PER SBLOCCARTI DEVI AGIRE! LO STARTER DI TUTTI I SOGNI E’ L’AZIONE!

dottor-jekyll-e-mister-hyde1Le emozioni esprimono la vitalità del corpo. Quelle positive come per esempio la gioia e l’amore ci fanno sentire bene perché sono espressione della sintonia tra mente conscia e mente inconscia. Al contrario, le emozioni negative come la tristezza e la rabbia ci fanno sentire male a causa dell’incongruenza che si crea tra mente e corpo. Più è forte l’emozione e più entra in azione il corpo (l’inconscio) mentre la mente (il conscio) tende ad escludersi.

Più è forte l’emozione e più diventiamo inconsapevoli o inconsci, come accade ai fans che vanno in delirio durante il concerto di una star e ai manifestanti che sfidano incuranti i manganelli della polizia. E sono fortemente emozionate e incoscienti le persone in collera, quelle colpite da attacco di panico, da raptus di gelosia e da raptus omicida. Quando la coscienza viene esclusa del tutto a causa di una emozione troppo intensa, se siamo in pericolo diventiamo simili alle bestie, mentre se non corriamo rischi andiamo in estasi. L’estasi è uno stato di intenso piacere in tutto il corpo, come per esempio accade nell’orgasmo.

L’inconscio ha un potere realizzativo immenso, sia nel bene che nel male. Esso è esattamente simile alla terra che moltiplica sia i raccolti che le erbacce. Ma cos’è l’inconscio? L’inconscio è l’insieme delle nostre cellule e dei nostri organi i cui meccanismi automatici, regolati dal sistema nervoso autonomo, sono così perfetti da superare qualunque tecnologia umana. L’inconscio è la parte esecutiva o pratica della nostra personalità, mentre la coscienza è la parte progettuale o teorica.

L’inconscio è senza ombra di dubbio il nostro corpo, e come la terra, può inaridire o prosperare. Più esattamente, l’inconscio corrisponde al sistema nervoso autonomo che regola automaticamente il nostro corpo: per estensione possiamo dire che l’inconscio corrisponda al corpo. Ed infatti, secondo il neuroscenziato Bruce Lipton, il cervello invia alle membrane cellulari di tutto il corpo i messaggi tramite i neuropeptidi per controllare il comportamento e l’attività genetica delle cellule. L’inconscio è il nostro microcosmo sincronizzato con i cicli del macrocosmo di cui è parte, ossia del pianeta su cui viviamo e del sistema solare. Dentro di noi vibrano a nostra insaputa tutti i cicli dell’universo.

La mente conscia è analitica e razionale ed è la sede della consapevolezza e del libero arbitrio. La mente predilige il freddo, mentre il corpo predilige il caldo! Ed infatti, secondo Bruce Lipton, la mente conscia lavora con una potenza di soli 40 bit, mentre l’inconscio è un supercomputer con un data base di comportamenti preprogrammati dotato di un processore a 40 milioni di bit e interpreta e risponde a più di 40 milioni di impulsi nervosi al secondo! Il corpo perciò funziona bene soltanto alla temperatura di circa 36,5° C.

Le reazioni dell’inconscio sono sempre prestabilite ed avvengono senza il controllo dell’io cosciente. Secondo i neuroscenziati, oltre il 95% del nostro comportamento è sotto il controllo della mente inconscia. Non appena ci distraiamo e perdiamo l’attenzione, entra automaticamente in funzione il pilota automatico, l’inconscio che mette in azione i suoi programmi preregistrati basati sull’esperienza. Per l’inconscio non esiste il comportamento buono e quello cattivo: ogni cosa che ci succede viene registrata e basta. I bambini, che sono essenzialmente inconsci, apprendono e acquisiscono i programmi comportamentali dalla semplice osservazione dei genitori, fratelli, compagni e maestri. Essi apprendono molto più rapidamente dei grandi sia perché non sono bloccati dalla mente conscia e sia perché hanno il corpo molto elastico!

Parole, suoni ed immagini sono in grado di rallegrarci o rattristarci, creare tensione o spaventarci perché arrivano direttamente all’inconscio. La televisione, per esempio, è un inconscio artificiale molto potente e ci delizia con trasmissioni edificanti ed allo stesso tempo ci provoca angoscia con notizie terrificanti riproposte ogni giorno, anzi più volte al giorno, spingendo le menti più deboli all’imitazione e all’autodistruzione!

Pensieri, parole, suoni e immagini creano emozioni più o meno intense che nutrono il nostro corpo, il nostro inconscio, né più e né meno delle cose che mettiamo in bocca! Tutto ciò che arriva ai nostri sensi arriva anche al nostro inconscio.

Quando ci freghiamo energicamente le mani in segno di soddisfazione mandiamo un messaggio positivo all’inconscio: gli diciamo che quella situazione ci soddisfa molto. Ugualmente quando facciamo il gesto istintivo di vittoria diamo un bel segno di gratificazione al nostro inconscio, al nostro corpo. Qualunque gesto viene compreso immediatamente dall’inconscio, molto più delle parole, tant’è che due persone che non parlano la stessa lingua possono capirsi benissimo a gesti. I gesti sono il linguaggio universale dell’inconscio, come pure i sintomi! E questa è la più lampante conferma che l’inconscio corrisponde al nostro corpo!

Più è forte l’emozione, più siamo inconsci. Quando ci emozioniamo la mente viene esclusa in maniera direttamente proporzionale all’intensità dell’emozione stessa. Perciò quando l’emozione è molto intensa non capiamo più nulla! Quando ci arrabbiamo siamo fortemente emozionati e diventiamo simili alle bestie perché la nostra mente razionale non c’è più! Quando ci emozioniamo fortemente perdiamo il controllo e facciamo le più grosse fesserie di cui poi a mente “fredda” ci pentiremo.

Allorché si emoziona e mostra il viso o il collo arrossato, persino la donna più seria cede alla tentazione perché l’emozione annebbia la sua mente e fa cadere le sue difese! Gli uomini e le donne iper-razionali diventano rispettivamente impotenti e frigide perché hanno escluso il loro corpo diventando quasi totalmente mente: perciò non possono lasciarsi andare! Gli atleti e i manovali sono sessualmente potenti perché vivono più a contatto del proprio corpo che della propria mente, al contrario degli intellettuali poltroni e delle persone ansiose e complessate che vivono troppo nella mente.

L’inconscio è in grado di farci realizzare ogni cosa, ma non subito! E ha un limite: per poter replicare o riprodurre le cose nuove che gli vengono ordinate deve prima apprendere come si fa! Proprio perché l’inconscio corrisponde al corpo, ha bisogno di un periodo di preparazione per poter eseguire i nostri desideri. Come per prendere la patente dell’auto o imparare a ballare occorre un ciclo di lezioni teoriche e pratiche, e per imparare un nuovo mestiere occorre fare l’apprendista presso qualche bottega, ugualmente è necessario un periodo di esercitazione pratica per realizzare qualunque sogno! Dobbiamo imparare come si fa! Grazie al nostro impegno ci avviciniamo passo dopo passo verso il traguardo.

Le lezioni esclusivamente teoriche non servono assolutamente a nulla. Senza esercitazioni pratiche si dimentica tutto! E’ il corpo che deve imparare a muoversi, non solo la mente! Ed è il corpo/inconscio che memorizza a lungo termine, non tanto la mente!

Per mettersi in azione secondo una determinata direzione, quella dei nostri scopi (intenti, obbiettivi, desideri e sogni), l’inconscio deve apprendere per sapere a priori cosa fare al momento opportuno, ossia è necessario che nel nostro sistema nervoso autonomo si formi una specifica rete neuronale. Una rete neuronale è analoga per funzionamento alla rete elettrica della nostra casa: premendo l’interruttore della stanza da letto si illumina la stanza da letto e premendo l’interruttore della cucina o del bagno si illumina la cucina ed il bagno.

Purtroppo, l’interruttore della stanza dei nostri sogni non c’è perché non si è ancora formata la rete neuronale specifica, ma noi siamo in grado di costruirla mettendoci all’opera; e una volta costruita la rete neuronale basta dare il comando e l’inconscio ci metterà in condizione di realizzare quella cosa entro un certo tempo. La prima volta però è sempre difficile proprio perché la costruzione della rete neurale avviene gradualmente! In sostanza, alla rete neuronale corrisponde una nuova abitudine che ci consente di fare le cose automaticamente e senza sforzo.

Proprio come per fare un figlio occorre fare prima l’amore, anche per realizzare i nostri sogni dobbiamo “muoverci” nella direzione giusta. Le vincite miliardarie alla lotteria ci rovinano l’esistenza perché non siamo abituati alla ricchezza e non sappiamo gestire i soldi: non abbiamo la rete neuronale della ricchezza, ossia ci manca l’esperienza! Ricchi si deve diventare un poco alla volta altrimenti si ridiventa più poveri di prima!

Nella realizzazione dei nostri scopi, i problemi sorgono quando non abbiamo le idee chiare su ciò che vogliamo e soprattutto quando abbiamo pensieri contraddittori e auto sabotanti legati a credenze inconsce limitanti. Noi, seguendo alcuni metodi, possiamo potenziare le nostre prestazioni, possiamo migliorare le nostre relazioni e realizzare qualunque sogno.

