mantraTi piacerebbe mettere il turbo ai tuoi mantra e velocizzare la realizzazione dei tuoi desideri e/o dei tuoi obiettivi? Niente di più facile: seguimi!

Per mettere il turbo ai tuoi mantra, ossia per aumentarne l’efficacia, devi coinvolgere l’intero corpo mentre reciti le tue frasi potenzianti o motivanti. Coinvolgere l’intero corpo significa emozionarsi. Ma come si fa a coinvolgere l’intero corpo nella recitazione di un mantra (1)?

Anche se nello Zingarelli e nel dizionario Encarta ho trovato un riferimento etimologico diverso, ritengo che emozionarsi significa letteralmente che il sangue entra in azione. Alcuni esempi toglieranno ogni dubbio. Pensiamo ad un timido che diventa rosso come un peperone a seguito di una forte emozione: il sangue è affluito copiosamente al suo volto! Pensiamo ora a una persona col viso cadaverico: il sangue è letteralmente scomparso dal suo volto a causa dello spavento! E ancora: uno scatto di rabbia è così potente che accende il sangue nelle vene. Quindi è chiaro:  quando ci emozioniamo è coinvolta la circolazione del sangue.

Emozionandoci nel recitare il mantra coinvolgiamo l’intero corpo e raggiungiamo direttamente l’inconscio. L’inconscio non è altro che il corpo stesso! Quando ci emozioniamo sono coinvolte tutte le cellule del corpo contemporaneamente. Per effetto di ciò si formano le famose sinapsi. Una sinapsi collega tra loro due cellule nervose. Quando si forma una sinapsi si memorizza il ricordo di qualcosa che può essere tanto un’emozione, che una nuova conoscenza o esperienza o abitudine, come pure una nuova credenza e un nuovo schema mentale: in effetti la sinapsi determina l’insieme di tutte queste belle cose! Al contrario, la rottura delle sinapsi porta alla degenerazione del sistema nervoso centrale, come accade per esempio nel morbo di Alzheimer.  

Senza emozione non c’è ricordo, o meglio non si crea una memoria a lungo termine. Per esempio, il primo bacio è successo una sola volta e tanto tempo fa, eppure lo ricordiamo per sempre, come se fosse ieri, proprio perché si è trattato di un momento della nostra vita in cui abbiamo provato una bellissima emozione. Pertanto, se recitiamo una frase potenziante senza trasporto emotivo, anche se la ripetiamo 100 volte al giorno, non succede quasi nulla, o meglio le cose vanno troppo per le lunghe perché mancando l’emozione, il corpo viene coinvolto poco. Le cose vanno già meglio se scriviamo la frase oltre che recitarla, perché in tal caso viene coinvolto meglio il corpo.

In sintesi, senza emozione non si formano sinapsi e senza sinapsi non accade assolutamente niente di nuovo perché la “cosa”  non ci entra dentro e non modifica e amplia la costituzione delle cellule della memoria!

Dobbiamo fare un’altra considerazione. Una sinapsi non è soltanto l’unione tra due neuroni. Quando due neuroni si collegano tra di loro attraverso la sinapsi, in realtà le due cellule nervose si sono connesse anche a tutte le altre cellule del corpo-inconscio! Ogni cellula del corpo, attraverso il sistema nervoso autonomo, è sempre in comunicazione con tutte le altre! Ecco perché per far formare una sinapsi occorre interessare l’intero corpo.

Quindi, per conferire efficacia al mantra, anzi per innescare il turbo, è necessario emozionarsi mettendo in azione il sangue. Dobbiamo agire sulla circolazione sanguigna che, come sappiamo, è strettamente collegata alla respirazione. Se recitiamo una frase velocemente abbiamo sùbito un effetto sulla respirazione e sulla circolazione sanguigna, ma non basta. Per innestare il turbo è necessario emozionarsi, e per emozionarsi deve essere coinvolto l’intero corpo, ossia occorre agire energicamente sulla respirazione e sulla circolazione sanguigna.

L’emozione in genere non ci avvisa quando sta arrivando proprio perché il ritmo respiratorio subisce un’impennata improvvisa, come per esempio nello scatto di rabbia; assieme all’accelerazione del respiro c’è ovviamente anche l’accelerazione della circolazione del sangue, quindi è il cuore stesso che pompa il sangue più velocemente. In sintesi, noi ci emozioniamo perché il cuore pompa il sangue più velocemente rispetto alla norma. Qualcuno potrebbe giustamente dire che ci emozioniamo perché viene coinvolto il cuore.

