Ti piacerebbe avere giornate di 48 ore?
Hai mai desiderato settimane di 10 giorni?
Ti sei mai lamentato/a di non avere abbastanza tempo per fare qualcosa?

Bene, se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, ti do il mio benvenuto nel “club dei senza tempo“, quelli che non si accontentano delle ore di lavoro, del breve week-end o delle ore serali a disposizione. Io sono tra i primi iscritti, mia moglie, tutti i miei amici, parenti e conoscenti ne fanno già parte da diversi anni ma……sai un cosa?

Sono stanco di ripetermi “se solo avessi più tempo” legata alla classica “lo farò quando avrò tempo…” e frasi simili, da oggi voglio provare a cambiare questo importante aspetto della vita, che porta chiunque a lamentarsi!

L’obiettivo di questo articolo, trasversalmente collegato ai 3 recenti passi che mi auguro tu abbia letto, è di condividere riflessioni e strategie per sconfiggere quest’incessante piagnisteo; sarei felice se anche tu in calce alle mie parole (nei commenti) indicassi eventuali esperienze di vita, metodi e modi di pensare atti a rafforzare questa mia convinzione: smettere di lamentarsi del tempo è possibile!!!

La settimana scorsa due episodi hanno innescato in me la voglia di approfondire e cercare di migliorare questa situazione. In particolare sono successe due cose:

  1. guardando una puntata di “SOS tata” (ogni giovedì su LA7, chi ha dei figli capirà perché le guardiamo) ho ascoltato attentamente le lamentele di un giovane contadino, padre di due splendide peperine, che alla richiesta della tata “potresti aiutare tua moglie occupandoti un po’ delle tue figlie“, risponde “lavoro tanto, non ho molto tempo per stare a casa io…”
  2. osservando mia moglie nei preparativi per festeggiare il suo 30° compleanno, ho ri-scoperto come in poco tempo si possano fare mille cose (forse meno, non le ho contate :-) e lei in questo è la mia mentore, sempre ricca di energie e (quasi sempre) instancabile …

Ieri poi mi arriva una newsletter dall’amico Umberto Brenzone (fondatore di investitoreprivato.com) e mi soffermo a leggerne l’interessante articolo, che in una parte dice: 

Il tempo passa per tutti gli esseri umani nel medesimo modo, ma non tutti gli esseri umani lo percepiscono ugualmente: ognuno ha a disposizione 24 ore al giorno e questo è un dato oggettivo, ma c’è chi ne è schiavo (e lo subisce) e chi ne è padrone (e lo domina). Se sai gestire il tuo tempo – e le tue emozioni – 1 ora ti sembrerà quasi sempre 1 minuto. Al contrario, se non lo sai gestire (o non vuoi), sarai sempre di fretta con i minuti contati e vivrai molto probabilmente una vita stressante.

Impara a gestirti e riuscirai a fare molte più cose nello stesso arco di tempo: le cose – come il tempo – cambiano a seconda di come tu le guardi. Come percepisci le cose ed il tempo dipende solo dalla tua mente, non dall’esterno: la tua mente può essere cambiata e migliorata, dipende da te.

Gli avvenimenti esterni invece non li puoi nè cambiare nè migliorare, se non in minima parte; di conseguenza è giusto che influenzino te in minima parte. Se sei in coda mentre stai tornando a casa con la tua macchina, hai due possibilità:

  1. Imprechi, ti lamenti, insulti l’automobilista che ti taglia la strada, continui a guardare l’orologio e via dicendo.
  2. Guardi l’altro lato della medaglia e trovi il risvolto positivo nell’attesa che non puoi cambiare: ad esempio ascolti un pò di buona musica o un audiocorso per lo sviluppo personale, telefoni a una persona cara che non senti da tanto, fai mente locale e ti organizzi le prossime giornate (magari se sei proprio fermo ne approfitti per mettere tutto nero su bianco) e così via.

La decisione è tua, dipende solo da te quale delle due situazioni scegliere: le conseguenze saranno il frutto della decisione che avrai preso.

Niente di più veritiero, Umberto ha fatto luce sul “modo di vedere le cose”, al di là del fattore tempo: quello è uguale per tutti, ma non tutti sanno sfruttarlo allo stesso modo!

Tornando ai due episodi che ti ho citato in precedenza, nel primo caso sai cosa ha risposto tata Lucia al baldo giovane? Più o meno così: “Non importa se hai poco tempo, è come lo sfrutti, è la qualità di quel tempo che fa la differenza…” e continua suggerendo di trasformare quei pochi momenti passati la sera a casa in qualcosa di piacevole per le figlie, dando così più libertà alla moglie per sbrigare faccende domestiche o riposare.

Nel secondo caso invece, non mi dilungo a elencarti tutto ciò che è riuscita a fare mia moglie sabato: dal pulire tutta casa al preparare torte, panini e dolcetti vari, dal lavare e stirare al far addormentare nostra figlia. Voglio però farti riflettere su come si può essere ricchi di energie e avere più tempo per noi ma anche per chi ci sta vicino.

Posso fare sport, arti marziali, meditazione, terapie olistiche, sfruttare il potere dell’acqua o di un’equilibrata alimentazione, posso rivolgermi a un coach o a una persona che di energie ne ha da vendere (mi viene in mente Miranda Sorgente,  la dinamica autrice di “Energia +”) per iniziare questo percorso di crescita.

Il primo passo per smettere di lamentarsi di NON AVERE TEMPO può quindi essere stimolato, seguito o suggerito da qualcuno che ne sa più di noi; il secondo, il terzo e i successivi passi, invece, dobbiamo farli noi, con le nostre gambe, le nostre forze, la nostra volontà!