Per riuscire nei nostri intenti la cosa più importante da fare è vedere entrambe le facce delle situazioni, quella positiva e quella negativa, e dobbiamo diventare più consapevoli e attenti a ciò che stiamo facendo in quel dato momento. Agendo in tal modo si amplierà a 360 gradi la nostra visuale e potremo scandagliare la situazione sotto tutte le angolazioni, così da espandere enormemente la nostra consapevolezza e disporre di tante soluzioni. Soltanto così possiamo diventare padroni del nostro destino e prendere la vita nelle nostre mani.

La causa dei dubbi distruttivi, dei pensieri contraddittori e dei conflitti interiori e relazionali è sempre una visione limitata o ristretta, la scarsità di informazioni a nostra disposizione e perciò possiamo anche addebitarli all’ignoranza e all’inesperienza. Invece una visione panoramica della situazione, che si ha dalla conoscenza di entrambe le facce del problema, ci consente di essere flessibili, sicuri ed in pace con se stessi, e quindi di avere ottime relazioni con tutti, eliminando l’aggressività e la paura causate dal senso di impotenza e di frustrazione.

Va da sé che la conoscenza sia della faccia nota che della faccia nascosta di una questione mette in sintonia il conscio e l’inconscio, il che è la premessa di ogni realizzazione.

Ma come fare per conoscere anche la faccia nascosta di una certa cosa o di una data situazione? Purtroppo, molte volte si tratta di qualcosa che deve ancora succedere. La faccia nascosta si rivela chiaramente solo in un secondo momento, come nel caso della scoperta della polvere da sparo, della dinamite e dell’energia atomica, il cui lato nascosto, distruttivo e crudele si è rivelato soltanto in un secondo momento. Gli adolescenti (e non solo loro…) che vogliono fare tutto di testa propria si accorgono dei propri errori soltanto alcuni anni dopo!

Dato che ogni cosa ha sempre vantaggi e svantaggi, pregi e difetti, qualità positive e negative, noi dobbiamo tenerne conto già in partenza, in modo da non avvilirci di fronte ad un grosso problema (dovuto sempre a scarsità di informazioni), ma anche non inebriarci pazzamente quando ci succede qualcosa di buono. Questo modo di pensare e di fare ci tiene lontani dagli eccessi e ci dona equilibrio, serenità, vitalità e saggezza.

I pensieri contraddittori ci limitano nella libertà d’azione e ci bloccano interponendo ostacoli tra la mente e il corpo, ossia impediscono la sincronia tra la mente conscia e la mente inconscia, obbligandoci a seguire programmazioni inconsce obsolete e dannose, ovvero auto sabotanti. Se desideriamo fare una certa cosa, per esempio andare a destra, ma l’inconscio è programmato per andare dall’altra parte -ossia sa andare soltanto a sinistra-, noi andremo inesorabilmente a sinistra anche contro la nostra stessa volontà!

Soltanto se l’inconscio, ossia il corpo, non oppone resistenza al conscio, cioè alla mente, il che accade quando siamo entusiasti, soddisfatti e felici, e sempre che non vi siano grosse difficoltà oggettive alla realizzazione del nostro desiderio, diventa facile raggiungere l’obiettivo. Per esempio, le cose per le quali abbiamo una predisposizione naturale ci riescono facilmente e senza troppi intoppi perché non abbiamo resistenze inconsce.

Per evitare che i pensieri contraddittori impediscano il sincronismo tra emisfero destro e sinistro del cervello rendendoci la vita difficile e priva di soddisfazioni e di successi, dobbiamo equilibrarli e neutralizzarli con pensieri totalmente opposti. Siccome i pensieri negativi sono spontanei perché nascono nell’inconscio come effetto di vecchie programmazioni collegate a credenze limitanti, è necessario riprogrammare l’inconscio: questa è la chiave delle guarigioni dalle malattie e di tutte le realizzazioni!

Esistono diversi metodi per raggiungere l’inconscio e sicuramente il migliore è l’ipnosi. Un metodo altrettanto efficace, ma meno rapido e spettacolare dell’ipnosi per eliminare le convinzioni inconsce limitanti e autosabotanti è quello dei mantra potenziati, ed è su questo che intendo soffermarmi. Un mantra è una frase motivante che già di per se stessa raggiunge l’inconscio quando viene ripetuta spesso, ma potenziando la frase con l’emozione, la sua efficacia si accresce enormemente perché l’emozione esclude in maniera più o meno significativa la mente razionale.

Ed infatti, il punto difficile di tutta la questione, come ho chiarito nell’articolo “Metti il turbo ai tuoi mantra” al quale rimando per eventuali approfondimenti, non è convincere l’inconscio che è come un bambino e perciò crede ad ogni cosa, limitandosi ad eseguire i comandi per i quali è stato in precedenza programmato; il problema è convincere la mente conscia e razionale che è molto critica ed è la prima a non credere alle “bugie potenzianti” che ci andiamo ripetendo ogni giorno, e perciò mette il bastone tra le ruote!

E’ proprio la mente razionale che crea i dubbi distruttivi ed impedisce che accadano i miracoli! L’ipnosi è rapida proprio perché raggiunge direttamente l’inconscio, il corpo, annullando il più grande ostacolo alla guarigione: la mente conscia e le sue conoscenze limitate e spesso errate! Ma attenzione, la mente conscia non mente: deve essere proprio così! La mente conscia ha paura di sbagliare e per non fare errori ha bisogno di conoscere tutto quanto è possibile su una data questione, ossia è necessario fornirle tutte le informazioni necessarie!

Il mantra potenziato è un comando ipnotico per l’inconscio e consente di raggiungere qualunque obbiettivo grazie alla formazione di una nuova rete neuronale nel nostro sistema nervoso autonomo. In tal modo è possibile cambiare le vecchie convinzioni limitanti che abbiamo su noi stessi, proprio come una buona abitudine sostituisce quella cattiva, migliorando la nostra autoimmagine, ossia il rispetto e l’amore di sé!

Purtroppo, dobbiamo anche dire in tutta onestà che la formazione di una nuova rete neuronale non avviene in quattro e quattrotto! Ecco perché anche l’ipnoterapia ha i suoi limiti! Occorre tempo e impegno da parte nostra. Insomma, c’è sempre un prezzo da pagare per ottenere qualunque cosa! Il prezzo da pagare per riuscire nella vita è dato dalla formazione professionale, dalla conoscenza per quanto è possibile integrale e panoramica, dalle irrinunciabili esercitazioni pratiche e dall’acquisizione dell’esperienza!

Ma, in credibile a dirsi, noi spesso siamo già in queste condizioni, e lo siamo tutte le volte che ascoltiamo le “due opposte campane”! Le idee opposte e contraddittorie sono già dentro di noi e si fanno guerra tra loro: ecco i conflitti interiori! Tu non sei sbagliato(a), anzi sei sano(a) proprio perché hai pensieri contraddittori, e fai male a disperarti. Le idee contraddittorie sono le due facce opposte di ogni questione, rappresentano la visuale a 360° che, senza saperlo, abbiamo naturalmente dentro di noi! Le idee opposte ci vengono dai due emisferi cerebrali che non riescono a mettersi d’accordo e ci sballottano di qua e di là!

Perciò devi ascoltarle attentamente ed accettarle con il dovuto rispetto e comprensione perché entrambe sono vere. Le idee opposte sono tutte vere perché alcune fanno capo all’emisfero destro, ossia ai nostri bisogni impellenti di libertà, di sicurezza, di importanza, di varietà e creatività e agli istinti insopprimibili che ci tentano continuamente e ci fanno spasimare…, e altre fanno capo all’emisfero sinistro e causano paura e dubbi distruttivi perché si basano sulle passate esperienze negative!

E’ il dubbio, ossia il conflitto tra idee opposte, che ci blocca e ci impedisce di prendere una decisione facendo da freno inibitore paralizzante! Il dubbio ci viene proprio dalla mente conscia, dall’emisfero sinistro, a causa delle sue limitate informazioni. Invece, la nostra intelligenza inconscia sa già come andranno a finire le cose nel lungo periodo…, ma noi o non riusciamo a capire il messaggio di prudenza che ci viene dal nostro inconscio e dai nostri genitori e ci lasciamo guidare dai nostri istinti per poi pentirci amaramente, o al contrario siamo talmente spaventati dalla nostra presunta razionalità (super-io, ossia i genitori introiettati) da restarne bloccati (fobie e attacchi di panico)!

Per uscire dall’impasse dobbiamo partire dal presupposto che ogni cosa e ogni situazione ha sempre pregi e difetti, vantaggi e svantaggi, e per non sbagliare si deve stare attenti agli eccessi, altrimenti gli svantaggi superano i vantaggi e le qualità positive si trasformano in negative!

La funzione del mantra è quella di aiutarci a sviluppare “concretamente” il nostro talento e a superare i nostri limiti, le nostre indecisioni e le nostre idiosincrasie “convincendoci” a rimboccarci le maniche per colmare le nostre lacune!E una cosa è certa: all’impegno corrisponde sempre un premio prima o poi; e se il premio non arriva è perché non ci siamo impegnati abbastanza o nel modo giusto. Ma se il premio ritarda, è ancora meglio, perché ci daremo da fare ancora di più per cui il trionfo sarà enorme! Dunque, aiutati che Dio t’aiuta!

Per realizzare i nostri sogni dobbiamo mettere da parte il nostro livello attuale di consapevolezza e immergerci con una intensa visualizzazione in un futuro radioso, fatto di soddisfazioni e di successi. Dobbiamo immaginare il nostro obiettivo o il nostro sogno già realizzato e vederci all’opera nel nostro nuovo status. Ma occorre anche non avere fretta, non essere impazienti: il segreto è impegnarsi nell’azione programmata e aspettare con fiducia!

