I due irriducibili antagonisti: gli emisferi cerebrali!

 i-due-emisferi-cerebrali1Ti piacerebbe migliorare le relazioni, eliminare i tuoi limiti, realizzare un successo dietro l’altro e tutti i tuoi sogni? Ovviamente si. Ma lo sai che dipende solo da te? Dipende solo da te perché tutto ciò che pensiamo può essere realizzato, altrimenti non lo avremmo potuto pensare.

Ci sono alcune cose che ci riescono facilmente e altre che invece ci sembrano superiori alle nostre forze. Le cose che riusciamo a ottenere facilmente sono quelle in cui siamo naturalmente dotati, e lo siamo perché siamo stati incoraggiati in quella direzione fin da piccoli. Per esempio, se all’asilo o alla prima elementare la maestra ci ha premiati con un bel 10 sui nostri primi compitini o sui nostri primi disegnini, le gratificazioni ricevute a casa dai nostri genitori si imprimeranno nel nostro inconscio e saranno una guida sicura per i nostri futuri successi. 

Se la mamma ripete continuamente al suo bambino che da grande diventerà un campione del calcio, o un grande formatore, o uno scrittore famoso, oppure uno scienziato, la vita del fanciullo prende quella precisa direzione come un destino o una profezia auto avverante. Ovviamente, in tutte le aree in cui il bambino è stato rimproverato o spaventato, o è stato chiamato ripetutamente stupido e cattivo, c’è poco da fare: incontrerà da grande enormi difficoltà.

Quindi il nostro destino viene tracciato precocemente dai nostri educatori che ci instillano credenze limitanti o potenzianti in modo del tutto involontario, credenze che si trasformano in programmi inconsci e quindi in abitudini e comportamenti.

Quanto ci siamo sentiti amati da bambini? Poco, tanto, così così? L’amore che ci è stato dato o meno da bambini impregnerà la nostra esistenza nel bene o nel male sotto forma di sicurezza o al contrario di paura o di rivalsa.

Premesso tutto ciò, ad un certo punto della nostra vita facciamo il punto della situazione e ci rendiamo conto delle cose che assolutamente non vanno e che dobbiamo migliorare. Per quanto innanzi detto, la causa dei fallimenti risiede in credenze limitanti che hanno creato schemi mentali rigidi, ovvero programmazioni inconsce obsolete e negative. Per fornire al nostro pilota automatico programmi più efficaci e coerenti con la nostra vita attuale, è necessario riprogrammare l’inconscio.

Riprogrammare l’inconscio significa letteralmente mutare  il proprio destino cambiando le idee dominanti, le vecchie credenze limitanti e le abitudini negative che bloccano lo sviluppo personale. La riuscita dipenderà dal metodo più o meno efficace che seguiremo e dall’impegno che profonderemo nel processo di miglioramento. Ma prima ancora di parlare di riprogrammazione dell’inconscio è necessario renderci conto di alcune cose.

Ho già messo in risalto nell’articolo “Come acquisire serenità, salute e saggezza”, che ogni cosa o situazione esistenziale ha sempre qualità positive e negative, vantaggi e svantaggi, pregi e difetti, e per trovarci bene nella vita la cosa più importante da fare è stare attenti agli eccessi, perché quando si eccede i pregi scompaiono e restano soltanto i difetti. Evitando gli eccessi si sfugge alla dualità che è l’origine di tutti i mali dell’umanità in quanto causa la rimozione parziale o totale delle polarità ritenute (a torto) brutte e negative; la rimozione a sua volta provoca uno squilibrio della personalità, dubbi distruttivi e  conflitti interiori. La dualità è una visione naturale della vita, ma molto limitata e limitante.

Noi possiamo scoprire i nostri talenti, migliorare le nostre prestazioni e le nostre relazioni e realizzare grandi successi e qualunque sogno anche partendo da una situazione iniziale svantaggiata: basta saper vedere entrambe le facce delle situazioni, sia quella positiva che quella negativa. In tal modo è come ampliare a 360 gradi la nostra visuale e si potrà scandagliare  la questione che c’interessa sotto tutte le angolazioni accrescendo notevolmente la nostra consapevolezza e la fiducia negli altri oltre che in se stessi, potendo contare su molte soluzioni utili a nostra disposizione.

La visione ristretta o limitata o rigida, invece, causa difficoltà enormi e conflitti interiori a non finire. E’ proprio la visione limitata la causa della mancanza di flessibilità e di tutti i fraintendimenti, gli errori e gli insuccessi che ci affliggono perché ci impedisce di vedere i pro e i contro delle situazioni e di agire a ragion veduta, ossia con equilibrio e saggezza. E per chi non lo sapesse, saggezza è sinonimo di felicità!

E’ questa la via più breve e sicura per avere successo in ogni campo della vita: l’equilibrio, la saggezza, la conoscenza a 360° delle questioni, la valutazione obiettiva di entrambe le facce delle cose e delle situazioni! Del resto, in tutte le questioni esistenziali il nostro buon senso comune ci suggerisce che per sapere la verità occorre sentire sempre le due campane e non una soltanto!

E dunque siamo tutti potenzialmente saggi senza saperlo! Non solo, abbiamo anche una visuale a 360° e vediamo entrambe le facce della questione, ma non ne siamo coscienti. E siamo assillati da tanti conflitti interiori e dai pensieri contraddittori proprio perché non sappiamo interpretare quello che succede dentro la nostra testa!

