni aspetto e questo è veramente positivo. Mi sembra che tu sia realmente determinata.
    Per ciò che riguarda leggi e pratiche burocratiche si sa, ogni paese ha le sue, è cosi dappertutto.
    Sono cose che si possono superare, all’inizio non hai altra scelta che accettarle. Stai la 6 mesi poi esci magari per tornare in Italia e poi torni e magari quando sei sul luogo trovi il modo per risolvere queste questioni. Inizia a crederci. Io lavorerei su questo aspetto, dal momento che pensi che sia questo il problema inizia a visualizzarti come se si risolvesse, non è un miracolo, moltissime persone lo hanno risolto e si sono trasferiti nel luogo che amavano. Ti confesso che conosco moltissime persone che si sono trasferite in un luogo che avevano scelto per vivere e poi, col tempo e la buona volontà hanno risolto tutti i problemi legali, burocratici, grandi e piccoli.
    Per la visualizzazione puoi usare la time line e iniziare a credere che i problemi si risolvano. Ovviamente è indispensabile fare prima un buon progetto ben formato con tutti i dettagli. Immagino che tu sia in contatto con delle persone che abitano già nel luogo dove vorresti andare. Hai un buon rapporto con loro? Eventualmente possono darti una mano o dei consigli? L’importante è che tu ci creda e che tu abbia fiducia in te stessa e nel tuo progetto di vita. La vita vale la pena di essere VISSUTA e non di essere sprecata.
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • Lory

    ciao,grazie per la risposta!sono gia iscritta a italians in fuga e anche altri siti simili. Non ho paura e non sono bloccata,anzi sono convintissima che lì sarei felice perchè è un posto che conosco,ci sono stata un mese in vacanza,ho visto come si vive,e la lingua la sto studiando da un anno.L’unico problema è che leggendo i racconti di chi ci è andato,ho notato che sono tutti persone super specializzate,con tante lauree e fior di master,e per questo motivo sono molto richiesti.Il mio problema non è neanche andare li e mettermi a cercare un lavoretto qualunque,perchè se fosse per me accetterei anche di fare la lavapiatti,ma il problema è un altro: in molti paesi,la legge non accetta di dare il visto a qualcuno senza arte ne parte che si vuole arrangiare con dei lavoretti,e quindi non ti permettono di restare…E’questo che mi preoccupa.Finchè uno è in qualche città in italia,puo fare come vuole,se non lavora e non puo mangiare peggio per lui,sono solo fatti suoi e la lgente non puo dirgli niente,ma invece all’estero purtroppo bisogna giustificare la propria presenza in quel posto,perchè se non dimostri di avere delle rendite ti mandano via. Ma con il visto da turista non si puo cercare lavoro…uff non capisco come mai è cosi complicato,sembra che solo gli ingegnieri possono cambiare vita!!!
    Secondo te funziona se io mi visualizzo nel posto dove voglio andare,immaginandomi di vedermi là?
    mi viene molto facile perche ci sono gia stata e quindi ho tanti ricordi,e ho centinaia di foto..
    ciao e grazie ancora per l’incoraggiamento!

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Lory,
    non è affatto un progetto impossibile. E’ quello che vuoi per te? E’ quello che senti nel tuo cuore? Pensi che trasferirti via dall’Italia ti renderebbe felice?
    Beh, Lory, sono davvero in tantissimi che lo hanno fatto e quindi non può essere impossibile, cancella questa parola dalla tua mente ed inizia a dire a te stessa che è possibile. E poi chiediti. “cosa ti frena da farlo? C’è qualcosa che ti spaventa? C’è qualcosa che ti blocca?” Poi lavora per sbloccare gli eventuali sabotaggi. Quindi inizia a fare un tuo progetto.
    Sai già in quale città o in quale paese vorresti andare? Conosci la lingua? Che lavoro potresti fare una volta trasferita dove desideri?
    Anch’io tanti anni fa mi ero traferita a Londra per 2 anni e non avevo un lavoro a Londra ma lavoravo freelance con Ditte sparse nel globo. Nel settore del coaching in molti si sono trasferiti nelgli USA per esempio.
    Io stessa ho come progetto di tornare a Londra ma non ora perchè devo fare ancora molte cose qui :-))
    Moltissimi scelgono l’Australia ultimamente.
    Se è un progetto che hai nel cuore ti consiglio di iscriverti alla mailing list “Italians in fuga” trovi il sito su google. E’ un portale proprio per gli italiani che desiderano trasferirsi all’estero, (quindi è per te) dove puoi trovare tantissimi consigli utili che fanno al tuo caso.
    Quello che è importante quando vogliamo qualcosa è iniziare a documentarci, appassionarci, incuriosirci, entrare nel ruolo desiderato con l’Anima prima, e poi arriverà ciò che desideri, ma rimanendo fermi e parlandone solo non serve.
    Se sei realmente determinata ce la puoi fare, lo hanno fatto in tanti!
    Un caro saluto.

