Diciamoci la verità: non tutti a sentir parlare di obiettivi si emozionano positivamente!

Alcune persone vedono gli obiettivi come amici: pianificare gli obiettivi in modo strategico è per loro il miglior metodo per raggiungere ciò che desiderano.

Per altre invece la parola obiettivi suscita ricordi e sensazioni sgradevoli: fallimento, paure, errori, rimpianti o incomprensioni.

Tutto questo è legittimo e ti svelerò un segreto, a patto che tu lo tenga solo per te…io non amo molto gli obiettivi!

Preferisco di gran lunga gli scopi.

No, non ti sto prendendo in giro, sono serissimo e tra poco capirai cosa intendo.

La verità, dura se vuoi, ma semplice e ineluttabile, è che senza obiettivi non vai da nessuna parte! Perché la tua mente ha bisogno di una meta e se tu non gliela fornisci lei inizierà a girare a vuoto e a focalizzarsi sulle difficoltà e i problemi.

Rispondi sinceramente, hai mai vissuto una di queste situazioni?

  • apatia
  • rimpianto
  • senso di impotenza
  • difficoltà insuperabili
  • svogliatezza e procrastinazione
  • senso di non poter realizzare veramente ciò che desideri

io le ho vissute tutte in qualche momento della mia vita!

Dopo il clamore suscitato dai miei articoli sulla felicità e dopo lo scalpore causato da quello sullo sciamanesimo, mi è venuta voglia di un po’ di semplicità e ho fatto questa riflessione:

cosa accomuna le centinaia di persone con cui ho lavorato in questi ultimi mesi grazie al lavoro svolto con PiùChePuoi?

Il bisogno di realizzare ciò che senti importante, profondo e vero dentro di te.

Alcune delle persone con cui lavoro e ho lavorato sanno già di cosa si tratta e usano le mie strategie per andare con decisione e sicurezza in quella direzione.

Altre invece sono confuse, si sentono stagnanti e quindi usano le risorse che offro loro per scoprire in quale direzione devono andare.

Fantastico! Cosa c’entra B.B. King?

Adesso ti spiego. Innanzitutto, sai già di chi stiamo parlando?

B.B. King: una vita dedicata agli obiettivi più importanti.

B.B. King: una vita dedicata agli obiettivi più importanti.

B.B. King è il più famoso bluesman vivente, un intrattenitore straordinario e un esempio di vita.

Il suo modo di far cantare la chitarra è magnifico e speciale e lui è un personaggio straordinario.

Nonostante tutto questo, io non ho mai amato veramente la sua musica: troppo urbana, troppo pop, troppo qualcosa che non è il blues rurale e antico che tanto amo.

E poi l’anno scorso, a 83 anni suonati, Blues Boy ha fatto il miracolo: ha preso una manciata di brani dei suoi idoli giovanili e di alcuni suoi amici e li ha riproposti in modo semplice e diretto, cantando con voce vissuta, sottolineando i momenti più emozionanti con la sua chitarra e usando i fiati per ricreare le voci dei cori gospel delle chiese del sud degli Stati Uniti.

E così quel disco mi ha fatto venire voglia di rileggere la sua autobiografia.

L’ultima volta che ho letto quel libro ero all’ultimo anno di liceo e, anche se avevo una vaga idea di cosa volevo fare nella vita, non avevo assolutamente idea di chi volevo diventare e di cosa dovevo fare per raggiungere il mio scopo.

A essere onesto, non avevo ben chiaro il mio scopo! E infatti all’epoca vissi un paio d’anni impegnativi.

Oggi, rileggendo l’autobiografia di B.B. King con la mente di un Personal Coach professionista e con le competenze di PNL che ho acquisito, sono in grado di affermare che non solo ho vissuto esperienze simili alle sue e simili a quelle di chiunque voglia raggiungere risultati importanti: posso garantirti che B.B. King è un maestro di vita e ha una ricetta infallibile per raggiungere gli obiettivi.

In realtà la formula è piuttosto semplice: decidi cosa vuoi, decidi perché lo vuoi e datti da fare fino a quando non lo raggiungi.