Vedremo perché è vero tutto questo e perché siamo limitati e bloccati da ciò che potrebbe essere il nostro punto di forza, intendo i pensieri contraddittori che sono la conseguenza della lotta tra i due emisferi cerebrali che non riescono a mettersi d’accordo perché ognuno di essi è soltanto una metà, ciascun emisfero ha caratteristiche complementari all’altro e quindi ha una consapevolezza ristretta e incompleta: una visuale di soli 180°! 

Quando i due emisferi cerebrali smettono di contrastarsi a vicenda si accorgono che hanno entrambi ragione e avviene la sintesi e la pace: 1/2 + 1/2  = 1! Come ho messo in evidenza nell’articolo già citato, la nostra vita è dualità a tutto spiano e la salvezza sta soltanto nell’equilibrio tra i due poli opposti, ossia facendo in modo che nessuno di essi prenda il sopravvento sull’altro: questa attitudine dell’uomo evoluto si chiama saggezza!

I pensieri contraddittori e i conflitti interiori che ne derivano ci limitano nella nostra libertà d’azione e ci rendono la vita difficile e priva di soddisfazioni obbligandoci a seguire le vecchie programmazioni inconsce che causano il disadattamento all’ambiente e alla vita quotidiana e quindi nevrosi, fallimenti e difficoltà a non finire.

Per eliminare i conflitti interiori è necessario equilibrare la nostra personalità, ossia mettere d’accordo i due emisferi cerebrali aumentando la nostra consapevolezza, e questo è possibile riprogrammando l’inconscio in modo da cambiare le vecchie credenze limitanti e auto sabotanti con convinzioni potenzianti che ci aiutino a sviluppare i nostri talenti e a superare i nostri limiti, migliorando in tal modo l’autoimmagine, ossia il rispetto di sé!

Ma cos’è esattamente l’inconscio di cui tutti parlano così tanto? E’ davvero così misterioso? Ed è veramente facile reindirizzarlo e realizzare tutti i nostri sogni? Credo che questo articolo ti renderà tutto chiaro e trasparente e ti metterà nelle condizioni di attrarre nella tua vita molto più facilmente le cose che desideri!

Perciò non perderti la seconda parte che ti farà fare passi da gigante sulla via della consapevolezza! Imparerai che per essere felici occorre mettere d’accordo i due emisferi cerebrali e che è facile metterli d’accordo……………..! Tra pochi giorni!

32 Commenti

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  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    ti sono grato e ti auguro ogni bene.
    Pasquale

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Angelo,
    grazie per le tue attestazioni di stima.
    Pasquale Foglia

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Angelo,
    sei troppo generoso. Grazie.

    Pasquale Foglia

    Rispondi
  • Angelo

    Bene carissimo Pasquale,
    spero almeno di esserti utile e fornirti nuovi spunti per la prossima stesura di un nuovo “Tuo Libro”, una pubblicazione certamente di “qualità” come d’altronde è il tuo stile Professionale, formativo e di lodevole esposizione nei confronti del tuo Pubblico!!

    Rispondi
  • Angelo

    …parlando di amici, caro Pasquale, se mi concedi un po di spazio, coadiuvo ai miei commenti nuove articolazioni. Se se hai voglia di raggrupparli tutti in ordine crescente, lasciati a traccia nei vari articoli oltre che ai tuoi, avrai elementi per costruire una mia foto personale con dettagli abbastanza limpidi!!

    ..continua

    Eccomi nuovamente in campo, possiamo continuare questa partita a golf? Caro Pasquale, questo campo si allunga in ampie distese che la natura ci ha offerto gratuitamente, è cosa splendidamente perfetta, sta a noi comprendere come al meglio poter giocare.
    L’importante è rispettare le regole di gioco!
    Altre domande ho da esporre ma prima un po di commento ed esposizione concettuali di caratteristiche essenziali sui miei punti di vista in generale.
    Anzitutto, ribadisco sempre che le competenze, LE HAI e non poche nonostante il fatto che talvolta mi dici di non avere autorità a spiegare determinate componenti che varcano i confini delle tue materie primarie. Sono a dirti che le tua conoscenze in materie multidisciplinari sono veramente tante ed è giusto che tu le utilizzi per completare e spiegare argomentazioni di ampia portata, con specifiche e contenuti necessari per deframmentare e mettere in luce verità importanti; quindi ritengo, dal mio punto di vista che condividere le proprie conoscenze con i propri simili equivale ad un nobile gesto, comparabile alla più grande saggezza rivolta al prossimo, il tuo è un gran gesto di gratitudine!

    Due cosine su di me:
    in riferimento alla tua risposta del 24 novembre 2009 alle ore 15.18 da te postata sulla pagina del tuo Articolo “UNA SCOPERTA IMPORTANTE:TUTTA LA VERITA’ SULLA MENTE!PARTE SECONDA”, dove mi evidenzi di aver visionato la mia lettera di presentazione, ti faccio solo notare che la mail da me spedita alla tua casella di posta, è certamente informale ma veritiera! Certo, avrei potuto anche allegare qualche cosa in più che ho di pronto e comunque voleva solo essere una forma di apertura nei tuo confronti. Ho intuito, attraverso ciò che esponi, la tua seria intenzione di essere una persona VERA , SENSIBILE ed attenta alle esigenze del lettore; quindi sincerità assoluta!!

