barca-a-velaIl titolo di questo mio post può sembrare scontato, ma è proprio l’errore che commettiamo con più frequenza nella vita così come nelle nostre aziende.

Siamo talmente influenzati dalle altre persone e dall’ambiente che ci circonda, al punto da dimenticare che la cosa più semplice su cui intervenire siamo noi stessi. Il problema è che osserviamo le situazioni soffermandoci sull’esterno e sulle conseguenze che quella persona o quella situazione ci ha creato, questo ci porta ad esasperare la circostanza ed a farci entrare in un vortice negativo che sembra non aver fine.

Ma come uscirne?

Innanzi tutto, devi comprendere in quali delle seguenti categorie ti riconosci:

  1. “A me” sono quelli a cui capita di tutto, si lamentano di continuo per ciò che accade o non accade loro. Non possono fare nulla tranne che lamentarsi, giustificarsi e biasimarsi. Le giustificazioni sono la loro grande arma che antepongono alla mancanza di risultati, sanno identificarsi nel ruolo della vittima con grande maestria e le loro “storie” sono molto credibili e ben architettate. Peccato che non si accorgono che quando punti il dito contro qualcuno, ne stai puntando tre verso di te.
  2. “Da me” sono quelli che sanno cavarsela da soli e che sanno trovare i giusti stimoli dentro di loro. Hanno un approccio interno al problema, sanno che sono loro a dover trovare le soluzioni ed agire per risolvere la situazione. Sono persone fortemente determinate ed ambiziose, non mollano ma l’eccessiva fiducia in se può giocar loro brutti scherzi. Infatti, potrebbero pensare che solamente loro possono risolvere o fare qualcosa e tendono ad esercitare un controllo eccessivo sulle persone che le circondano.
  3. “Attraverso me” sono quelli che hanno la capacità di influenzare gli altri e ne sono ispirazione. Hanno fiducia negli altri pur mantenendo un controllo positivo, sono degli esempi di leader.
  4. “Come me” sono quelli che diventano ciò che desiderano essere, sono diventati il cambiamento nella vita così come nel lavoro. Sanno bene che non puoi dare qualcosa che non hai, devi prima crearla dentro di te, darla a te per primo. Poi puoi darla anche agli altri allo stesso livello di esperienza.

A quale categoria appartieni?

Vuoi sapere come passare da un punto all’altro? Se la tua risposta è sì, allora devi sapere che ti basta essere disposto e preparato a fare qualsiasi cosa, senza ledere gli altri, in termini di impegno, coraggio e responsabilità a dare di più!

Ti lascio con altri due piccoli consigli:

  • ricordati che dove dirigi il tuo focus lì l’esperienza cresce. Questo vuol dire che fungiamo da amplificatori di ciò che osserviamo, vale in negativo come in positivo.
  • fregatene delle ragioni, punta ai risultati. Lascia che siano i risultati a parlare per te.

Il mercato è il vento, sta a te decidere le strategie perchè: non possiamo cambiare il vento, ma possiamo dirigere le vele…

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