Davvero, è così semplice, e nelle 280 pagine della sua autobiografia questo grande maestro del blues ci spiega in che modo applicare questa ricetta senza mollare mai.

La parola chiave è semplice e breve: SCOPO.

E questa deve diventare la nuova parola più importante della tua nuova vita.

Non ha importanza quanto ambiziosi siano i tuoi obiettivi.

Non ha importanza di quante risorse avrai bisogno per raggiungerli.

Non ha importanza quanto dovrai impegnarti, perché nessun essere umano può lavorare troppo.

Non ha importanza quanto aiuto dovrai chiedere, perché i migliori sono quelli che sanno circondarsi di persone più capaci di loro.

Quando hai uno scopo importante e hai ben chiaro cosa fare per realizzarlo, gli obiettivi diventano i tuoi migliori amici, perché sono i passi necessari per andare nella direzione che davvero desideri.

Quando B.B. King ha deciso di diventare musicista professionista il suo scopo era chiaro e serio.

Non voleva diventare famoso per avere tanti soldi o per conquistare molte donne: voleva diffondere l’amore, voleva far conoscere al maggior numero possibile di persone il blues e voleva essere testimone e messaggero delle meraviglie del mondo.

Ti faccio notare una cosa: B.B. King è un nero nato nel 1925 in Mississippi.

Le sue carte iniziali facevano schifo! E lui non ha mai provato odio, non ha mai provato risentimento e ha sempre celebrato la vita.

Come dico sempre: è solo una questione di atteggiamento e di scelte.

E di focus mentale.

Ovviamente il successo comporta anche la necessità di sapersi concentrare sulle priorità.

Un giorno Blues Boy si è lamentato con suo padre perché perdeva molti soldi con il gioco d’azzardo. Soldi che lui stava guadagnando proprio grazie alla sua passione.

Suo padre fu lapidario e gli disse:

“il gioco ti fa guadagnare da vivere?” no, rispose B.B.

“la musica ti fa guadagnare da vivere?”

punto. Nient’altro.

Come tutti, B.B. King aveva dei miti, dei modelli che desiderava imitare.

Eppure le sue mani erano grosse e tozze, impacciate e lui non riusciva a copiare i suoi idoli.

Avrebbe potuto demoralizzarsi e abbandonare ogni speranza, invece ha deciso che doveva imparare da loro e smettere di scopiazzarli. E proprio grazie alle caratteristiche delle sue mani si è inventato un nuovo modo di suonare, tenendo a lungo le note e portando la sua chitarra ad assomigliare alla voce umana.

L’inventiva è proprio trasformare una sfida in opportunità!

Soprattutto B.B. King ha deciso che tipo di persona doveva diventare per poter realizzare facilmente e spontaneamente il suo scopo.

Quando ha abbandonato la campagna per andare in città avrebbe potuto facilmente sentirsi perduto e spaesato. Invece, dopo un attimo di smarrimento ha deciso di imparare dalla situazione in cui si trovava e di alzare i suoi standard in modo da poter fare tutto ciò che era necessario per realizzare il suo scopo.

Ecco un altro grande vantaggio dell’avere uno scopo: quando sai dove andare e cosa devi fare per arrivare, sei anche in grado di plasmare le situazioni a tuo vantaggio.

Ecco che stai cominciando a capire qual è la ricetta per mettere il turbo ai tuoi obiettivi, rivediamo insieme i punti salienti:

  • decidi cosa vuoi veramente, cosa ti appassiona davvero e quale significato ha realmente per te
  • smettila di recriminare, di provare risentimento o rimpianto e focalizzati sugli aspetti migliori della tua realtà
  • assumiti le tue responsabilità e decidi in quale direzione vuoi andare, a prescindere da quali sono le condizioni di partenza
  • mantieni il focus sulle priorità e sugli aspetti realmente importanti della tua vita, controlla la rotta e assicurati di andare verso la tua meta
  • circondati di persone su cui puoi fare affidamento, di cui ti fidi, che ti sostengono e che possano consigliarti per il meglio
  • impara dai tuoi modelli per scoprire come esprimere la tua vera personalità, per far emergere la tua vera voce
  • alza i tuoi standard e adotta i comportamenti e gli atteggiamenti necessari per realizzare i tuoi propositi.