    La potenza di espressione dei contenuti da te redatti, la limpidità assoluta, e la personalizzazione hanno acceso in me un interesse di trovare le chiavi di comprensione e rendermi consapevole di ricevere strumenti idonei al mio miglioramento personale. Tu Pasquale sei un’ Autorità Competente. Mi pare giusto, doveroso e segno di rispetto fartelo sapere.
    Rimango comunque fermo sul mio modo, obiettivo, serio, onesto e diligente di continuare questo rapporto di penna tempo permettendo.
    Sentitamente tanta tanta stima ad una Persona che dietro ad una CATTEDRA, puo donare semi di saggezza e conoscenza per un mondo fatto di studenti migliori!!
    Cordialità.
    Angelo D.

    Rispondi
  • Angelo

    Grazie dot. Pasquale, le tue risposte sono sempre uno sciroppo di rinforzo!
    Ho ancora tanto da dire e domandare, attualmente mi è arrivata l’influenza di stagione quindi per qui sono a riposo e certamente sarò quanto prima nuovamente in corsa.
    A proposito, ho dato uno sguardo veloce ai tuoi ultimi due articoli sul tuo blog “astrologiascintifica”, appena possibile, vedrai recapitarti nuove domande!!
    Buona settimana caro Pasquale!
    Cordialmente come sempre.
    Angelo D.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    complimenti per come ti muovi e come te la cavi, ma non posso darti alcun consiglio su come “gestire il tempo” perché non sono esperto in questo campo. Ma sul web c’è tantissimo materiale che potrebbe fare al caso tuo.
    Con viva cordialità
    Pasquale Foglia

    Rispondi
  • Angelo

    ohhh la!!!

    Questa volta il commento l’ho postato bene e “CON CALMA”!!

    Angelo D.

    Rispondi
  • Angelo

    Bene carissimo Pasquale,
    spero almeno di esserti utile e fornirti nuovi spunti per la prossima stesura di un nuovo “Tuo Libro”, una pubblicazione certamente di “qualità” come d’altronde è il tuo stile Professionale, formativo e di lodevole esposizione nei confronti del tuo Pubblico!!

    Vado avanti nell’esposizione…
    Di recente, ti ho fatto riferimento alle “funzioni multitaskig” che adotto quando scrivo.
    E’ poco produttivo, lo so! Hai ragione Caro Pasquale!
    Un po per obbligo, date le circostanze impegnative del contesto e un po per negativa abitudine acquisita, giusto o sbagliato che sia, sono sempre in deficit di tempo, dovuto alle svariate operazioni alle quali devo far fronte nell’arco della giornata e per tanto è così.
    Anzi, di più ti dico… sappi che i miei commenti sono redatti con un telefono palmare e per tanto gli errori, la forma e quanto altro spesso lasciano a desiderare, sono un altra limitazione aggiunta, abbi pazienza!
    Ti scrivo i commenti nell’intermezzo tra un impegno e l’altro, più operazioni, distribuite velocemente nel tempo, esempio: scrivo, dopo pochi secondi sospendo per rispondere al telefono poi torno a scrivere, un istante dopo sono colto da un’altra mansione impellente, nuovamente mi accingo a scrivere, i fatti seguono in questa modalità per nove ore senza interruzione, neppure la pausa pranzo, non è prevista in quanto trattasi di un lavoro discontinuo anche se non lo è proprio. Certo, comprendo bene la necessità di adoperarsi per un solo compito alla volta, concentrandosi pienamente solo su quella situazione oggettiva e basta, aggiungo solo che il mio contesto attuale è questo. D’altro canto, passando rapidamente da una condizione all’altra ho acquisito rapidità nei ragionamenti istantanei dettati dalla condizione, adatti a dare sempre risposte efficaci ai casi che si susseguono. Questa funzione (comportamento) “multitasking” come io la definisco, è certamente flessibile e richiesta in questo lavoro.
    Il consumo energetico personale è elevatissimo in base ai costanti input sempre in arrivo, paragonabili in certi momenti alle sollecitazioni che un pilota aereo di caccia è soggetto durante il volo. Per il mio ruolo occupazionale nel quale oggi mi trovo in forza, che è questo, è richiesta una sola figura, dove un po di anni or sono gli impegni erano distribuiti tra quattro persone.

    Cortesemente, un tuo responso, un tuo consiglio è certamente gradito e ne farò tesoro.
    Te ne sono riconoscente!

    Prendo per formativa e validante questa nuova linea di suggerimenti di un nuovo Amico: Pasquale Foglia.
    Grazie, non finirò mai!

    Cordialità!
    Angelo D.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    mi fa piacere che scrivi: “Sono soddisfatto per le tue risposte che mi sono di tanto supporto alla mia personale comprensione dei fatti”.

    Ti prego, se ti va,di farmi altre domande perché il tuo entusiasmo è contagioso.

    Ti sono grato.

    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    OK! Confermo avvenuta ricezione: forte e chiaro come sempre con aggiuta celerità!

    Illustrissimo Pasquale, anche questa volta hai reso ptrcisazioni e conferme ai miei ragionamenti ancora in germinazione. Come al solito tuo, oltre che alla brillantezza espositiva, sei riuscitoad implementare un documentario scientifico efficacissimo. Sono soddisfatto per le tue risposte che mi sono di tanto supporto alla mia personale comprensione dei fatti.

    Grazie caro Pasquale!

    Trovo di gran utilità istruttiva questo strumento offerto da ITALO PENTIMALLI e per il quale esprimo stima ad oltranza! Aggiungo certamente che uno strumento deve essere utilizzato in campo da un “esperto tecnico” e tu Signor Pasquale, ne sei la prova certa. Considerando comunque il fatto che qui di “esperti tecnici” ne esistono veramente tanti. Grazie a tutti.

