Con l’articolo di oggi mi scosto un po’ da quello che ultimamente è stato il mio modo di scrivere gli articoli in questo blog.

Se mi segui sai che solitamente prendo spunto per i miei articoli da alcune frasi di personaggi più o meno famosi, che chiamo “perle di saggezza”.

In questo articolo ho deciso di parlarti invece di come anche tu puoi raggiungere i tuoi obiettivi utilizzando il modellamento o (modeling), e per essere precisi voglio portare la tua attenzione a come pensano i campioni dello sport, in modo che tu poi puoi modellare tali pensieri e applicarli poi alla vita di tutti i giorni.

Se non sei avvezzo di P.N.L. (programmazione neuro linguistica), a questo punto tu ti chiederai: “ma cosa significa modellare?”.

Ti faccio un brevissimo sunto di quello che Bandler e Grinder, (creatori e fondatori della P.N.L.) intendono per modeling.

“Modellare vuol dire individuare un modello, cioè osservare persone che hanno raggiunto risultati eccellenti nel proprio settore, per vedere ciò che fanno, porre loro delle domande e comprendere come sia possibile ottenere gli stessi risultati.”

Ora che hai un’idea di base di cosa è il modellamento ti porto l’esempio sul modo di pensare di due campioni dello sport.

Il primo esempio che ti porto è quello di Fernando Alonso, pilota della Ferrari.

Tempo fa ho letto un articolo molto interessante, nel quale l’autore spiegava in modo chiarissimo il pensiero del pilota, e la sua propensione al successo.

Alonso per motivi contrattuali, doveva “scarrozzare” alcuni ospiti per il circuito di Misano, con una macchina modificata appositamente per questi eventi, chiamata “three sisters”.

Il pensiero di Alonso che secondo me racchiude la sua propensione al successo (e che lo renre il campione che è), è magnifico, infatti la prima cosa che lui ha chiesto hai meccanici, anzichè focalizzarsi su quella che potrebbe essere stata una giornata noiosa, è stato: “qual’era il record della pista con quella macchina?”

Wow, ecco l’atteggiamento vincente da modellare: il record da stabilire, ovvero l’obiettivo motivante che potesse stimolarlo a dare il massimo. Fantastico, non trovi?

Quindi quello che ti consiglio di fare è di porti obiettivi motivanti, e capisci qual’era il “record” precedente e agisci per superarlo.

Il secondo esempio che ti porto è invece quello del tennista Djokovic vincitore degli ultimi Australian open.

Alla fine dell’incontro durato 5 ore e 53 minuti, Djokovic nell’intervista che ha rilasciato dopo l’incontro, tra le frasi dette, c’è questa che io trovo magnifica, ecco le sue parole:

“ho avuto molti momenti difficili, soprattutto fisicamente nel 5° set, quando mi reggevo a malapena in piedi e stavo cercando quel pezzo di energia in più… e l’ho trovato nelle persone che mi supportavano”.

Questo è un fantastico spunto che puoi anche tu modellare nei momenti di difficoltà, cioè puoi porre l’attenzione su persone che ti danno energia e superare così il momento di estrema difficoltà.

Io ti ho dato un paio di spunti, ora sta a te cercare esempi di persone di successo che vuoi modellare per migliorare i tuoi risultati che siano personali, lavorativi o sportivi, ce ne sono molte credimi, devi solo cercare quelle che più ti ispirano.

Quando le hai trovate, bombardale di domande su come pensano, quali immagini si creano, quale dialogo interno hanno, e che sensazioni provano mentre agiscono verso il loro obiettivo, fai tuo quel modo di fare e di pensare e meravigliati dei risultati che otterrai.

Ciao a presto

Claudio Gilberti

Sentiti libero di commentare questo articolo, e di condividerlo con i tuoi amici nei vari social network usando i bottoni che trovi di seguito.

2 Commenti

Lascia un commento
  • graziella

    ciao claudio sono anche io una parrucchiera\ e da tempo che cerco di avvicinarmi ad un percorso di crescita personale ho eseguito un corso sulla neuro intelligenza integrale interessante ma non mi e stato sufficiente. a me servirebbe un coach personale|

    Rispondi
    • claudio gilberti

      Ciao Graziella,
      grazie del tuo commento. In effetti un corso soltanto è poco, ma è già un buon inizio per cominciare un percorso di crescita personale.
      Per quel che riguarda un coach personale ti contatto tramite mail in modo da capire come ti posso essere d’aiuto.

Lascia il tuo commento

Lascia un commento