Seguire questi 7 punti ti permetterà di realizzare alla perfezione la ricetta di cui abbiamo parlato in questo articolo.

E non devi fidarti di me o di B.B. King, devi fidarti dei tuoi risultati, perché nessuno può vivere la tua vita al tuo posto.

P.S. Per i musicofili e i più curiosi: il disco che cito nel testo è “One Kind Favor” mentre il titolo dell’autobiografia è “Il Blues intorno a me”.

18 Commenti

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  • claudio

    tutto questo scritto per non dire assolutamente niente di concreto…..Mah! Gli ostacoli insormontabili (purtroppo) nella vita ci sono e qualche volta, nonostante i migliori propositi, non si riesce a superarli. Il mondo è pieno di gente che ha dato tutto se stesso per il conseguimento di un obbiettivo mai raggiunto specie in questo momento storico. Chiedete alle tante famiglie rimaste senza lavoro che vivono nella povertà piu assoluta se non farebbero di tutto per assicurare almeno ai propri figli un presente e un futuro dignitoso. Ogni giorno sentiamo di persone che si levano la vita per la disperazione……credo che queste persone meritino di piu di un facile slogan con cui riempirsi la bocca, le religioni nel mondo hanno fatto le proprie fortune con questi mezzi. Apriamo gli occhi gente!

    Rispondi
  • valentina

    ciao mattia,

    ma perche’ è così difficile capire il proprio scopo nella vita?

    valentina

    Rispondi
  • roberto b

    Ciao Mattia, grande l’articolo su B.B. ho letto anch’io la sua biografia una cosa che mi ha fatto riflettere è che LUI non ha mai smesso di suonare e si faceva migliaia di Km per andare in giro con la band ma piu’ di tutto mi ha colpito COME è diventato famosissimo a livello planetario…….sfruttando l’occasione irripetibile di suonare con gli U2 sia dal vivo che nel disco rattle and hum, pensa che solo 5 anni prima L’HO VISTO A Salo’ e ci saranno state 50 persone….A proposito…. ti mando il link dove ci sono io (che ho suonato prima del grande B.B. ) e naturalòmente lui seduto.

    http://www.robertobellan.it/images/bbband.jpg

    Un caloroso saluto (ho ascoltato”tuo figlio è un campione….” bellissimo soprattuto quando parli della musica

    Rispondi
  • Angelo

    …gli scopi sono il punto da raggiungere
    ed ogni uno di noi, ha i propri che ritiene
    giusti, seri e consoni!!

    Però…..però…!!!

    Purtroppo, con certezza e sempre con più frequenza, trovi sempre davanti a te
    persone che ti OSTACOLANO CON CRUDEZZA E DISINVOLTURA per i loro meri interessi.
    Ti si piazzano davanti e ti chiedono un pedaggio da pagare, anche se non è il loro mestiere, quello di fare il casellante autostradale.

    Insomma le strade della vita, sono percorse da una moltitudine di persone, dirette ai vai SCOPI; è facilissimo forare una gomma, grazie a queste persone di scarso grado che fanno di tutto per per farti scendere a terra.

    Qui, penso si tratti, di cialtroni approfittatori occasionali che non vedono l’ora che tu vada a sbattere contro qualche albero, azzerando così le possibilità di rimettersi in careggiata invece che di seri professionisti che potrebbro aiutarti

    Caro Mattia, con questa sequenza metaforica, intendo solo precisare che guardandomi alle spalle, negli anni ormai trascorsi, tanti di questi falsi individui hanno minato i miei obiettivi indebolendo il mio sistema di credenze fondate su di un mondo basato con sani principi e quindi i miei scopi hanno perso forza!

    Tutto fa parte della crescita individuale, certamente, ma se si può farne a meno di queste esperienze negative, il percorso rimane più gradevole!
    Quindi, penso che anche UN PIZZICO DI FORTUNA, faccia la differenza.

