onde-cerebraliPrima di invitarti a fare insieme una prova sulla modalità di dialogo emotivo/creativo destinato a stimolare il nostro emisfero cerebrale destro e invitarlo a produrre specifiche ed immaginarie situazioni che si riflettono anche sull’aspetto propriocettivo corporeo e quindi reale, vorrei accennare come, nel corso della vita,  il nostro cervello  è  sottoposto a stimoli continui che ne variano la frequenza delle scariche elettriche che lo attraversano e che vengono espresse in Hz. Più è alto il numero degli Hz al secondo più il cervello si trova in uno stato di attività consistente. Mi spiego meglio. Innanzitutto diciamo che le frequenze di cui stiamo parlando sono divise in quattro aree (o fasi) le quali hanno dei corrispondenti valori compresi in una scala da 0,5 a 30 Hz al secondo. Le aree a cui ci riferiamo sono chiamate:

Delta;
Theta;
Alfa;
Beta.

Ognuna di queste fasi (o aree), manifesta, come detto, una propria attività elettrica. Analizziamole una per una.

ALFA: le onde alfa sono attive ad esempio quando ci troviamo rilassati in un divano a leggere un libro. In questa fase potremmo avvertire una sensazione di attenzione e trasporto particolari nonché una immersione totale nel contenuto del testo a cui stiamo prestando particolare attenzione, al punto tale, che potremmo assumere un leggero atteggiamento ipnotico ma vigile. In questa situazione le onde cerebrali trasmettono una frequenza compresa tra i 7/8  e 12/13 Hz;

BETA: le onde beta invece hanno un’attività molto più intensa compresa tra i 12/13 e 30 Hz . Generalmente quando sono attive queste onde stiamo vivendo contesti nei quali riceviamo stimoli eccitanti che provocano altresì una tensione mentale e muscolare. Uno dei luoghi in cui è facile essere invasi da stimoli che provocano un significativo innalzamento della frequenza elettrica cerebrale è sicuramente quello della discoteca.

DELTA e THETA:
le onde delta e theta, le troviamo invece rispettivamente nel corso delle attività oniriche e di sonno profondo senza sogni. Le loro attività elettriche sono molto basse e sono comprese tra i 0,5 e 7/8 Hz . In particolare le onde theta (0,5/4 Hz) sono attive quando siamo in uno stato di creatività, immaginazione, ispirazione e sono caratteristiche che ritroviamo facilmente in chi pratica la meditazione. È il classico esempio dei soggetti che “sognano ad occhi aperti”. Questa fase del sonno è anche detta “REM”.  Le onde delta invece, sono presenti in quella fase del sonno profondo in cui c’è il totale abbandono e inattività onirica e dove l’intero organismo si rigenera.

EMISFERO LOGICO ed EMISFERO EMOTIVO

Conoscere e comprendere il funzionamento dei vari stati delle onde cerebrali su menzionate, ci fa comprendere anche l’importanza di creare un equilibrio nell’emissione e nella ricezione  di queste onde elettromagnetiche, affinché possiamo ritrovare e/o mantenere un buono stato di salute del nostro corpo e della nostra mente.
Un modo per mantenere la frequenza elettrica delle onde cerebrali in equilibrio è quello delle tecniche di rilassamento. Generalmente sono delle tecniche che fanno utilizzo di modelli verbali accompagnati o meno da suoni, naturali e/o artificiali, che permettono al cervello di produrre onde cerebrali con una frequenza piuttosto bassa.
Come abbiamo più volte visto in queste pagine,  il nostro cervello è formato da due emisferi:

emisfero destro – residenza del pensiero emotivo. Qui ha sede la creatività, l’immaginazione;

emisfero sinistro – sede della logica, del senso di calcolo, dei modelli verbali e concettuali.

A divisione di questi due emisferi vi è uno strato calloso nervoso, che funge da connettore tra un’attività cerebrale e l’altra.
L’applicazione di tecniche specifiche di rilassamento per mezzo di stimoli verbali e musicali, permettono di restringere l’attenzione del soggetto beneficiario del trattamento, in una specifica direzione, favorendo da una parte l’abbassamento del pensiero logico (razionale), innalzando dall’altra quello del pensiero emotivo (creativo).
Questo stato alterato di “attenzione” verso una specifica direzione, permette di raggiungere stati profondi di rilassamento. Approfittando anche della maggiore attività cerebrale dell’emisfero destro, rispetto al sinistro, il primo, attraverso l’induzione da parte dell’operatore di scene, immagini, suoni, forme specifiche, produce uno stato di tranquillità e serenità nel soggetto che se le è rappresente. È possibile quindi trovare in queste situazioni di rilassamento psicofiscio più o meno profondo, una frequenza delle onde cerebrali che oscilla tra lo 0,5 e i 14 Hz al secondo.
Una costante pratica odierna di una tecnica di rilassamento, della durata di 10/20 minuti al massimo, mette il soggetto che la esegue nella condizione di beneficiare di un rigeneramento psicofisico, aumentando la sua percezione sensoriale della realtà che vive, con maggiore flessibilità e oserei dire, energia ed equilibrio generale.
Naturalmente non è pensabile superare con la sola tecnica di rilassamento conflitti interiori e/o blocchi emotivi piuttosto radicati dentro di noi. In questi casi è necessario intervenire, con l’aiuto di un serio professionista, con altre tecniche specifiche.
Rimane comunque importante considerare le tecniche di rilassamento come una buona pratica costante da esercitare continuamente, come molti di noi già fanno per l’allenamento fisico del corpo, rapportando il tutto alle nostre potenzialità aerobiche.
Laddove il fisico ha necessità di essere stimolato continuamente per rimanere tonico e reattivo, compatibilmente alla nostra età e stato generale di salute, anche la nostra attività pensante, sia essa conscia che inconscia, ha necessità di essere stimolata costantemente e continuamente attraverso i suoi linguaggi logici ed emotivi.

TESTIAMO ORA LA NOSTRA CREATIVITA’ PER CAPIRE COME POTERLA UTILIZZARE IN UNA EVENTUALE TECNICA DI RILASSAMENTO.