    In riferimento alle tue risposte, le quali ho appena visionato, tornerò a leggerle con più profondità e riflettendole alle mie domande cercherò di apprendere e farne tesoro.

    Penso che tu non immagini quanto io trovi appassionanti questi argomenti. Necessitano di conoscenze approfondite e persone veramente capaci come te, si tratta, come tu sai benissimo, di un mix di diverse materie scientifiche che approfondendone gli aspetti, ti permettono di costruirti un puzzle meraviglioso, raffigurante i tanti aspetti della natura della vita.
    …per i quali vado ghiotto!!

    Ancora elogi ad un maestro capace, moderato, serio, onesto degno di un nobile rispetto!

    (ti faccio notare che quando mi accingo a commentare, sono sempre in modalità multitasking nel senso che faccio diverse altre operazioni in contemporanea. Quindi la forma e gli errori, purtroppo sonom anche il risultato della troppa velocità che adotto. Ne sono costretto, è un’abitudine obbligata dal mio lavoro e dalle condizioni logistiche. Un giorno ti spiegherò il perchè!)

    Ciao caro Pasquale,
    cordiali saluti, a presto!
    Angelo D.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    fai troppe domande tutte insieme: mi costringi a scivere un libro! Sto scherzando.

    D: Nell’inconscio personale, regolato da una miriade di variabili, fisiche e non fisiche, in che modo avviene, il collegamento tra la componente eterea e la componente fisica? E in che luogo o meglio organo?

    R: la parte eterea o spirituale e quella fisica o materiale sono un tutt’uno perché l’una non può esistere senza l’altra, come la fiamma che è la parte fisica ed il calore che è la parte eterea. Dunque non c’è collegamento, ma compenetrazione perché non sono due cose diverse. Hai mai visto un fuoco che non emette calore?

    D: Deve esistere un contatto per forza perché dove non c’è contatto non esiste comunicazione secondo il mio punto di vista!

    R: tra il fuoco e il calore c’è forse contatto? No, non c’è contatto perché è la stessa energia che si manifesta in maniera diversa. Nel fuoco l’energia è più compatta, nel calore è più rarefatta. Infatti se metti la mano nel fuoco ti scotti, se la metti nel calore, ossia ad una certa distanza dalla fiamma, ti riscaldi soltanto.

    D: Esiste secondo te, in questo campo un mondo visibile ad occhio, come per esempio per le sinapsi oggi visibili al microscopio elettronico?

    R: le sinapsi si possono ingrandire quanto si vuole per studiarle meglio, ma il loro contenuto etereo, ossia le informazioni, il sapere, non è visibile come non è materiale, come non è il calore. (Ti ricorda qualcosa la differenza tra onde e particlle?
    Una sinapsi, punto d’unione di due neuroni, è in piccolo ciò che è in grande il corpo calloso che unisce i due emisferi cerebrali.

    Ma vorrei prenmettere qualunque sia il valore delle mie risposte, io non ho l’autorità per parlare di queste cose.

    D: La coscienza e la mente, entità unite e nello stesso tempo autonome, comunicano tra di loro a livello conscio od inconscio?

    R: la domanda non è formulata bene. La coscienza è la mente conscia o consapevole e ci consente di valutare se facciamo bene o male le cose in base a determinati parametri della stessa mente conscia. Questi parametri sono rappresentati dalla nostra esperienza, conoscenza e cultura. Invece, l’inconscio è la mente inconscia o inconsapevole. Ma inconsapevole o inconscia o irrazionale rispetto a cosa? Rispetto alla mente razionale!

    Questa riflessione ci fa capire che i due emisferi cerebrali sono effettivamente in antitesi tra di loro come ho ampiamente illustrato nella seconda parte dell’articolo.
    Per esempio, l’emisfero destro spinge un ragazzo a fare il bagno subito dopo aver mangiato perché sente troppo caldo, mentre quello sinistro lo frena perché grazie alla sua esperienza sa che farsi il bagno dopo mangiato, ti rinfresca sì, ma ti blocca la digestione! Tanti ragazzi muoiono perché si tuffano in mare durante la digestione. Perché lo fanno? Ovviamente perché non conoscono le conseguenze del proprio gesto.
    E di quante cose non siamo consapevoli dei nostri gesti? Di tantissime: il fumo, l’alcool, le droghe, ecc. ecc.!

    Non siamo consapevoli di quello che facciamo? Cosa significa?

    Ti dice qualcosa la parola inconsapevole? Sicuramente: è l’emisfero destro che ci spinge a cercare il godimento attraverso il fumo, l’alcool, la droga, ecc. perché è irrazionale, è irresponsabile, perché non è consapevole delle conseguenze delle proprie azioni.

    Dunque tra i due emisferi cerebrali avviene continuamente una lotta acerrima tra idee completamente opposte, tra il bene ed il male, intendendo per male il fumo, l’alcool, le droghe, il sesso, il gioco d’azzardo, l’aggressione ecc. tutte le cose eccitanti,allettanti e divertenti all’inizio… e che però a lungo andare ci rovinano l’esistenza.

    Ecco allora che l’inconscio è come la terra: produce sia le piante utili che le erbacce. L’inconscio è fantasioso, creativo e intuitivo, anzi geniale, ma è privo di responsabilità, per cui se manca l’apporto della mente razionale l’artista rischia di apparire… pazzo.