    Buone cose, buon lavoro e un GRAZIE
    per quello che stai facendo per NOI!!

    Ciao Mattia!
    Angelo D.

    Rispondi
  • Angelo

    Obiettivo, scopo,
    due termini in un certo senso con lo stesso significato e comunque se li fai uscire dalla bocca producono SUONI DIFFERENTI!!

    Evidentemente, caro Mattia, sei sempre molto preciso a far notare le differenze concettuali.
    Sei molto acuto di ingegno, sei una persona che sa capire la realtà e spiegarla bene ai tuoi simili.
    Riesci sempre a farmi stupire per quanto dici, per come ti esprimi ed in particolare di quanto una persona come te, posa essere utile a MILIONI DI PERSONE!!!

    Esiste secondo mé, una diversa specie di consapevolezze, basate su livelli di comprensione umana che rappresentano una scala, tu caro Mattia, penso che le rappresenti tutte e sei capace, attraverso l’esposizione di concetti, di ranggiungere tutti quanti. Dimmi che è poco??…
    No, è un dono molto prezioso, quello che detieni, sei veramente in gamba.

    Continuo a seguirti!!

    Con ammirazione e simpatia
    Angelo D.

    Rispondi
  • Rino Castronovo

    Beh… Sono rimasto a bocca aperta…. Un gran bel post…..

    Rispondi
  • vida 81

    grazie. Avevo bisongo di questo!

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Grazie mille a tutti.

    Hai ragione Marco, il blues mi piace moltissimo e ho già parlato di blues in due articoli, raccontando la storia di Scott Dunbar, un personaggio molto simile a B.B. King anche se ha vissuto una carriera completamente diversa!
    Gli articoli in questione sono questo http://www.piuchepuoi.it/felicita-e-davvero-possibile.html e quello con la musica per la meditazione dinamica http://www.piuchepuoi.it/felicita-scoprila-con-una-meditazione-dinamica.html

    Grazie infinite Roberta, finalmente qualcuno che dà 10 ai miei scritti…chissà cosa direbbe il mio professore di lettere del liceo!

    Brava Lidia, ogni cosa ha un significato preciso: soprattutto se sei tu a sceglierlo.
    La nebbia serve solo a farti capire quanto tieni veramente ai tuoi scopi.
    Evita di lasciarti demoralizzare, perché non è quello il suo compito!

    Ti ringrazio Paolo, e hai ragione: uno scopo importante dà tutto un altro significato alle nostre scelte.

    Caro Luca, anche per me Jimi Hendrix come uomo è sempre stato è un mistero: parlava di amore e non si è mai amato!
    Io lo stimo perché ha creato una nuova voce, un nuovo modo di concepire la chitarra senza rinnegare le sue radici e le sue origini (l’hai mai sentito suonare blues?) e inoltre non si è mai arreso alle difficoltà e ai limiti (come per esempio il fatto di non saper leggere la musica e di non sapere nulla di teoria).
    E hai ragione: queste cose andrebbero insegnate a scuola!
    Intanto mi occupo dei genitori :-)

    Rispondi
  • Luca Pilolli

    Diamo a Mattia quello che è di Mattia, cioè i complimenti, la stima e la gratitudine e l’affetto per gli ottimi articoli che scrivi, che salvo nelle cartella delle parole preziose. Una sorta di cassetta degli attrezzi per riparare i pensieri quando si inceppano perché a volte poco lubrificati da buone letture ;-).

