Se tu avessi un solo giorno da vivere, cosa faresti?

Se oggi fosse l’ultimo giorno della tua vita, avresti voglia di fare quello che stai facendo?

L’altro giorno parlavo con Mary (il nome è inventato), una giovane avvocatessa di 39 anni.

Mary è una bella donna, con un bel lavoro e una bella casa, ma come molte donne con le quali ho lavorato in passato, manca di una “sana autostima”.

Mary non si piace per quello che è. Si vede grassa (posso garantirti che oltre ad essere bella è in perfetta forma).

Mary non si ama e non sa apprezzare quello che ha (troppo spesso ci accorgiamo delle cose belle che abbiamo quando ci vengono a mancare).

Soprattutto, Mary si lamenta sempre che la vita è stata avara con lei (chi non sa apprezzare quello che possiede, difficilmente saprà apprezzare quello che potrebbe ricevere).

Era venuta da me per fare una sessione di coaching sulle tecniche di comunicazione, siamo finiti a parlare della sua bassa autostima e di come veda nero il suo futuro.

Dopo che si è “lamentata” con me per oltre due ore, le ho fatto una banale domanda: Se tu avessi un solo giorno da vivere, che cosa faresti?

Mi ha guardato, mi ha lanciato un mezzo sorriso forzato e detto, a denti stretti: “Farei sicuramente dell’altro, tutto quello che non sono riuscita a fare sino ad oggi”.

Ottima risposta, le ho detto io – aggiungendo – e dimmi, che cosa stai aspettando?

Anzichè continuare a lamentarti, che cosa ne dici di cominciare ad agire e cambiare tutte quelle cose che nella tua vita non ti piacciono?

Mary è rimasta nel mio Studio in silenzio per oltre tre minuti.

Ha poi alzato la testa, mi ha sorriso anche con gli occhi, ringraziato e pagato la sessione.

Quando l’ho accompagnata alla macchina, mi ha gettato le braccia al collo e mi ha detto:

“Solo ora capisco di quanto sono stata egoista e ingrata. La vita mi ha regalato moltissime cose belle e quelle che ancora non ho, ti prometto che da domani, comincerò a cercale, sfruttando appieno le capacità che ho. Grazie per avermi aperto gli occhi”.

Mi ha poi dato un bacio sulla guancia destra ed è andata via sulla sua bellissima macchina.

E tu? Se avessi un solo giorno da vivere, che cosa faresti?

Continueresti a lamentarti o faresti quelle cose che non hai mai avuto il coraggio di fare?

Guardati indietro e dimmi, con molta onestà: hai vissuto una vita fantastica o devi ancora “cominciare” a vivere?

Voglio ricordarti che la vita è una sola (ti accorgi di questo solo quando stai per perderla) e va vissuta intensamente, attimo per attimo, momento per momento.

Se non ti piace, smetti di lamentarti come Mary e comincia subito a fare quello che realmente ti piace, che non hai mai avuto il coraggio di fare.

Abbiamo sempre una giustificazione al perché non abbiamo fatto quello che abbiamo sempre sognato di fare.

Fidati di me: smetti di cercare e darti giustificazioni e comincia di più ad agire, per cambiare subito quello che non ti piace.

In Penso Positivo, il mio primo libro/ebook, ho dedicato un intero capitolo all’Azione, forse è il caso che cominci a leggerlo.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei

4 Commenti

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  • giancarlo fornei

    Grazie per le belle parole Teresa…

    cercherò di non deluderti mai.

    Un abbraccione

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  • giancarlo fornei

    Cara Anna,
    lieto che tu condivida il mio post.

    Naturalmente è una metafora, vuole essere una sorta di sprono per le persone, a VIVERE ogni giorno al massmo delle loro possibilità.

    Mi dispiace molto che tu sia infelice, e ti auguro di tornare a sorridere quanto prima.

    Concludo dicendoti che Se fare quella cosa è il tuo sogno, forse potresti parlare con quella persona e se non capisce… farla da sola!

    Un grande abbraccio

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  • Teresa

    grazie Giancarlo, per come se, a me vai molto bene in toto, e nn aggiungo null’altro che un grazie
    da parte mia, ma lo faccio anche a nome di tutte le donne, per quanto rispetto hai di noi.
    Un caro abbraccio.
    Teresa

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  • Anna

    Condivido in pieno questo articolo. é solo che so abbastanza bene cosa farei nell’ultimo giorno della mia vita, ma purtroppo non so come arrivare a farlo perchè “il succo” sta nel fatto che questo coivolgerebbe anche una altra persona, e quindi la cosa diventa impossibile.. e quindi mi porta ad essere infelice. Condivido anche il pensiero che ogniuno deve essere autosufficiente e non cercare a controllare tutto intorno a se, ma come fare quando la felicità di questo periodo della vita dipende da un altro? aspettare che passa…forse. Comunque è un ottimo consiglio il suo,
    saluti
    Anna

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