    E ti convinci subito perché gli adolescenti sono così irrequieti e ribelli: in essi prevale ancora, come nei bambini, l’emisfero destro, ossia il gioco, l’irrazionalità e l’irresponsabilità; a differenza delle persone anziane in cui prevale l’emisfero sinistro, ovvero la razionalità e la responsabilità.

    Ma se l’emisfero destro ci spinge a fare cose irrazionali, a volte anche pazze, è forse sbagliato, incapace o inadeguato? Niente di tutto questo! L’emisfero destro è irrazionale perché quello sinistro è razionale: tutto qui! E meno male che è così!

    Insomma, la vita è sempre, dall’inizio alla fine, la risultante di forze opposte: alla nascita, quando maschio e femmina (entità opposte) fanno l’amore; nel corso della vita perché avviene continuamente lo scontro tra il bene ed il male, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra ciò che sappiamo e ciò che ignoriamo, tra il premio e la punizione, tra l’inspirazione e l’espirazione, tra la sistole e la diastole, ecc. ecc.; e quando si muore perché una delle due forze opposte viene meno e annulla anche l’altra.

    Quali sono queste due forze opposte che ci portano alla morte? Probabilmente una è la forza (voglia) di (continuare a) vivere, e l’altra è il suo opposto, ossia la mancanza di forza, di stimoli, di voglia di vivere.

    Mi fermo qui, perché siamo andati ben oltre ogni aspettativa. Le tue domande sono assai stimolanti e ti sono infinitamente grato.

    Continua a fare domande, se trovi convincenti le mie risposte, ma non tutte insieme: abbiamo tanti anni davanti a noi!

    Cordiali saluti
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Gentile Pasquale,
    visto e considerato il tuo personale invito
    ad esporre quesiti, sono contento di poter
    esporre alcune domande riguardanti la mente
    e le tue risposte sono sempre linfa vitale.

    In primo luogo, intendo farti sapere una mia impressione.
    Personalmente ho concepito bene tutto ciò
    che tu, Pasquale hai scritto.
    Ritengo che l’esposizione dei tuoi articoli è quanto chiara e alla portata di tutti.
    Sai esporre molto bene concetti complessi da renderli comprensibili a chiunque.
    La sequenza letterale da te esposta, implementa
    molto bene la creazione mentale per immagini, ben dettagliate e luminose di tutto cio che dici, adatte sia ad un pubblico competente che un pubblico neofita; personalmente appartengo a questa seconda categoria.

    Vado subito al punto che mi ha particolarmente incuriosito, le tue risposte saranno più che gradite.

    Hai trattato un argomento che di per se stesso appare tanto semplice quanto complesso.
    Da secoli l’uomo, oggi in veste di scienziato, di filosofo, di religioso e di ricercatore…è impegnato per scoprire, per lo meno se stesso e il mondo negli aspetti più sottili.
    Mi inserisco tra questi in punta di piedi, sono sempre stato fin dall’infanzia, il “bambino” dei perché ed l’abitudine mi è rimasta!

    La cibernetica, disciplina che studia in particolare l’applicazione dei meccanismi di regolazione naturali alla tecnologia,
    come altronde anche la tecnologia genetica, ha fatto passi da gigante in questo ultimo secolo per quello che è stato scoperto, o meglio che abbiamo possibilità di sapere se ci addentriamo
    dentro i meandri dell’informazione, oggi alla portata di tutti;
    ma quello che è sconosciuto all’informazione tradizionale e rimane tuttavia ancora un segreto, potrebbe essere certamente affascinante e sensazionale poterne prendere visione.
    Tutto questo grazie alle grandi menti!

    Visto il quanto, mi rimetto a te con una domanda diretta:

    Nell’inconscio personale, regolato da una miriade di variabili, fisiche e non fisiche, in che modo avviene, il collegamento tra la componente eterea e la componente fisica? E in che luogo o meglio organo?

    Deve esistere un contatto per forza perché dove non c’è contatto non esiste comunicazione secondo il mio punto di vista!

    Esiste secondo te, in questo campo un mondo visibile ad occhio, come per esempio per le sinapsi oggi visibili al microscopio elettronico?

    La coscienza e la mente, entità unite e nello stesso tempo autonome, comunicano tra di loro a livello conscio od inconscio?
    Può esistere un nodo di collegamento tra le coscienze individuali di altre persone e la singola senza l’ausilio dei cinque sensi?
    Quindi se si, come lo definiresti?

    Ogni persona apprende in base al suo sistema di raccolta e decodificazione dati, la sua mente coadiuvata dall’inconscio elabora ed ottiene risultati:
    se le prime domande che ti ho posto, in un certo senso se mi permetti potrei definirle di carattere geografico, la seconda avrà più una tendenza storico politica, questo per dare un tocco
    di rappresentazione mnemotecnica.

    La nostra coscienza, in un contesto attuale, quello odierno fatto di continui e repentini cambiamenti epocali, esistenziali, contradittori, come può identificarsi o meglio adattarsi in tutta questa mobilità con riflessi positivi?
    Ok, tu mi dirai…attraverso i valori!!
    E’ poco caro Pasquale, non basta!
    Mi pare che sia materia plastica in continua deformazione\trasformazione…

    Sono andato un po in la e comunque è bene secondo me poiché conoscere più prospettive, fortifica e migliora il nostro modo di pensare e di consapevolizzare.

    Consapevole della corposità di dette domande che richiedono per le risposte, ingegno filosofico e psicologico abbinato a tutte le altre tue competenze di studio, di esperienza di vita e data la materia di carattere astratto ma nello stesso tempo reale, mi rimetto a te caro Pasquale affinché elabori una tesi che meriti di sciuscitare interesse.