Dobbiamo focalizzarci su un obiettivo alla volta e concentrarci sui risultati che vogliamo ottenere anziché sulle cose che vorremmo evitare, altrimenti finiremmo per “replicare” proprio le cose che vogliamo evitare. E non dobbiamo mai perdere la fiducia in noi stessi, l’entusiasmo e la pazienza neanche quando i risultati non arrivano, anche se le difficoltà e la sofferenza si fanno insopportabili!

Un mantra potenziato agisce in modo energico sull’inconscio trattandosi di un processo di autoipnosi o autosuggestione. Ripetendo una frase migliaia di volte, anche la mente più diffidente e critica finisce per crederci un poco alla volta e si allinea con l’inconscio il quale per poter funzionare bene ha bisogno di un ordine assolutamente chiaro, breve e preciso, ripetuto spesso, e resta inerte fino a quando nella nostra testa frullano idee contraddittorie e paralizzanti, ossia fino a quando non facciamo una scelta e prendiamo una decisione!

Occorre sapere che qualunque scelta ci farà perdere qualcosa! Pertanto, se non ci decidiamo rinunciando a ciò che ci tocca perdere e non passiamo all’azione, il nostro dialogo interiore (o pensiero discorsivo) che avviene tra i due emisferi cerebrali, continuerà imperterrito a farci stare male!

Le affermazioni del mantra devono essere espresse in maniera positiva, evitando di utilizzare il “non” perché l’inconscio lavora per immagini e non comprende le frasi al negativo. Se la mamma dice al suo bambino “non cadere!” o “non sporcarti!”, immancabilmente il bambino cade e si sporca! Se diciamo all’autista al nostro fianco “non correre!”, lui si mette a correre ancora più veloce senza neanche accorgersene. Occorre invece dire al bambino “stai attento!” e all’autista “va’ più piano!”.
Il miglior momento per ripetere le frasi potenzianti è il mattino appena svegli e la sera prima di addormentarsi, ossia quando la mente conscia comincia ad autoescludersi (stadio alfa del cervello). Per velocizzare i tempi della riuscita l’autosuggestione deve diventare un fatto automatico.

Da tutto ciò emerge in maniera prorompente che la cosa più importante di tutto è… crederci! Chi crede in se stesso può anche fare miracoli! Contrariamente all’opinione corrente, le difficoltà ci vengono sia dalla mente conscia che da quella inconscia e hanno un’unica causa: la mancanza di fiducia in noi stessi e di esperienza. Una scarsa fiducia in noi stessi ci blocca e ci impedisce di passare all’azione. La scarsa fiducia in se stessi è causata dal fatto che non riusciamo ad avere buoni risultati.

La mancanza di fiducia in se stessi toglie il coraggio e accresce le paure, blocca le nostre energie e ci impedisce di agire e di fare esperienza facendoci sentire depressi e falliti! La mancanza di fiducia ci fa crollare letteralmente il mondo addosso! La fiducia in sé viene prima della stima di sé che è soltanto una conseguenza, e pertanto l’abuso del termine autostima non rende un buon servizio ai lettori: non fa capire il vero problema e non li spinge all’azione!

Per cominciare ad aver successo ed accrescere la fiducia in sé e nella vita è necessario darsi da fare e colmare le proprie lacune leggendo molti libri ed ebook, seguendo corsi di formazione e studiando video e audio corsi e mettendo subito in pratica le nozioni apprese. La sedentarietà, la mancanza d’azione e di movimento danneggia gravemente il nostro corpo e fa stare male anche la mente!

In conclusione, per autorealizzarci occorre mettere d’accordo i due emisferi cerebrali e per metterli d’accordo è necessario passare all’azione dopo aver preso una decisione! Agire, dunque, è sinonimo di benessere nel senso più ampio del termine! Agire significa premere l’interruttore dei propri sogni! E significa anche scaricare la tensione causata dal dialogo interiore e dai conseguenti dubbi generati dall’accesa diatriba tra i due “opposti” emisferi del cervello!

Sono le idee opposte che causano i dubbi distruttivi e i blocchi interiori: per uscirne si deve passare all’azione. L’emisfero destro è sempre per il pro, quello sinistro è sempre per il contro e se non li mettiamo d’accordo passando all’azione, le loro scorie tossiche si accumulano nell’inconscio, nel corpo, rattrappendolo e uccidendolo, così come i veleni del mondo industrializzato si accumulano nella terra rendendola alla fine improduttiva e sterile.

Il metodo più efficace per guarire rapidamente la mente e il corpo è… l’azione! Per sbloccarsi bisogna agire! Non importa se e quanto si sbaglia: l’importante è agire e fare esperienza!

In fondo io ho fatto la scoperta dell’uovo di Colombo: tutti sappiamo che le personalità di spicco sono uomini d’azione!

68 Commenti

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  • Enrico Panebianco

    Complimenti chi ha pubblicato questo articolo, ha un certo spessore di discernimento sia a livello psicologico e a livello spirituale, invidiabile nel senso più positivo del termine da parte mia, comunque l’ho salvato, per leggermelo in un secondo momento, tale articolo ha la proprietà di coinvolgermi, non ero ha conoscienza che l’inconscio lavora in base all’effetto framing(termine psicologia). comunque complimenti per articolo.

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  • Risalia

    Mi è piaciuto molto, lo si può leggere tutto una volta è poi rileggere all’occorrenza solo le parti in neretto. È scritto in modo semplice da capire. Complimenti.

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  • Deborah

    Molto interessante, anche se non ho capito il mantra che dovrei dire

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  • Alessandra

    Grazie. Ho bisogno di più stima di me. La colpa dipende da i miei genitori. Ma voglio riuscire a liberarmi da questi lacci che mi opprimono. Voglio essere libera e sicura di decidere e stare bene con me stessa.

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  • mariopascotto

    Ho letto i due articoli li ho trovati molto interessanti e utili.
    Mario

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    • pasqualefoglia

      Molto bene, grazie Mario!

  • Monica

    Grazie : ) ho trovato molto interessante quello che ho letto

    Un saluto

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    • pasqualefoglia

      Mi fa molto piacere, grazie.

  • Franco

    Per aggiungere…non ha senso fare programmi ecc. senza prima aver conosciuto le motivazioni profonde che ci spingono a farli. Dovremmo capire che l’inconscio e’ il modo di funzionare di una personalità e che se lo buttiamo dalla porta rientra sicuramente dalla finestra. Un saluto,con affetto e con l’augurio che prima di esprimersi bisogna valutare bene l’argomento; non serve parlare tanto per dire qualcosa. Franco

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    • pasqualefoglia

      E chi ha mai detto il contrario? Se lo buttiamo dalla porta, l’inconscio rientra dalla finestra. E rientra quando meno ce lo aspettiamo facendo anche qualche sconquasso… L’ombra gioca sempre brutti scherzi, e ignorarla fa fare brutta figura a tanta gente!

      Le consiglio spassionatamente di leggersi qualche mio articolo sul mio blog (www.pasqualefoglia.com), per esempio “In medio stat virtus: l’interpretazione che scardina le convinzioni più dannose e più radicate”. Lo trova facilmente con Google. Se poi vuole sapere cosa ho scritto a proposito dell’ombra, non ha che da scorrere i miei articoli.

      Grazie per il commento.

      Dr Pasquale Foglia

  • Franco

    Salve! Sono un medico specialista in psicoterapia psicoanalitica e devo dire che non ho mai letto cose ed invenzioni di questo genere. Ma di che si sta parlando, di inconscio? Ed allora che significa dire quanto ci distraiamo…perché l’inconscio funziona ed è attivo solo allora? Anche in questo momento che sto scrivendo e che sono vigile ed attivo il mio inconscio è perfettamente attivo. Lei ha mai sentito parlare dell’attività onirica di fondo nello stato di veglia? Che senso ha parlare di emisfero destro e sinistro tano per sentito parlare, Bisognerebbe studiare un po’ di più prima di parlare dell’INCONSCIO!!! I bambini che sono essenzialmente inconscio…… e gli adulti?

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    • pasqualefoglia

      Gentile sig. Franco,

      quando ci distraiamo è in funzione “soltanto” il pilota automatico, ossia l’inconscio, mentre la mente razionale è temporaneamente assente. E’ ovvio che l’inconscio è sempre presente, altrimenti non potremmo neanche vivere…, ma siccome è irrazionale, quando ci distraiamo viene meno l’attenzione e potrebbe succedere di tutto. Non le pare?

      Mille grazie per il commento.

      Dr Pasquale Foglia

  • rosario

    ragazzi io penso che se vivevo nell’epoca di freud, e lui era agli inizi dei suoi studi sull’inconscio.E avrebbe conosciuto me , allora avrebbe strappato ogni teoria che lui a tanto studiato e scritto per poi arrivare a una conclusione più’ logica dei fatti che sebbene tutto cio’ e dato dalle emozioni , e sulle cose che noi abbiamo fatto che sopratutto ci hanno segnato e influenzato, e come ho già sentito da qualche parte che la nostra mente coscia lavora a una potenza di 40 bit, mentre l’inconscio è un supercomputer con un data base di comportamenti preprogrammati dotato di un processore a 40 milioni di bit. Bruce Lipton, nella sua vita ne soffriva parecchio a quanto pare a trovare il tempo di studiare la mente conscia e molti altri di loro che non vi elenco si sono ispirati a FREUD! ora per colpa sua ce tanto da studiare e abbinare tutto a un non so cosa, comunque sono convinto che se io nascevo in quei tempi ora non si faceva altro che parlare su come io potevo camminare sull’acqua. GLIEE..

