Sì, dalle zecche che al mattino cercano di succhiarti la bellezza del giorno.

Sai, a volte basta niente a farci compiere un passo importante nella nostra crescita. Magari liberandoci dalle zecche. Non so se ti è mai capitato di imparare qualcosa di nuovo nel posto e nel momento dove mai te lo saresti aspettato, ma è un esperienza che fa riflettere.

Fa riflettere sul fatto  che ogni istante delle nostre giornate può portarci un messaggio. Direttamente dalla Vita che mai si arrende di chiamarci alla nostra espansione. Basta essere accoglienti e ricettivi a ciò che nutre la nostra anima, null’altro. Cosa in fondo molto semplice.

Stavo da un quarto d’ora vagando per casa, distratto e inconcludente, scioccamente pensieroso sulla zecca che avevo notato sulla testa di Ares (il mio terranova), quando la mia attenzione vien presa da un libro aperto sul tavolino vicino al frigorifero. Che strano! Cosa ci faceva lì? Mi chino e leggo.

“Nessuno di noi si è alzato con la sola forza del proprio polso.

Ce l’abbiamo fatta perché qualcuno si è chinato ad aiutarci”.

Poche semplici righe a margine di una fotografia molto semplice raffigurante due mani sorridenti. Ma quanta verità!

Erano le parole di Thurgood Marshall e sentivo che mi stavano parlando al cuore. Mi stavano dicendo che quella mattina mi ero alzato e ancora non avevo compiuto l’azione più bella che potessi fare. Quella mattina mi ero alzato e mi ero scordato di ringraziare. Di esprimere gratitudine a tutti coloro che negli anni si erano chinati verso di me.

Allora ho mandato un pensiero riconoscente ad ogni volto sorridente che nel corso degli anni mi ha aiutato a farcela. Sai, soprattutto in quei periodi in cui piove forte e tu non hai tanta voglia di sorridere.

Poi ho guardato il mio polso e gli raccomandato di essere sempre ben disposto a chinarsi. Ad essere forte e generoso per aiutare qualcuno ogni volta che può.

Che bello che la Vita non permetta che ti preoccupi di una zecca!

Che bello ritrovarsi sereni semplicemente per aver ringraziato!

Sì, davvero la gratitudine è un grande antiparassitario. Efficace. Ecologico.

Namaste

4 Commenti

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  • carmen

    Caro Mauro,
    condivido i tuoi pensieri e le tue parole.
    L’esperienza che hai riportato, su cio hai letto nel libro aperto a caso, e che ti ha toccato il cuore è una delle tantissime esperienze che capitano a tutti noi.

    Spessissime volte “il caso” o le circostanze ci obbligano molto più frequentemente di quanto ci accorgiamo, a fermarci un attimo a meditare sul senso più ampio di ciò che facciamo e di ciò che siamo.

    Anch’io ho sempre avuto esperienze di questo tipo e ogni volta mi sono trovata “illuminata” dalla verità che la Legge dell’universo voleva trasmettermi.

    Ogni volta che mi fermavo a pensare profondamente, il mio lato spirituale si allargava sempre di più, fino a che ho sentito il bisogno di dedicarmi a una forma di adorazione.
    Poi ho capito altre cose e ho abbandonato quella religione a cui mi ero dedicata, ma ammiro le persone religiose.
    Adesso credo che spiritualità e religione non vadano per forza a braccetto.

    Spirituali, secono il mio parere, sono le emozioni, i sentimenti, la capacità di provare e sentire ciò che provano le persone che ti stanno accanto, a cui vuoi bene.
    Per me spirituale è la capacità di dedicare a se stessi il tempo per scoprire dentro di noi stessi la voglia che abbiamo di fare del bene, di amare, semplicemente perchè in fondo sappiamo di essere uguale al nostro prossimo.

    Spirituale è quel desiderio di fare qualcosa per “sentire” e vedere il sollievo di una persona che sta male, perchè, ma questo è – ripeto – solo il mio pensiero, tutto è contagioso e poi in qualche modo ritorna;

    Il bene è contagioso (non solo il male); magari a volte ci vuole un po’ di coraggio affinchè qualcuno cominci a spezzare il circolo vizioso, anche solo con un gesto.

    E’ questo il potere più grande che abbiamo.
    Quello di decidere di fermarci un attimo, abbandonare i pensieri riguardo la quotidianità, il lavoro, i progetti, il correre di qua e di là;
    anche solo per qualche minuto, per sentire le proprie sensazioni, riappropriarsi della nostra essenza, sentire la parte più profonda di noi e gradualmente capire davvero chi siamo, per trovare la capacità poi di esserlo davvero.
    Non è facile abbandonarsi alla realtà dei fatti;
    e alla fine doversi trovare ad ammettere che se non si esprime questa parte spirituale di noi stessi saremo incompleti, vivremo in modo incompleto.

    OH, CHE BELLO!!! XD XD XD
    Desideravo tanto esprimere questo tipo di pensieri, ma non riuscivo proprio a trovare nessuno con cui parlarne.
    Finalmente riesco a esprimerli e soprattutto a condividere quelli di qualcun altro.

    Grazie per questa bellissima possibilità.

    un caloroso saluto
    carmen

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    • mauro turrini

      Ciao, Carmen. Sono felicissimo di leggertie le tue parole che mi trasmettono le belle emozioni che ti attraversano. Penso che la condivisione sia una delle maggiori qualità di coloro che vogliono davvero fare della loro vita qualcosa di bello. Per sé e per gli altri. Grazie per la ricchezza delle tue riflessioni che mi sento a mia volta di condividerle con te e con tutti i carissimi lettori di Più Che Puoi. Mi piace molto – tra le altre annotazioni molto pertinenti che hai scritto – quando parli della parte spirituale di noi stessi. Se hai letto gli altri mei articoli o imiei libri sai ci certo quanto mi sta a cuore la nostra natura spirituale di uomini e donne in cammino verso la consapevolezza della nostra unità.
      Grazie, Carmen, per aver espresso così lucidamente e appassionatamente i tuoi pensieri. Che sono diventati una ricchezza anche per me e per tutti noi.
      Un abbraccio.

  • Umberto

    Si Mauro essere grati alla vita è una cosa meravigliosa.
    Io spesso vado a letto la sera e mi alzo la mattina senza ringraziare nessuno, senza essere felice per il solo fatto di esistere.
    Poi però quando mi sento un pochino più profondo e riflessivo ripenso a quei momenti e dico grazie a Dio per avermi messo al mondo.
    La maggior parte delle volte dò per scontato il fatto di svegliarmi la mattina, invece ogni giorno andrebbe benedetto e bisognerebbe sempre dire GRAZIE.

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    • mauro turrini

      Ciao, Umberto. Scusa se ti rispondo solo ora ma ero all’estero.
      Grazie per il tuo commento e per la condivisione della tua esperienza.
      Con il mio augurio di ogni bene nella tua vita.
      Un abbraccio.

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