Ti è mai capitato di arrabbiarti per una sciocchezza? Di rovinare una bella amicizia, o un rapporto affettivo, per qualcosa che hai detto d’impulso? Probabilmente sì, visto che sei un essere umano.

Le emozioni riducono la lucidità e ci inducono spesso a fare cose sbagliate. Certamente questo non vuol dire che emozionarsi sia sbagliato o segno di poca evoluzione personale: il problema si presenta quando non si è capaci di gestire le proprie emozioni.

La maggior parte delle persone crede che ci siano solo due modi per affrontare le emozioni negative: sfogarle o controllarle. Sfogarle non è sicuramente la soluzione migliore, perché in questo modo si offende e si fa soffrire un’altra persona, che in genere è quella che ci sta più vicina.

Reprimerle, però, è ancora peggio, perché trattenendo emozioni così pesanti si finisce per avvelenarsi da soli, liberando droghe endogene che vanno ad intossicare il corpo.

Una terza alternativa esiste, per chi ha voglia di affrontare le proprie emozioni, diventando padrone e non schiavo di questa forza enorme, capace di grandi opere e contemporaneamente terribili rovine.

Il lavoro proposto dal Metodo De Rose mira alla totale stabilità emozionale e agisce attraverso la pratica regolare di tecniche specifiche e la presa di coscienza della propria reazione emotiva ai diversi avvenimenti. Le tecniche si basano sulla respirazione e sul rilassamento, consentendo di padroneggiare qualsiasi tipo di emozione e non diventando più succube di emozioni distruttive che rapidamente logorano il corpo e le relazioni interpersonali.

Sarebbe bello riuscire a parlare in pubblico senza il cuore che ti scoppia, vero? Affrontare un conflitto, una gara, spettacolo, esame o colloquio rimanendo sereno sembra una chimera… ma invece si può, basta l’allenamento giusto!

Probabilmente ti sarai accorto che in quei momenti la tua respirazione diventa corta e instabile e perdi la padronanza delle tue emozioni: l’allenamento per costruire i nervi d’acciaio si basa proprio sulla respirazione, aumentando la tua padronanza e rendendola più ampia, lenta e stabile.

Se un giorno senti che la tensione che cresce dentro di te è superiore a quella che sei capace di gestire in quel momento, prova a concentrarti sul tuo respiro e fai la respirazione addominale: aria dentro, pancia fuori; aria fuori, pancia dentro. Fai espirazioni molto lente, rimani sempre concentrato sul movimento addominale e mantieni un ritmo di respiro sempre uguale. La respirazione deve essere nasale, anche all’espirare.

Sentirai immediatamente come un esercizio così semplice è molto efficace nel trasmetterti una maggiore padronanza delle emozioni che prima non riuscivi a gestire. Ma questa è solo una delle tante tecniche che ti permettono di costruire una struttura emozionale più forte. Arriverà il giorno in cui neanche l’avvenimento più esasperante ti farà crollare la tua stabilità. Sarà il giorno in cui ti sentirai veramente padrone di te stesso!

Una forte struttura emozionale aiuta molto anche a migliorare la propria capacità di gestire i conflitti e prendere le decisioni giuste. Comincia oggi dal primo cambiamento: non prendere decisioni né litigare mai “a testa calda”.

Meglio aspettare alcuni minuti, finché si è calmi – dunque lucidi – per affrontare in maniera costruttiva il problema, trovando con l’altra persona una soluzione ragionevole di compromesso, invece di distruggersi a vicenda con offese e accuse che non portano a nulla. Quando si è arrabbiati o agitati si perde la capacità di ascoltare, di riflettere e di proporre una soluzione intelligente. I conflitti ci saranno sempre, ma gestirli è un’arte che puoi imparare.

Carlo Mea
Presidente della Federazione Italiana del Metodo De Rose

7 Commenti

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  • lorella

    ….i conflitti ci saranno sempre, giusto! Ma il problema di fondo e’ credere nei cambiamenti. La lotta piu’ ardua e’ quando ti devi relazionare a persone un poco ottuse. Confido nell’imparare nuovi approcci. Grazie a te.

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  • davide

    Ho effettuato diversi studi in merito e li ho messi in pratica, il timore e la paura da prestazione é una forma di autodifesa, l’importante é non sentirsi minacciati. E poi reagire istintivamente ad una offesa porta soltanto reazioni poco costruttive, ascoltare e prendere le distanze nel dare una risposta può essere costruttivo, quindi prendere tempo

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  • Edmondo

    Sicuramente, il controllo di se stessi, in occasioni come queste, può essere regolato. Il parlare in pubblico è stato un’argomento studiato all’università. Credo che la preparazione, sull’argomento da trattare, sia fondamentale. Sicuramente, il tono della voce, esprime tale preparazione che gli uditori,percepiscono…..

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  • salvatore fiananese

    Grazie mille Carlo sono perfettamente d’accordo con te .Infatti io è da due anni che mi concentro su questo aspetto quando devo gestire situazioni o problemi.
    Aggiungo che La VOCE è molto importane come dice il buon CIRO IMPARATO la voce verde della calma tranquilizza tutti come un phone!
    Grazie per il tuo contributo :-)
    salvatore fiananese

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  • pillotto

    e giusto essere guidati da persone preparate
    io sono d’accordo
    noi .io mi esprimo di inpulso
    ma penso che non è giusto
    bisogna sempre sapere di più
    di chi ci è vicino
    a presto

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  • Santina

    …e io vado avanti con voi.
    Che meravigliosa avventura mi aspetta.Grazie a tutti
    ma proprio a tutti.Aurora

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  • carla

    Il mio motto e’ buttare fuori tutto cio’ che mi avvelena dentro come se espurgassi le feci, ma questo solo con chi posso avvertire capace di comprendere questa mia necessita’; con chi invece non mi conosce o non puo’ capire, sono molto diplomatica. Comunque oltre a parlare molto da sola anche solo pensare molto mentalmente, faccio massaggi e cammino tanto..e’un toccasana.

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