Molte persone quando mi parlano mi dicono di non sapere cosa vogliono.

Bene, a tutte posso dire solo una cosa: state mentendo!

Ognuno di voi sa esattamente cosa vuole (altrimenti il mondo non sarebbe rallegrato dalle lamentele quotidiane) e nei bar e nei luoghi di lavoro ed in casa quando si mangia ci sarebbe il silenzio totale.

Se siete fra le persone che sostengono di non sapere ciò che vogliono, mentite anche a voi stessi.

Ognuno di noi ha desideri inespressi, ognuno di noi sa cosa vuole, ma…..esiste una piccola paura, la paura di ammetterlo.

Già, perchè nel momento in cui affermiamo un nostro desiderio, un nostro sogno dobbiamo anche ammettere di non averlo…Così dobbiamo cercare una scappatoia o delle scuse per non essere ancora riusciti ad ottenere ciò che vogliamo.

Già perchè nel momento in cui vogliamo qualcosa e non agiamo per ottenerla ci difendiamo con le frasi: se fossi nato….,se avessi fatto….,se i miei genitori…..,se gli amici….,se il mio datore di lavoro, se io….ecc.

Così per prudenza si mente.

Si mente perchè non ci sembra bello voler avere tanti soldi, avere una bella macchina, un lavoro soddisfacente, una bella casa, si mente perchè si pensa: “e poi i miei che penseranno di me?”, e se poi tutti mi ritenessero presuntuoso/a? E se il benessere economico mi facesse cambiare? Molto dipende anche da come ci hanno educato, indubbiamente.

Ricordate le frasi:  “prima il dovere, poi il piacere”, oppure “figliolo/a, se vuoi qualcosa nella vita devi lottare e sudare e faticare…”? Bene, queste sono credenze che sicuramente ci hanno accompagnato lungo il corso della nostra vita, ma sono convinzioni.

Certamente senza lavoro e senza impegno non si ottiene nulla, ma è l’approccio a queste “fatiche” quotidiane che deve cambiare.

Come si può allora cambiare le convinzioni?

Innanzitutto dobbiamo decidere cosa vogliamo nella nostra vita, una scelta chiara e netta….però….ecco che quando scegliamo ci sono convinzioni che ostacolano la realizzazione di queste cose. Le convinzioni hanno formato la nostra personalità. Ricordo di aver letto un libro fantastico di Kiyosaki “Padre ricco, padre povero” e mi è rimasto impresso un passaggio. Due padri parlano ai figli, uno dice al figlio: “Figliolo studia ed applicati, così troverai una grande Azienda che ti assumerà”, l’altro invece dice al figlio: “Figliolo studia ed applicati così troverai una grande Azienda da comprare”…è chiaro l’esempio? Secondo voi quale dei due figli avrà ottenuto il risultato?

Magari entrambi, ma, forse in tempi diversi.

Ma non è sulla ricchezza dei due figli che mi voglio soffermare, è sulle convinzioni e le credenze che fin dall’infanzia possono averci condizionato.

Così non possiamo più attaccarci alle scuse.

Cosa vogliamo?

Cosa ci sta facendo sorridere ora mentre pensiamo?

Cosa faremmo se fossimo sicuri di non fallire?

Cosa vorremmo se potessi avere ogni cosa che desideriamo?

Il cambiamento che dobbiamo mettere in atto deve essere com eun gioco, non una fatica. Desiderare intensamente qualcosa deve farci sorridere quando pensiamo a come staremmo una volta che l’avremmo ottenuta!

Fidiamoci di noi e del nostro istinto.

NOI SAPPIAMO ESATTAMENTE COSA VOGLIAMO, E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRCELO!

W voi e W la vita!

2 Commenti

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  • fabio

    mi sento ipnotizzato da tutto cio che sto leggendo e non vedo l’ ora che inizi una nuova giornata……..complimenti

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    • perino nicoletta

      Ciao Fabio,
      felice di esserti utile!
      Buona giornata e……Buona vita!

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