Hai mai pensato a quanto siamo sottoposti alle tecniche di persuasione?

Non ti è mai venuta voglia di conoscere meglio il potere della persuasione e i meccanismi grazie ai quali funziona?

In quali campi è più utilizzata? E perché è così importante e utile diventare esperti di persuasione?

Persuasione in politica?

Persuasione in politica

Indubbiamente!

Persuasione per gli acquisti?

Persuasione per farci comprare

Addirittura scontata!

Noo…persuasione perfino per i farmaci, la salute e le malattie?

Persuasione e farmaci

Purtroppo sì.

Ho dimenticato qualcosa?

Ah già…

Persuasione e religione

la religione.

E così mi sono giocato due dei tre argomenti di cui non si può mai parlare in pubblico: politica e religione (il terzo è il calcio).

Ma non mi interessa: ho argomenti troppo importanti di cui parlare per preoccuparmi delle convenzioni e del giudizio altrui.

Infatti in questo articolo ti svelerò un aspetto della persuasione che troppo spesso viene taciuto in favore di argomenti più eclatanti e più facili da accettare.

Normalmente chi parla di persuasione si concentra sulla tecnica:

  • linguaggio del corpo
  • toni di voce
  • stratagemmi del linguaggio
  • espressioni sensazionali
  • eccetera, eccetera, eccetera…

anche nei libri più seri e nei corsi più efficaci sembra sempre passare inosservata la più importante caratteristica della persuasione:

persuadere significa comunicare con l’inconscio delle persone.

Hai mai riflettuto su quali meccanismi sono alla base delle tue scelte?

Sai qual è la verità?

Che tutte le tue scelte sono inconsce.

Di alcuni processi decisionali sei anche consapevole razionalmente, e quindi ti sembra che siano razionali.

La maggior parte delle tue scelte invece si basa esclusivamente su meccanismi e schemi inconsci.

======================================

L’essere umano vive grazie agli schemi mentali inconsci.

======================================

Così la mattina ti svegli e ti lavi i denti senza pensarci: non devi imparare da capo come si lavano i denti.

La stessa cosa succede con le stringhe delle scarpe: non devi imparare da capo ogni mattina ad allacciarti le scarpe, perché segui uno schema ed è fatta.

Tutto questo è straordinario perché ti semplifica la vita! Ti permette di apprendere e immagazzinare un numero infinito di comportamenti e ti permette di velocizzare tantissime operazioni quotidiane.

Un altro aspetto importante è che questi schemi mentali inconsci (S.M.I.) ti permettono di ricordare solo ciò che è significativo: immagina se ti ricordassi alla perfezione tutto quello che ti è capitato in ogni istante della tua vita…sicuramente impazziresti.

Fino a qui tutto bene, anzi, per fortuna le cose vanno in questo modo!

I problemi arrivano quando iniziamo a generalizzare e a creare schemi fissi e ripetitivi quando non dovremmo perché ci fanno più male che bene: decidiamo di essere degli sfigati e creiamo uno schema…così ogni volta che ci succede qualcosa di brutto pensiamo “tanto io non mi merito la felicità”.

Oppure decidiamo che il mondo sia un posto difficile in cui vivere e andiamo continuamente alla ricerca di conferme che diano valore a questa credenza: “ecco, vedi, mi ha tradito…la vita fa schifo”.

So che a te queste cose non capitano mai e che leggi questo articolo solo per scopi scientifici…non è così?

Immagina che qualcuno abbia capito questo fatto (e cioè che ogni decisione umana deve passare prima dall’inconscio e poi dalla razionalità) e che abbia deciso di usarlo a suo vantaggio.

Ora immagina il contrario; immagina un mondo dove ogni decisione venga presa solo ed esclusivamente sulla base della razionalità. Ti do una serie di numeri, di dati precisi, di possibilità e di variabili, poi tu decidi in base alla logica, e basta.

Quale mondo ti sembra più reale?

Se vivessimo nel secondo mondo non esisterebbero la pubblicità, gli avvocati e le liti in famiglia.

=======================================

Ogni volta che prendiamo una decisione entrano in gioco i nostri schemi mentali più profondi e più radicati.

=======================================

Talmente radicati in noi che ormai non ce ne rendiamo più conto e li diamo per scontati.

Ecco perché litighiamo con le persone che amiamo, ci scontriamo con persone che nemmeno conosciamo, abbiamo paure inutili senza nemmeno sapere il perché e finiamo per comprare cose che non ci servono veramente.

Evidentemente all’inizio non ho citato Obama, i supermercati, l’industria farmaceutica e le religioni a caso.

E sia chiaro, mi piace poter avere tanta scelta grazie ai supermercati, sapere che la medicina può salvare vite umane e vivere in modo spirituale.