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  • anna

    sei una persona molto onesta e bella dentro grazie x tutte le informazioni ke mi dai gratuitamente ciao e grazie ancora

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie Anna, ti auguro tutto il bene che desideri!

  • pasqualefoglia

    Cara Dany, mi attribuisci una cosa che non ho scritto: “…quando hai gli attacchi di panico devi fare proprio ciò che li scatena, puoi spiegarmi meglio questa cosa?”

    Puoi essere più precisa, per favore?

    Rispondi
  • Dany

    Ciao Pasquale, post bellissimo, proprio quello che mi serviva oggi, volevo farti una domanda, hai detto che quando hai gli attacchi di panico devi fare proprio ciò che li scatena, puoi spiegarmi meglio questa cosa? Io pensavo che fosse un modo che il mio inconscio usa per dirmi che non è una cosa che voglio fare, invece è il contrario? Come funziona? E inoltre se ci sono delle cose che ci causano attacchi d’ansia si può insegnare al cervello a non averne più paura? E se si, come? Magari se non si conosce nemmeno il perchè razionale ne abbiamo paura? Grazie indinite imparo tantissimo leggendoti, sei preparatissimo

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  • Pasquale Foglia

    Caro Massimiliano,
    grazie per i complimenti, fanno sempre piacere. E grazie per l’acquisto dei miei due saggi: se ti piacciono gli articoli, i libri ti piaceranno ancora di più!
    Non faccio corsi, per scelta personale, ma ti assicuro che tutti quelli che mi scrivono a casa (pasquale.foglia.44l@alice.it) ne sono entusiasti.
    Cari saluti
    Pasquale

    Rispondi
  • massimiliano lamanna

    egreggio dott. pasquale soglia, oggi ho letto alcuni dei suoi articoli ed e’ propio il mentore che cercavo, le faccio inanzitutto i miei complimenti x la chiarezza nei suoi testi, e mi affrettero’ a comprare le sue edizioni. mi chiedevo se lei fa dei corsi a doc oppure se e’ possibile incontrarla per poter capire meglio.

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    • pasqualefoglia

      Caro Massimiliano,
      ti rispondo con molto ritardo perché solo ora mi sono accorto del tuo messaggio. Rispondo alla tua domanda: non sono unformatore e non faccio corsi per scelta personale. Se hai bisogno di consigli puoi scrivermi a pfoglia2@gmail.com e ci faremo la lunga chiacchierata di cui hai bisogno. Ti aspetto.

  • Pasquale Foglia

    Carissimo Luigi,
    mi sento onortato del tuo interesse per i miei articoli.
    Penso che la divergenza delle tue vedute riguardi il fatto che io considero i due emisferi cerebrali l’uno contro l’altro armato.

    Infatti, se quello destro è l’emisfero emotivo o irrazionale e il sinistro è quello logico e razionale, come possono andare d’accordo senza un profondo lavoro interiore?

    Infatti questa “guerra” è la conseguenza della nostra scarsissima consapevolezza iniziale,per cui più cresciamo spiritualmente, ovvero più migliora il nostro equilibrio interiore, e più aumenta la sintonia tra i due emisferi cerebrali.
    Cordialissimi saluti.
    Pasquale

    Rispondi
  • luigi sardo

    Caro Pasquale
    i tuoi articoli sono sempre spettacolari. Sempre ricchi della tua grande esperienza, serenità e ricchezza di informazioni. E soprattutto colmi di stimoli veramente efficaci.

    Ho letto i tuoi 3 articoli: Tutta la verità sulla mente e volevo discutere con te di alcuni aspetti.

    A tal proposito ho scritto un articolo “Discussione su: Tutta la verità sulla mente” in cui illustro il mio punto di vista su alcune tematiche per uno scambio di idee che è certamente sempre proficuo.

    Io mi auguro di cuore che avrai la grande pazienza di leggere il mio articolo e soprattutto di trovare un tuo intervento che sarà sicuramente interessante e stimolante.

    Un carissimo saluto

    Luigi

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    sei anche tu nel mio cuore.
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    ..passando di qui, era impossibile negarTi un saluto facendo finta di niente!! :-)
    I veri Amici si portano sempre nel cuore.
    ..a presto
    Cordialità sempre.
    Angelo Durante

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    la voce del cuore è la voce del Superconscio o Supecoscienza, la saggezza umana universdale alla quale noi poveri mortali attingiamo molto raramente.

    In genere noi siamo dominati dal Sé Istintivo o Inconscio che è portato al piacere immediato, costi quello che costi. I bambini fanno i capricci quando non sono accontetati subito. Il Sé Istintivo si esprime attraverso quel pigrone-fifone dell’emisfero destro che però detiene anche la creatività, l’intuito e la capacità di sintesi che sono le qualità migliori per riuscire bene nella vita. Insomma il nostro inconscio è come la Terra: produce frutti prelibati, ma anche erbacce.

    E allora chi è che deve eliminare le erbacce? L’io Cosciente che si esprime attraverso l’emisfero sinistro, quello logico, razionale e analitico. Senza l’intervento della volontà, cioè dell’io adulto e responsabile, non si combina niente di buono!

    Quando i due emisferi cerebrali raggiungono un perfetto accordo, ossia si integrano e armonizzano alla perfezione, l’io bambino, cioè il Sé istintivo, e l’Io adulto, cioè l’Io Cosciente, evolvono nella personalità del Genitore buono e saggio che si esprime attraverso il Sé Superiore o Supecoscienza: ed ecco il cuore e i suoi nobili sentimenti.

    Senza evoluzione personale e spirituale l’amore universale è una chimera, e prevale l’invidia, l’egoismo, l’ignoranza, l’orgoglio e l’avidità.
    Un abraccio

    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Carissimo Pasquale, come vedi sono nuova*mente alla carica da Te! Visto e considerato tutto ciò che hai esposto nei Tuoi Articoli, che in somma compongono un bel libro e viste tutte le dinamiche mentali da Te ben descritte, sono a porti una domanda. Come distinguere le *voce del cuore* dalla voce della mente e della coscienza? Nonostante, individuata poi questa *strada interiore* di purezza, se così si può nominare, al giorno d’oggi con il cuore non si mangia..anzi è molto facile perdersi per le vie del cuore, rimanerne poi anestetizzati per risvegliarsi con brutte sorprese. E allora cosa c’è di giusto e cosa di sbagliato nell’utilizzo di questo strumento semplice e complesso nello stesso tempo?
    Penso che Tu, carissimo Pasquale, con sagge parole nutrite di notevole competenza, sai darmi la risposta giusta.
    Che tutto vada sempre per il meglio che desideri!
    Angelo Durante

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Angelo,
    anche a me, a vent’anni… avrebbe fatto bene “la felicità a portata di mmano”. E non a caso sono soprattutto i giovani che mi scrivono o incontrandomi per la strada si congratulano con me mi ringraziano.
    Sono certo che ti piacerà anche “Per sbloccarti devi agire!” che purtroppo, per una serie di circostanze, potrà essere disponibile soltanto verso la fine di febbraio.
    Ti sono sinceramente grato per le tue entusiastiche attestazioni di stima e ti assicuro che mi fanno veramente bene! Un abbraccio e buon inizio settimana.
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Ciao Pasquale, come stai?…Cosa stai mettendo di nuovo in cantiere?…..
    Vedi, sono in rilettura del Tuo magnifico Libro!
    Ne traggo sempre ottimi spunti, è sensazionale, occorre aver la capacità di archiviarne tutte, in forma digitale, nella memoria biologica del cervello, le informazioni che hai ben documentato. E’ un pozzo di verità e mi deprime il fatto, di non averle avute a disposizione all’età di 20anni. Sai, ho scelto di leggere il Tuo bel Libro ed anche quello di Claudio Pagliara. Entrambi, affrontate argomenti importanti e delicati, complessi nello stesso tempo ed entrambi, siete stati degli ottimi interpreti nel documentare tutto ciò che riguarda la vita. Debbo dire che non è possibile, sempre secondo me, porli a confronto ma entrambi coadiuvano una completezza culturale di ampia portata. Io, intanto leggo e rileggo poichè ogni volta, è sempre una novità di apprendimento, daltronde ho molto tempo a disposizione e quando mi immergo in lettura, il tempo si ferma ma nello stesso tempo passano inesorabilmente le ore, mamma mia che roba…..!!
    Carissimo Pasquale, ti auguro buon fine settimana, buon lavoro e che la salute ti accompagni sempre. Ancora una cosina…quì su PIUCHEPUOI.IT, non si finisce mai di scoprire novità e, per tanto che ti applichi, non si riuscirà mai ad assaporare tutti i contenuti che sono, oltre che vasti, sono tanti, una moltitudine sempre in crescità.
    Buon tutto.
    Ciao caro Pasquale.
    Angelo Durante

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Carissimo Angelo,
    la tua metafora del chiodo e del martello è di una efficacia straordinaria ed è strano che io che ho scritto così tanto sull’equilibrio e sul giusto mezzo non ci abbia pensato. Ti assicuro che batto nel modo giusto, ossia né troppo forte, né troppo piano, prova ne è che alla mia età (65 anni) mi sono riciclato come un giovincello e ho cambiato mestiere con disinvoltura e grande efficacia raggiungendo risultati che io stesso non mi sarei aspettato tre anni fa.