Il punto essenziale di tutto il mio discorso è questo. L’emozione serve ad annebbiare la testolina perché è lei la rompiscatole, è lei per prima che non crede alle belle frasi che ci ripetiamo, è lei che mette il bastone tra le ruote! Quindi, contrariamente a quanto si dice, non è l’inconscio che dobbiamo convincere, ma la mente razionale che non crede minimamente alle nostre bugie! Soltanto se ripetiamo diecimila volte, centomila volte la stessa frase, alla fine riusciremo a vincere la razionalità supercritica della mente e a convincerla che quella cosa che ci diciamo è vera!

Come diceva Goebbels, il ministro della propaganda nazista: “Ripetete una bugia cento volte, mille volte, un milione di volte, ed essa diventa una verità”. Dunque, ripetendo una frase abbastanza a lungo, essa prima diventa possibile, poi credibile e alla fine appare vera. Quindi lo scopo dell’emozione è quello di farci guadagnare tempo prezioso nella recitazione di un mantra, ai fini della realizzazione di un dato obbiettivo o desiderio, perché quando ci emozioniamo la mente si annebbia; e più intensa è l’emozione e tanto più viene esclusa la mente conscia e possiamo parlare direttamente con l’inconscio, ossia con i nostri sensi, con il nostro corpo senza sentirci ridicoli.

L’inconscio, a differenza della mente razionale, crede a tutto perché è come un bambino. L’inconscio è come la terra alla quale affidiamo i semi: se ci sono le condizioni propizie di temperatura e di umidità nel terreno, i semi germinano in pochi giorni diventando piantine. Nel nostro caso, l’inconscio non fa altro che eseguire i programmi per i quali è stato programmato.  (E questa potrebbe essere anche la dimostrazione che la sede centrale del sistema nervoso autonomo, cioè dell’inconscio, è il cervelletto o cervello rettile (come insegna la scuola di Ramtha) che è il nostro cervello più antico e più primitivo).

In conclusione, lo stesso tempo che serve alla mente conscia per convincersi, serve anche all’inconscio, cioè al sistema nervoso autonomo per formare una nuova rete elettrica, pardon neuronale, nei propri circuiti, ossia una nuova programmazione.

Ed ecco l’esercizio che vi propongo, utilissimo a prescindere dal mantra stesso, per  migliorare la propria salute in quanto consente di attivare la respirazione profonda o addominale e ravvivare la circolazione del sangue! Dato che è molto semplice praticarlo, prima di esprimere un giudizio… vi esorto a provarlo ripetutamente su voi stessi: vi renderete presto conto della sua efficacia e utilità.  

L’esercizio consiste nell’aprire e chiudere rapidamente le dita di una mano, o di entrambe le mani, chiuse a pugno mentre si recita il mantra. Ovviamente agendo con entrambe le mani l’efficacia è maggiore. Non appena cominciamo ad aprire e chiudere le dita delle mani velocemente, viene attivata automaticamente la respirazione profonda e sentiamo il diaframma che si muove e l’aria che entra nelle narici. E’ come mettere in azione un secondo cuore che pompa il sangue velocemente in tutto il corpo.

Quindi recitando il mantra velocemente e muovendo le dita delle mani con lo stesso ritmo incalzante, viene ad essere interessato l’intero corpo in ciò che facciamo, pertanto ci emozioniamo e raggiungiamo l’inconscio con le nostre frasi potenzianti. Ovviamente la durata dell’esercizio è variabile e ognuno può apportarvi le modifiche e gli accorgimenti che vuole.

Questo esercizio può essere praticato in qualunque momento del giorno e dovunque ci troviamo, per esempio, anche quando assistiamo ad una conferenza e rischiamo di addormentarci…. o quando ci svegliamo al mattino per affrontare la giornata con più grinta e forza di volontà. Anche quando ascoltiamo in cuffia a casa nostra, non appena ci accorgiamo che stiamo per perdere la concentrazione e cominciamo a divagare col pensiero, è utile muovere rapidamente le dita delle mani e in generale muovere il corpo.

In questi casi, il movimento delle dita delle mani oppure di un piede serve a scaricare la naturale tensione del corpo che tende a crescere quando il corpo resta immobile per parecchio tempo; in tal modo si evita che la tensione si scarichi attraverso il pensiero discorsivo. Infatti quando siamo completamente assorbiti nel lavoro manuale che stiamo facendo, la mente non divaga perché la tensione dei muscoli del corpo si scarica attraverso il movimento delle mani e/o dei piedi.

__________

 (1) Un mantra è qualunque frase motivante che ripetiamo spesso in modo da influenzare il nostro inconscio fino a crederla reale e farla diventare la nostra realtà. Possiamo recitarla ad alta voce o semplicemente ripeterla pensando, oppure possiamo scriverla tante volte fino a quando ci stanchiamo. Possiamo appenderla dappertutto per influenzare anche il senso della vista. Va da sé che più sensi coinvolgiamo è meglio raggiungiamo l’inconscio. La frase motivante può riguardare qualunque cosa, dagli obiettivi e desideri che vogliamo realizzare, a semplici intenti come per esempio volere diventare più costanti, gentili, ecc. ecc. La ripetizione è come un apprendistato: più ripeti, più impari in fretta e più diventa una abitudine e quindi un fatto automatico.

