Certo che iniziare la settimana con ottimismo dopo aver sentito le notizie di questi giorni sarà piuttosto duro.

Tutti state leggendo ed ascoltando ciò che sta accadendo all’Economia e sappiamo tutti cosa ci aspetta.
Bene, sicuramente chi “voleva” fare ha fatto…chi voleva arricchirsi lo ha fatto…oggi è il giorno “Zero”.

Deve diventarlo per ognuno di noi: Domani sarà come fosse il primo giorno del dopo guerra…il danno è fatto e da queste ceneri possiamo solo ripartire!

La cosa positiva è che almeno sappiamo cosa ci aspetta…ed è già un buon punto di partenza per iniziare a creare “obiettivi”.

Spero che tra voi ci siano persone che, come me hanno iniziato a far funzionare la testa non sull’onda di un sentimento di sconfitta, ma con senso di rivalsa.
Perchè mai come ora è importante tenere i nervi saldi; mai come ora è indispensabile rimanere in piedi.

Nella mia mente mentre scorrono le notizie si accavallano una serie infinita di sensazioni.

Anche in questo momento sto pensando che dobbiamo aiutare chi non ha seguito i nostri percorsi.
Non dobbiamo lasciare indietro nessuno.
Nel mio piccolo posso mettermi a disposizione (con molta umiltà) per suggerirvi qualche tattica che vi aiuti a non demordere ed a stare in equilibrio (almeno precario).

La prima cosa da fare è non focalizzare l’attenzione su questa crisi pazzesca. Focalizziamo l’attenzione su “come uscirne”, altrimenti disperdiamo le energie per potenziare invece lo stallo generale.

Sicuramente ci si rimetterà in moto, anche perchè credo sia un nostro preciso dovere nei confronti dei nostri figli cui in questo momento dobbiamo dare esempio di forza e coerenza. La nuova generazione dovrà essere orgogliosa di noi.

Domani mattina iniziate la giornata ringraziando per ciò che avete. Vi sembrerà di avere un pugno di mosche, ma non è così: SIETE VIVI e soprattutto avete un cervello ed una mente pensante!

Se vogliamo lottare pacificamente, ma con energia e positività raduniamoci con altre persone “normali” e discutiamo su argomenti concreti.

Non basta lamentarci : sappiamo quali sono le misure adottate, ci arrabbiamo perchè ci accorgiamo che quando è ora di toccare i “privilegiati” si incontrano resistenze…è normale.

Allora ciò che penso io è che se sappiamo qual’è il problema attiviamoci per metterci in condizione di ammortizzare questo disastro.

Siamo Italiani o no? Abbiamo fatto lotte: la sinistra contro la destra, i poveri contro i ricchi, il Nord contro il Sud (peccato che il problema più grosso ce lo stia creando il Centro Italia…Roma è lì!), gli Statali contro i dipendenti, quelli della Juve contro quelli del Milan…………..Questo dimostra che quando una cosa ci appassiona sappiamo ritrovare la passione nelle idee, negli ideali, nel senso di appartenenza! Quello che intendo dire è che oggi l’unica lotta che ci resta da fare è ritornare ad essere gli ITALIANI che hanno ricostruito una Nazione dopo una guerra, siamo gente che ha cuore, solidarietà (perchè tutti siamo razzisti con tutti a parole, al bar, ma se qualcuno ci chiede una mano lo aiutiamo)…Bene, è arrivato il momento di tirare fuori il nostro grande cervello, il nostro cuore, l’inventiva. Ogni settore è stato toccato dalla crisi, non c’è più qualcuno che non sia stato toccato…lasciate perdere “i ricchi”…pensate a NOI, alle nostre famiglie normali che comprano al mercato, che pagano le bollette alla posta…Pensiamo a noi, intanto i “ricchi” sono e saranno “ricchi”…me le castagne sul fuoco le abbiamo noi.

Organizziamo degli incontri costruttivi e se abbiamo perso il lavoro pensiamo a cosa sappiamo fare…non siamo nati geometri, ragionieri, bancari, maestri…se non abbiamo il lavoro apriamo la nostra mente ad altre possibilità. Ognuno di noi sa fare qualcosa, magari  lo fa per hobby…ognuno di noi da piccolo sognava di fare qualcosa…BENE ORA ABBIAMO TOCCATO IL FONDO ED E’ IL MOMENTO DI RIPARTIRE!! FORZA E CORAGGIO, NON CI PIEGHERANNO! I disabili lamentano la condizione di “dimenticati”, altri lamentano di non essere ascoltati…per essere ascoltati dobbiamo ritrovare la dignità e smetterla di fare i pecoroni. Siamo intelligenti, ma DOBBIAMO ESSERE NOI I PRIMI A CREDERE DI POTERE E SAPER FARE!! FORZA! INSIEME NE USCIREMO!!!