    Sono un po pensatore e comunque per questo non ritengo giusto o sbagliato ciò che elaboro, è solo che mi appassiona confrontare tutto ciò con punti di vista differenti e certamente più in alto in termini di conoscenza.
    Esiste un lato pratico in tutto ciò che abbiamo a portata di mano e per conoscerlo al meglio, occorre, secondo me sempre domandare a chi ha gli strumenti adatti da poterti rispondere.

    Nuovamente rinnovo le solite cordialità nella speranza che ti sia di tuo gradimento
    la sequenza di quesiti che ti ho esposto, spero con chiarezza!
    Ritengo che la comunicazione ottimale avviene proprio quando riesco a trasferire un pensiero dalla mia mente ad un’altra mente nella sua completezza rendendo il concetto identico a come io lo vedo e non è poco, direi impossibile.
    Ma con l’allenamento ci si puo arrivare vicino!
    Come mezzi di teletrasporto naturali dell’informazione, tra individuo ed individuo,
    esistono, come tu sai benissimo e mi insegni, le immagini, i suoni, gli aromi e le sensazioni
    per contatto, in parte suddivise sullo spettro solare in frequenze percepibili all’uomo, meno l’ultima.
    Artificialmente sono stati elaborati dei sistemi come la simbologia grafica, dai tempi più remoti all’attuale epoca. La simbologia, gradualmente trasferita anche all’alfabeto che, nelle varie lingue è stato codificato, coniando parole visibili, interpretabile ed udibili che in sequenze armoniche sonore è stato ed è tutt’ora il linguaggio verbale.
    Ci sono anche le primordiali forme di comunicazione le più arcaiche ma forse le più
    sottili ed efficaci, in ciò che ti ho esposto non le posso utilizzare ma ci ho messo un po di sentimento ed allegria nell’esposizione.

    Caro Pasquale,
    rimettendomi profondamente a te con entusiasmo,
    mi congedo e ti saluto con una stretta di mano virtuale!

    Angelo D.

    Rispondi
  • giusi

    Grazie Sig. Pasquale per la risposta, mi ha colpita molto quello che lei dice a proposito degli opposti: “Quindi sono le idee opposte che causano i dubbi distruttivi e i blocchi interiori: per uscirne si deve passare all’azione”. Non vedo l’ora di leggere la seconda parte, anche perché mi incuriosisce molto sapere che cosa lei intende con il “passare all’azione”.
    A presto Giusi

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Giusi,
      la seconda parte è uscita ieri alle 11.40. Passare all’azione significa prendere una decisione ed agire. Per sbloccarsi bisogna agire, occorre fare proprio quelle cose ci bloccano, altrimenti la situazione esistenziale non migliora anche sei hai letto 10.000 libri! A risentirci, spero. Pasquale

  • casimira

    Ho letto l’articolo è devo dire fatto bene si sente quanta ricerca e studio dedicato,condivido la tua visuale a 360° gradi come pure quella a 180° come pure le altre ad angolo ottuso o le tare sulla educazione da piccoli. Tutto come un aspirale in continuo movimento con il cosmo e noi i ricettori e antenne che a sua volta comunichiamo l’uni con gli altri per difenderci da continue contaminazione di basse energie che possono bloccare rendere inattivi in relazione alla fluidità della vita che deve andare come una freccia sempre in avanti superando i blocchi o le paure di non farcela. La natura intorno a noi cmincerà a comunicare dagli esseri vegetali a gli animali uccelli rettili e tutta la materia vivente compresa la particella dell’atomo.
    grazie per l’opportunità.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie Casimira per il commento.

  • william

    Caro Pasquale, mi permetto di darti del tu non per mancanza di rispetto ma perchè siamo coetanei e, sopratutto, perchè ci interessano argomenti comuni tipo la profonda conoscenza di come funziona la nostra mente. Con una enorme differenza: tu hai capito benissimo come usarla e la sai spiegare molto bene a noi …semplici umani. Anche io credevo di aver capito 25 anni fa quando feci per la prima volta un corso di Dinamica mentale dove ho imparato tecniche di rilassamento che mi hanno portato ad uno stato mentale in cui mi sentivo un tutt’uno con l’universo, tanto che era come se fossi in grado di “pescare” preziose informazioni da una mente universale dove pochi eletti avevano la possibilità di entrare. Per circa 2 anni ho “goduto” di queste informazioni ed ho cercato anche di far “godere” le persone che mi stavano più vicino. Poi piano, piano, è svanito questo “stato di grazie” e, da allora oltre che continuare le tecniche che avevano avuto su di me tanto benefico effetto ho ricercato di tornare a quello stato con molte altre esperienze, ma nessuna ancora ha avuto “quel” risultato.
    Non vedo l’ora di leggere anche la 2à parte, ciaoe grazie per il confortoche dai a chi sta cercando di capirsi.
    William

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro William,
      non si finisce mai d’imparare! Io ogni mattina sono costretto ad aggiornare la mia mente, ogni giorno appare un elemento nuovo e più convincente di quello precedente. La faccia oscura si rivela sempre a poco a poco. Ora ho fatto la scoperta dell’uovo di Colombo, come leggerai tu stesso verso mezzogiorno, ma so già che uscirà qualcosa di nuovo….. L’unica cosa certa è che gli eccessi fanno male, perciò lascio per un po’ il computer e vado in campagna a sudare….. Grazie mille.

  • Roberta

    Grazie della Sua cortese risposta, restiamo uniti! ( o lo siamo da sempre?)
    A presto, e Buon fine settimana!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie Roberta, restiamo uniti!

  • Roberta

    La ringrazio anche spiritualmente per aver segnalato ” l’annacquamento’
    della Legge d’ Attrazione cosi’ come attualmente in voga. E’ da tempo che
    anch’io ci stavo pensando, se diviene solo un’operazione commerciale,
    senza sottolineare che per evolvere seriamente, troppe lacrime debbono
    scorrere, l’incontro con i demoni interiori, la resistenza ambientale che
    viene a crearsi, le ferite dell’ Anima che vediamo in volto, le pressioni tremen-
    de che subiscono i veri Ricercatori, attacchi esterni, ed interni. La vera porta
    e’ stretta, e comunque per il Suo spessore, spero anche Lei la attraversi
    quanto prima. Poiche’ e’ cosi’ avanzato, dia un’ occhiata al lavoro di Dan
    Winter, per la salvezza. Le auguro un viaggio bellissimo ben piu’ di quanto
    lo sia gia’.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Roberta,
      sincronicità perfetta: ho proprio davanti a me l’intervista di Elsa Masetti a Dan Winter che ho scaricato da Scienza & Conoscenza. Ora me la leggo subito. Data la tua profondità di pensiero spero tanto in un commento anche sulla seconda parte, ben più corposa e originalissima! Grazie per questo prezioso commento.

  • Cleonice Parisi

    Che dirti Pasquale anche questo articolo è spunto per me di profonde riflessioni, riesci sempre ad offrire input originali, devi avere un cilindro magico, le riflessioni si avvicendano in te in maniera talmente fluida, e nel trattenere questa caratteristica scorrono nella mente di chi ti legge in modo semplice, quasi oserei dire naturale, faccio spesso sosta tra le tue parole per ravvivare il mio pensiero.

    “Quando i due emisferi cerebrali smettono di contrastarsi a vicenda si accorgono che hanno entrambi ragione e avviene la sintesi e la pace: 1/2 + 1/2 = 1!”

    INTERESSANTISSIMO :) Allora hai promesso una seconda parte, ti prego di avvisarmi appena lo pubblichi.
    A presto.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Cleonice,
      a volte mi vengono certe idee che quasi ho paura di metterle in giro. E perciò cerco sempre di convincere prima me stesso…. Penso che la seconda parte sia veramente illuminante per tutti, e sono certo che non mi farai mancare il tuo commento e il tuo sostegno. In effetti l’articolo già è pronto, ma stavolta ho voluto creare un po’ di suspense! Un abbraccio. Pasquale

  • giusi

    I suoi articoli sono sempre molto interessanti e dopo aver finito di leggerli ci si sente più positivi, pieni di energia e ovviamente meno impotenti di fronte alla propria realtà.
    Ma…, c’è un tarlo che mi perseguita da quando ho incominciato ad interessarmi di manifestazione consapevole, di inconscio e di credenze limitanti,ed è la parola che tanto mi angoscia: “KARMA”!
    In quasi due anni, da quando ho cominciato ad interessarmi della Legge di Attrazione, ho letto tantissimi libri di crescita personale e spirituale, di tutti i miliardi di metodi per liberarsi dalle credenze limitanti annidate nell’inconscio, ma c’è sempre una vocina interiore che mi dice: “Ok sembra tutto molto “semplice” a livello cerebrale, sostituisco la sinapsi ed il gioco è fatto”! Ma sempre quella vocina mi dice che noi non siamo solo il nostro cervello composto di reti neuronali, ma siamo anche una campo energetico
    dove risiedono le memorie di altre vite dalle quali dobbiamo trarre insegnamento nella realtà che ci apprestiamo a vivere quando nasciamo! Se la mia anima ha deciso prima di manifestarsi fisicamente che deve fare una certa esperienza più o meno dolorosa (malattia, mancanza di denaro, rapporti conflittuali ecc.) perché deve emanciparsi da un vecchio conflitto irrisolto, come posso io mente conscia metterle i “bastoni tra le ruote” e decidere della mia vita senza tenerne conto? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensa, perché ogni volta che leggo tutti questi libri e articoli pieni di speranza mi blocco sempre davanti a questo muro per me ora insormontabile!
    Grazie di cuore
    Giusi

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Giusi,
      ho scritto questo articolo proprio per eliminare tutti i “tarli” delle persone, ossia i blocchi interiori! Ciò che cerchi lo troverai nella seconda parte: sono certo che la leggerai tutta d’un fiato anche se è un po’ lunghetta.

      Il Karma è la legge di causa effetto, ossia quello che “tu” semini, quello raccogli. Ora certi furboni l’hanno ribattezzata legge di attrazione e per illudere la gente in modo da vendere libri a più non posso, ne parlano solo in positivo e non dicono mai che per avere successo devi fare nel mazzo. Non dicono mai che chi non semina non può raccogliere niente! Sono arrivati all’assurdo di scrivere che all’universo si può chiedere anche un assegno con una cifra astronomica! Questi libri fanno più male che bene perché dicono soltanto una metà della realtà, solo ciò che la gente vuole sentire….