Noi per primi dobbiamo voler cambiare il modo di vedere (e di fare!) le cose, dobbiamo prendere in mano le lancette della nostra vita e imparare a gestirle.

Nessuno ha bisogno di 48 ore al giorno, ognuno di noi ha solo bisogno di capire quali priorità seguire nella propria vita, accanto alle attività indispensabili che soddisfano i nostri bisogni primari (come lavorare anche se a volte non è ciò che amiamo di più, cucinare, lavare, ecc.).

Sfruttare il nostro tempo con la massima energia, dando il meglio di noi, per noi e per gli altri: non è la quantità di tempo che fa la felicità, ma è la qualità.

Le ore, i giorni, i mesi e gli anni passano così in fretta che non possiamo permetterci di sprecare la nostra vita, ti restare in attesa che le cose accadano: non sarebbe deprimente a 80 anni guardarsi indietro e dire “se solo avessi avuto più tempo…“?

Diamo spazio ora ai nostri desideri, ai nostri sogni e trasformiamoli in obiettivi. Ovviamente bisogna riposare di tanto in tanto, di “staccare la spina” come si suol dire, per prevenire qualsiasi sintomo legato allo stress; le nostre forze vanno opportunamente dosate affinché corpo e mente funzionino correttamente.

Divertiamoci, sorridiamo anche quando siamo in coda alla posta o immersi nel traffico, pensiamo a cosa fare giorno dopo giorno e, se una cosa ci piace, facciamola subito, senza aspettare. 

Il tempo a volte sembra volare: è una bellissima sensazione che percepiamo quando stiamo facendo qualcosa che ci appassiona, quando siamo con qualcuno che ci vuole bene e che vuole passare il suo tempo con noi. Inutile ripetermi elencando quante cose amo fare io (scrivere è una di queste), quindi ora tocca a te:

  • cosa ti piace fare?
  • con chi ami trascorrere ore “di qualità”?
  • cosa vorresti fare stasera o al più tardi domani?

Smettila di rimandare o di lamentarti di non avere tempo a sufficienza, di credere che non hai abbastanza energie: sono tutte balle! Prendi in mano l’orologio della tua vita prima che le batterie si scarichino…

5 Commenti

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  • Josaya

    …ma lo sapete che per fare ciò che ci entusiasma il tempo si trova sempre! …il trucco è farci entusiasmare da ciò che “dobbiamo” fare!

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  • carmen

    Ciao Stefano,
    è proprio vero! Conosco persone che aspettano che le cose e le situazioni cadano loro dal cielo…
    Eppure io stessa avevo acquisito questo modo di vedere e pensare (credo proprio per imitazione perchè realmente non è da me)
    Avevo la sensazione fortissima di sprecare il mio tempo e mi accorgevo che passava in fretta… on volevo vivere la mia vita in quel modo passivo e demotivante..
    Un giorno mi sono detta che dovevo smettere di procrastinare e mi sono accorta che adoro creare le situazioni intorno a me.
    Ovviamente, essendo davvero decisa, dopo tutto quel tempo passato a sentirmi “inutile”.., il cambiamento c’è stato, eccome!
    Sono felice di aver tagliato i ponti con tutto ciò che era “la vera perdita di tempo”!!!!
    Ora magari corro un po’ di più ma sono felice di fare tutto quello che mi piace XD

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    • stefano bresciani

      Ciao Carmen, grazie per aver condiviso la tua esperienza!
      Anch’io ero molti anni fa in una situazione simile alla tua, adesso corro certo, ma lo faccio con gioia e in un meraviglioso percorso (alla portata di tutti ma non tutti vogliono percorrerlo).
      Sono felice per te, il cambiamento è spesso necessario per vivere come vogliamo davvero :-)

  • Umberto

    La tata aveva proprio ragione, bisognerebbe lanciare il messaggio a tutti i genitori di questo mondo: “non importa se hai poco tempo, è come lo sfrutti, è la qualità che fa la differenza.”
    In effetti puoi disporre anche di 48 ore al giorno, ma se ad esempio sei convinto che per guadagnare di più devi anche lavorare di più, finirai col dedicare buona parte delle restanti 24 ore al lavoro.
    Ed è qui che sbaglia la maggior parte delle persone, non capisce la differenza fondamentale tra cose urgenti e cose importanti, non sa darsi delle priorità e di conseguenza ha sempre l’impressione di correre a vuoto.
    L’energia è tutto, noi siamo fatti di energia, ma dobbiamo stare molto attenti a come la gestiamo e a quanta ne sprechiamo inutilmente.
    p.s. Stefano ti ringrazio infinitamente per il regalo che mi hai fatto scrivendo buona parte del mio articolo :-) nel tuo
    Un saluto affettuoso

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    • stefano bresciani

      Proprio vero Umberto, la gestione del tempo può essere migliorata in tutti i campi della nostra vita: dal lavoro alla famiglia, dagli hobbies alla cura di noi stessi, basta solo volerlo e l’energia verrà da sé! Darsi delle priorità è il primo passo da fare, ogni giorno.

      P.S.: figurati per il regalo, è stato il mio modo per ringraziarti del bel lavoro che stai facendo con il tuo blog http://www.investitoreprivato.com Il tuo stile mi piace molto e sono lieto di passar-parola… sono gli autori come te che ammiro nelle intricate e infinite strade del web, complimenti sinceri e in bocca al lupo per il tuo percorso di consapevolezza, sia on-line che off-line!

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