    Rispondi
  • Lory

    P.S. scusa gli errori ma ho scritto in fretta

    Rispondi
  • Lory

    Monica,ti posso chiedere una cosa? tu pensi che sia un progetto impossibile,trasferirsi in una città all’estero senza avere prima un lavoro in quel luogo? dici che e un progetto relizzabile lo stesso o hanno ragione quelle persone che dico che è da pazzi e illusi? tu dici che vale la pena provare lo stesso? io penso di si,anche se molti dicono il contrario!!
    ciao e grazie!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Davide,
    l’importante è che tu faccia cose che ti soddisfano veramente e che ti danno gioia. Dalle tue parole sembra che tu sia una persona propositiva volta a migliorare la sua vita. Ottima cosa!
    Per quanto riguarda la tua passione per la moto puoi sempre riprendere l’idea di aprire un blog o un forum sulle moto. Puoi iscriverti ad un social network come facebook o twitter e iscriverti a gruppi di centauri appassionati per sapere quando ci sono eventi e raduni, scambiare le amicizie con persone della tua stessa passione e allargare quindi le possibilità.
    Magari trovi siti o forum appositi, puoi iscriverti e iniziare a frequentarli.
    Cancella invece dalla tua mente l’idea limitante: “per correre ci vogliono i soldi, quindi non posso…”, ok, forse ora tu mi dirai che è cosi, che questa è la realtà, non è colpa tua e non puoi farci niente. :-)) Personalmente come life coach ti dico che essendo un’idea bloccante ti consiglio di eliminarla “comunque” per lasciare spazio a maggiori possibilità. Le possibilità sono sempre molte di più di quelle che vogliamo credere, davvero! E’ solo la mente che può limitare le possibilità. E poi puoi sempre occupartene come amatore e fare questo lavoro, sempre se ti piace.
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • monica giovine

    Cara Lory,
    si è creata molta confusione sulla “Legge dell’Attrazione”. Forse anche a causa dell’immagine che è stata data inizialmente a questo fenomeno fisico. Molti l’hanno scambiata per una bacchetta magica. Qualcuno pensa che sia una tecnica, non è cosi. Chi pensa che visualizzando qualcosa questa possa arrivare come per magìa nella nostra vita.
    Io credo fermamente alla legge dell’attrazione ma non funziona in questo modo e non è una bacchetta magica.
    La L.A.O. non è altro che la spiegazione di come la nostra mente crea la nostra realtà e quindi la nostra vita. Tutta la realtà che ti circonda in ogni settore, finanziario, affettivo, salute, rapporti, la tua casa, il tuo lavoro, le tue amicizie, tutto sono la manifestazione fisica di quello che sono le tue credenze, le tue aspettative inconsce, i tuoi pensieri, le tue emozioni ed il tuo carattere. Tu sei energia e tutto è energia. Tutto ciò che esiste nel tuo campo energetico (o campo magnetico) esiste nella tua vita, quindi è una manifestazione dei tuoi pensieri e della tua realtà interiore.
    Per ottenere tutte le cose che dici, è necessario prima conoscere quali sono le tue convinzioni inconsce che ti trattengono dove sei e magari ti impediscono di andare dove vuoi e quindi fare dei lavori seri per sbloccare credenze limitanti e aspettative inconsce non desiderate.
    Per ciò che riguarda le persone che hanno banalizzato il concetto evita di preoccuparti, e se sono tanto lontani dai concetti della fisica quantistica evita anche di parlarne. Non ti è utile sentirti dire cose negative o dissensi, quindi ne parli solo con chi si è maggiormente documentato in materia, e ti fa sentire meglio. :-))
    Un saluto.

