Pasqua e…. Counseling

La Pasqua è una festività del calendario liturgico cristiano. Essa celebra la resurrezione di Gesù, che, secondo le Scritture, è avvenuta il terzo giorno successivo alla sua morte in croce.

La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata Pesach e celebra essenzialmente la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè.

Al di là dei significati religiosi, vorrei soffermarmi sull’etimologia della parola e del significato di questa festività, sia dal punto di vista ebraico che cristiano.

Come sapete tutti, mi occupo di Counseling; il mio compito è quello di aiutare le persone ad…. aiutarsi permettendo di esprimere i propri reali bisogni, a fare scelte di vita consapevoli, allo scopo di migliorare la qualità della loro vita; credo molto in questo lavoro e ai benefici che può dare, avendoli sperimentati in prima persona, quindi permettetemi di esplorare il significato di questa festività… con gli occhiali che di solito mi metto quando lavoro; gli occhiali di una Counselor.

Iniziamo con l’ebraico: la parola ebraica Pesach significa passare oltre, tralasciare. Quando iniziamo un percorso di autoconoscenza, cominciamo a renderci conto di quello che non ci serve più, in termini di comportamenti, idee superate e azioni, e iniziamo a tralasciare tutto quello che è dannoso per noi, sorpassato, vecchio e, sopratutto, inutile.

Lavoriamo, quindi, per poter passare da uno stato di malessere ad uno stato di ben-essere, lavoriamo per andare oltre le apparenze, i condizionamenti e le maschere; iniziamo il viaggio dentro di noi.

viaggio verso la conoscenza di se stessi

viaggio verso la conoscenza di se stessi

Mosè, infatti iniziò proprio con un viaggio; guidò il suo popolo fuori dall’Egitto, alla ricerca di una situazione migliore (la terra promessa), dove ogni individuo potesse avere la propria dignità di persona e non di schiavo.

Anche qui ritrovo la metafora del cambiamento; si parte dal viaggio alla ricerca della libertà dai condizionamenti e dalla schiavitù delle paure, per ritrovare la nostra “terra promessa”.

Per intraprendere questo viaggio, bisognerà rivedere le nostre “mappe mentali di orientamento”, ormai scadute e inutili, e ricostruirne di nuove (in gergo “remapping”); infatti, se continuiamo a fare sempre lo stesso percorso, con le stesse modalità, non arriveremo mai da nessuna parte, e, nella migliore delle ipotesi (“migliore” per modo di dire….), resteremo fermi a ruminare su come siamo sfortunati, su come le cose negative capitano tutte a noi, su come riusciamo ad avere relazioni sbagliate, ecc… ecc…

Il Counseling può aiutare le persone nel passaggio tra il vecchio e il nuovo mondo, verso la propria “terra promessa”, e il Counselor ha il compito di prestare assistenza al cliente, nella sua trasformazione.

La pasqua cristiana, invece, ci racconta della resurrezione del Cristo. Quindi, per continuare con la metafora, una volta individuata la nuova “mappa”, cominceremo a intraprendere varie tappe di questo viaggio meraviglioso, che ci porterà ad abbandonare vecchi schemi e a trovare la propria strada, verso il centro di noi stessi, dal quale ci siamo discostati e, per questo, abbiamo iniziato a soffrire.

Ecco che, quando riusciremo a ricongiungerci con il nostro Centro, avverrà la nostra “resurrezione”, una rinascita ad un nuovo stato, uno stato più nutriente e gratificante, uno stato di consapevolezza e di ben-essere!

Per risorgere, bisogna prima morire, questo dice Gesù con il suo esempio, intendendo proprio che bisogna liberarsi dello stabile – ma proprio per questo “bloccante” – edificio che ci si e’ creati nel corso degli anni, perche’ i mattoni di tale stabilita’ sono per lo piu’ credenze e motivazioni sbagliate, fondate sull’inerzia, sulla conservativita’, sulla paura; sono alberi che affondano le proprie radici nel cemento: stabilissimi, e’ vero, ma destinati a perdere la bellezza delle loro foglie, diretti al declino, in quanto nella stabilita’ del cemento non c’e’ nutrimento. Occorre, dunque, buttare a terra le false certezze (morire) per risorgere alla luce della consapevolezza.

La vera libertà inizia così, con quest’opera di messa in discussione e di ripulitura, con questa assunzione di responsabilità, con la crescente consapevolezza che dentro a quell’abito, dietro a quella maschera che indossiamo e con cui ci identifichiamo c’è qualcuno molto più vasto, fluido, luminoso di quanto osassimo e sperassimo immaginare, qualcuno che da lungo tempo attende di essere risvegliato, per ampliare gli orizzonti della propria esistenza, riattizzare la propria fiamma vitale e sperimentare la vera gioia di vivere.

Quindi, la Pasqua, per me, ha tutti questi significati che vanno dalla consapevolezza del proprio disagio, alla ricerca di un aiuto, al prepararsi alla partenza per il viaggio, riorientando le mappe, fino alla rinascita e “resurrezione” ad uno stato di ben-essere.

Questi sono i miei personali auguri, per tutti voi,  di una Pasqua all’insegna della consapevolezza….. ma del resto, cosa vi aspettavate da un Counselor? :))

Barbara

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