Dobbiamo iniziare a far ripartire l’economia dai paesi, dalle città…altrimenti salta tutto…Iniziamo con una “microeconomia” e iniziamo a crescere. Ci sono molti esperti, su questo sito di Italo ed ognuno mi ha colpito per qualcosa: qualche post mi han incuriosita perchè qui ci sono persone che dedicano la loro conoscenza condividendo con altri il loro ottimismo, il loro SI’ alla vita ed ai cambiamenti che inequivocabilmente accadono.

Ora chiedo a tutti se siete disposti a cambiare:

NON C’E’ STATO BISOGNO DI ASPETTARE IL 2012….:

NON E’ LA FINE DEL MONDO, QUESTO DEVE ESSERE UN NUOVO INIZIO PER TUTTI, PER NOI CHE ABBIAMO FIGLI, PER CHI E’ SOLO, PER CHI E’ DISOCCUPATO E PER CHI INVECE HA UN’ATTIVITA’ CHE NON SA PIU’ COME FAR FUNZIONARE, PER CHI E’ DISABILE, PER GLI ANZIANI, PER FAMIGLIE CHE HANNO AVUTO IN FAMIGLIA SUICIDI DI CAPI FAMIGLIA DISPERATI PERCHE’ NON ARRIVANO A PAGARE I DEBITI…NON NE AVETE ANCORA ABBASTANZA??? ASCIUGHIAMOCI L’AMARO DELLE LACRIME, BASTA PAROLE!

FACCIAMOLO PER NOI, MA FACCIAMOLO PER TUTTI!

“L’UNICO POTERE CHE HAI DAVANTI AD UN PROBLEMA E’ L’ATTEGGIAMENTO CHE ADOTTI PER RISOLVERLO”

non ricordo chi l’abbia scritta, ma mi è rimasta impressa!

BUONE IDEE A TUTTI!

17 Commenti

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  • fabio

    Nicoletta
    Grazie a te ….:-)
    Riesco a comprendere perfettamente ciò che dici ,anch’io vengo da una situazione che mi ha portato a trasformarmi e a cogliere i messaggi che sono intorno a me :-)
    Da due anni ho cambiato prospettiva alla mia vita ho cambiato punto di vista,e da quel momento non ne ho più uno stabile,ma mi sono reso conto che questo è un gran bene,se si vede qualsiasi cosa da più “prospettive si notano molti più particolari e si colgono molte più cose:-)
    Anche se a volte i discorsi a ruota libera portano a conclusioni divertentissime,molto spesso si riesce a lasciare tutti i preconcetti,con un semplicissimo,OPPURE,ma in ogni caso si trova la propria risposta.
    Da allora la mia vita cambia di giorno in giorno certo giornate positive e negative ci sono sempre ,ma cambia il modo di approcciarsi alle cose ,ora gli ostacoli non sono ostacoli sono lezioni su come funziona il nostro mondo.
    Buone feste a tutti voi amici a presto :-)
    Grazie Nicoletta

    Rispondi
  • perino nicoletta

    grazie Aldo per la condivisione.
    ono sempre a disposizione. Se posso aiutarvi lo faccio con tutto il cuore.
    Buone Feste e ti auguro un 2012 con meno incertezze e più serenità.
    Grazie per la positività che mi hai trasmesso!

    Rispondi
  • perino nicoletta

    per Anna:
    scusa, ma non ho capito il tuo intervento:
    “Nord ladrone (con tutta la padania) sud parassita, ma per te il problema è Roma, una città dilaniata e invasa da immigrazione selvaggia ed inutile.
    Il problema non è la capitale di italia, hai capito?”
    Dove ho scritto che Roma è IL PROBLEMA? Forse non hai compreso la metafora…
    Comunque non discuto di politica su questo sito.
    Ti auguro Buon Natale e Buone Feste.