    Secondo me la felicità consiste proprio in questo: nel non affannarsi più di tanto per bruciare le tappe perché, come tu dall’alto della tua saggezza mi hai ricordato, il godimento è nel viaggio e non nel raggiungimento della meta. Dunque io mi gingillo a sognare che il mio saggio e anche quello che sta per uscire sono già… dei best sellers, e mentre mi illudo e sogno e recito il mio mantra con un’assiduità spontanea e naturale, ne godo i benefici perché ricavo gli stimoli per continuare a leggere libri interessanti e scrivere cose originali e importanti ricavandone immense soddisfazioni…..

    Ecco perciò che mentre ti ringrazio per il tuo apporto costruttivo e amicale, ti faccio sapere che sono dell’idea che, procedendo con il ritmo sostenuto ma tranquillo che mi caratterizza, le “cose” arrivano da sole quando meno te lo aspetti trovandomi sulla traiettoria delle occasioni, anzi sulla via maestra.

    Non bisogna mai forzare le tappe o fare il passo più lungo della gamba, anche se allo stesso tempo bisogna “buttarsi” e approfittare di tutte le occasioni che si presentano lungo la strada. Ed infatti la rubrica su supereva mi è stata proposta in maniera del tutto inaspettata e ora ne sono soddisfatto e fiero.

    Dunque grazie dei consigli e dei commenti, caro Angelo,sappi che alcune cose che tu mi suggerisci sono già una routine per me e ho intenzione di darmi da fare ancora di più. Intanto ricevi un forte abbraccio.
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Carissimo Pasquale, cio che ho espresso nel’ultimo mio commento a riguardo del tuo libro, non sono lusinghe ma cio che ho intuito attraverso la lettura del LA FELICITA’ A PORTATA DI MANO.
    Proprio tu, caro Pasquale, evidenzi molto bene, attraverso ciò che hai scritto nel tuo libro, l’importanza di credere nei propri sogni e la necessità di allenamento costante per ottenere risultati importanti; questa è la ricetta vincente, più batti sul chiodo e più esso scende nel legno, battere costantemente e con giusta forza altrementi se batti troppo forte, lo pieghi, se batti piano piano, ci impiegherai molto ma molto tempo per far si che si pianti! Giusto peso del martello, giusta forza da applicare attraverso la tua mano, valutazione del tempo necessario e chiara visione, nella tua mente di vedere come risultato, il chiodo infisso al suo posto, il tutto condito da un sano ottimismo.
    Quindi il chiodo rappresenta il tuo libro; il martello è rappresentato dalle tante opportunità che hai a disposizione intorno a te; la forza, è la tua volontà di ottenere risultati efficaci e per farti sentire, unico, importante, gioioso e lanciato verso uno scopo da raggiungere; la chiara visione, è l’immagine positiva in questo contesto, di te stesso che proietti nello schermo della tua mente, che ti fa assaporare in anteprima il gusto dei risultati ottenuti e ti lancia con entusiasmo verso la meta; il tempo è una componente determinante che in base alla suddivisione che prevedi di frazionare e dedicare alle varie attività programmate, ti consente, passo, passo di raggiungere piccoli traguardi ma significanti e tutti importanti poichè sappiamo entrambi che è il percorso per raggiungere la meta che ci fa star bene diversamente dall’obiettivo raggiunto o traguardo che significa il termine ultimo, la fine, che richiede a sua volta altri obiettivi da programmare. Quindi caro Pasquale, e qui la sai lunga…visto la tua ampia carriera Professionale, “tutto è da costruire”, sta a te decidere cosa realizzare e da questo punto in poi, carta bianca torna nelle tue mani.
    Un piccolo suggerimento personale che posso elargirti, è il seguente:

    #Guarda attorno a te, nella tua citta e zone limitrofe, quante realtà sociali come ad esempio associazioni di volontariato, culturali, didattiche, per anziani e malati, alle quali proporre collaborazione, portando la tua preparazione ed esperienza a servizio degli stessi ed entrare gradualmente facendosi conoscere e promuovendo attraverso conferenze tematiche la vendita del tuo libro.

    #Anche in ambito sindacale, le tre confederazioni riconosciute, CGL, CISL, UIL, esercitano a livello territoriale la formazione dei loro rappresentanti e qui entrare in gioco è abbastanza semplice se alla base ci sono le qualità che tu detieni, proponendo corsi di formazione legati a tutto cio che il tuo libro espone e qui la sai lunga.

    # Internet è una porta sul mondo che permette di andare e tornare, la Tv è una finestra sul mondo che permette di visionare cio che accade e cosa si propone. Attraverso la tv, spesso si puo assistere a programmi interessanti come presentazione di scrittori e delle loro opere librarie e tanto ancora. La tv, pur essendo distante, ha tanto bisogno di novità e personaggi che neppure tu immagini. Quindi usa internet per scoprire e raggiungere i tuoi obiettivi. Qui sotto ti fornisco alcuni dati rihuardanti un paio di trasmissioni molto stuzzicanti. Leggi e proponiti in modo e maniera di raggiungere una poltrona per proporre il tuo libro: parti con il sogno vero e vivo e metticela tutta. Nel tempo di attesa alle risposte, lanciati in altre direzioni: tu hai studiato agraria e quindi sai bene che se la semenza è buona e tanta nel terreno ideale, il raccolto sarà abbondante.
    _______________________________________
    Le Storie – diario italiano
    In onda dal lunedì al venerdì alle 12.40
    Sette anni di programmazione, più di mille puntate.
    Dalle 12,45 circa alle 13,10, giorno dopo giorno, Corrado Augias ripropone “Le Storie diario italiano” appuntamento con la politica, la cultura, l’attualità, la Storia e le storie che cambiano il nostro Paese.

    http://www.lestorie.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-7c303403-05b3-41a3-bcf5-1e6fa7885d68.html

    Contatti
    E-mail:
    lestorie@rai.it

    Fax:
    06-82000108

    RAI LE STORIE:
    Via Ettore Romagnoli, 30
    00136 Roma
    _____________________________________________

    Che tempo fa.
    Il programma
    Edizione 2009-2010

    Da sette anni Fabio Fazio è alla guida di Che tempo che fa, il più noto talk show italiano trasmesso in diretta tutti i sabati e le domeniche dal Tv 3 del centro di produzione Rai di Milano. Il programma va in onda dal settembre 2003; questa settima edizione è in palinsesto da ottobre 2009 fino alla fine maggio 2010. Due ospiti per volta e un’atmosfera pacata e cordiale sono le caratteristiche più evidenti del talk show one-to-one Che tempo che fa, nel quale Fabio Fazio riesce a trattenersi con l’ospite più in una conversazione amichevole che un’intervista formale e ad affrontare sempre temi di interesse e attualità, siano essi di politica, sport, musica, arte, letteratura, cinema, scienza, clima, ambiente.

    qui trovi gli indirizzi di posta elettronica:

    http://www.chetempochefa.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-44a7a560-f17f-42f9-a96c-d74b151fc594.html

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    # Indispensabile è una vetrina sul mondo, quindi un buon tittolo del tuo personale sito, ben indicizzato e raggiungibile, per realizzato con grafica e contenuti di gusto grado, faranno il loro bel lavoro ed il tutto accompagnato da un bel e semplice biglietto da visita con riportato l’indirizzo del tuo sito.

    #Organizza conferenze, prima in piccolo, con amici e parenti, una cerchia contenuta che ti permette di valutare l’efficacia e le modalità da adottare divertendoti anche! Man mano che la pratica avanza, raggiungi qualche libreria di grido e proponi una presentazione pubblica del tuo libro dove attraverso una semplice e coinvolgente conferenza di presentazione, magari accompagnata dalla visione di un power point multimediale, coinvolgerai il pubblico a livello emotivo invitandolo all’acquisto. In questo caso, contatta le librerie UBIK http://www.ubiklibri.it/ sono abbastanza aperte ed attente alle novità. Ho notato che il tuo libro è già su UNILIBRO.IT http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-foglia_pasquale/sku-12949777/la_felicita_a_portata_di_mano_.htm .

    #Metti le gambe al tuo libro e fallo correre, contatta i Presidi degli Istituti Scolastici, dalle Elementari alle Medie; prendi contatti con le edicole degli ospedali, di solito l’edicolante ogni giorno si gira tutte le corsie dell’ospedale per consegnare i giornali e qualche copia del tuo libro, potrà essere di aiuto ai tanti malati!

    #In ultima analisi, raggiungi Editori di spicco, prova e riprova e comunque è determinante un’apparizione in tv, anche le tv locali delle tue zone! Chi cerca trova e chi trova è contento.

    Carne al fuoco adesso ne hai un po, continua a cuocerla bene ed i tuoi commensali resteranno soddisfatti per tutto ciò e la tua gratificazione per il buon lavoro sarà ancora più grande!

    Con i miei migliori auguri.

    Angelo Durante

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Carissimo Angelo,
    forse non immagini quanta felicità e commozione mi hai procurato con questa recensione. Ti ho considerato un Competente, con la C maiuscola, fin dai tuoi primi commenti e perciò le cose che hai scritto sul mio saggio “L felicità a portata di mano” mi riempiono il cuore di gioia e di soddisfazioone, anche perché tu hai una grande esperienza di vita e hai letto tantissimi libri e frequentato persone importanti e non solo virtualmente per cui hai dimestichezza, praticità e fiuto nel valutare obiettivamente le opere che ti passano sotto mano.

