Se puoi sognarlo, puoi farlo!

secondo Walt Disney, ma quanto credi a quest’affermazione… pura illusione o possibile soluzione alla “solita” vita?

Quest’articolo è dedicato a tutte quelle persone che non sanno dare una risposta certa, se non simile a quella di una signora che ho trovato in coda al supermarket (che però ha illuminato la mia attesa alla cassa :-) Dopo aver sentito l’ennesima risposta al “ciao come va?”  con “ma sì, solita vita…” (usando un tono basso e alzando le spalle), ho appurato che molta gente, anche se non si lamenta in continuazione, sembra stanca, quasi tira a campare, a indicare che la gioia non sprizza più perché ha trovato tutti i pori otturati ;-)

Se per caso anche tu sei fra quelli che:

  • si alzano dal letto stancamente e vorrebbero dormire invece che andare a scuola o al lavoro…
  • restano fuori casa quasi tutto il giorno e alla sera si addormentano davanti al televisore…
  • non ne possono più del clima negativo nato dalla politica, dalla crisi finanziaria, dalla precarietà…
  • si lamentano del loro stato di salute, dello stress generato dal posto di lavoro o dal troppo studio…
  • quando fa caldo vorrebbero un po’  di fresco e quando il freddo arriva vorrebbero un po’ di caldo…
  • pensano solo a quando potranno concedersi la prossima vacanza o i prossimi saldi…

Esiste un solo modo per uscire dal limbo di questa situazione: si chiama CAMBIARE! Non intendo cambiare città, lavoro, Paese, partner: significa cambiare PARTENDO DA TE!

Già Stefano – starai forse pensando – ma…

Come sono cambiato IO

Un interrogativo che mi sono posto sin dall’adolescenza è: «cosa desidero veramente dalla mia vita?» Più di una volta nell’arco dei primi anni di cambiamento ho alimentato il desiderio di “mollare tutto e andare lontano”; tutti prima o poi sperimentano questa tentazione di voler fortemente voltare pagina, migliorare drasticamente la qualità delle giornate,  avere più tempo libero, più soldi, più soddisfazioni materiali, più successo, chi non desidera più libertà?

Cambiare non significa andare all’altro capo del mondo, mollando il lavoro da dipendente per aprire un’attività in proprio di punto in bianco, oppure abbracciare un sogno e cercare di realizzarlo senza guardare in faccia a nessuno. Cambiare non è solo questo.

Un’altra domanda che mi sono posto molte volte, quando ho sentito l’urgenza di cambiare è stata «Quando è stata l’ultima volta che mi sono sentito felice e soddisfatto?» Sono tornato a quell’episodio, analizzando razionalmente cosa aveva innescato la mia soddisfazione, cosa mi aveva fatto stare veramente bene. Da lì tutto è iniziato.

Ho cercare di scoprire i miei bisogni più profondi, valutando il mio punto di partenza e pianificando le mie future attività in funzione di quei bisogni, quelli che mi fanno stare veramente bene. E, dopo aver fatto un bilancio della mia vita, ora scrivo, insegno, disegno ma soprattutto amo trascorrere più tempo di qualità con le persone a me care, perché l’amore è la mia priorità esistenziale.

Ho sempre sognato una famiglia, diventare padre, avere una moglie che mi completa e sa illuminare le mie giornate nonostante a volte (pure io!) mi alzo stancamente dal letto o mi lamento del troppo caldo/troppo freddo. Ho sempre sognato una casa modesta, sufficientemente spaziosa e luminosa, un piccolo orto e un giardino da accudire, un piccolo spazio per le mie attività extra-lavorative come insegnante e scrittore.

Sogni che si sono materializzati perché ci ho sempre creduto, ci sono voluti anni di sudore e sacrifici, gioie e dolori, ma il risultato è che ora ho realizzato i miei sogni principali. Ma non smetto mai di sognare, di vedere un futuro ancor più roseo e felice, perché il miglioramento è  alla base non solo della crescita personale, ma dell’intera evoluzione umana.

Come puoi cambiare TU

Per sapere cosa vuoi fare in futuro, devi prima fare un passo indietro per capire come sei arrivato/a sin qui, nella tua attuale situazione.

Quanto sei soddisfatto/a della tua vita di oggi, diciamo da 1 a 10? Hai risposto 5, 7, o forse 8? Complimenti hai già fatto un buon lavoro, ma si può sempre migliorare ricordalo. Potresti avere bisogno di nuovi stimoli, di nuove sfide, di riqualificare il tuo tempo libero. Cambiare richiede sforzo mentale ancor prima di quello fisico: uscire dalla classica “zona di comfort”, dalle abitudini, dalla “solita” vita per evolverla in qualcosa di più gratificante e quindi piacevole.

La regola principale è il procedere a piccoli passi, senza fretta, per non stravolgersi e stravolgere chi ci sta attorno; inizia a comprendere qual è la tua priorità assoluta, il tuo valore n°1 legato a QUEL BISOGNO profondo che ti fa stare bene. In seguito sono certo che sarà un gioco da ragazzi individuare il percorso da intraprendere.

Che sogni avevi nel cassetto? Che emozioni provi al solo pensiero di poterli estrarre e toccare con mano? Cosa ti riempirebbe il cuore? Cosa aprirebbe tutti i pori facendoti sprizzare gioia in ogni direzione?

Pensaci bene,  porta la tua mente al giorno in cui i tuoi sogni si sono finalmemente materializzati. Chiudi gli occhi e immagina il tuo sogno divenuto realtà!

Tu non hai il potere di cambiare il mondo o il tuo Paese, ma puoi cambiare la percezione del tuo ruolo nel mondo e nel tuo Paese, nella tua famiglia, partendo dal tuo meraviglioso mondo interiore.

La meditazione, le arti marziali, le discipline olistiche, la pittura, la scrittura, il giardinaggio, la PNL, sono tutti bellissimi strumenti che facilitano questo processo di cambiamento. Dopo aver trovato lo strumento che fa per te, usalo ogni giorno, sfruttando il magnifico potere celato nella tua mente, nella mente di ognuno di noi.

Sto parlando del…

Grande potere dell’intenzione

Quando hai in mente di fare qualcosa che ti piace – e non rechi danni a te stesso o ad altre persone – fallo e basta! Senza ma, se, però, fallo e basta! Non procastinare, non dire ancora una volta “non ho tempo”, “non ho soldi”, “lo farò la prossima volta”, fallo e basta! Fallo ora altrimenti perdi ancora una volta il “carpe diem” del tuo benessere, quello che ti fa stare bene nel presente.

Nella lingua giapponese esiste un termine molto caro ai praticanti di arti marziali, si chiama “zanshin”. Esso può essere tradotto come stato di concentrazione, attenzione, allerta, ma essendo legato al discorso più complesso e mistico del “ki” (energia o forza interiore che nelle discipline cinesi è conosciuto come “ch’i” e nello Yoga come “prana”) è preferibilmente tradotto con “intenzione”.

Tutto nasce da lì: dalla voglia di fare, di avere più energia, più forza di volontà. Tutto nasce dal pensiero, dalle tue facoltà mentali. Se non hai ancora letto l’ultimo articolo del dott.Claudio Pagliara ti consiglio di farlo ora, è davvero illuminante e affine a ciò che penso riguardo al potere dell’intenzione.

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Preferisci ancora accontentarti della mediocrità (che è facilissimo) o vuoi provare a uscire dalla media delle persone, quelle che pensano che le mete irrealistiche, i sogni siano difficili da raggiungere?

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