    Rispondi
  • perino nicoletta

    per Ippolito:
    bellissima lettera..ANCH’IO CONDIVIDO IL PASSAGGIO SUL PASSATO…CARPE DIEM…E NEL MOMENTO IN CUI LO COGLI SEI GIA’ CAMBIATO!
    Quest’anno come tu hai scritto ho osservato anch’io una cosa molto particolare: anch’io nel fare i regali HO FATTO DAVVERO I REGALI nel senso che ho scritto frasi anche sui pacchetti per cosine a minor prezzo degli altri anni…questa crisi ci fa comprendere molte cose importanti che avevamo perso…
    Questa è stata la nostra Terza Guerra Mondiale, ma è stata mediatica e pilotata…chi usa gli occhi del cuore se vuol comprendere l’insegnamento sa che è stato un GRANDE INSEGNAMENTO!
    Buone Feste anche a te e che il 2012 apra ancora di più il tuo cuore alla creatività ed ai buoni sentimenti.
    Una bellissima cosa che ho notato è stata la condivisione con le persone a te vicine.

    Rispondi
  • perino nicoletta

    caro Fabio la prima “mossa” da fare secondo il mio punto di vista sarebbe (per lo meno per chi ha perso il lavoro) cercare nelle proprie capacità personali la sua attitudine, perchè a volte siamo distratti da molte cose e ci dimentichiamo tutte le cose che abbiamo imparato e ciò che sappiamo fare oltre il nostro “normale” lavoro. Sicuramente chi ha perso il lavoro in questo momento ha solo l’ansia delle bollette da pagare..è normale, anni fa ho perso tutto anch’io ed ero veramente disperata. Lo sbaglio che feci io (che mi rallentò nell’uscire da quella situazione)fu di iniziare a compiangermi dimenticando che ero in grado di fare tante cose che nemmeno ricordavo più. Però ragazzi, avevo paura e non poca…anzi lo confesso ero TERRORIZZATA da quella situazione…Mi prese persino una mezza paralisi al viso (che per fortuna si risolse in un paio d’ore al Pronto Soccorso. Ora, NON SONO DIVENTATA RICCA, NON SONO UNA PERSONA CHE HA LA VERITA’ DENTRO DI SE, POSSO SOLO PARLARE DI ME E DELLA MIA ESPERIENZA. Sono una persona assolutamente NORMALE, ma oggi DAVVERO mi sento di poter dire (anche se a molti sembrerà il discorso di una squilibrata) che DEVO RINGRAZIARE CIO’ CHE MI E’ ACCADUTO PERCHE’ MI HA FATTO CRESCERE. Prima di ciò ero una persona lacerata dall’insicurezza, se qualcuno mi parlava sembrava mi facesse un favore, ero sempre indecisa….Beh, credo sia questa la grande SCUOLA di VITA. Per questo quando parlo alle persone parlo con il cuore. Provengo da una famiglia “normale”, ho fatto una vita “normale” e nel giro di un nano secondo mi sono ritrovata con il popò per terra e non me lo aspettavo.
    Per questo, tornando alla tua domanda:
    – scrivere cosa so fare, anche le cose più sciocche;
    – staccarmi per un pò da chi i problemi se li carica addosso come un martirio quotidiano;
    – iniziare a pensare DOVE VOGLIO ARRIVARE ed iniziare in base a questo a scrivere degli obiettivi.
    – cercare altre persone che vogliano condividere la
    tua ricerca personale, lascia perdere per un pò le persone che si lamentano…
    La coperta è diventata corta per tutti: è questo il momento di smetterla di giuggioloneggiare e tirare fuori tutta la nostra creatività.
    Ti saluto caramente e ti auguro Buone Feste con tutto il cuore…
    Se hai bisogno di informazioni che non vuoi scrivere qui puoi mandarmi una mail.
    Che il 2012 sia per tutti l’anno della Rinascita.

    Rispondi
  • Aldo Zarattin

    Il tuo articolo è come la pietra focaia per accendere il fuoco che si è spento dentro a molti di noi. Le tue parole sono altamente importanti per suscitare la voglia di alimentare quel fuoco che si è spento o quasi ed inviti come questo dovrebbero essere virali.
    Non posso fare altro che votare questo articolo, condividerlo e farlo conoscere ai miei amici sperando di poter contribuire a questo grande sprone.
    Grazie Nicoletta!

    Rispondi
  • anna

    Nord ladrone (con tutta la padania) sud parassita, ma per te il problema è Roma, una città dilaniata e invasa da immigrazione selvaggia ed inutile.
    Il problema non è la capitale di italia, hai capito?

    Rispondi
  • Ippolito Lamedica

    Il mio commento è la lettera che ho pubblicato sul mio blog (http://centrostudianfione.blogspot.com/)e ho inviato ai miei amici. Credo che sia nel segno di quanto scritto sopra; per questo la incollo di seguito per fare a tutti il mio augurio per un futuro migliore.

    Cari amici,
    un altro anno volge al termine ed è come un viaggio che sta per finire, prima che ne inizi uno nuovo.

    Un viaggio è una grande avventura ricca di stimoli e di emozioni, che si costruisce mano a mano e quando si sta per arrivare, mentre gli occhi sono fissi alla meta, la mente rielabora il vissuto, le storie, gli incontri, le piccole cose quotidiane, le emozioni provate, belle o brutte, per acquisirne una maggiore consapevolezza.

    Il viaggio in sé non esiste, se non nel ricordo, non è un oggetto, è una sequenza di accadimenti, di storie, di emozioni che può esistere, in quanto tale, solo nel e per mezzo del ricordo. È la mente che unisce ogni cosa dandogli un senso che, altrimenti, non può avere, leggendo tra quelle righe qualcosa d’altro che, al momento, magari, non c’era.
    Roland Barthes, nel libro La camera chiara, affermava che la fotografia è falsa nel momento in cui riprende la realtà, perché la parzializza, la filtra, ne dà una lettura personale, ma al tempo stesso è vera, perché a distanza di tempo, è in grado di riportare, di far riaffiorare ricordi ed emozioni provate e dimenticate. La nostra mente funziona un po’ così, come la fotografia: raccoglie, cataloga archivia ricordi, fatti di tante cose, storie, immagini, odori, suoni, sensazioni, emozioni e, nel momento in cui le ricorda il passato, assembla il tutto in un continuum legando gli accadimenti attraverso una lettura personale: la memoria. È il nostro viaggio che prende forma. E così, ciò che riportiamo dei mondi visitati e attraversati, è un qualcosa di personale e filtrato dalla nostra mente, non è un oggetto reale, né un resoconto oggettivo.

    Voglio ricordare questo anno carico di eventi, di storie e di immagini e di suoni e mi piace deliberatamente filtrarne quelli più piacevoli e belli da ricordare, per condividerli con gli amici e con quanti mi sono vicini, nella vita, nel lavoro, nelle mie passioni. Oggi, tutto fa per ricordarci ciò che è brutto, ciò che non funziona, le tragedie, le sfortune. Ma a che serve? A cosa mi giova soffermare la mente su queste cose? Il bello del passato è che è passato e, con esso, tutto quanto di spiacevole ci è successo. La mente, se ben sfruttata, ha la grande facoltà di dimenticare, di lasciare in un angolo ciò che non serve e, al contempo, di esaltare, di amplificare, vivificandone l’immagine, ciò che ci è utile ad andare avanti.

    Voglio ricordare di questo anno ogni momento felice, ogni soddisfazione e gratificazione affinché possano essere di stimolo per nuovi alti traguardi da raggiungere; voglio ricordare le persone care e la gioia che ogni momento mi hanno dato e mi danno; voglio ricordare gli eventi più felici per non dimenticarmi che questo viaggio è sempre meraviglioso: sta a noi accorgercene. Ogni giorno è fatto di cose belle e di qualcosa di brutto, sul quale, abitualmente, ognuno di noi pone l’attenzione, mentre tante cose splendide scivolano accanto a noi inosservate, dandole per scontato. Perché soffermarci su qualsiasi esperienza negativa permettendole di rovinare anche quel poco di buono che resta? Del resto, la vita è fatta di cicli e non di stasi. Solo la morte è fissità. Sta a noi saperne interpretare i cicli e scegliere di agire in modo da conformarci a quanto le diverse situazioni richiedono. Questa è la nostra opportunità di scelta e la nostra forza: saper accogliere il cambiamento e interpretarne le regole sempre nuove in modo creativo. Inoltre, sappiamo che è necessario che arrivi l’oscurità (anche in senso metaforico) affinché possa ritornare la luce. Un motto di Zenrin, grande saggio orientale, dice: “sedendo quietamente, senza far nulla, viene la primavera e l’erba cresce da sé”. Volere ad ogni costo sempre e solo un uguale stato di felicità è come tentare di mantenere un termostato a venti gradi costanti, rendendo il limite inferiore identico a quello superiore. Se, infatti, questi limiti coincidono, coincideranno anche i segnali per spengere e per riaccendere. Perciò a venti gradi il segno “via” sarà anche il segno “alt”; “sì” implicherà “no” e “no” implicherà “sì”. Il meccanismo partirà tremando, accendendosi e spengendosi, finché il sistema andrà in pezzi. Questo è ciò che accade all’ansietà umana. L’alternanza degli stati è naturale e necessaria. La nostra capacità è quella di sapere adattare il nostro stato e conformare i nostri comportamenti alla diversità delle situazioni.

