Il nostro cervello ragiona per modelli, la verità è che viaggiamo in una costante ipnosi (o autoipnosi) senza neanche rendercene conto.

La nostra psicologia è affascinante: prova a pensare, qualsiasi azione che per te è “unica” in realtà è composta da tanti piccoli step (fatti così velocemente e così abitudinari che neanche te ne rendi conto).

Tutto parte da lì, ecco perchè si chiamano schemi comportamentali.

SCHEMI DI COMUNICAZIONE INCONSCIA: FACCIAMO SUBITO UN ESEMPIO?

Schema mentale azione: aprire una porta

Prendiamo ad esempio una situazione che ti capita continuamente durante la giornata: aprire una porta (ti capita vero?!).

Per te significa solo aprire una porta ma, nel frattempo, il tuo cervello compie questi step:

– Guardare la porta
– Allungare il braccio
– Aprire la mano
– Afferrare il pomello o la maniglia
– Girarla per il verso giusto
– Spingere (o tirare in alcuni casi)

“Come vedi un’azione che per te è assolutamente normale richiede invece una serie di step alcuni anche complicati (ad esempio calcolare l’allungamento del braccio necessario per raggiungere il pomello, mandare alla mano il segnale di aprirsi ecc. ecc. ecc.)”

IL RISULTATO: APRI LA PORTA E NON SAI CHE LO STAI FACENDO

Rottura schemi mentali

Guarda che cosa strana succede:attui questo comportamento in modo così inconscio che basta cambiare un piccolo step per metterti in difficoltà.

Ti sarà capitato di dover TIRARE invece di spingere!
E già lì vai in crisi vero?!

#SE VUOI VINCERE DEVI ROMPERE!

modelli automatici sono preziosi perchè ci permettono di fare tante cose in meno tempo: pensa se ogni volta che ti trovi a dover aprire una porta dovessi pensare “oddio, ora devo allungare il braccio, chissà quanto, devo afferrare la maniglia, ma come? devo girarla, ma quale sarà il verso giusto…!!”

Rompere gli schemi mentali

Nello stesso tempo i modelli automatici sono molto pericolosiperchè diventano modellicomportamentali e, se hai seguito bene fino a qui, avrai capito che potresti ritrovarti a fare delle cose (avere paure, non raggiungere gliobiettivi ecc. ecc.) senza sapere il perchè.

Ogni risultato è il risultato (passaci la ripetizione!) di una sequenza, di un modello.

Per vincere devi rompere il modello.

COME SI ROMPONO LE SEQUENZE, I MODELLI?

Modelli mentali

Se togli il primo o l’ultimo step di una sequenza non succede nulla.

In pratica se NON pensi di aprire la porta o se arrivato il momento giusto NON spingi/tiri, la porta non si apre.

E se invece fosse una porta così particolare che per aprirsi deve essere sollevata?

I modelli, le sequenze comportamentali, si rompono nel mezzo: quando al cervello manca uno step si mette nel modello attenzione e rimane in attesa di una nuova istruzione.

#LA SOLUZIONE

Ci sono molti modi per rompere i modelli (l’ipnosi o l’autoipnosi, per esempio, sono validi aiuti).

Stupita

Qui vogliamo segnalartene uno divertente: STUPISCITI.

Perchè? Perchè abitui il tuo cervello ad andare fuori dall’ordinario.

– Fai qualcosa di strano/particolare/inusuale
– Fallo ancora
– Fanne ancora qualcos’altro
– Poi affronta la tua paura/obiettivo/progetto

FAI QUESTO ESERCIZIO:

– Progetta i 3 giorni dello stupimento!
– In questi 3 giorni fai più cose inusuali possibili (rompi gli schemi e abitui i tuoi neuroni a creare nuove sinapsi)
– Divertiti
– Il quarto giorno affronta il tuo progetto/paura/obiettivo

Nota i risultati!

p.s.: ti stupiranno più di tutto il resto.

2 Commenti

Lascia un commento
  • Matteo Mainetti

    Cambiare gli schemi mentali inconsci è un ottimo punto di partenza, il problema è che la maggior parte delle persone sono avverse al cambiamento! L’esercizio proposto è un ottimo modo di “allenare” la mente a cambiare, in modo da prepararsi per il cambiamento vero e proprio che si vuole ottenere.
    Matteo

    Rispondi
  • Nicola Perchiazzi

    Giusto! Hai toccato il tasto degli “esercizi inutili” di cui parla Assagioli, sulla scia di William James, o degli esercizi “pesanti” suggeriti da Gurdjieff.
    Esercizi ‘inutili’ ma utili per allenare la volontà e cambiare gli schemi mentali, oltre che per attivare la ‘presenza’ e il “ricordo di sé”.
    Ne faccio cenno nei miei saggi e nei mie due ebook sulla PNL (il secondo di prossima uscita).
    Nicola Perchiazzi.
    Dal caos la stella danzante

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento