Come si spiega questo titolo?

Alcuni manuali o articoli sulla motivazione ci insegnano le strategie per “vincere la timidezza”, ma se l’abbiamo già perché dovremmo vincerne altra?

Battute a parte il problema è che le parole sono davvero importanti e bisogna saperle usare.

Non è importante la grammatica né che le frasi che ti ripeti siano esteticamente molto belle ma che siano efficaci.

Se “vincere la timidezza” ha un significato proprio sostituendo la parola “vincere” con “perdere” creeremo un’associazione nella nostra mente davvero efficace.

Il messaggio che ti voglio comunicare oggi infatti è che semplicemente sostituendo alcune parole con altre puoi cambiare tantissimo in pochissimo tempo.

Per una settiamana annota tutte le parole demotivanti che ti dici o quelle positive legate a concetti per te negativi (tipo “vincere la timidezza”).

Inizia ad inserire nel tuo vocabolario parole come “saggezza” , “sicurezza”, “motivazione”, “gioia”, “entusiasmo” e vedrai che queste influenzeranno profondamente il tuo stato d’animo.

Quando parli di te con gli altri inizia a cambiare le parole con le quali ti descrivi modificando per esempio il tuo essere “timido” con l’essere “introverso”, il tuo essere “insicuro” con l’essere “prudente”.

Vedi quanto cambiano le parole?

Inizia a “vincere” ciò che ti fa stare bene e a “perdere” ciò che vuoi che smetta di farti compagnia.

Usa parole forti e travolgenti per descrivere concetti motivanti e che ti infondano autostima.

Usa parole tiepide e misurate per descrivere le emozioni che generano sofferenza (la rabbia per esempio può diventare irritazione e la paura timore).

Provaci per una settimana poi mi fai sapere!

Non credere a quello che dico ma verificalo.

Io la penso così.

Sinceramente,

Marco.

2 Commenti

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  • Josaya

    Il famoso “potere creativo della parola”
    Grazie per il bel articolo

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  • Umberto Brenzone

    Geniale :-) e non ci avevo mai pensato.
    In effetti chissà perchè si dice sempre “vincere la timidezza”….le due cose sono abbastanza in contraddizione….mahhh, mistero!
    Comunque hai ragione Marco, le parole hanno una grossa influenza sulle persone, sia su chi le pronuncia sia su chi le ascolta.
    Possono smuovere intere nazioni come possono portare alla depressione.
    Bisogna far attenzione al vocabolario che usiamo quotidianamente e bisogna cercare di far nostre solo terminologie positive, eliminando o sostituendo tutte le altre.

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