    Quest’anno, affollato di tante cose belle e brutte, voglio ricordarlo per i passi avanti che mi ha permesso di compiere, per i traguardi che sono riuscito a raggiungere e per i progetti che ho elaborato per il futuro, pensando che ognuno di noi è destinato ad ottenere ciò che è convinto di riuscire a ottenere. Una convinzione profonda e positiva è basata sulla capacità di filtrare e di amplificare quanto di buono ci circonda, assorbendolo e lasciandolo andare perché, come per il respiro, “se lo trattieni lo perdi, se lo lasci andare, lo possiedi” (Tao). È basata, ancora, sull’amplificazione delle proprie possibilità, abbandonando le convinzioni limitanti, a favore di quelle potenzianti.

    Questo è anche il mio augurio per voi, cari amici: che possiate scoprire ogni cosa bella che avete vissuto affinché sia una base per costruire un 2012 ancora migliore, carico di tutti quei risultati che ciascuno di voi desidera. E che il Natale che insieme festeggiamo possa essere per tutti noi il ritrovarsi di una grande famiglia che durante il corso dell’anno si è un po’ dispersa, per far fronte alle chiamate della vita, ma che, a partire da questo incontro, possa trovare nuova linfa per fare altra strada insieme.

    Auguri a tutti!

    Rispondi
  • fabio

    In tal senso :secondo te quale potrebbe essere la prima azione concreta che ciascuno di noi potrebbe fare per aiutare questo paese ?
    Apparte pagare regolarmente le tasse ?:-)

    Rispondi
  • perino nicoletta

    ciao a tutti,
    sono davvero felice che questo post vi sia stato utile, ma lo è stato anche per me.
    Ognuno di voi, magari senza neppure immaginarlo, diventa “mentore” di qualcunaltro. Voi lo siete. Ho letto e riletto i vostri commenti e se tanto mi da tanto siamo sulla buona strada. Condividete i vostri pensieri con le persone che avete vicino…è importante che lo facciate ORA!
    Un solo “piccolo accorgimento” per Fabio: ottima la tua analisi, ma NON rafforzare il potere della Politica. Non dobbiamo biasimare, non dobbiamo criticare…la colpa sarà di Tizio, Caio o Sempronio? Mah!!!! La cosa importante da focalizzare non è di chi è la colpa, ma IMPARARE..Il mondo progredisce facendo errori. Non dobbiamo dare ad altri il potere di determinare una situazione. Noi siamo unici ed irripetibili, le cose che accadono devono accadere perchè Noi le vogliamo e quando dobbiamo cambiarle NON aspettiamo che siano gli altri a cambiarle.

    Rispondi
  • patrizia marini

    Grazie, Nicoletta,ci voleva proprio una “iniezione” di forza in questo momento,ove i “signori” privilegiati i media e quant’altro stanno facendo di tutto per annientarci come persone…focalizzando appunto la nostra attenzione solo su questa crisi da loro stessi messa in piedi,mai un giorno che accendi la Tv e senti una bella notizia e ce ne sono di cose belle nel mondo!Sai cosa faccio io? Quando inizio a sentire le solite persone in Tv blaterare bla bla bla, la spengo e mi concentro sulle cose positive (per quanto possibile)…

    Rispondi
  • fabio

    Scusami ho sbagliato a pubblicarlo senza nemmeno ringraziare te Italo e tutti quelli che fanno qualcosa di concredo per dare volore a questo mondo
    GRAZIEEEEEE
    fabio

    Rispondi
  • fabio

    Cara Nicoletta
    Sono sicuro che di persone come te me e ilsign.Gianluca ce ne sono tantissime,ogni giorno grazie al mitico Italo molte persone riescono a trovare la forza e le idee per andare avanti.
    sono certo che la stragrande maggioranza della gente italiana è già un combattente ben formato,perchè in tutti questi anni ha sempre lottato per avere una pensiane dignitosa per pagare tutti i conti .
    Purtroppo io credo che il problema che c’è in Italia e nel mondo ora non sia altro che il risultato dell’avarizia e cupidigia di politici e ricchi;non voglio polemizzare,ma l’aspetto chiaro e più che leggittimo che anche la Litizzetto a denunciato in un programma tv è questo:
    Siamo arrivati a questo punto perchè non siamo stati governati bene da chi voleva governare.
    l’italiano medio io credo che sia un gladiatore già formatissimo “sotto l’aspetto di resistenza e capacità di riformarsi,invece è la “casta” che dai tempi della nobiltà e del clero ha sempre dimostrato di non voler accettare i cambiamenti e ha sempre cercato di nascondersi dietro il suo potere abusandone anche quando non poteva,e non doveva
    già il concetto che i politici vengano trattati diversamente dal resto dei cittadini italiani è RIDICOLO!!!!!!!! se io scopro di essere particolarmente portato per la politica o scopro di avere questa grande passione ,per onorare il mio incarico RISPETTANDO LA FIDUCIA CHE I MIEI ELETTORI MI HANNO AFFIDATO e per meritare quell’incarico cosi prestigioso devo fare dei sacrifici…..in Italia vengono premiati se fanno il loro lavoro senza straordinari ahahahahah stiamo proprio maleeeeee”!!!!!!:-)
    purtroppo in italia la politica funziona diversamente: corruzione per arrivare a coprire le alte cariche e dopo che ci arrivano cosa fanno ?
    Pensano a tutte le cose che possono fare per sfruttare la loro carica al 100 per 100 solo per i loro interessi pensando che se rubano sulla massa possono scamparLe o quantomeno causare meno danni….(Forse nemmeno se lo pongono questo problema)
    Hanno creato tutto questo caos……e quando Monti ha chiesto loro di ridurre gli stipendi e i vitalizi,SI SONO SENTITI TUTTI RUBATIIIIII…
    Cara Nicoletta ti assicuro che tutti gli Italiani sono pronti alla guerra anche perchè dal ”45 ad oggi non è passano molto tempo l’italiano medio ha la mentalità del buon risparmiatore,non ancora del buon investitore magari ma risparmiatori lo siamo tutti.Il problema assurdo è uno solo: il “popolo” ha molte più qualità e capacità del politico italiano di superare la crisi,perchè i nostri politici non sanno affrontare sacrifici,non sanno affrontare e coprire gli incarichi che hanno ricevuto.
    Sono Strasicuro che :
    Se si chiedesse a qualsiasi cittadino di rinunciare al 10 % del suo stipendio per la patria, per risollevarsi dalla crisi,la maggiorparte di loro anche se guadagnasse 500€ mensili sarebbe pronto a contribuire,anche se con moltissimi sacrifici e sicuramente non senza imprecazioni:-) ma farebbe certamente qualcosa.
    se si chiedesse invece a un politico di rinunciare a 1000 € dei 7000 € mensili rinunciando a tutti i privilegi inutili che hanno….quando rispondo ,a sentirli parlare sembra che chi vuol rubare i soldi siamo noi …..ahahahahaha mi fanno solo ridere ,ma mi fanno anche molta rabbia quando penso che dementi di quel livello rappresentano i cittadini.come te me e soprattutto chi non sa difendersi.
    Purtroppo il problema io credo che sia questo.
    L ‘Italia come capita a moltissime aziende ora è in grave crisi economica,quello che bisogna fare è diminuire i costi fissi e aumentare il cash flow,non credo ci siano molte altre soluzioni ,il problema non è nemmeno molto grave,SE LO SI AFFRONTA TUTTI UNITI!!!!!!!E con la giusta mentalità…
    Purtroppo chi può fare di più fa meno di chi può fare pochissimo !”!!!!!!!
    La soluzione a questo problema? riformare tutto il governo .Rimodellare il parlamento Italiano in base alle esigenze dello stato….non mi sembra nulla di spropositato…..eppure questo piccolo primo passo non si fa in maniera decisa .Si preferisce tassare i cani o la prima casa…..SONO PAZZIIIIII!”!!!!!!!
    sPERO che molto presto un’associazione di italiani caparbi prenda il controllo della situazione se non dal punto di vista politico almeno dal punto di vista della ripresa economica!!!
    Servono idee serve creare serve lanciare ogni giorno il nome Italia nel mondo ,serve farlo ogni giorno,siamo una nazione piccola con una storia fantastica e una popolazione meravigliosa,creativa simpatica a passionale in tutto ciò che fa!!!
    Il mondo può aiutare a risollevare l’italia in pochissimo tempo,
    se solo riuscissimo a inventare e creare nuovi mercati,bisogna far ricircolare il denaro che si sta sempre più fermando.
    Sono certo che con un annata straordinaria l’Italia può anche insegnare al resto del mondo come risollevarsi,ma purtroppo se le cose continueranno ad andare cosi ,non faremo altro che copiare ciò che fanno le altre nazioni ,sprofondando sempre più nel baratro,fino alla rottura.