    Rispondi
  • davide

    cara Monica grazie per la risposta, e per le belle parole…
    cosa voglio fare????
    bè io amo la moto per passione, faccio scampagnate con gli amici e giro anche in pista ogni tanto…vorrei arrivare a correre un giorno, cosi appunto per passione, nn che io debba diventare campione del mondo ma vorrei solo fare gare amatoriali per me stesso e il mio divertimento.(solo i soldi mi separano da questa cosa visto che basta pagare per correre)
    Ad inizio anno avevo avuto l’idea di aprire un blog per motociclisti ma poi mi sono fermato… nn so forse dovrei riprenderlo con idee piu crative…
    per il resto io ho avuto per 6 anni un attività che era di famiglia ma gestivo personalmente, poi l’ho dovuta chiudere per motivi familiari del quale sono contento.
    Insomma sono felice del cambiamento che sta avvenendo nella mia vita e per questo ringrazio…
    Ora faccio amministrazione in un asilo nido e svolgo un attività online che dovrebbe rendermi nel tempo.
    Che ne pensi???
    grazie mille!!!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ti ringrazio Stefano.
    Come dico spesso in ambito di nella motivazione personale: “Basta provare a guardare una situazione (qualsiasi) da un’altra angolazione per vedere la stessa cosa di prima in un modo nuovo e totalmente diverso e scoprire che le nostre credenze erano solo illusioni” :-))
    Un caro saluto anche a te!

    Rispondi
  • stefano

    Sei grande Monica le tue parole mettono energia grazie

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Stefano,
    la medaglia ha 2 lati: da una parte ha scritto “CRISI” ma se giri la medaglia trovi scritto “OPPORTUNITA'”.
    Non può esistere una crisi senza esistere un opportunità. Per esempio, ora il mercato dell’immobiliare è in crisi e gli immobili (case, uffici, negozi, magazzini ecc…) negli ultimi anni sono scesi con una svalutazione ai minimi storici. Questo significa che chi compera può fare un’ affare. Succede la stessa cosa anche per chi gioca in borsa. Qualcuno dice che per comperare occorrono i soldi, non è detto se sai gestire la cosa, non entro nei dettagli in quanto sono molto vasti. Non è lo scopo di questo articolo e c’è chi se ne occupa nello specifico. Basta informarsi, essere curiosi e soprattutto osare, osare, osare!
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • monica giovine

    Grazie Roberto per le belle parole, spero che l’articolo sia stato motivante. E’ anche la società che impone determinate idee, la nostra cultura.
    Basta iniziare ad usare la propria testa e andare avanti tranquilli per la propria strada. Diciamo che le persone di successo più che farsi il “mazzo” sono stati ambiziosi, creativi, innovativi, positivi e propositivi. In genere tutte le persone di successo in un modo o nell’altro hanno abbandonato gli schemi comuni e hanno offerto al mondo qualcosa di nuovo e di importante. Basta uscire dall’idea di sentirsi “Io Robot” ed iniziare a vivere la propria vita. Da quel momento emergono talenti, idee, qualità e tutto si mette dalla parte di chi sta creando qualcosa di nuovo per se e per gli altri.

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Davide,
    viviamo in un epoca dinamica del “tutto e subito” o come si dice ultimamente “cotto e mangiato”.
    Per vedere i frutti germogliare ci vuole sempre il suo giusto tempo, l’importante è averli seminati ed essere positivi.
    Sei fortunatissimo! Vivi in un’epoca veloce, e soprattutto nell’era informatica, e quindi il fatto di avere iniziative ed ambizione quali hai tu crea un armonia di ingredienti ideali. Con internet non occorrono investimenti favolosi come un tempo per aprire un’attività. Non occorre uno studio, una segretaria ecc… ti basta il tuo pc ed una mente creativa ed hai tutto! Puoi aprire un business online per esempio. Io non ti conosco e non so quali sono le tue aspirazioni, i tuoi interessi, ma sempre rispettando le tue passioni puoi iniziare a farle rendere. Se hai bisogno di sapere di più sulle tue passioni puoi fare dei corsi per specializzarti e per imparare sempre di più. Frequentare persone life e siti, social network e forum inerenti le tue passioni cosi diventi sempre più esperto. Poi apri un tuo sito. Potresti fare degli e-book o qualsiasi altra cosa. C’è chi vende su e-bay, c’è chi vende disegni grafici e tantissimo altro, chi vende e-book. Sono tutte attività che si possono aprire a costo ZERO!
    C’è chi si occupa di questo in modo professionale e ti insegna a come creare il tuo business online. Il mio articolo si basa essenzialmente su come avere una mente ricca e abbandonare l’idea di mente povera. Quali studi hai fatto? Quale sono le tue passioni? Hai già un’idea di cosa ti piacerebbe fare? Cosa ti riesce facile e non ti stanca? Quale un’attività che ti diverte e può diventare una fonte di reddito?
    Un carissimo saluto!