      Quanto alla faccenda delle memorie delle vite passate, probabilmente è stata inventata per giustificare in qualche modo l’impotenza umana, la sofferenza nonostante anni e anni di meditazioni! Proprio le dottrine che predicano tanto sull’importanza dell’equilibrio degli opposti, sull’equanimità, sul pensiero positivo e quant’altro, mi riferisco alle dottrine orientali ed in particolare a quella buddista, si autocondannano all’infellicità perpetua con la faccenda del karma negativo di vite precedenti da scontare in questa vita. Io penso che il karma è solo quello che ci produciamo noi con le nostre azioni. Le malattie non ci derivano da vite precedenti, ma dai nostri comportamenti sbagliati. Abbuffati e ti prenderai un’indigestione. Se qualcuno nasce handicappato è perché i suoi genitori non erano completamente apposto con la salute. Inoltre i genitori non sono mai educatori perfetti e perciò causano problemi a non finire ai figli di generazione in generazione.

      I conflitti interiori di cui parlo molto nella seconda parte di questo articolo sono causati dalla lotta acerrima -rimuginamento interiore- tra i due opposti emisferi cerebrali e l’unico modo per mettervi fine è smettere di pensare, ossia prendere la decisione e agire, passare all’azione! Quando lavoriamo stiamo bene, i conflitti li sentiamo solo quando stiamo seduti in poltrona!

      I due emisferi cerebrali producono idee contraddittorie in continuazione perché sono come due opposti contendenti: ognuno di essi vuole vincere perché ognuno di essi vede soltanto una metà della realtà. Quindi sono le idee opposte che causano i dubbi distruttivi e i blocchi interiori: per uscirne si deve passare all’azione. Per sbloccarsi bisogna agire! Se si continua a pensare, si continua a soffrire perché i due emisferi cerebrali continuano ciascuno a tirare acqua al proprio mulino. Ogni emisfero è opposto o complementare all’altro come il maschio e la femmina che litigano spesso: si trovano d’accordo solo quando fanno l’amore! Grazie del commento.
      Pasquale

  • Angelo

    correggo l’indirizzo:
    i_mail@infinito.it

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  • Angelo

    Buongiorno Sig. Pasquale!!
    ..e grazie della concessione diretta del tu.

    Ho seguito attentamente i tuoi ARTICOLI che argomentano verità significative, se i più tanti leggessero attentamente, facendo proprio, questo cibo per la mente, riuscirebbro in breve tempo a togliersi una buona dose d insoddisfazione personale.
    Ma spesso è meglio il gossip, fa più notizia!

    In effetti noi siamo metaforicamente una “FERARI” e le tante persone non ne sono consapevoli!
    Caro Pasquale, condivido pienamente anche questo tuo ultimo articolo ed attendo con pazienza la seconda parte; molto ben esposto, hai in primo luogo chiarezza di intenti, sai enunciare frasi di uno spessore ben nutrito, il tuo personale vocabolario è a dir poco aggiornatissimo e completo, trasmetti emozioni al lettore e doni saggia comprensione.

    Ti racconto un fatto:
    ….alcuni giorni or sono, incontro un amico con il quale spesso intavoliamo argomentazioni di varia natura ed avolte esistenziali.
    Egli, spesso è in fasi alterne tra depressione e euforia transitoria (ha perso un figlio a seguito di incidente stradale 10 anni or sono); spesso mi cerca e quando prova stati di angoscia, ancor di più!
    In sua presenza, ho preso a leggere il tuo articolo (molto potente) “LA TUA LEVA PIù POTENTE CREDI IN TE STESSO”. A quel punto è avvenuta in lui una rapida trasformazione e chiedendomi di stampargli quelle pagine mi ha ringraziato.
    In quelle righe di parole da te scritte Pasquale, egli ha rivisto la sua vita grintosa di allora, si è specchiato vedendo un passato ormai perso.

    Ora, riflettendo, ho scelto di scriverti due righe affinchè tu possa conoscere gli effetti positivi dei tuoi testi sulle persone, penso che la tua sia una sorta di “MISSIONE” di bene!
    Ne sono convinto Pasquale! SI SI!

    Il sottoscritto è una persona molto sensibile che percepisce gli stati empatici, percepisce le energie presenti ed operanti in determinati contesti interpersonali ed in quel caso, con il mio amico, è venuto a crearsi uno stato estatico in ambedue, determinando un canale, un’unica frequenza sulla quale entrambi eravamo sintonizzati ed in quel momento l’energia positiva fluiva.

    Grazie Pasquale!
    Persone della tua levatura, competenza, buon grado di spiritualità, determinazione, comprensione, dinamismo, saggezza, devono continuare a dare per un mondo migliore!!!

    Sinceri complimenti e cordiali saluti,

    Angelo Durante
    i_mail@infinit.it

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    • pasqualefoglia

      Caro Angelo,
      tu sei molto più bravo di me a far emozionare la gente: mi hai fatto piangere! Le Persone come te si incontrano raramente! Grazie.

  • aldo

    molto interessante, ovviamente quando sei bloccato o altro non sempre viene facile uscire dalla situazione e riprogrammare l’inconscio a meno che tu non lo hai già fatto a monte e col tempo i blocchi saranno sempre meno e tu sarai più saggio, aspetto la seconda parte grazie, Aldo

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Aldo,
      sei il primo interlocutore e meriti un anticipo immediato: per sbloccarsi ocorre mettere in sintonia i due emisferi cerebrali, e per metterli in sintonia bisogna smettere di…. continuare a pensare passando all’azione!E’ bloccato soltanto chi pensa troppo, ossia chi agisce poco o niente! Per riprogrammare l’inconscio bisogna darsi da fare, rimboccarsi le maniche, passare all’azione!

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