    Rispondi
  • Gianni

    Brava Nicoletta, è l’atteggiamento giusto per ripartire . . .
    Mai arrendersi. Piegarsi si (alle vicende della vita) ma mai spezzarsi.
    Ricordiamoci del mitico Re Salomone e del suo anello sul quale c’era scritto “anche questa passerà”.
    Mi è piaciuto molto il riferimento al nostro passato di italiani e a tutte le crisi che abbiamo dovuto superare.
    Niente dura per sempre, nella gioia e nel dolore: è un ciclo della natura.
    Anche questa passerà . . .

    Rispondi
  • Gianluca

    Ciao Nicoletta,
    ho molto apprezzato come hai introdotto l’argomento. E’ una vera guerra nascosta quella che internamente combattiamo con noi stessi, e che avvolte può portarci al disagio totale.
    In ogni caso anche le strategie che hai “lanciato” sono corrette e funzionali, se dovessi riassumerle dando una linea d’ordine farei così:

    – Gratitudine per ciò che si possiede
    – Voglia di migliorare
    – Obiettivi da raggiungere
    – Forza di motivazione
    – Perseveranza costante

    Alcune persone credono che il miglioramento personale non esista, che sia solo un utopia e che chi ne parla sia solo un cialtrone..

    Questo è il classico ragionamento da GUERRA di cui tu hai parlato chiaramente all’inizio e hai reso pienamente il concetto nel resto dell’articolo.

    In ogni caso le 5 chiavi che ho citato sono la base per sviluppare un’attitudine propensiva verso un grado di realizzazione soddisfacente.

    Non si finisce mai di migliorare e questo è un altro punto che molti non riescono a comprendere: nel momento in cui smetti, ti fermi e se non fai più nulla rischi di tornare indietro..

    Credere in se stessi è il primo principio necessario da attuare per poter intraprendere un effettivo percorso di miglioramento.

    Mi sono dilungato molto, ma ci tenevo ad esprimere la mia idea.

    Bell’articolo, complimenti!

    Gianluca

    Rispondi
    • perino nicoletta

      Caro Gianluca,
      grazie per l’apprezzamento.

      Quello che diventa difficile far comprendere è che si può davvero cambiare!

      Non è utopia: quando siamo piccoli abbiamo “il dono” di sognare, poi la vita, gli eventi, le persone ci costringono a dimenticare questa grande opportunità!

      Perchè da adulti non ci chiediamo mai:
      COSA VOGLIO FARE DA GRANDE?

      E’ un argomento davvero ostico da affrontare. Ho trovato persone che si sono offese quando ho presentato le mie teorie…erano persone che hanno perso il lavoro ed erano spaventate (questo lo posso comprendere), ma se non si sceglie la strada del cambiamento non se ne esce ed alla domanda:
      “tu cosa stai facendo per avere di più o per uscire dalla tua situazione?” la risposta che mi fa arrabbiare di più è: “beh, ma io non sono mica come te”.

      E’ pazzesco che la gente creda che chiunque altro sia meglio….: ognuno di noi ha capacità, intraprendenza, possibilità, ma se siamo noi stessi ad incatenarci è proprio terribile!

      Certamente bisogna lavorare su noi stessi perchè nulla arriva per caso (a meno che tu non l’abbia desiderato follemente).

      Ti auguro una buona giornata.

  • Francesca

    sono prontissima alla “battaglia”! Non mi arrenderò.

    Rispondi

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