    Sinceramente, io non mi aspettavo una critica così lusinghiera e corposa, anche perchè come autore le cose che ho scritto mi sembrano ordinarie, comuni, dettate dal buon senso, e del resto è il sarto che prende le misure e confeziona l’abito che calza a pennello.
    Purtroppo, come sai, il mio editore non distruibuisce il libro alle librerie e, cosa ancora peggiore, non concede alle librerie i libri in conto deposito, per cui mi sono dovuto sobbarcare io stesso l’onere di portare i libri alle librerie della Campania, e ovviamente solo a poche, per cui in un anno ho venduto soltanto 500 copie circa, che non è poco, ma allo stesso tempo è un’inezia rispetto alle potenzialità del libro.

    Nonostante tutti i tuoi complimenti, anch’io ho le mie lacune, per lo meno in fatto di conoscenze importanti e quindi il libro non ha ancora avuto il lancio che merita, anche perché l’editore in questo non mi ha dato neanche una mano. E tuttavia io so che prima o poi, e in un modo o nell’altro, il mio saggio diventa un best seller, lo sento nel profondo del mio inconscio, anche perché le cose che ho trattato sono sempre attuali e importantissime. E quindi non ho fretta, anche se direi una bugia se negassi che non mi farebbe piacere ricevere un aiutino…. un input, una spintarella come tu dicevi per farlo conoscere al grande pubblico.
    Tuttavia resterà poi sempre il problema della distribuzione, per cui se il libro non viene rilevato da una grande casa editrice siamo punto e a capo. Sai bene che l’acquisto via web è ancora una prerogativa di pochi. Lo stesso problema lo avrò col mio nuovo saggio “Per sbloccarti devi agire!” di cui aspetto la copia campione dal 17 dicembre…..

    Ora che sai come stanno le cose, tu che in fatto di intraprendenza relazionale sicuramente mi superi abbondantemente, anche perchè non sei interessato tu direttamente, hai carta bianca perché di te ho piena fiducia e stima e accetto tutti i consigli e le iniziative. Grazie ancora mio grandissimo amico!
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Ciao caro Pasquale, è alquanto vero cio che mi accingo a scrivere nei Tuoi. confronti.
    Da una Persona della Tua tiratura, carica di “saggezza”, dettata da una lunga esperienza di vita, vissuta nel pieno delle Tue facoltà, dettata dalla lunga eperienza di vita “Personale e Professionale”, quale miglior prodotto Librario, potevi realizzare, come aiuto ai Tuoi simili,
    se non ” LA FELICITA’ A PORTATA DI MANO”?
    Eccezionale manoscritto, scorrevole, semplice e complesso allo stesso modo ma alla portata di tutti, infatti risponde a tutte le componenti culturali e varie fascie di età, dai 20 anni in su. E’ a dir poco, una raccolta, e qui si evidenzia molto la Tua completa personalità, di saggi vissuti nella Tua ” preziosa” vita!! La terminologia del Tuo linguaggio descrittivo all’interno delle pagine che volano, una dopo l’altra, è “facilosa” per una buona comprensione concettuale ed in particolar modo è un libro, secondo il mio punto di vista, indicato per coloro che intendono consapevolmente prendere il volante della propria vita. E’ chiarissimo, comprensibile, completo, leggero allo stesso tempo, è anche un Manuale da tenere sempre a portata di mano, come lo è il famosissimo manuale delle Giovani Marmotte, che ha fatto storia per tante generazioni e non solo dei bambin ed adolescentii ma in particolare, anche di tante persone un po più grandi che hanno trovato la propria strada da percorrere.
    Il Tuo Libro, rispecchia, se letto da una certa angolatura, il Tuo percorso di vita, la Tua psicologia, i Tuoi dolori e le Tue gioie ed in particolare il traguardo della Tua serenità, acquisita a seguito delle Tue continue e durature battaglie che hanno conseguentemente dato risultati ecclatanti nella formazione di un Illustre Dottore e sopratutto di un “Uomo” carico di umiltà, competenza, serenità, simpatia. Un’ Opera come questa, andrebbe presentata in un serio programma televisivo implementando una seria divulgazione, pensaci, i canali per arrivare agli studi televisivi sono ormai accessibili come è attuabile anche il fatto di essere intervistati; facci un pensierino e fammi sapere. Personalmente, ho sempre prediletto letture di questo genere che parlano di me, di come affrontare la mia vita ed il Tuo è un vero “BEST SELLER”, hai tracciato il percorso della Tua vita donando strumenti “molto preziosi” a chi decide di intraprendere il suo viaggio personale. In quanto ai contenuti, la completezza non poteva essere migliore di ciò che hai scritto, ecco svelato il succo della vita con ogni accorgimento tecnico che permette, se compreso, studiato e fatto proprio di ottenere, al proprio fianco 24 ore su 24, un Angelo Custode dal nome:Pasquale! Infatti, scrivendo e poi distribuendo su larga scala questa Tua Opera, hai raggiunto un’enorme quantità di cuori, di coscienze, di Spiriti e immagina…..in quante piccole particelle hai diviso “Pasquale” che ora si trova nelle Coscienze e nelle Anime di una miriade di persone ed in particolare nella Memoria. Quindi caro Pasquale, hai, con questa Tua azione di divulgazione, aperto i confini dello spazio e del tempo, raggiungendo un livello di “onnipresenza” in ogni individuo che ha assaporato le Tue scritture! Ma riesci ad immaginare di esserti frammentato? immagina……….è stupendo, mentre ti trovi adesso in questo momento, magari a casa, nello stesso istante in qualche luogo diverso, un uomo, una donna, un ragazzo, leggono il Tuo libro ed in qualche modo, si collegano alla Tua essenza. Non è fantascienza e neppure illusionismo è REALTA’!
    Complimenti ad un Grande Insegnante e Scrittore.
    Con stima, affetto, simpatia e rispetto un caro saluto al dot Pasquale Foglia.
    Angelo Durante

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    anch’io ho una grandissima stima di Mattia Lualdi, un Grande professionista.

    Ovviamente la mia risposta voleva essere un complimento alla tua profonda cultura e ai tuoi interessi eclettici, e sei ammirevole quando dici: “Ho desiderio innato di conoscenza e sono certo per me stesso di continuare ad avere necessità costante di “Maestri”!

    Tutti abbiamo bisogno di maestri, perchè più sappiamo più ci accorgiamo di non sapere. Del resto senza i giganti che ci hanno preceduto noi saremmo polvere!
    Cari saluti
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Carissimo Pasquale,
    scusa tanto..debbo dirti che sei stato un attimo impreciso nell’ultima tua risposta al mio commento dell’articolo “UNA SCOPERTA IMPORTANTE:TUTTA LA VERITA’ SULLA MENTE! PARTE TERZA.” a questo indirizzo:

    http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/226/una-scoperta-importante-tutta-la-verita-sulla-mente-parte-terza/

    dove mi dici: Tu non hai bisogno di maestri!

    ….eccomi Pasquale:

    Ho desiderio innato di conoscenza e sono certo per me stesso di continuare ad avere necessità costante di “Maestri”!
    Ok d’accordo, ti informo che da circa un ventennio ad oggi, mi sono ritagliato spazi notevoli per la lettura ed inoltre ho avuto la “fortuna” se vogliamo così chiamarla o meglio “legge di attrazione” è più consono, di costruire una cerchia di amici “Maestri” di notevole, è dir poco, cultura in diversi campi aperti che rappresentano la storia dell’umanità completa; con loro il contatto è diretto, quasi quotidiano, è diventato uno scambio empatico e aggiungo che da qualche mese ci sei pure Tu, caro Pasquale tra i miei Maestri; inoltre aggiungo il Grande e Giovane Mattia Lualdi, il “Valentino Rossi” di PIUCHEPUOI.IT che ho il piacere di conoscere molto bene di persona; il meglio di Italo Pentimalli che grazie ha Lui ho ormeggiato su questa stupenda piattaforma sita “nell’oceano del miglioramento”ed altri ancora qui presenti nella casa di Italo, caratterizzati in particolare da aspetti di gentilezza e deontologia professionale. In particolare evidenzio l’ottimo rapporto famigliare con miei cari e non ultimi i miei genitori che hanno sempre fatto la loro ampia parte nel trasmettermi il meglio di loro!
    Quindi ho ancora tanto bisogno di Voi tutti!
    Perché?
    Perché è sana la compagnia, formativa, utile e dilettevole!
    Perché la base di ogni società sempre deve essere sempre costituita da intense relazioni umane per uno sano sviluppo collettivo!
    Perché personalmente desidero evolvere e per far questo sono indispensabili le persone e meno cose che distraggono!
    Perché anche l’ultimo di questa terra, può sempre insegnarmi qualche cosa che per me era sconosciuta! Grazie anche a Lui!
    …………………….e mai si finirà!
    Una personale esperienza di vita particolareggiata mi ha portato ad una deduzione, “non spaventarti” ,è questa: – non ho paura della morte.-
    Lo dico con schiettezza, dopo un lunghissimo cammino di vita ed esperienza. Vivo intensamente e con profondità la ricerca interiore del mio sé; ho trovato percorsi e persone che mi hanno aiutato: la fede Cattolica ha timbrato il mio cuore, è stata uno strumento ma non un fine alla religione, che identifico personalmente come una “dottrina sociale” e basta; quella bricciola di sapere che ho acquisito mi ha liberato dai sensi di colpa impressi dalla cultura e detentori di grande potere limitatorio sulla persona; in particolare ho affrontato direttamente la morte più volte ed oggi ho capito che rappresenta altro passaggio esperenziale verso la perfezione, questo non mi spaventa affatto. Oggi, che è meglio di ieri, sono in uno stadio di crescita personale legata alla mia persona e sappi, caro Pasquale una cosa importante che ho da dirti: “ nel momento in cui ho lasciato il concetto di materia come a me appartenente e bene assoluto, quindi il distacco mentale, una nuova alba è sorta dentro di me! ” Quindi pochi attaccamenti materiali, con il concetto mentale che tutto è utile e basta e la libertà è nata nel mio cuore. Ho voglia di sperimentare e di crescere ancora qui su questa terra, se mi è possibile e i “Maestri” veri oggi sono rari come le pepite d’oro. In particolare oggi siamo contornati da grandi maghi dell’illusionismo sopratutto televisivo e stiamo pagando lo scotto di 50anni di di televisione!
    Oddio, ci sono stati grandi Artisti televisivi ed ancora oggi ce ne sono diversi ma, il 90 per cento sono manipolatori inaccettabili, almeno per me!
    Loro certamente non hanno colpe, è l’altra faccia della medaglia, quella fatta di comodità ma se le comodità mi fanno subire conseguenze negative è meglio intervenire e girare pagina.
    Non riesco a dire tutto ciò che vorrei, ho sempre poco tempo a disposizione, sempre di corsa per gli altri e sai chi sono gli altri? La famiglia e gli amici e lo faccio con passione di mettermi a disposizione.