Detto questo, credo che sia necessario fare un po’ di chiarezza affinché tutti possano diventare più consapevoli e più liberi.

Se già non lo conosci, ti suggerisco di leggere questo articolo sull’ipnosi: http://www.piuchepuoi.it/ipnosi-esiste-davvero-cose-cosa-puo-fare-per-te.html

non posso parlarne bene perché l’ho scritto io, ma ti garantisco che è molto chiaro e che spiega tutti i concetti basilari.

Più che dell’ipnosi in questo momento a noi serve parlare della trance: ognuno di noi infatti alterna diverse fasi cerebrali e quando siamo in stato di trance il nostro inconscio è molto più attivo e presente della nostra razionalità.

Non serve un ipnotista per entrare in trance: ci andiamo da soli, automaticamente, anche se non stiamo facendo niente di eccezionale.

Ora metti insieme i pezzi:

  1. le decisioni umane vengono prese attraverso schemi mentali e processi inconsci
  2. questi schemi mentali sono conoscibili e utilizzabili volontariamente
  3. quando siamo in stato di trance il nostro inconscio è più presente e la nostra razionalità viene bypassata
  4. l’essere umano entra in trance spontaneamente
  5. in stato di trance è più facile controllare i processi mentali e decisionali

Se tu fossi Obama non useresti tutto questo? E se dirigessi un supermercato? E se tu volessi vendere un nuovo farmaco al posto di quello vecchio, o avere la certezza che ogni anno sempre più persone compreranno altri farmaci, cosa faresti?

Naturalmente impareresti a comunicare efficacemente con l’inconscio e a usare la vera persuasione: quella che sfrutta gli schemi mentali.

Adesso non sembra anche a te che sia necessario conoscere bene le tecniche di persuasione? Fosse anche solo per imparare a difendersi e a scegliere con più consapevolezza e responsabilità.

11 Commenti

Lascia un commento
  • emanuela

    ultimamente mi succede che , in momenti di stress , sale l’adrenalina . Ieri sera ero a letto e, pur stanca, non riuscivo a rilassarmi a tal punto di addormentarmi, così ho cominciato a ripetere nella mia testa , senza fermarmi, la parola :” rilassati”. Ad un certo punto credo di essere entrata in una sorta di trance che non avevo mai provato, fino ad addormentarmi. Questa mattina ,al mio risveglio, ho avuto una sensazione veramente strana e mi sono chiesta: ” ma cosa mi è successo stanotte??”. Ripensadoci, ancora non so come sia riuscita a “manipolare” la mia mente e la mia ansia , di certo ho provato e provo tutt’ora sensazioni positive.
    E’per questo credo che imparare la tecnica di autoipnosi potrà essermi utile.

    Rispondi
  • diego

    Ok! sto comprendendo la questione.

    Grazie per la discussione,

    buona giornata!

    diego

    Rispondi
  • mattia lualdi

    L’essere umano ha un’infinità di ancore totalmente inconsce!

    E poi ci sono alcune ancore create e usate volontariamente.

    La musica della pubblicità della Barilla è un’ancora.
    Esattamente come la musica dello Squalo.

    E poi ci sono le ancore inconsapevoli.
    Il profumo di una ex, il punto in cui hai fatto un incidente stradale e ti viene da diminuire la velocità senza accorgertene, l’odore degli ospedali e mille altre cose.

    Rispondi
  • diego

    Bellissimo..

    La sensazione riguardante gli odori e i suoni ce l’ho ben presente, ma in quel caso è un’ancora totalmente creata dall’inconscio! Quando ascolto una canzone che mi ricorda, in modo forte e limpido, un momento particolare, non ricordo di aver creato ancore razionalmente! La domanda che mi viene è: esistono ancore create dall’inconscio e ancore create razionalmente? Perchè il secondo caso è come ho compreso il tuo consiglio! forse sto ponendo i punti di attenzione in modo disordinato..

    Certamente sono d’accordo nel decidere di essere semplicemente felice sempre ma sto valutando che la conquista e la gestione hanno un sapore diverso.. questo non so se è definibile limite o supervalorizzazione… in ogni caso è sempre un modo per essere più felici!

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Diego, l’ancora agisce rigorosamente in automatico, altrimenti non è un’ancora!

    Hai presente quando ascolti per caso una canzone alla radio che ha significato molto per te e immediatamente, senza pensarci, riprovi le sensazioni collegate a quella canzone?
    Quella è un’ancora!

    Oppure con gli odori: senti un odore o un profumo legato a una particolare situazione e appena te ne accorgi rivivi interamente quel momento.

    Le ancore sono sempre immediate e spesso sono involontarie (positive o negative…) e dipendono da due fattori:

    – profondità e forza dello stato
    – ripetizione dello stimolo

    è per questo che ti dico “ogni volta che sei cosciente di essere in quello stato d’animo, accendi l’ancora”: così quando ti servirà riaccedere istantaneamente a quello stato potrai farlo semplicemente usando l’ancora.