    A proposito di chitarristi, mi ricordo che quando studiavo chitarra rock, non riuscivo a capire perché Jimi Hendrix fosse tanto apprezzato. Vederlo suonare sotto l’effetto di alcool o droghe mi infastidiva, non potevo cogliere un messaggio positivo da quel atteggiamento, nemmeno artistico.
    Dopo aver visto la sua biografia mi ha davvero stupito molto la convinzione che Jimi aveva sul fatto che la musica fosse la cosa più importante al mondo, più della politica, più di quello che dicevano i personaggi importanti della politica mondiale. Un po’ mi ha confortato che lui stesso criticava il suo uso di alcool e droghe, soprattutto il suo modo di suonare sotto l’effetto di queste. Probabilmente a Jimi sono mancate idee altrettanto forti sulla vita e sulla salute come quella che aveva sulla musica.
    Restando a casa nostra Max Gazè canta: “Una musica può fare, salvarti sull’orlo del precipizio […]”. Spesso l’obiettivo per molti musicisti è suonare e vivere di musica, ma ecco che LO SCOPO torna con tutta la sua forza chiarificatrice e mi viene a mostrare che l’obiettivo in se è solo uno dei tanti passi da fare per perseguire il proprio SCOPO, come potrebbe essere per esempio quello di raccontare al mondo che la musica ti può salvare sull’orlo del precipizio.

    In questi giorni riscopro anche grazie a te come la distinzione nelle domande, migliorare le domande che mi pongo, mi fa chiarezza, pulizia e ordine nelle idee che ho in mente. E come questa piccola parolina di 5 segni possa essere una potente chiave risolutrice che apre una delle ultime porte verso la comprensione di che voglio perseguire.

    Noto inoltre come il bello del Coaching è che alle volte non insegni nulla di nuovo. Ma mi fai guardare con nuovi occhi quello che sapevo già. E come al solito funziona benissimo il mal comune mezzo gaudio :-DDD. Cioè leggere che spesso facciamo gli stessi percorsi, gli stessi errori, le stesse scoperte.

    Quando riusciremo a portare queste sapienze nella nostre scuole diventeremo un grande paese ;-).

    Rispondi
  • Paolo

    “Diciamoci la verità: non tutti a sentir parlare di obiettivi si emozionano positivamente!”…”Preferisco di gran lunga gli scopi.”

    Caro Mattia,
    Maraviglioso articolo, che per me ci sta tutto nelle due frase di soppra, que ci portano alla intensione positiva delle azione.

    Congratulazioni,
    Paolo.

    Rispondi
  • Lidia

    Forse è un caso oppure no? Dicono che niente succede per caso! Forse! Questa sera appena ho finito di leggere questo meraviglioso articolo che è uno dei tanti bellissimi ed utilissimi scritti da Mattia, ma questo penso che lo fotocopiero, lo mettero in una cornice fino al giorno del finale al quale voglio arrivare. Questo articolo per me è come una lettera scritta che arriva dal cielo e Dio lo sa di quanto ne avevo bisognio, queste meravigliose parole di incoraggiamento nel mio percorso verso i miei obietivi e quali in questo momento vedo solo la nebbia. Mattia, GRAZIE di CUORE ne avevo tanto bisognio! Un grande abbraccio.

    Rispondi
  • Roberta

    Un articolo bello che piu’ bello non si puo’, e molto molto utile per sostanza
    e sintesi. Senza adulazione ( non necessaria) VOTO: 10.
    Bravissimo! Continuero’ a seguirTi.

    Rispondi
  • MARCo

    Ciao !
    Il pezzo numero uno di B.B. King per me è ,”Trill is gone” ,ogni volta che lo sento mi vengono i brividi.

    Il Re del blues come dici tu è un esempio di come si possa creare qualche cosa di originale anche avendo delle “limitazioni”,infatti B.B.non fa mai degli accordi pieni sulla chitarra ,ma suona solo le corde singolarmente ,ma nessuno riuscirà mai ad imitarlo.
    Puoi imitare Clapton,Knopfler ,santana,ma B.B. non riesce a imitarlo nessuno.
    Questo per ribadire il concetto ,che spesso abbiamo tra le mani qualcosa di nostro originalissimo ,che non riusciamo a far emergere proprio perchè abbiamo un sacco di pensieri che ci limitano .
    Se non sbaglio è la seconda volta che prendi come esempio personaggi del Blues per i tuoi bellissimi ed interessantissimi articoli…..ti piace il blues hee?
    Grazie ancora una volta .

    P.S. il libro non l’ho letto ma mi sa che ci faccio un pensierino.

    See you!

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Grazie mille Alberto e…se vuoi sentirmi parlare…è facilissimo!