    Grande Pasquale, tu sei “poliedrico” , i tuoi studi, la tua esperienza professionale , sopratutto le tue notevoli qualità umane e tanto ancora hanno forgiato
    una persona che ha la facoltà di donare saggezza e conoscenza a quanti ne hanno bisogno oggi più che mai. Sta a te la scelta di essere sempre in campo, è una “Missione Speciale”!
    Sempre correndo sulla tastiera e nella speranza di far pochi errori, ti porgo un caro saluto.
    A presto…spero!
    Angelo Durante

    Rispondi
  • Angelo

    Grazie Pasquale!
    Solere come tuo solito!
    Cio che ho espresso, riguarda casi ad i quali sono abbastanza vicino, anche se indiretamente, tanti prcolari li noto dando una personale interpretazione. Si sa che è sufficente spostarsi di angolazione visuale ce tutto cambia!
    Chi ha più cuore lo usi!!

    Ti auguro una buona serata.
    Ciao Pasquale.
    Angelo

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo, scrivi:
    “noto in particolare che chi detiene maggiore anzianità come nucleo famigliare presente sulla piazza, “pretende” il rispetto e questo è giusto e deve essere reciproco ma….
    talvolta viene oltrepassato questo paletto, si va oltre e l’individuo più anziano di una data famiglia consolidata, pretende di condurre un tipo di comunicazione a lui più consona ed adatta senza accettare il modo della controparte”.

    Quello che hai sottolineato capita spesso, ma le situazioni sono tante e variegate. Una cosa certa è che con i parenti si è meno disposti a perdonare e a sorvolare. E se poi si scontrano parenti dalla personalità rigida, è probabile che non si parleranno più per tutta la vita.

    Il buon senso suggerisce di sorvolare e perdonare per il quieto vivere, ma purtroppo siamo esseri umani e ci sono pur sempre le nostre simpatie e antipatie anche tra parenti stretti, ed è questo che scatena le gelosie e l’invidia e guasta spesso la minestra.

    Se una persona ha litigato con tutti i parenti, ed è rimasta sola, vuol dire che è troppo rigida e sicuramente la colpa è sua.

    Chi invece riesce ad andare d’accordo con tutti o quasi, è sicuramente flessibile e di buon cuore. E così dovremmo essere tutti.

    Con stima e amicizia
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Buongiorno Pasquale,
    quanto hai dato in responso in data 7 dicembre al mio commento,è assolutamente tanto reale quanto affine alla logica dei comportamenti umani.
    Ok condivido ed approvo.
    Personalmente, aggiungo alcune mie considerazioni..

    Mi hai evidenziato che i parenti dalla parte della tua Signora, sono pressoché un po idiliaci, ti sei mai chiesto il perché?
    Posso intervenire e con beneficio di inventario, con una mia “personale” riflessione sul contesto che è inoltre comune a altrettante situazioni famigliari; si è anche vero che a volte è anche l’ ingenuità a far da protagonista e sono solo rari casi.
    C’è l’ingenuità naturale o indotta e l’ ingenuità falsata!
    Si da il caso che quando una coppia decide di unirsi in matrimonio o convivenza, si incontrano due persone di cultura, tradizioni famigliari, abitudini, relazioni e modi di fare diversi, insomma sono due persone solitamente non uguali, provenienti da modi di vita con caratteristiche differenti. Non sempre però!
    Unendosi daranno vita ad un “ mescolanza ” comportamentale, bagaglio delle proprie consuetudini e piano piano nel tempo prenderà corpo una loro identità di coppia.
    – Dimmi se è vero, caro Pasquale? –

    Andando al dunque, col passare del tempo la coppia cambia atteggiamenti, pensieri, forma e modo particolare di essere, insomma, si amalgamano.
    Anche la comunicazione si perfeziona internamente tra la coppia stessa e nel rapporto con le altre persone. – Almeno dovrebbe! –

    Quando le coppie si formalizzano, e questo rientra normalmente ancora in un’età giovanile\matura, nella maggior parte dei casi età media tra i 22 anni ed i 55 anni, salvo alcune eccezioni diverse, quindi si apre in loro l’apertura al cambiamento, amore, innovazione, entusiasmo, forza e novità sempre in arrivo, di conseguenza sono proiettati verso un nuovo futuro da realizzare insieme per dar vita alla propria “nuova famiglia” e di solito si è accompagnati da energie positive.

    Detto quanto in norma di condizione e risaltando le prerogative positive, evidenzio che in occasione della “ nuova presenza famigliare” nel mondo delle relazioni è da accettarsi come una “nuova identità sociale”.
    Dovrà adattarsi, inizialmente, nei contesti di relazione tra parenti ed amici e man mano perfezionare la propria comunicazione con “caratteristica di tono familiare ”!
    Normalmente una famiglia è in continua evoluzione per far fronte al miglioramento della conversazione quotidiana corrente ed in ogni altro ambito; questa è la condizione migliore auspicabile, purtroppo spesso le realtà sono diverse.
    Un nuovo nucleo famigliare è una novità per tutti nel campo delle relazioni interpersonali e della vita in generale e quindi desta interesse, curiosità, stima, rispetto voglia di confronto con coloro che sono già consolidati come famiglie. Poi via, via si raffreddano i rapporti e tutto cambia!

    L’interpretazione che ti formulo per mettere in evidenza “una delle possibili cause” dei rapporti freddi o addirittura troncati tra parenti è la seguente (al di la degli interessi economici di parte):
    noto in particolare che chi detiene maggiore anzianità come nucleo famigliare presente sulla piazza, “pretende” il rispetto e questo è giusto e deve essere reciproco ma….
    talvolta viene oltrepassato questo paletto, si va oltre e l’individuo più anziano di una data famiglia consolidata, pretende di condurre un tipo di comunicazione a lui più consona ed adatta senza accettare il modo della controparte; talvolta è per ben incisa abitudine acquisita che gli impedisce, tra l’altro, di evolvere, suppongo che sia una “buona origine” di tante incomprensioni e divisioni fino ad arrivare all’estremo, alle liti; talvolta è la testardagine e cocciutagine, essendo comunque una famiglia, perde la capacità di comunicare con “caratteristica di tono famigliare” lasciando prevalere quella personale, di un singolo componente, dettata dal confronto agonistico competitivo che poi interpreta e trasforma in stupide e piccole gelosie idealistiche: ecco che sorge il distacco, “tu non la pensi come me, non mi interessi più” e si distacca in attesa che la controparte si faccia avanti in forma di resa o sottomissione psicologica.
    Sono armi sottili, invisibili ma molto potenti e spesso chi le adotta non ne concepisce neppure i meccanismi.
    Il mezzo più saggio in questi casi è la buona fede e cercare di essere seri, obiettivi, onesti, diretti, una volta individuato un possibile gradino di inciampo, le strade da percorrere sono due:
    1) il confronto;
    2) la ritirata ed allontanamento.

    Il primo è di gran lunga il migliore ma… talvolta è chiarito dalla controparte con chiavi di comprensioni “egocentriche” poiché interpretato con ignoranza, pregiudizio ed ottusaggine; le divergenze di opinione derivanti, creano quindi in serie incomprensioni:
    è risaputo che la verità fa male!

    Il secondo punto, rimane quindi la via di fuga, lasciar perdere; i problemi di comunicazione rimangono irrisolti ed ogni singolo nel contesto famigliare la propria e libero di interpretazioni:
    chi ha ragione? Tutti è due!!!

    Emerge chiaramente che un po tutti si è soggetti ad una divisione spicologica personale,due identità ci compongono:
    – personalità famigliare
    – personalità individuale
    un po come la sindrome da sdoppiamento di personalità.
    In ogni caso, l’IDENTITA’ DEVE ESSERE UNA:
    ogniuno di noi ha l’obbligo di essere sempre se stesso.
    Dosso e paradosso, così è la vita!

    E’ solo pura riflessione personale scaturita dalla mia personale attenzione e sensibilità al “problem solving”. Come in precedenti occasioni ti rinnovo informandoti che personalmente sono un discreto osservatore adottando analitica per abitudine.