    Rispondi
  • Lory

    cara Monica,secondo te è possibile,con la legge di attrazione,realizzare il sogno di cambiare casa,città,lavoro e realizzare in pieno le proprie aspirazioni?
    di solito la gente quando dici queste cose ti prende per pazzo,illuso o sognatore,forse perche loro non hanno il coraggio di farlo,che ne pensi?
    graziee!

    Rispondi
  • stefano

    il tuo articolo è molto motivante, e nel mio settore in questo periodo ce ne proprio bisogno di buona motivazione.. Grazie Monica

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Emanuela,
    grazie per le tue belle parole!
    Un caro saluto.

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Erika,
    comprendo il tuo stato d’animo. Ti senti responsabile per la tua famiglia e per i tuoi figli, quindi la parola “osare” ti spaventa e dici meglio tenere stretto ciò che ho. La parola chiave è la “prudenza”.
    Ma proviamo a vedere la situazione da un’altra prospettiva! :-))
    Una famiglia completa, marito, moglie e figli, hanno un mutuo della casa in corso e figli in età scolare da crescere, lavorano duramente e fanno fatica a sbarcare il lunario! Potrebbero fare qualcosa di diverso ma preferiscono non rischiare e rimanere dove sono. Avere poco e fare fatica a tirare a fine mese significa anche dare poco ai propri figli, insegnargli a rinunciare, insegnargli ad accontentarsi di quello che c’è ecc… Come forse hanno fatto a te i tuoi genitori e forse i genitori di tuo marito, ovviamente con le migliori intenzioni del mondo. E’ questo il “domani” che vuoi per i tuoi figli? Lavorare, faticare, stare fuori casa tutto il giorno, rinunciare, fare debiti e fare fatica a pagare le bollette?
    Avere una MENTE RICCA non significa gettarsi dal 40° piano di un grattacelo :-))
    Significa invece “osare” sempre con l’obbiettivo di STARE MEGLIO, di avere una vita migliore sia per te sia per i tuoi cari.
    Per esempio, una persona sola può anche decidere di ritirarsi vicino ad un bosco o su una montagna, avere un orticello, tanto se è sola non sta privando nessuno a causa della sua scelta.
    Ma è proprio perchè hai una famiglia e dei figli potrebbe essere giusto per tutti avere di più e migliorare la propria condizione di vita.
    AVERE DI PIU’ SIGNIFICA POTER DARE DI PIU’.
    Se tu sei positiva, produttiva, hai nuove idee e ti butti in nuove iniziative produttive anche i tuoi figli stanno meglio. Potranno andare in una buona università e il loro stato cambierà, anche la loro vita cambierà in meglio. Avere di più significa avere la possibilità di offrire di più e fare stare bene le persone intorno a noi.
    Un caro saluto.

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentilissima Anna,
    comprendo il tuo stato d’animo ma comprendo anche che siamo tutti diversi. Per molte persone, come dici tu, è più comodo brillare di luce riflessa, quindi farsi mantenere dalla famiglia o da un marito. Questo avviene quando si ha un carattere più portato alla dipendenza, più yin, abbastanza frequente nelle donne, un po’ meno gli uomini. Poi ci sono persone, (come me per esempio) che sono persone portate maggiormente all’indipendenza e all’autonomia, quindi con un carattere più yang, ed in genere sono di più gli uomini ma negli ultimi anni anche parecchie donne. Per esempio, per me non sarebbe “comodo” brillare di luce riflessa come dici tu, non ce la farei, ho bisogno, di fare, e soprattutto di creare qualcosa.
    Per tutti: prendere la vita nelle proprie mani e importante ed è fondamentale per evitare che poi siano gli altri a decidere per noi o gli eventi con il rischio di lasciare che la nostra vita venga trascinata qua e la dalla marea. Ed è importante soprattutto per evitare di “pretendere” che poi siano gli altri a dovere fare per forza delle cose per chi dipende da loro.
    Non è necessario avere un lavoro fisso per essere indipendente, se sei creativa puoi esserlo. Io non ho mai avuto nè voluto un lavoro fisso eppure sono sempre stata economicamente indipendente. Non è nemmeno necessario che sia un marito a darti tutto ciò di cui hai bisogno. Renditi responsabile della tua vita senza aspettarti qualcosa da qualcuno. Non vederlo come un dovere o come un sacrificio però, altrimenti non risolvi la cosa. Scegli qualcosa che realmente ti piace, impara, fai dei corsi su quella cosa che ti piace, sviluppala, diventa un’esperta fino a quando puoi trasformarla in un’attività redditizia :-))
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Roberto,
    lo so che possono sembrare delle belle parole, ma si possono mettere in pratica piano piano cambiando il nostro atteggiamento ed il nostro stato mentale ed è proprio da li che si deve cominciare.
    Una persona che si è indebitata creandosi una situazione dove non resta quasi niente, ahimè… lo ha fatto perchè pensava “da povero” come dice il post, scusa, non vorrei offendere nessuno, usiamo questo termine solo perchè si contrappone al termine “ricco.
    Intanto può iniziare a non fare più debiti, a non comperare più a rate per evitare di affogare in una situazione che lui stesso ha creato.
    Poi lo stato mentale ed emotivo è determinante sia sulle tue azioni sia sugli eventi della tua vita. Se parti da un pensiero positivo e propositivo parti col piede giusto. Per esempio, vuoi fare qualcosa ma non puoi perchè ti mancano le possibilità economiche. Intanto bisogna vedere se è un acquisto produttivo (per la tua crescita o per la tua attività) o se è un acquisto sterile, per esempio un’auto nuova, ecc… Nel primo caso è qualcosa di utile da fare, nel secondo caso è qualcosa che può aspettare. Inizia a fare delle priorità. Come pensieri, se dici “non posso, non è per me, non riesco” inconsapevolmente stai programmando il fallimento. Prova a darti una possibilità invece. Magari davvero non puoi ma vivi e pensa come se potessi. Potrebbe essere che ti fanno degli sconti, o magari fai uno scambio di prestazioni professionali (ultimamente nel periodo di crisi è tornato in auge il baratto per esempio), puoi provare a vendere le cose vecchie che hai a casa e metterle su e-bay, oppure può accadere che ti arriva una proposta di un lavoro che ti offre la possibilità di fare quella cosa che volevi. Se hai un atteggiamento positivo non solo tu stesso inconsapevolmente crei NUOVE IDEE ma possono anche nascere nuove occasioni per accedere a ciò che desideri. Non chiudere la porta dicendo “non posso”, lascia invece aperta la porta dicendo “si può fare” :-))
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Ivana,
    si credo che tutto nasca prima da dentro, dall’anima, quindi la ricchezza esteriore dovrebbe essere la conseguenza di una ricchezza interiore.
    Una povertà d’animo e di cuore non porta alla ricchezza ma se mai ci fosse la ricchezza esteriore per qualche ragione, senza i presupposti interiori sarebbe comunque uno stato fittizio. Come un oggetto di piombo che è solo stato dorato all’esterno, basta poco per rivelarlo.
    Ti ringrazio. Un saluto.

    Rispondi
  • monica giovine

    Carissima Lory,
    sono in tanti a vivere la tua situazione, non lo dico per consolarti. Le generazioni precedenti erano focalizzate sulla mancanza, pensa che solo 65 anni fa in Italia c’era la guerra e la dittatura, quindi i genitori ed i nonni sono cresciuti con uno spirito diverso. Ovviamente fai benissimo a continuare la tua strada sulla crescita personale, migliorare, a cercare di stare meglio, a cercare di fare quello che più ti piace, a cercare di vivere la tua vita e non la loro vita.
    Il fatto è che non deve essere una gara a chi ha ragione o a chi ha torto, altrimenti sarà sempre una guerra e non vale la pena a nessuno.
    Molto probabilmente i tuoi genitori rimarranno delle loro idee, e fortunatamente tu continuerai ad avere le tue idee. Tutto quello che posso dirti è di non preoccuparti di quello che pensano loro. Non significa essere egoisti. Tu vuoi loro bene lo stesso e li accetti cosi come sono senza cercare di cambiarli, anche con quelli che pensi siano i loro limiti. Tu lo sai e a te basta, non hai niente da dimostrare. Non hai bisogno di dimostrare che hai ragione, lo sai tu. Spezza la catena della preoccupazione e renditi emotivamente libera. E’ incredibile che per fare qualcosa che ti da gioia e ti dia la possibilità di crescere tu lo debba fare di nascosto, ma può essere comprensibile. Il primo passo da fare è iniziare a pensare per la tua vita senza preoccuparti di quello che ti viene detto o dei pensieri che non sono tuoi. In questo modo sblocchi a livello energetico la tua vita e questo è molto importante. Un’altra cosa utile è perdonare i tuoi genitori, non è colpa loro. Tu sei nata in un’altra generazione quindi sei più fortunata perchè sai delle cose in più ed hai degli strumenti in più. Tu puoi eccome realizzare i tuoi sogni Lory. Un grande abbraccio!

