La vita ci porta a trascorrere le giornate ed il tempo come se fossimo caricati a molla, poi ad un tratto  ci fermiamo e non ci riconosciamo più.

A me è accaduto proprio questo: in quel momento ammetto di essermi sentita smarrita, anche perchè solitamente questa sensazione non arriva durante l’adolescenza, ma quando sono già state fatte delle scelte e si sono prese strade precise.

Ciò di cui abbiamo bisogno è il coraggio delle scelte! (ci sono senz’altro persone felici di ciò che fanno, ma chi mi contatta evidentemente questa felicità non l’ha nel cuore).

Il mio obiettivo non c’è mai stato, ho trovato pochi genitori anche tra i miei amici (ma….beato chi li ha avuti) che sapessero a motivare i figli, anche perchè a loro volta erano stati abituati a vivere con il “senso del dovere”.

Così si va avanti un pò per forza d’inerzia, un pò per “dovere”, un pò per senso di responsabilità e ci si ritrova adulti e insoddisfatti.

Quello che davvero dovremmo riuscire a capire è che c’è la possibilità di mettersi in discussione, non c’è nulla di male a rivendicare la propria felicità, lo dobbiamo a noi stessi, ma anche al mondo che ci circonda, perchè persone felici socialmente portano serenità, maturità, disponibilità, buona predisposizine verso gli altri:

UN VALORE AGGIUNTO ALL’UNIVERSO….e vi sembra poco?.

Ad ogni persona che incontro e che si lamenta della sua vita, del suo lavoro, della difficoltà nei rapporti sociali, chiedo di avere il coraggio di guardarsi dentro e porsi delle domande.

Quando le cose non vanno bene diamo la colpa a tutto (ai genitori, ai figli, al datore di lavoro, ai nostri dipendenti, agli amici, alla crisi mondiale), ma quante volte ci siamo domandati:

“Ok, tutto va male, ma come e da dove IO potrei iniziare a cambiare le cose?

La decisione di continuare a star male, a soffrire, a sentirsi “costretti” in una vita che non ci piace, ad essere insofferenti verso gli altri, a non trovare la felicità E’ SOLO NOSTRA!

Ciò che ci frena è la paura dei cambiamenti, la paura di ferire chi abbiamo vicino perchè abbiamo paura non ci riconosca più. Certamente se prima eravamo servili ed ora invece chiediamo una mano come minimo qualcuno ci guarderà un pò storto, no?

L’obiettivo però è molto importante: le critiche non ci devono distogliere da quello!

Imparate a fare in modo che le opinioni degli altri restino tali…SONO SOLO OPINIONI, non prendetele come un attacco a voi o alla vostra persona. Se parlate di un vostro Progetto con qualcuno avete notato come tutti siano pronti a darvi consigli, a dirvi “mah, io non lo farei…”…circa il 90% delle persone a cui parlerete di qualcosa vi darà la SUA opinione, il 10% invece sarà al vostro fianco…senza se e senza ma…..

BENE: CONCENTRATEVI SU QUEL 10%

Create una sinergia ed un’alleanza con le persone positive che credono nei vostri obiettivi e nei vostri Progetti, questo vi sosterrà nei momenti di difficoltà. Per il restante 90% ricordate sempre che sono solo opinioni.

Il 90% restante si suddivide in:

gente che rosica perchè vive male, ma non ha il coraggio di cambiare;

persone che non accettano il cambiamento;

persone che non vogliono mettersi in discussione;

persone cui piace “lasciarsi vivere”……ecc….

L’obiettivo che decidete di perseguire è e rimane solo VOSTRO e sarete voi ad averne la più grande responsabilità, gli altri vivranno la conseguenza di ciò che otterrette. Siate decisi, lo ripeto, perchè è importante:

Le opinioni vanno ascoltate e non elaborate nel contesto delle vostre certezze, ascoltate consigli (questo è ovvio), ma una volta ascoltati elaborateli come informazioni e con come elemento disgregante delle vostre certezze! NON PRENDETELE COME ATTACCHI PERSONALI….ognuno pensa con il suo “metro” e ciò che rende felici e realizzati voi potrebbe essere di poca importanza per gli altri.

SIATE FELICI…LA VOSTRA FELICITA’ E’ UN REGALO PER L’UNIVERSO!!

W voi  e W la vita!!

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