Vedere con il cuore!

Non c’è dubbio che è una prospettiva originale. Di quelle toste.
Di quelle che ti sanno proporre solo uomini e donne di grande spiritualità. Che l’essenziale lo vedono.
E più ancora, aveva detto la volpe al piccolo principe: solo con il cuore si vede bene.
Non c’è che dire, la volpe ci ha fatto uscire dai soliti schemi. E lo fa con la delicatezza che appartiene
all’amore. Quella che fa sfarfallare gli occhi dalla gioia, per intenderci.

Se poi aggiungiamo che l’essenziale è invisibile agli occhi, abbiamo qui un principio che
svela un fenomeno che possiamo chiamare di raffinata saggezza . Di quella che ti sorprende perché desta la tua attenzione  in modo forte e delicato. E la premia anche nel tempo.

Deteneva davvero un gran segreto la volpe di Saint-Exupéry. E il piccolo principe lo ripeté
per non scordarlo. Tenerlo a mente aiuta proprio a formarsi una nuova abitudine. Sì, ad avere
la meravigliosa abitudine a cercare in ogni cosa l’essenziale. Meravigliosa perché fa star bene.

Non so quali emozioni ha trasmesso a te, ma sono sicuro che sono state piacevoli: io ho sentito in queste parole l’energia luminosa e avvolgente dell’autenticità. In sintonia con la Vita. L’emozione bella di quando impari qualcosa di veramente straordinario sulla comunicazione.

Cinque parole ci forniscono un percorso: sono vere scuole che ti danno voglia di vivere.

1. VEDERE. Un verbo di azione. Poderosa e sottile azione carica di fuoco. Solo apparentemente passiva: vedere è un percepire carico di voglie.
In realtà è il movimento dell’anima attraversata dal desiderio. Dalla curiosità per le cose. Dall’interesse per la propria espansione. Vedere è quello che facciamo in ogni momento: immagazziniamo immagini su immagini con voracità quasi incontrollata, da mendicanti direi. Sì, è chiaro: noi siamo il nostro sguardo. Nel nostro sguardo c’è il mistero del Tutto. Con quello comunichiamo chi siamo.
Il resto è coreografia.

2. CUORE. Capisci anche tu che qui non si parla del muscolo dentro il petto che pompa sangue. No, La volpe sa che il cuore è il centro della vita affettiva e spirituale dell’uomo. Di più, lo dice. E lo indica come organo della vista! Straordinaria metafora che fa dei sentimenti il linguaggio che più di tutto nutre ed esprime l’anima. Siamo nel luogo dove ogni conoscenza è in amplesso con l’emozione.
Nel godimento della loro armoniosa unità. Che bello sentirsi nel Centro!

3. ESSENZIALE. Credo che in soldoni, si voglia dire la sostanza. Cio che è e basta. Potremmo dire che l’essenziale è l’oggetto della comunicazione, cioè il succo di quel che si trasmette. O si è disposti a ricevere. E mentre parola e ascolto si avvicinano, il cammino verso l’unità sembra condurre giù. Giù, nel senso di dentro. Sempre più verso il Centro, al luogo e al momento in cui ogni parola si fonde nel silenzio.
L’essenziale è ciò che non si può esprimere con le parole. Perché è la Parola per eccellenza: Vita

L’Essenziale è l’Unità invisibile. Di te con me e di noi con tutti.
E di tutti con il Tutto. L’avvolgente mistero della Vita.

4. INVISIBILE. Mi viene istintivo domandarmi: “Ma dove lo trovo l’essenziale? Dova abita? Lo devo cercare?. All’inizio ho pensato che fosse la conquista di una ricerca. Anzi, il premio meritato dopo l’avventura nel mondo delle cose. Un risultato insomma, frutto di fatica e sudore. Mi ero sbagliato. La forza e la bellezza di questo segreto sono nella sua semplicità. Niente di enigmatico: tutto è così semplice, evidente. L’essenziale invisibile ti viene incontro. Lui, di persona. Come se ti venisse davanti e ti dicesse: “Piacere, sono l’Essenziale”.
Lui è la Vita Una che sempre è davanti e dentro di te. La vede bene però solo il cuore. Perché serve la stessa frequenza, quella dell’amore.

5. OCCHI. Nessun torto viene fatto loro. Sono sempre lo specchio dell’anima. Sono le splendide porte che accolgono le meraviglie. Quando si dice che  non si vede bene che con il cuore, non significa che con gli occhi si vede male. Con gli occhi si vedono benissimo… le parti. Con il cuore si vede il Tutto. Si vede l’Essenziale. Si vede l’Uni-verso. Essi sanno di essere organi del visibile e al contempo la porta verso l’interiorità più spirituale. Hanno grande fiducia nel cuore. Si inchinano a lui.

Tutto è pronto per l’accoglienza. Il cuore è aperto.
L’Essenziale è già qui.
Piacere!

Namaste.

4 Commenti

Lascia un commento
  • stefano bresciani

    Ciao Mauro,
    sacrosante parole nel tuo articolo.
    L’essenziale, l’essenza, il fulcro, la sostanza, il succo che dir si voglia sono alla base della vita. Condivido il tuo pensiero e la tua bellissima espressione linguistica con un semplice Namaste.

    Grazie,
    Stefano

    Rispondi
    • mauro turrini

      Ciao, Stefano. Grazie. Gentilissimo.
      E anch’io condivido i tre passi da te indicati per godersi la vita. Sto riflettendo sul terzo e capisco che ringraziare il proprio Presente
      spalanca davvero la porta alla gioia della Vita. Un contributo che aiuta tutti a crescere sempre più.
      Grazie anche a te.
      Un augurio grande per tutto.
      Mauro

  • Gennaro

    Ciao Mauro, l’articolo che hai scritto mi ha risuonato come il suono dei diapason che vibrano tutti insieme appena uno di loro emette il primo impulso.
    Molto coinvolgente la metafora della volpe e del piccolo principe che ritengo sia un insegnamento sempre attuale per coloro che hanno intenzione di addentrarsi nel proprio mistero che ci viene donato dalla vita e dal quale non possiamo sfuggire. Il sorriso, lo sguardo, il sentire e il palpitare del cuore ho imparato a conoscerli ed a farne esperienza attraverso la grande arte della Meditazione che va oltre le parole e la conoscenza intellettuale per approdare al significato essenziale del mondo che ci circonda. Il mistero dell’invisibile è un insegnamento molto antico che veniva trasmesso da Eraclito ai suoi discepoli. Credo che la migliore pratica quotidiana sia quella di ascoltare il proprio silenzio interiore che pervade il ritmo del cuore e che attraverso lo sguardo dell’unico occhio si affaccia sul mondo.
    Credo che oggi ci sia molto bisogno di diffondere i segreti di un tempo legati alla cultura sofistica attraverso la quale molte persone si sono realizzate. Grazie per questo articolo

    Rispondi
    • mauro turrini

      Ciao, Gennaro. Grazie per questo tuo commento. Un ulteriore contributo ricco di suggestioni interessanti.
      Questo mio articolo è l’approfondimento di quello precedente: Ti svelo un segreto.
      Hai veramente ragione: la pratica quotidiana dell’ascolto del proprio silenzio interiore è la via maestra alla
      realizzazione di sé.
      Ti auguro di cuore ogni cosa bella nella tua vita.

Lascia il tuo commento

Lascia un commento