Mentre stai seduto, sdraiato o in piedi ed hai davanti a te il monitor del tuo pc, sei in grado di  osservare quali colori o sfumature di colori colpiscono la tua attenzione visiva che nel frattempo può essere attratta immaginariamente o realmente da rumori o suoni che ci sono dentro o intorno a te e mentre stai facendo attenzione al tuo aspetto sensoriale visivo ed auditivo, potresti renderti conto anche del ritmo del tuo respiro e chiederti se potresti tra un pò rilassarti……………………..e mentre fai tutto questo, i tuoi sensi sono in grado anche di percepire la temperatura che c’è nel luogo dove ora ti trovi e grazie al tuo sistema sensoriale che ti permette di valutare il grado di temperatura come stai facendo ora, sei anche in grado di percepire il contatto dei tuoi indumenti sul tuo corpo, oppure sentire quale parte del tuo corpo è poggiata maggiormente sul piano dove sei seduto, sdraiato o in piedi…………….e adesso puoi anche constatare se l’aria che respiri entra maggiormente attraverso il tuo naso o la tua bocca……….e facendo questo potresti chiederti se veramente sarai in grado di volere rilassare il tuo corpo …………………………e puoi fare attenzione ora ai segnali che ricevi dal tuo stesso corpo mentre dentro di te ti fai questa  domanda……………….e anche se la tua attenzione è sempre rivolta a fatti concreti come il tono dei tuoi muscoli, l’intensità della luce nell’ambiente dove ti trovi ora,  oppure  fatti concreti come la certezza di sapere che in questo momento è mattina o pomeriggio o sera o notte fonda,  puoi renderti conto ancora di più che potresti……………se ora lo vuoi………… cominciare a pensare di rilassarti e percepire il tuo respiro che va via via cambiando e può diventare sempre più fluido e rilassato……………………e mentre fai questo con grande precisione e attenzione, puoi cominciare anche ad immaginare in quale paesaggio natuarale …………. se dovessi rilassarti veramente……………. ti piacerebbe stare ora……………………….e mentre sei in grado di fantasticare con la tua mente il luogo naturale a te gradito, potresti  immaginarti nel favoloso paesaggio che stai  vedendo dentro di te e pensare quanto ti piacerebbe rilassarti e scegliere anche il grado di rilassamento, non più profondo di quanto tu deisderi farlo ora…………….mentre la tua mente fantastica crea il paesaggio a te più piacevole…………puoi anche immaginare cosa stai facendo nello scenario che sei stato capace di costruire…………………in questo luogo fantastico escluisvo e tuo personale…………..puoi essere in grado di osservare ciò che ti circonda e se fai bene attenzione puoi anche udire i suoni della natura………………e percepire anche  la temperatura che sei in grado di sentire ora immaginariamente nel panorama naturale in cui ti trovi…………….e tutto questo ti crea uno stato mentale e fisico particolare che sei in grado di percepire molto bene………………..e ora puoi veramente decidere se vuoi rilassarti come hai pensato in questo stupendo pesaggio da te creato e nel quale puoi osservare molti colori e tra i quali puoi scrutare quello che più ti piace e mentre lo fai,  puoi anche immagianre di ascoltare la musica più bella che tu preferisci e sentirti libero di fare tutto quello che vuoi mentre continui a rilassarti lasciando che i tuoi sensi percepiscano come vero tutto quello che stai provando ora……………..puoi rimanere in questo spazio fantastico naturale fino a quando lo desideri provando quello che stai provando ora  o decidere di non tornarci ogni qualvolta hai il piacere di provare quello che hai saputo creare con la tua mente.

Solitamente l’ascolto o la lettura di un testo come quello da me su realizzato, genera nell’ascoltatore o lettore uno stato di trasporto emotivo che può indurlo prima a fantasticare e di conseguenza a provare le sensazioni associate a ciò che sta ascoltando o leggendo.

Cordialmente

Massimo Catalucci


9 Commenti

Lascia un commento
  • Roberto

    Passavo per caso: una semplice ricerca personale sulle onde celebrali umane; ho letto il pezzo, molto interessante. Si legge una forte fiducia in quello che la mente umana può fare, pensare e modificare. Ma si può scorgere – a parere mio, almeno – un intimo dualismo mente corpo. Cosa è la mente? cos’è il corpo?
    Non si può nominare la prima senza cadere inevitabilmente nella seconda: che la si voglia escludere dall’analisi, che la si voglia discriminare oppure semplicemente lasciarla ai chirurghi. Il fatto che l’osservatore crei il mondo è una storiella molto interessante, ma risale ad un certo Kant e la sua “rivoluzione copernicana”. Niente da dire, vengo da studi filosofici e ho avuto modo di apprezzare questo singolare personaggio. E si diceva: è vero! Ma allora è un singolare relativismo che conduce ad un meraviglioso giardino dell’Eden dove ogni singolo individuo spazza via l’immondizia e la feccia dal mondo? Può darsi, ma anche se con gli occhi chiusi colgo la mela e la lancio fra i cespugli quella continuerà ad esistere. Ma d’altronde si può anche vivere nelle proprie fantasie, è solo una questione di scelte. O del caso: vedi ad esempio i malati di mente. Dalla loro testa possono crearsi infinite e distorte realtà; ma la nostra continua ad esistere. E vogliamo negargli la possibilità di raggiungere la Verità? vogliamo essere così poco umili da voler essere gli unici custodi di una verità assoluta? Mio padre per placare fuochi giovanili mi racconta sempre la storiella del tizio in super strada che procedeva contro mano. Storiella stupida, è vero: ma siamo sicuri che sia quell’unico personaggio ad essere nel torto? In ultimo: nei secoli – soprattutto durante la filosofia scolastica – si è tentato di decifrare Dio, di conoscerlo scientificamente. Il risultato? Abbiamo trasformato questa entità, questo mistero che da millenni divide l’animo degli uomini tra speranza e timore, in un esercizio matematico. Bella prova.