    Pensa a tutti i calciatori che festeggiano sempre nello stesso modo ogni volta che fanno goal.
    Evidentemente sono in un ottimo stato d’animo perché hanno appena segnato e hanno ripetuto talmente tante volte quel gesto celebrativo da averlo reso un’ancora.

    Quindi se un calciatore volesse accedere al suo miglior stato d’animo, gli basterebbe fare volontariamente e con convinzione lo stesso gesto che compie ogni volta che fa goal per riaccedere istantaneamente alla medesima sensazione!

    Ricordati: l’ancora è tanto più efficace quanto più l’intensità dello stato è forte e la ripetizione del gesto frequente.

    Passando alla tua considerazione, sì, è una buona idea.
    Allo stesso tempo mi viene da suggerirti quest’altro approccio: e se scegliessi di essere felice sempre e comunque?
    Certo, la tua idea è un mezzo efficace per andare in questa direzione.

    Rispondi
  • Diego

    ciao Mattia,

    grazie per l’attenzione prima di tutto.

    Avevo già sentito parlare di “ancore”, a questo punto mi vengono una domanda e una riflessione.

    Domanda: ipotizziamo uno status emotivo piacevole, da “ancorare” per intenderci con un qualsiasi gesto. Devo lavorare di razionalità per allineare l’ancora e l’emozione? Devo essere io, quando riprendo l’ancora, a lavorare di raziocinio e “ricordarmi” l’emozione associata, quindi “lavorare” per recuperarne l’essenza oppure funziona inconsciamente questa ancora? Nel secondo caso sarebbe sì strabiliante. Spero di essermi spiegato.

    Riflessione: partendo dall’ipotetico presupposto che a me, e/o all’essere umano in generale, piace più la “concquista” che l’abitudine ad avere il risultato dell’obbiettivo raggiunto (“capiamo il valore di una cosa quando la perdiamo” aggiungerei “o quando la conquistiamo”), può essere una buona idea “ancorare” l’emozione della conquista? Così forse potremmo valorizzare maggiormente ciò che abbiamo?

    E rigrazie!

    Diego

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Angelo,
    tra i commenti all’articolo che ho scritto sull’ipnosi, una persona mi ha chiesto come allenarsi per entrare in trance da sola…ti riporto qui parte della risposta che le ho dato.

    Ecco una tecnica favolosa per usare l’auto-ipnosi:

    – Siediti comodamente e fissa un punto di fronte a te posto ad almeno un metro sopra la tua testa.

    – Tieni gli occhi fissi su quel punto e concentrati sulla parte posteriore della tua testa, proprio sopra la nuca.

    – Mentre fissi quel punto immagina di ingrandire questa parte della tua testa.

    – Continua a tenere gli occhi fermi e intanto con la vista periferica osserva 3 oggetti attorno a te.

    – Ascolta 3 suoni o 3 rumori.

    – Percepisci 3 sensazioni (la sensazione dei piedi appoggiati a terra, il tuo corpo seduto comodamente ecc…)

    – Continua a tenere gli occhi fissi su quel punto, continua a concentrarti sulla parte posteriore della tua testa e osserva con la vista periferica 2 oggetti attorno a te.

    – Ascolta 2 suoni o 2 rumori.

    – Nota 2 sensazioni.

    – Infine, sempre tenendo gli occhi fermi, percepisci un ultimo oggetto con la tua vista periferica, concentrati su un suono e su una sensazione.

    – Fai un bel respiro profondo e chiudi gli occhi.

    Seguendo questo schema entrerai in uno stato alterato di coscienza che ti permetterà di accedere alle tue risorse inconsce e con l’allenamento sarai in grado di approfondire sempre di più il tuo stato interiore.

    Abituati a chiedere al tuo inconscio ciò che desideri con chiarezza e precisione.

    Questo è un ottimo esercizio per allenarsi a comunicare con il proprio inconscio, nei prossimi giorni arriveranno altre indicazioni su come comunicare all’inconscio degli altri.

    Rispondi
  • angelo

    ciao mattia , wow, si mi piacerebbe approfondirlo, io ho fatto dei corsi di un anno con …., ma questo non l’ho imparato, alla velocità della luce mi sento sfigato, allora quale è il segreto per parlare al mio ed altrui inconscio, grazie angelo

    Rispondi
  • mattia lualdi

    Ciao Diego,
    le sensazioni che provi sono assolutamente in linea con un genuino stato di trance ipnotica, complimenti!

    Sicuramente la prima cosa che puoi fare è creare un’ancora per poter ri-accedere a questa sensazione di benessere e pace interiore quando vuoi e quando ne hai più bisogno.