    Rispondi
  • Roberto S.

    Monica hai perfettamente ragione quando parli di “mente povera”,noi siamo prevalentemente caratterizzati dal mondo che ci circonda e facciamo sempre delle critiche su tutto e su tutti,specialmente sulle persone che ce l’hanno fatta a crearsi un futuro migliore.Non abbiamo ancora capito che loro hanno saputo mettersi in gioco e hanno dovuto affrontare mille problemi,cose che noi nemmeno immaginiamo perchè siamo chiusi nella nostra mente mediocre(come dice Ainstain o come si chiama).Ci siamo fatti delle abitudini che hanno creato il nostro carattere,abbiamo molte paure che ora che le conosco mi sembrano bazzecole,eppure noi le sviluppiamo inconsciamente!A riguardo “è meglio un’uovo oggi o la gallina domani”,io lascio a voi l’uovo…Ancora brava.

    Rispondi
  • Davide

    complimenti per l’articolo davvero bello….e poi è proprio quello che mi serve….
    mi sento tanto nel mezzo, cioè: ho 28 anni e mi sono sempre avventurato in progetti nuovi pero’ devo dire che nn riesco mai a togliermi la paura…..mi risulta molto difficile…..
    anche se sono senza soldi nn mi fermo l’investimento lo faccio ugualmente perche credo in quello che faccio , pero’ in fondo vivo nella paura di nn riuscirci…..sono un po ansioso direi, vorrei vedere subito i frutti anche se so che ci vuole tempo!!!!!
    qualche consiglio??
    grazie.

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  • emanuela

    Condivido perfettamente il post di Monica.
    Che altro dire?
    Grazie, ciao, emanuela amabile maria dal santo
    16.11.2011

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  • erika

    Il problema secondo me è solo riuscire a trovare un equilibrio quando si parla di mente ricca soprattutto nel caso in cui si abbia la responsabilita’ di una famiglia. Mi spiego: se i soldi non ci sono per me ok va bene cerco il modo di sopravvivere, ma se questa mancanza di soldi determina delle privazioni ai miei figli ecco che il meccanismo della mente povera torna in auge in men che non si dica. In conclusione: posso fare i miei bei progetti e avere tante idee in testa, ma le devo realizzare riuscendo a mantenere in equilibrio famiglia e realizzazione personale … che ne dici???

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  • Anna Lazzeri

    Anche io ho trovato in queste parole risposta al motivo per cui nella vita non ho mai osato e mi sono sempre sentita dipendente economicamente da qualcuno.
    Anzi ho pensato che senza lavoro fisso e purtroppo senza un marito non avrei potuto sopravvivere.
    Oggi ho voglia di osare e sento dentro di me questi freni. Li voglio superare e ho già pensato come fare.
    Devo solo fare il primo passo….la resistenza è forte, la paura dei no anche, è più comodo vivere di luce riflessa che splendere di luce propria.
    Ma anche la spinta interiore sta diventando sempre più forte….

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  • Roberto

    “non posso, non riesco, non ce la faccio, non ora, costa troppo, non è per me, non si può fare…”

    Si ma se uno ha le idee e non i soldi?
    Nel senso che non li trova? Nel senso che ormai si indebitato talmente tanto a dover pagare i danni di un “tentativo” precedente?

    Saluti

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  • Ivana

    Bellissimo articolo.. e soppratutto molto vero e reale..Sono d’accordo quando dici che i soldi sono soltanto una conseguenza di una mente aperta e quindi creativa. Buona giornata. Ivana

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  • Lory

    i miei genitori ripetono da un secolo:” noi siamo poveri,noi siamo poveri e saremo sempre cosi,andrà sempre male,non miglioreremo mai” e se io mi permetto di controbattere,si incavolano e rispondono: ” tu non sei meglio di noi,sarai sempre povera anche tu,ricordati che il max che puoi fare è la portinaia e devi anche ringraziare perche non diventerai mai niente di piu” e oltre a dire cosi,si infuriano se capiscono che sto cercando di migliorare,perchè sarebbe come ammettere che hanno torto,e non sopportano questa cosa,e così da parecchio tempo mi tocca nascondere i miei miglioramenti,e perciò studio lingue orientali di nascosto,sto per pubblicare un libro,sempre di nascosto,e continuo a cercare opportunità di guadagno su internet,ma nascondo tutto questo,visto che a loro piace tanto piangersi addosso.Ma secondo me con il loro modo di fare si attireranno sempre addosso povertà e miseria. Quello che non capisco è perche non sopportano che un altro cerchi di migliorare.Secondo me sono dei frustrati..

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  • monica giovine

    Ciao cara Valeria,
    ti ringrazio per le tue belle parole e soprattutto per la preziosa esperienza personale che stai offrendo a coloro che leggono. E’ molto ammirevole. Concordo con te e sono assolutamente convinta che il migliore investimento in assoluto che possiamo fare è investire su noi stessi. In fondo non c’è bene più prezioso al mondo della nostra vita. Imparare a modificare le sensazioni, liberarsi da credenze oramai vecchie e che non sono più funzionali per la nostra epoca attuale cosi dinamica e produttiva, è la cosa più utile che possiamo fare. La conoscenza è certamente una grande ricchezza. Infatti la ricchezza non è data solo dai soldi, anzi, questi sono sempre e solo una “conseguenza” di una mente aperta, dinamica, curiosa, volta al nuovo, serena, creativa e propositiva. Quindi investire sviluppando queste qualità è la prima cosa giusta che puoi fare per qualsiasi cambiamento rivolto ad una vita migliore sotto ogni punto di vista.
    Un abbraccio anche a te.

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  • Valeria

    Anche a me è piaciuto molto questo articolo :)
    Io al momento saltello ancora dalla mente povera, retaggio dell’educazione familiare ed esperienze dell’infanzia, a quella ricca (frutto della mia innata tendenza a seguire la spinta delle mie passioni e dell’entusiasmo…che mi portano in molti casi a rischiare, anzi ad osare….e devo dire che quando l’ho fatto ho sempre vissuto delle esperienze ricchissime e non mi sono mai pentita di aver investito certi miei soldi….fino a non tanto tempo fa spesso non avevo nemmeno i soldi per mangiare, e la mia vita era veramente difficile e penosa (lo è stata per anni)….utilizzando delle tecniche di auto-aiuto (non avevo soldi per corsi o coach) ho iniziato a riprogrammare le mie convinzioni….e poi sono arrivati aiuti, lavoro, soldi….e adesso posso proseguire nel mio percorso evolutivo investendo molti dei miei soldi in seminari e tecniche per la crescita personale…è davvero possibile trasformare la propria vita lavorando sulle proprie convinzioni e programmi interni….adesso c’è molto materiale in giro e tantissime tecniche….anche questa è ricchezza…
    Un abbraccio

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Raff,
    hai afferrato il nocciolo del problema :-))
    In effetti la stra-grandissima maggioranza delle cosiddette “menti povere” non sono consapevoli di esserlo. Pensano di fare le cose giuste, di essere nel giusto. Hanno imparato quelle modalità lavorative dalla famiglia e dall’ambiente nel quale sono cresciuti. Fanno tutto ciò che possono con gli strumenti che hanno a disposizione e cioè le loro credenze.
    Noi abbiamo milioni di credenze su tutto, e sono queste credenze che plasmano la nostra vita ed il nostro modo di essere.
    Non c’è giudizio, non ci sono colpe.
    Il primo grande passo verso il cambiamento di qualsiasi tipo, sia dello stato economico, ma vale davvero per TUTTO, è essere consapevoli che il nostro stato è un riflesso di una nostra credenza.
    Le credenze che ci tengono dove siamo, le abbiamo assorbite nel corso degli anni, da altri e poi sono diventate “nostre”. Ma ora che sappiamo che queste sono credenze limitanti che bloccano le nostre situazioni è utile rimuoverle trasformandole in nuove credenze potenzianti.
    Ed è questo il lavoro, il vero inizio verso il cambiamento, riuscire togliere tutti quei freni inconsapevoli che sono sempre stati tanto cari.
    Quanto vuoi cambiare il tuo stato?
    Nel caso specifico e personale bisognerebbe vedere quali sono le tue credenze sul denaro e le tue modalità personali per rimuoverle. Spesso viene detto alle persone di non lasciare il certo per l’incerto, conosci anche tu questo detto popolare? Oppure meglio un uovo oggi che una gallina domani.
    Cambiando le credenze cambiano anche le abitudini. Se prima hai sempre fatto determinate cose inizi a farne delle altre. Se sei sulla strada giusta i risultati arrivano, magari non sono immediati, puoi sempre migliorare e poi arrivano, è fondamentale crederci.
    Ci sono esempi ecclatanti, come Joe Vitale che ha vissuto per 15 anni sotto i ponti o alle stazioni ed ora è pluri-imprenditore. Quindi se Joe Vitale ha potuto ribaltare completamente sistema di credenze e abitudini lo puoi fare anche tu che parti da una condizione senza dubbio migliore. :-))
    Altri esempi sono i vincitori di grandi somme alle lotterie, le statistiche dimostrano che entro 5 anni la maggior parte di loro ha perso tutto nuovamente. In U.S.A. esistono dei corsi tenuti da psicologi, mental coach, consulenti finanziari. Sono proprio corsi per i vincitori alle lotterie con la finalità di insegnare a gestire sia i soldi ma soprattutto il loro stato emotivo e comportamentale.
    Gli strumenti a disposizione per trasformare le credenze limitanti sono tanti, le tecniche di PNL che vengono svolte nel life coaching, l’EFT, la logosintesi, le induzioni all’inconscio, l’ipnosi, oltre ad un tuo sincero desiderio di cambiamento. Penso che tu abbia questo desiderio e volontà nel tuo cuore, quindi ce la puoi fare! :-))
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • Raff

    Grande articolo Monica.
    Ora la domanda che sorge spontanea è la seguente: una “mente povera” che è consapevole di esserlo e che vuole cambiare attitudine, che strade ha a disposizione ?
    Non è che molte “menti povere” sono consapevoli di esserlo, comprendono la maggiore ricchezza di una “mente ricca”, scusa il gioco di parole, ma non sanno come impostare un percorso per sganciarsi dagli vecchi schemi e approdare a nuovi porti ?

    Rispondi
  • monica giovine

    Grazie Umberto,
    sono daccordo con te.
    Forse mi sono espressa male (ora riguardo l’articolo) in effetti intendevo la stessa cosa che dici tu. Il binomio + fatica + soldi si riferisce alla mente povera, non alla mente ricca. Quindi all’idea che va cambiata se la persona desidera prosperare.
    Il pensiero che hai citato NON era una “mia” idea personale, al contrario, ho suddiviso in 2 parti le 2 mentalità o psicologia del denaro, come la pensa il povero (+ sudore + soldi) e come la pensa il ricco che vive il suo rapporto finanziario nello stato di fiducia e nella serenità.
    Un caro saluto,
    GRAZIE!!!
    Monica

    Rispondi
  • Umberto

    Wow eccezionale articolo Monica, ti batto le mani virtualmente :-)
    Concordo con quanto dici dalla prima all’ultima parola tranne un per quanto riguarda un piccolissimo dettaglio.
    Nella prima parte scrivi che il binomio di riferimento della mente povera è FATICA-SOLDI, quindi faticando e lavorando di più si guadagna anche di più, ma in realtà non è esattamente così.
    Facciamo l’esempio del dipendente medio che guadagna uno stipendio mensile di 1.000 euro lavorando le canoniche 8 ore.
    Se questo dipendente lavorasse 16 ore, ovvero il doppio, dovrebbe guadagnare anche il doppio, ovvero 2.000 euro.
    Purtroppo però esistono le tasse e queste influiscono pesantemente sul guadagno finale del lavoratore dipendente, quindi il rapporto FATICA-SOLDI non sarà mai direttamente proporzionale, anzi..
    Per il resto sei stata bravissima Monica, complimenti davvero.

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