Il miglioramento personale ci riporta al reale significato di “valore delle persone”. Attraverso il miglioramento personale siamo stimolati a riconoscere e fare crescere delle attitudini e delle qualità che la moderna società del marketing vuole mantenere sopita.

Pensateci: voi oggi non valete nulla se non acquistate qualcosa. E se volete valere di più dovete poter dimostrare di spendere tanto e per periodi di tempo continuativi. Così vi giudica la società del marketing. Ma peggio ancora è quando siete voi stessi ad utilizzare questi parametri per valutarvi.

Non siete persone di successo se avete una bella macchina o vestiti costosi. Se potrete permettervele e deriveranno dal vostro percorso di miglioramento, queste cose saranno un optional, non un obbiettivo.

Quando si leggono libri ed articoli sulla PNL e sullo Sviluppo Personale si è affascinati, magari, da slogan che promettono successi in tutti i campi, nel lavoro, con le donne … ma se ci si approccia in maniera più seria e risoluta, passata l’enfasi iniziale, si scopre che il miglioramento personale ha davvero dei risvolti magnifici.

Pensate alla qualità del vostro tempo: si tende a riuscire ad organizzarsi meglio, per riuscire a fare più cose e persino a viverle più intensamente. Ci si spinge a riconoscere la bellezza dell’incontro con altre persone, scoprendo che, con un rapport efficace, abbiamo l’opportunità di scoprire quali enormi tesori nascondano le persone che, fino a quel momento, abbiamo avuto il coraggio di conoscere solo superficialmente. Ci si rende conto di quanto gli altri si affidino a noi grazie all’alone che chi persegue il miglioramento tende a sprigionare attorno a sé.

Avete mai provato la sensazione di vedere qualcuno accanto a voi che faccia scaturire entusiasmo da sé, coinvolto dal vostro proprio entusiasmo? A me capita spessissimo. Oppure persone quasi appena conosciute che dicono:- Daniele, non mi spiego il motivo, ma mi trovo qui a raccontarti cose personali che non sanno neppure persone che conosco da anni-. Per non parlare dei gesti di riconoscenza per normali atti di gentilezza … Ma il premio maggiore, del quale godo profondamente è, senza dubbio, la consapevolezza di essere in cammino, in continua ricerca di un angolo di me stesso da conoscere meglio e da migliorare e sfruttare. Non è fantastico sapere che questa cosa, che mi fa stare così bene, la avrò a disposizione per tutti i giorni della mia vita?

Sì, perché se lo si vuole si può continuare nella crescita personale per sempre.

Guardate tutti gli esempi di persone di successo che vi vengono in mente. Prendete Tiger Woods. Il più grande campione di golf del momento. Un uomo di colore che primeggia, e non di poco, su tutti gli altri in uno sport che, da sempre, è stato baluardo della cultura di razza bianca. Se lo vedessimo in giro con una Ferrari non ci verrebbe mai in mente di dire:- è una persona di valore perché gira in Ferrari-. Piuttosto diremo: – è Tiger Woods … il migliore campione che ha dato un calcio nel sedere ad ogni pronostico negativo ed ad ogni limitazione per diventare quello che è diventato. La Ferrari se la può permettere perché è una persona di enorme successo. – Così va meglio.

L’avere gli optional senza la sostanza è come avere una Mustang Eleanor con il motore di un Apecar. All’inizio, forse, è meglio essere un Apecar con il motore di una Mustang, per poi cambiare progressivamente carrozzeria, anche se non è quello lo scopo. Spero che la metafora sia chiara.

Insomma, il miglioramento personale non è una questione di Forma, ma di sostanza.

Un altro esempio: molti manuali indicano che per creare un istant rapport sia sufficiente applicare 2 o 3 regolette tese a fare comprendere al nostro interlocutore che siamo simili a lui e che ci interessa quello che dice: questo lo chiamano EMPATIA. È improprio definire empatia questi atteggiamenti superficiali.  In realtà, il vero miglioramento personale,  lo abbiamo quando VOGLIAMO DAVVERO creare una connessione con la persona con la quale parliamo, perché ci interessa di lui, ci interessa scoprire lati impercettibili agli altri e fare leva su questi per arricchire il nostro spirito.

Il miglioramento personale non è un cammino solitario soltanto perché vogliamo ottenere NOI un risultato … per percorrerlo dobbiamo darci continui slanci che partono dalle persone. Come padre non migliorerò se lo slancio arriva da me!!!! Dovrò mettere al centro del mio miglioramento i miei figli e partire da loro per capire quali passi saranno necessari. Loro saranno il parametro per misurare i miei successi, non basterà la semplice percezione di aver fatto meglio qualcosa.

Se voleste approfondire io sono a disposizione. Per chi volesse fare un tentativo autonomo rimando al mio articolo: Miglioramento personale significa semplicemente vivere. I suggerimenti che sorgono da una provocazione, in quell’articolo, sono soltanto i primi passi propedeutici per un vero cammino di miglioramento.

Buon Miglioramento

3 Commenti

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  • maurizio

    Ciao Daniele! Condivido pienamente tutto ciò che dici poichè sto vivendo le tue stesse identiche situazioni e, mi rendo conto anch’io del cambiamento che ne sta derivando (me ne accorgo soprattutto dai feedback della gente), il fatto poi di trovare qualcuno come te che conferma queste cose mi fa capire che sono sulla strada giusta.
    Una cosa che però non hai detto, forse perchè hai dato per scontata, è che il miglioramento vero lo puoi avere solo dalla profonda conoscenza che necessita e dalla voglia di continuare a conoscere sempre di più tutto ciò che sta intorno a noi.
    Solo così si migliora significativamente la sostanza al punto tale da sciogliere il cordone che ci lega alla moderna società di marketing che tu menzioni all’inizio.
    Per quel che mi riguarda quel cordone li l’ho sciolto già da un pezzo e non immagini la splendida sensazione di valutare le cose solo secondo cò che voglio io.
    Un abbraccio

    Maurizio

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  • paola

    ciao Daniele.
    sono una apecar che sta cambiando i propri pezzi per trasformarsi in una mustang e trovo affascinante notare che gli eventi intorno a me mi portano le vitoline e le guarnizioni, mi conducono – sembra così talmente per caso che se non guardo con attenzione potrei non accorgemene – di fronte al ricambista per trovare la marmitta e le candele: come assemblare i pezzi è il mio Viaggio divertente. Nel trovare i miei Simili, il loro aiuto diventa il contributo condiviso per rendere migliori se stessi, gli altri (senza i quali non si perpetua lo sviluppo e una culla per il futuro) e il mondo che abitiamo.
    Quando anche gli altri vedranno la mia Mustang, sarà vera.

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  • sara

    Ciao (^^^) (^^^) (^^^) (^^^) (^^^) (^^^) (^^^) (^^^) (^^^)

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