    Puoi scaricare i miei corsi gratuiti:

    http://www.piuchepuoi.it/gratis/viaggio_eroe.php
    per il tuo successo personale

    http://www.piuchepuoi.it/gratis/segnali_figli.php
    se sei padre o se ti ritrovi a interagire spesso con bambini.

    Grazie infinite anche a Ilaria e al solito Angelo, sempre lusinghiero ed estremamente prezioso nei sui interventi, è un piacere esserti amico!

    Rispondi
  • Ilaria

    Ciao, Mattia.
    Sono appassionata di tutti gli argomenti di crescita personale e apprezzo molto i tuoi articoli, questo in particolare è molto utile, e trovo il tuo stile nello scrivere vivace ed entusiasta.
    Anche la scelta del modello mi è molto gradita, la musica di B.B. King crea un’atmosfera magica.
    Buonissima giornata
    Ilaria

    Rispondi
  • Angelo

    Leggermente fuori tema…..
    ma legato comunque!

    Rispondi
  • Angelo

    Carissimo Mattia,
    sei sempre pronto a postare nuovi contenuti!!!

    Ma quanto lavoro c’è dietro a tutto questo?
    Quanta passione e competenza!
    Penso proprio che tu disponi
    di un canale preferenziale, di connessione speciale
    con il serbatoio cosmico del pensiero.

    Ottimo questo artico,
    ricco come al solito e chiarissimo.

    …faccio solo una piccola considerazione
    se mi concedi!!

    Personalmente penso che oggi non solo
    abbiamo una distinzione di popoli
    parlanti lingue diverse, quello è
    naturale e ci sta bene ma
    il fatto più significativo
    ed in un certo qual modo difficile
    alla comunicazione interpersonale
    sia proprio legato in una società come
    la nostra, profondamente segnata
    dal processo di globalizzazione
    la lingua italiana si va perdendo!
    Un mezzo per facilitare gli scambi di informazioni, e soprattutto lo strumento per immergersi in modi di pensare diversi dal proprio,
    in una logica aperta al contagio
    linguistico e culturale, in cui ciascuno
    prende dagli altri le parole, i modelli e i valori
    che trova migliori.
    Purtroppo oggi la nostra lingua Italiana,
    molto potente dal canto,
    è strozzata e sta perdendo valore,
    viene storpiata e spesso denigrata ma in fondo
    è uno strumento potentissimo se accompagnata
    ad una buona consapevolezza personale.

    Detto questo e collegandomi al tuo post,
    gli scopi, gli obiettivi, la realizzazione,
    sono tutte componenti concettuali presenti
    nella mente dell’individuo,
    affinche si possano realizzare mettendole in pratica è necessario, secondo me, anzitutto averne una limpida personale chiarezza concettuale prima di esternarla attraverso l’azione.
    E’ proprio qui che il nodo sale al pettine,
    se siamo dotati solo di un piccolo vocabolario,
    scarso di contenuti e talvolta anche errati,
    non approderemo mai in nessun porto.
    Quindi sottolineo che il nostro vocabolario è
    prorprio il nostro cervello!
    Bisogna dargli cibo sano affinche sostenga attivamente la mente per una buona produzione.

    Occorre scrivere in esso, giorno per giorno nuovi
    termini, contenuti, epressioni facendoci aiutare
    da chi prima di noi è arrivato ad un livello
    eccellente in termini di formazione, di cultura,
    di realizzazione personale e morale!
    Anche questo lo ritengo di fondamentale importanza.

    Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!!
    ALZA I TUOI STANDARD!!

    Grazie di tutto Mattia!
    Un abbraccio!
    Angelo D.

    Rispondi
  • Alberto

    E’ da un pò che ti seguo e pubblichi sempre articoli che trovo assolutamente straordinari,un’autentica sferzata di energia ed entusiasmo.Non ti conosco e non ti ho mai sentito parlare ma da ciò che scrivi si vede che sei una persona felice che ama ciò che fa.
    Che dire di più…congratulazioni,continua così!!! :D

    Rispondi

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