20 Commenti

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  • Munir

    Ho letto l’articolo con interesse
    È veramente ridurre in Pratica cose molto profonde

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  • Giuseppe Cascio

    Un ottimo articolo che mi ha veramente “emozionato”. Sono completamente in accordo con tutto il contenuto. Solo una domanda: nell’articolo viene detto….. “L’inconscio non è altro che il corpo stesso!”……questo esclude che l’inconscio possa essere anche qualcosa di più? Non potrebbe essere, quella del corpo, solamente una delle manifestazioni dell’inconscio?

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    • pasqualefoglia

      Ciao Giuseppe,
      la mia tesi che l’inconscio corrisponda al corpo trova conferma nel fatto che il corpo si oppone alla mente, come l’inconscio si oppone al conscio. Inoltre il corpo funziona in maniera automatica e istintiva o… inconscia.
      Grazie del commento.

  • Pasquale Foglia

    Ciao Giuliano,
    è meglio tenere il pugno chiuso e quindi aprire e chiudere le dita. Puoi farlo in ogni momento della giornata e ogni volta che lo fai ti ricordi anche del mantra! Non è detto che lo devi recitare ogni volta ad alta voce.

    Ti auguro un bellissimo 2010!
    Pasquale

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  • Giuliano

    Caro Pasquale salve e, buonissime feste. Bravo, veramnte bravo x ciò che scrivi, anche se c’è qualcuno che ti critica, non dar peso.
    Vorrei un chiarimento riguardo al mantra.(L’esercizio consiste nell’aprire e chiudere rapidamente le dita di una mano, o di entrambe le mani, chiuse a pugno mentre si recita il mantra) quando dici di aprire e chiudere le dita x far aumentare il ritmo, è semplicemente aprire e chiudere le dita senza piegare a pugno, o bisogna fare il pugno?
    Grazie ancora Pasquale.
    Tanti cari saluti e auguri.
    Giuliano

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  • Federico

    Ciao Pasquale,
    mi sono da poco avvicinato al mondo “più che puoi” e devo dire la verità all’inizio l’ho fatto per disperazione.
    Tutta la mia vita sembrava non avree un senso; questo perchè mi sono reso conto di essere vittima di tutto, nel senso che non ero mai il protagonista principale della mia vita ma una comparsa che subiva le azioni dei protagonisti, che erano gli altri.
    Mancanza totale di fiducia in me e nelle mie possibilità; la convinzione che cio’ che dicevano gli altri era sempre giusto; incapacità di prendere decisioni. Ero arrivato alla “frutta”. Ora, almeno a livello “teorico” sento che qualcosa sta cambiando.
    Non voglio più stare male, e per stare male intendo subire gli altri.
    Grazie di cuore per quello che fate!

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    • pasqualefoglia

      Ciao Federico,
      è proprio questo lo spirito di piuchepuoi. Ti ringrazio anche a nome del Webmaster e di tutto lo staff per le cose che hai detto.

      Per quanto ti riguarda hai bisogno di due cose: credere di più in te stesso e amarti nonostante tutto!
      Pasquale

  • Omar Tringali

    Pasquale, sono veramente entusiasta di questo articolo, che reputo una grandiosa integrazione al concetto e alla pratica del Mantra, apportando un contributo che fin’ora, non avevo ancora visto, dalla tua prospettiva. Sicuramente e’ utilissimo e aiutera’ tutti noi a migliorare e manifestare con maggior concretezza, i nostri propositi spirituali. Grazie mille e passa un eccellente fine settimana, ciao!!

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    • pasqualefoglia

      Grazie Omar, mi fa piacere che hai apprezzato il mio articolo e ti sono grato per le tue lusinghiere parole. Auguro anche a te un fecondo weekend. A presto.

  • corrado

    buongiorno sig pasquale.
    quante volte si deve recitare un frase e quante volte aprire e chiudere le dita perche o natato che dopo un minuto si ci stanca ..
    se tipo io dico mi devo togliere il vizio del fumare poi apro e chiudo le dita di entrambi le mani e lo faccio per due o 3 minuti e molto stancante percio quante volte si deve recitare e quante volte al giorno per avere efficacia?? grazie!!