    Rispondi
  • vincenzo russo

    Io sostengo che i fenomeni fisici sono solo una simulazione ai sensi ,di finti fenomeni materiali. La simulazione è costruita con teorema matematici mentali. Ovvero la vita è solo un vento mentale .Il mondo fisico è solo un’apparenza d’informazione materiale . Ovviamente la simulazione in teorema è realistica e realizza efficacemente le sensazioni materiali alla mente. Questa interpretazione della mia teoria unificata, non è però una sofisticheria di pensiero fantascientifico ,ma la corretta interpretazione dei risultati degli esperimenti quantistici. La fisica dei quanti sostiena già ora con me ,che non esiste universo senza l’osservatore .Pertanto le osservazioni empiriche future dei passagi dell’informazione mentale attraverso zone neuronali diverse e specifiche ,resteranno conoscenze empiriche dell’apparente divenire e non diverranno leggi fondamentali dell’esistenza .In parole povere, sono le senzazioni materiali a nascere dalla mente e non è il pensiero a nascere dalla materia. Questa pia speranza dei medici e dei biologi tardo evoluzionisti non è galileana ed è veramente una fantascietifica congettura. L’uomo non discende affatto dalla scimmia.
    COMMENTO AI COMMENTI
    Niente da fare .Il relativismo e la finta umiltà supposta a torto come di origine socratica ,hanno invaso anche le anime , le coscienze e le menti più candide e in buona fede. Questo rendere Dio imperscrutabile aumentandone la grandezza all’infinito ,sembra una buona umiltà ,ma risulta essere alla fine solo il vecchio pessimismo e sincretismo pagano. La chiesa cattolica invece, unica tra tutte le religioni del mondo, sostiene che Dio stesso può essere conosciuto anche con la Ragione. Purtroppo predica al vento come uno che grida nel deserto. Il relativismo, lo scetticismo e la via delle opinioni dei sofisti ,sono sostenute dagli epigoni delle tesi massoniche e post comuniste ,sulla stampa e nelle cattedrali della cultura modernista. Tanto costantemente e intensamente da confondere quasi tutti con la loro disinformazione.
    Il pensiero sineterico e la scienza veramente galileana sono stati invece in grado di conoscere e dimostrare anche l’esistenza di Dio, in modo rigoroso e scientifico. PROVARE PER CREDERE .
    PRIMA DI FARE DISFATTISMO ACULTURALE ,LEGGETE DIRETTAMENTE SUL SITO: http://www.webalice.it/iltachione . SCOPRIRETE CHE LA TEORIA UNIFICATA DELL’UNIVERSO FISICO E MENTALE E’ STATA REALMENTE TROVATA.

    Rispondi
  • RUSSO Vincenzo

    SALUTI DA VINCENZO
    Vi TRASMETTO UN’ALTRA MIA MAIL MOLTO DIFFUSA IN RETE.
    risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
    RUSSO Vincenzo scrive:
    ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
    Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
    Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
    Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
    UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
    La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzioni mentali. Le congetture non sono invece nemmeno costruibili e quindi sono false.
    Allora il mondo visibile è una costruzione mentale, realizzata con teorema coerenti ma finti.
    Per concludere .A quali giudizi si devono sottoporre i concetti sintetici ed analitici per trovare le leggi naturali galileane visibili ed invisibili? Ovvero come si trova anche il perché dell’esistere ?
    RISPOSTA : Con il giudizio completo della logica sineterica. Vedi sul sito http://www.webalice.it/iltachione ,soprattutto al volume V : “il tempo e il pensiero”.

    Rispondi
    • massimo catalucci

      Buongiorno Vincenzo. Rispondo alle due ultime domande del tuo gradito messaggio, le quali invitano ad una riflessione sui “perchè” di qualcosa che “è stata” o “è” teorizzata in merito all’esistenza umana. Nello specifico e dal mio punto di osservazione, in merito all’esistenza umana e tutto ciò che rappresenta l’universo a noi conosciuto o “presunto” (inteso come insieme di forze che si autobilanciano), non mi faccio mai una domanda sul “perchè” accade questo o quell’altro, ma parto dalla considerazione che, colui che ho davanti è un essere umano portatore di una sua esperienza personale e un suo modello del mondo univoco a cui lo stesso fa riferimento per muoversi nel suo ambiente. Partendo da questo concetto, le mie ricerche sono improntate sul “come” la persona utilizza il suo modello di riferimento interiore, “come” lo esprime in pratica, “come” lo mantiene nel tempo in modo continuo e costante. Sono concentrato solitamente sul processo di pensiero personale, conscio e inconscio. Per me tutto è vero e tutto è falso allo stesso tempo. Ti faccio un esempio. Se una persona per motivi diversi sviluppa una “fede” (intesa come convinzione/credenza radicata) in merito a qualcosa o qualcuno, mi dovrò chiedere e dovrò chiedere alla persona stessa, cosa è per leì ciò che afferma con tanta forza e quale vantaggio ne trae. Successivamente, la invito a ricercare tra le sue esperienze se tale convinzione ha prodotto comportamenti che le hanno fatto ottenere quello che desiderava e desidera ottenere. Infine le chiedo se i comportamenti generati dalla sua convinzione potrebbero essere sostituiti da altri comportamenti che garantiscano lo stesso risultato se non migliore di quello che ottiene con i comportamenti che già conosce e di cui dispone gli strumenti (consci e inconsci – razionali ed emotivi) per attuarli ………..e così via…. Come puoi notare, un approccio di questo tipo mi mette nella condizione di concentrarmi sul “processo di pensiero” non sul “perchè” pensa o fa, questo o quello. Per me l’unica verità è racchiusa nel genere umano, conseravtore del suo stesso segreto esistenziale e da questo desidero partire per sviluppare un percorso insieme al mio interlocutore atto a fargli trovare ciò che cerca e che innanzitutto sia conforme alla sua natura (o presunta natura) a cui la persona stessa sente di far parte, naturalmente in un contesto “ecologico” che rispetti se stesso, l’altro (gli altri) e tutto ciò che fa parte dell’universo intorno a lui.
      Cordialmente
      Massimo Catalucci

  • RUSSO Vincenzo

    Oggetto: segnalazione sito .
    Nel sito http://www.webalice.it/iltachione ,si può leggere gratuitamente in rete, la nuova teoria unificata dell’Universo fisico e mentale.
    Le ragioni matematiche invisibili dei fenomeni fisici visibili ,sono chiariti secondo i diversi rami della conoscenza scientifica.

    Rispondi
  • Maria Rosaria Miraglia

    E’ interessante e funziona davvero!
    Come il corpo ha necessità di essere allenato per rimanere tonico, così la mente va stimolata continuamente e nutrita,anche di immagini belle che riusciamo a creare con la fantasia.

    Rispondi
    • massimo catalucci

      Grazie Maria Rosaria, mi fa piacere che tu abbia trovato riscontro dall’esercizio da me proposto nell’articolo.
      Quando verrò a Napoli proporrò un esercizo di questo genere dal vivo alla platea e vedrai sarà ancora più reale!!!
      CordialmenteMassimo Catalucci

  • russo vincenzo

    L’articolo è interessante.La rimando alle concordanze con la fisica uantistica e alla lettura gratuita del libro il tachione: teoria unificata dell’universo fisico e mentale .Sul sito
    http://www.webalice.it/iltachione

    Rispondi
    • massimo catalucci

      Grazie Vincenzo del Consiglio e dell’omaggio.

Lascia il tuo commento

Lascia un commento