    In gergo tecnico, un’ancora è un gesto o un movimento particolare che viene associato a una sensazione o a uno stato d’animo.
    Diventa quindi un collegamento neuro-associativo:
    tu compi quel particolare gesto e la tua mente rientra in quel determinato stato.

    Per farlo puoi scegliere un gesto semplice come unire i polpastrelli di pollice, indice e medio di una mano ogni volta che entri in questo stato di beatitudine.

    Ripetilo ogni volta e vedrai che accadrà questo fenomeno meraviglioso:
    durante una situazione impegnativa o stressante potrai unire i polpastrelli e la tua mente accederà automaticamente al tuo stato ottimale; in questo modo potrai accedere a tutte le tue risorse e agire nel migliore dei modi.

    Per quello che riguarda i tuoi obiettivi, devi accertarti di visualizzare utilizzando tutti i codici del tuo inconscio (visivo, auditivo e cinestesico).
    Quindi devi visualizzare concentrandoti su ciò che vedi (codice visivo); su ciò che dici agli altri, su ciò che gli altri dicono e su ciò che dici a te stesso (codice auditivo) e infine devi concentrarti sulle sensazioni che provi (codice cinestesico).

    Devi visualizzare con precisione ciò che vuoi ottenere, devi focalizzarti su ogni canale (o codice) e devi vivere il più possibile le sensazioni, come se avessi già raggiunto il risultato che desideri.

    Da un certo punto di vista è vero, è il tuo inconscio che decide.
    Il punto centrale da prendere in considerazione è che tu e il tuo inconscio siete la stessa persona!

    Il tuo inconscio si è formato insieme al tuo vissuto e soprattutto non ha mai smesso di sognare.
    Quindi i veri contrasti si verificano quando tu ti ritrovi a desiderare inconsciamente qualcosa e a rinunciarvi perché razionalmente ti sembra impossibile.

    Per poter incidere sulle decisioni del tuo inconscio devi essere allineato, devi usare il suo stesso linguaggio (visivo, auditivo e cinestesico) e soprattutto devi seguire i tuoi sogni e i tuoi veri desideri:
    in questo modo sarà il tuo inconscio ad aiutare e supportare te, e non il contrario!

    Ovviamente più ti alleni ad ascoltarti e più sarai in grado di capire cosa vuoi veramente.
    Più ti alleni ad entrare in stati profondi di coscienza e più sarai in grado di controllare i tuoi processi mentali.

    Il segreto consiste nell’allenarsi alla consapevolezza, in modo da diventare più liberi e avere più possibilità di scelta, perché l’essere umano fa sempre la scelta migliore tra quelle a sua disposizione.

    Infatti una cattiva scelta non significa “cattiva persona”, significa “scarse possibilità di scelta”!

    Anche questa è una forma di allenamento e di “ecologia della mente” come diceva Gregory Bateson.

    Rispondi
  • diego

    Ciao Mattia,

    in attesa di teorizzare e perfezionare le “convinzioni” presenti nel mio inconscio, cerco di portarmi avanti ascoltandole..

    Ogni notte, appena coricato, abbandono ogni energia con lo scopo di avere un rapporto intimo con il mio inconscio. Devo ammettere che provo sensazioni proprio “strane”.

    Raggiungo la massima “rilassatezza” quando perdo la percezione dei miei arti, percepisco più la posizione delle mie mani per esempio, così come perdo la percezione dello spazio intorno a me.. è fichissimo! Le altre sensazioni sono più strane e magari te le racconto un’altra volta..

    Mi piacerebbe sapere come sfruttare al meglio questo stato di serenità meraviglioso che raggiungo ormai con un’ottima maneggevolezza. ho letto nel tuo articolo gli stati che raggiungiamo durante la notte, bellissimo.

    Quando sono “allineato” al mio inconscio cerco di pensare ai miei obbiettivi, ai desideri, per “abituarlo bene”, ma credo di poter far meglio. come potrei sfruttare meglio questi momenti?

    Altro appunto su cui mi piacerebbe sentire il tuo parere: le decisioni le prende l’inconsio. Ormai ho accettato il fatto di essere “guidato” dall’inconscio.. ma vorrei capire fino a che punto posso incidere su di esso o se, come sto facendo, è necessario semplicemente diventare un suo alleato ascoltandolo e diventando suo complice.

    forse ti chiedo troppo per questo spazio!

    Ti ringrazio in ogni caso per l’attenzione,

    un saluto!

    diego

    Rispondi
  • francesca

    Stupendo…hai proprio ragione. C’è una rivoluzione da fare quindi. Grazie…post prezioso. Voi di più che puoi…colpite sempre il “bersaglio”. Bravi…Bravo Mattia :)

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento