Anche il mese agosto è ormai finito, e quindi anche le vacanze estive per la maggior parte delle persone sono terminate, c’è chi è stato al mare, chi in montagna, qualcuno è anche dovuto rimanere a casa per svariati motivi.

Per quel che mi riguarda ho trascorso dei bellissimi giorni a Madonna di Campiglio riempiendo le mie giornate con magnifiche passeggiate, alcune anche faticose per arrivare alla meta, ma la soddisfazione una volta in quota, era sempre ampiamente ripagata.
Prima di tutto era ripagata dallo spettacolo delle dolomiti di Brenta, e poi da un gustoso pranzo che terminava sempre con una squisita fetta di torta (il mio premio per aver raggiunto l’obiettivo).

Mentre si cammina in mezzo alla natura o si fa sport in genere, almeno questo succede a me, i pensieri si placano la mente torna a fare ordine, e nel contempo si riesce a riflettere su molte cose.

Come in ogni circostanza, anche per le camminate in montagna, è necessario darsi un adeguato obiettivo, un punto di arrivo, in base alle proprie capacità e alla preparazione fisica, e mentale, nella quale ci si trova in quel momento.

Sarai d’accordo con me che per una persona poco abituata a fare sport, sia complicato partire da una quota di 1500 metri per colmare un dislivello di 700 metri in un’ora, ed arrivare a quota 2200. E’ no con la funivia non vale, l’obiettivo è di arrivarci con le tue gambette.

Partendo da questa riflessione, mi sono reso conto che spesso ci si pongono degli obiettivi troppo grandi per la preparazione che abbiamo in quel momento della nostra vita, certo è vero, bisogna puntare sempre al massimo, ma se non siamo in grado poi di raggiungerli, la delusione e la frustrazione potrebbero diventare enormi.

Il concetto è che, se non sei “allenato” e vuoi qualcosa in più, se vuoi arrivare ancora più in alto, bisogna allenarsi, bisogna prepararsi bene, a quella che sarà la strada che devi percorrere verso ciò che vuoi raggiungere.

Con settembre si inizia un nuovo anno lavorativo, si è riposati dalle vacanze e hai quindi una maggiore energia. Qualche tempo fa ho imparato che questo è il periodo migliore per porsi nuovi obiettivi, e non parlo dei buoni propositi che si fanno a inizio anno, parlo di obiettivi veri, concreti, di ciò che vuoi veramente, sia dal punto di vista personale che lavorativo.

Quindi come mental coach mi permetto di consigliarti di tarare ora i tuoi prossimi obiettivi in basa alla tua preparazione, o magari un pezzettino più in là, in modo che puoi comunque raggiungerli con un piccolo sforzo in più, e una volta che li avrai raggiunti, premiati per il successo ottenuto!

Prenditi ora del tempo solo per te, vai in un luogo che ti ispira, o che ti da tranquillità, prendi carta e penna e scrivi i tuoi obiettivi per il nuovo anno di lavoro.

So bene che sai già come si formulano buoni obiettivi nel modo corretto, ma se hai dei dubbi o non sai come fare a farlo usa questo metodo.

Quindi i buoni obiettivi devono essere:

1. FORMULATI IN POSITIVO
•    Cosa vuoi precisamente?
•    Quando, dove e con chi vuoi questa cosa?

2. INIZIATI E MANTENUTI DA TE
•    Quali sono le risorse che hai per raggiungere questo obiettivo?

3. BASATI SUI SENSI
•    Come farai a sapere di averlo raggiunto?
•    Cosa vedrai, sentirai, percepirai una volta raggiunto?

4. ECOLOGICI
•    Come questo influenzerà la tua vita?
•    Come questo influenzerà la tua famiglia?
•    Come questo influenzerà i tuoi affari o il tuo lavoro?
•    Cosa sarà diverso una volta che lo avrai raggiunto?

Tornando alla montagna, ho avuto la fortuna di fare un’escursione con Piera, un’arzilla ottantenne, è si hai letto bene “ottantenne”, che partendo da quota 1500 metri di Madonna di Campiglio è giunta al lago Ritorto a 2055 metri, in quasi 2 ore e 15 minuti, certo ha faticato parecchio per arrivare, ma ha anche dimostrato grande forza di spirito e grandissima tenacia, segno di un’enorme preparazione sia mentale che fisica per una persona di quell’età, lei aveva chiaro in mente il suo obiettivo e lo aveva chiaramente dichiarato prima della partenza.

A ecco che mi stavo scordando, un’altra ottima cosa che puoi fare per far si che tu ti muova verso i tuoi obiettivi è condividerli con qualcuno, dichiarando apertamente cosa vuoi, in modo da non avere alibi per il loro raggiungimento, quindi se ti va puoi dichiarare qui i tuoi obiettivi, dai so che ora muori dalla voglia di condividere i tuoi obiettivi con noi.

A presto

Claudio Gilberti

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2 Commenti

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  • Michela

    Ho un obbiettivo a medio raggio. due/tre anni almeno. voglio andare un mese in himalaya. non certo a scalare l’everest (quello è un obiettivo al di sopra delle mie forze perchè necessita una disponibilità economica e un allenamento per me impraticabile) ma per fare il giro intorno alle montagne altezza campi base (4000/5000 mt). Il viaggio dura un mese.

    due ostacoli:
    preparazione fisica: mi sono iscritta in palestra e la sto frequentando con regolarità.
    preparazione fisica avanzata: tutte le vacanze in montagna e da max un anno prima/ 6 mesi anche la domenica.
    disponibilità economica: sto cercando di risparmiare … anche se di questi tempi è davvero difficile … per ora ho rifiutato un paio di proposte a weekend fuori di amici … non mi è dispiaciuto più di tanto perchè ho un obiettivo.

    quando ho deciso ho pubblicato la mia intenzione su facebook.

    possibilità di non riuscire: problemi economici sopravvenuti, problemi di salute gravi miei e dei miei genitori … un’eventuale gravidanza futura? :) in questo caso non sarebbe un rimetterci … ci riproverei più in là.

    senza aver letto il vostro articolo credo di aver fatto tutto quel che avete segnalato.

    Condivido il vostro spirito e le vostre indicazioni.
    Grazie, Michela

    Rispondi
    • claudio gilberti

      Ciao Michela,
      complimenti per il motivante e ambizioso obiettivo che ti sei posta.
      In effetti devo ammetere che hai fatto un ottimo lavoro anche da sola! A volte è proprio la nostra voglia, la tua in questo caso, di voler raggiungere ciò che ci sta a cuore che ci mette in condizione di fare le cose giuste anche senza renderci conto!
      Brava davvero

      Claudio

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