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    • pasqualefoglia

      Hai ragione, Corrado, dopo qualche minuto ti stanchi, almeno all’inizio. L’importante è ripetere l’esercizio spesse volte nel corso della giornata, e soprattutto appena ti svegli, nonché la sera prima di addormentarti. Appena ti stanchi smetti. E’ meglio tenere le mani a pugno e aprire e chiudere le dita. La cosa migliore è ripetere ogni volta ti viene in mente, ma SENZA MAI ESAGERARE! Insomma deve essere una cosa naturale. Altra cosa importante è che la frase deve essere breve, decisa e positiva, esempio: io smetto di fumare, io smetto di fumare, io smetto di fumare. E la devi dire velocemente fino a quando non ti emozioni. Se ti trovi in mezzo alla gente, per non essere preso per scemo…., la frase la puoi ripetere mentalmente assieme al movimento delle dita in modo da far partecipare mente e corpo al tuo desiderio. Grazie a te.

  • Gabriella

    Caro Pasquale hai scritto un articolo davvero emozionante. Ecco dove risale tutta la forza dell’amore: in un’emozione che riscalda il corpo coinvolgendo tutto i sensi.
    Sono certa anch’io che tutto si processi attraverso le sensazioni che l’anima sperimenta.
    Questo è il senso e lo scopo della vita: EMOZIONARSI con l’entusiasmo del bambino e la forza dell’adulto. E così Dio si muove in noi!
    Con affetto, Gabriella http://www.sentierodorato.org

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    • pasqualefoglia

      Ciao Gabriella, ti ringrazio. In effetti, noi ci emozioniamo, sia pur minimamente, anche quando pensiamo, parliamo e ascoltiamo, perché come ben sai ogni parola detta o pensata o ascoltata corrisponde ad una immagine nel cervello ed è l’immagine che il cervello riconosce. Ovvio, che più è carica di emozione l’immagine e più si penetra nell’inconscio. Purtroppo esistono emozioni benigne ed emozioni maligne, per esempio la rabbia, che è così carica emotivamente da escludere totalmente la mente razionale. Chi si arrabbia è tutto inconscio e zero mente! E quindi, non capisce più niente, e fa fesserie di cui poi si pente. L’emozione, quando è intensa mette fuori gioco la mente in quanto affluisce molto sangue alla testa e questa si riscalda. E quando la mente si riscalda si paralizza e non capisce più niente. E allora ci vuole una bella doccia fredda! Un abbraccio.
      Pasquale

  • graziella

    Ciao Pasquale,
    e’ da un po’ di tempo che seguo il tuo consiglio(inconsapevole di recitare un mantra con “turbo” annesso).Ad ogni contrattempo sia pur banale,(es.mi cade un orecchino in un posto inaccessibile che necessita di abilita’motorie nonche’ di fervida fantasia per il recupero)mi trovo ad esclamare con fermezza:POSSO RISOLVERE I MIEI PROBLEMI NEL MIGLIORE DEI MODI,CE LA POSSO FARE SEMPRE COME CE L’HO SEMPRE FATTA;L’UNIVERSO SI PRENDE AMOREVOLE CURA DI ME ORA E PER SEMPRE!E ti diro’ che ogni cellula del mio corpo ci crede e per la maggior parte dei casi funziona.Questo mantra e’ per me un amico che mi incoraggia,mi sprona a non scoraggiarmi e ad affrontare le difficolta’,in una parola ad avere fiducia in me.
    Il mantra piu’ potente e piu’semplice, a mio avviso, resta sempre la benedizione;cosa c’e’ di piu’emozionante,coinvolgente dell’amore?
    Un abbraccio luminoso
    Graziella

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    • pasqualefoglia

      Ciao Graziella,
      sei sempre presente e puntuale. Ti sono grato e affezionato. Pasquale

  • Cleonice Parisi

    Articolo interessantissimo, non per questo dissimile ai tanti articoli che scrivi e che leggo sempre con molto interesse, EMOZIONIAMOCI nel recitare un MANTRA, coloriamo le parole con le sensazioni…

    Grazie Pasquale…davvero un buon inzio con questa tua spinta emozionale e aggiungerei motivazionale…

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    • pasqualefoglia

      Cara Cleonice,
      ti sono sinceramente grato e ti assicuro che anch’io leggo spesso le tue favole che sono sempre significative, istruttive e motivanti. Ti auguro tanto successo.

  • cinzia

    Caro Pasquale, grazie per aver scritto un altro interessante articolo…Quando sono un pò demotivata vado a cercare un tuo scritto che puntualmente mi risolleva! Grazie!!Però ora ti chiedo a quali mantra ti riferisci..Io ho presenti le frasi motivanti di Louise Hay..Sono così i mantra di cui parli? Aiutami a capire meglio..Grazie e cordiali saluti da Cinzia

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    • pasqualefoglia

      Ciao Cinzia,
      qualunque frase motivante è un mantra. Quelle di Louise Hay sono senz’altro speciali. Quindi metti pure il turbo ai tuoi desideri! Ti sono grato per le cose che scrivi. Un caro saluto. Pasquale

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