    Spero di essere chiaro nell’esposizione concettuale ed accettata pure qualche errore di sintassi!

    Ciao Pasquale!
    grazie grazie grazie..
    Angelo Durante

    Rispondi
  • Angelo

    Grazie Pasquale, sei geniale!!!!!

    Personalmente, sento una grande mancanza famigliare: ho perso un fratello, l’unico che avevo, all’età i 19 anni per incidente stradale!
    Nulla ho da aggiungere a questo fatto.

    La mia dolce metà è figlia unica e per tanto la cerchia di parentele “dirette” che lasciamo ai ns. ragazzi, è pressoché nulla!
    Abbiamo comunque una enorme quantità di amici e questo è il ns. paspartu per la vita!
    Graditissmo il tuo intervento Pasquale!
    A pesto Angelo.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    la parentela conta assai meno della frequentazione. Se con un fratello non ti frequenti o almeno telefoni spesso, è come se non lo avessi. Per te è molto più importante l’amico con cui vai a ballare o a fare bisbocce il sabato o la domenica.
    Non si tratta di comportamenti arroganti, ma del fatto che per un motivo o per l’altro non ci si frequenta.
    Certo, quando poi muore un parente stretto ci si ritrova tutti a piangere il morto. Almeno questo, dico io! Non parlerei di ipocrisia, ma di richiamo del sangue che funziona anche il 2 novembre.
    A volte, anzi spesso, capitano liti per questioni di eredità che distruggono per sempre il vincolo di sangue.
    Io sono stato molto fortunato con le mie tre sorelle perché continuo a frequentarle, anche se qualche cognato è restio a restituire le visite. Io accetto le persone per come sono, cerco di comprenderle e mi sforzo sempre di perdonare, ma tutto sommato i rapporti sono buoni.
    Ma già cambiano i rapporti con i parenti di mia moglie, con sempre sono idilliaci. In fondo ogni tanto un po’ di freddezza tra parenti è quasi normale, come sono normali l’autunno e l’inverno….

    Parli di invidie, di gelosie, che vuoi farci, siamo esseri umani. Dentro di noi c’è il buono e il meno buono, e la gente deve essere accettata in toto, non possiamo prenderci soltanto la… primavera e l’estate.
    Ovviamente se sei sempre disponibile, se non sai mai dire no, oppure basta, qualcuno ne approfitta.E anche questo è risaputo.

    Non penso che si tratti di errori del passato registrati nel cervello rettiliano, si tratta dei caratteri umani: c’è chi è più socievole e ha bisogno di stare in mezzo alla gente, e c’è chi preferisce stare di più da solo e magari appare come un solitario.
    L’importante secondo me è non far del male a nessuno e essere disponibili nel momento del bisogno. Ma occorre evitare sempre gli abusi, ovvero gli eccessi.
    Ricambio i saluti, l’amicizia e la stima.
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Eccomi per l’ennesima volta,
    caro Pasquale,
    tocc…tocc…
    entro nel tuo “LABORATORIO DI RICERCA”!

    Visto e considerato che l’ elaboratissimo Articolo “teorico” rigurdante la mente, di tua penna” e per il quale continuo ad dare pieni segnali di approvazione, per le tesi espressee con fondamenti scientifici testati, in pratica la “mente” è da utilizzare al meglio per ottenerne da “lei” risposte continue.

    Oggi il campo di applicazione dei miei quesiti è il seguente:
    IL CONTESTO PARENTELA!

    Il vincolo di sangue che unisce persone discendenti l’una dall’altra o da un ascendente comune è detto “parentela; un contesto di menti consanguinee ed anche di acquisizione nel caso di un parente acquistato, lega queste persone da affetti, relazioni e rapporti sociali molto stretti, rivolti fondamentalmente ad un sano equlibrio di convivenza sociale.

    Questo è quanto dovrebbe essere o perlomeno!

    Purtroppo ho constatato che in una moltitudine “enorme” di rapporti famigliari allargati, le cose non stanno proprio così.
    Nessuno è esente, neppure io.
    Secondo il tuo punto di vista, caro Pasquale, cosa suggerisce loro, la mente di queste persone, ad assumere comportamenti talvolta arroganti e scontrosi che fa che nasca isolamento tra vari nuclei famigliari?

    Mi pare di percepire un certo senso di competizione in fondo in fondo e un pizzico di invidia inconscia, è vero?
    ..inoltre a seguito di un lutto che accomuna tutti su un “punto fermo”, si ritrovano tra pianti e moine, ma che falsità recondite, ti pare?

    Adesso, a chi più e a chi meno, un po di isolamento lo riceve, lo dona e per chi deve continuamente trottare nella quotidianità sociale, potrebbe essere più giustificato…MA NON FA’ TESTO! All’estremo esiste di fatto questa cruda realtà ed è proprio, secondo il mio punto di vista un “controsenso” negativo!
    Forse mancanza di comunicazione?
    anzi…errata capacità di comunicare?
    ma chissa?
    mi pare solo che chi si è sempre reso disponibile nei confronti dell’altro, abbia creato un’abitudine che si è trasformata automaticamente in “obbligo”!
    Il clientalismo e il servilismo, non mi sono mai piaciuti, queste forme sono anche parte integrante delle culture più strette, chiuse e remote di una civiltà “Italiana”, diversificata e nello stesso tempo accomunata dagli archetipi regionali, deframmentati e sparsi in tutti gli angoli paesani!
    Penso che continuiamo a portarci a presso gli “errori del passato”, registrati nel cervello rettiliano…e chissà ancora per quanto!

    Attendo un tua preziosa meditazione di tutto ciò, illustre Pasquale?

    Un saluto affettuoso, sincero a te e Famiglia.
    Angelo D.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    grazie dei due link molto interessanti.

    Jaocopo Fo mi è piaciuto subito, e condivido anche la sua interpretazione, e però preferisco restare nella fede cattolica perché siccome nessuno è detentore della verità ultima, non voglio complicarmi inutilmente la vita religiosa.

    Quanto all’altro:

    “Dentro di noi c’è un desiderio per qualcosa che è migliore e più grande. Perciò, solo dopo migliaia di anni di sviluppo il nostro ego comincia a comprendere che la cosa migliore da fare è di essere uguali al Creatore! Come i bambini, abbiamo il diritto di richiederlo al nostro genitore!”

    Dobbiamo sentirci uguali al creatore? Abbiamo diritto di richiederlo al nostro genitore?

    Intanto il creatore è una figura ideale, senza divisione del cervello in due emisferi, noi invece siamo divisi in due e dobbiamo chiedere una sola cosa: di cercare di equilibrarli per annullare questa divisione.

    Il mondo non può funzionare se non ci sono due forze opposte in gioco.

    Se non ci fosse la pendenza, OSSIA UNA DIFFERENZA DI LIVELLO TRA DUE LUOGHI, l’acqua rimarrebbe stagnante e puzzerebbe!
    A risentirci!

    PAsquale Foglia

    Rispondi
  • Angelo

    Ciao Pasquale,
    entro un attimo ed appoggio un piccolo commento\considerazione sulla tua scrivania….

    A seguito di una mia riflessione, scaturita da questo fantastico articolo che a dir poco è Universale in quanto evidenzia schiettamente le pontenzialità che l’essere umano, caro Pasquale, detiene nel suo insieme e nel rapporto con il tutto, ho trovato interessanti alcune considerazioni. Intanto, se ti è gradito e senza condizionamento alcuno da parte mia sulla tua integra persona, visiona il video a questo link

    http://www.youtube.com/watch?v=Ijjq41lVshs

    è Jacopo Fo, uno scrittore, attore fumettista e regista italiano; è anche un po fuori dalle righe per gli argomenti che lui tratta MA, si sà che ogni cosa ha il suo preciso significato e nulla è da scartare!

    Poi, altro link interessantissimo peraltro legato allo schema della della coscienza:

    http://laitman.it/2009/12/04/abbiamo-il-diritto-di-avanzare-una-richiesta-al-creatore/

    Ok Pasquale, ti ho fornito nuovi elementi di tesi e
    sappi che personalmente sono sempre ricercatore e mi identificherò solo nel momento in cui avrò trovato ciò che cerco! Per ora mi attengo agli elementi di cui dispongo rispettando le idee altrui e comunque approvando anche le mie, anche la coscienza è sempre in evoluzione.

    Con ossequi saluti carissimo Pasquale!
    Angelo D.

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Angelo,
    confermo tutto quello che hai detto.

    Pasquale Foglia

    Rispondi
  • Angelo

    Quindi la tua chiarezza è formidabile!
    Anche sull’unità di un calcolatore, o semplicemente il comune pc che ormai è diventato di dominio pubblico, la memora copre un ruolo fondamentale:
    -memoria labile, la RAM;
    -memoria a lunga durata o meglio di massa detta anche statica è composta da un supporto rigido che registra i dati come l’HARD DISK, i FLOPPY, i CD, le chiavette USB ED ALTRI ANCORA;
    facendo questo paragone che è sicuramente limitato rispetto alle potenzialità della memoria umana, intendo solo formularti che è tutto frutto della mente umana, essa, dietro intuizioni, ha progettato tutto questo estendendo inoltre, negli ultimi vent’anni la memoria su una rete che offre un’infinita di possibilità:INTERNET!.. grazie alla quale ho potuto scoprire PIUCHEPUOI e te carissimo Pasquale.
    domandina…
    INTERNET può secondo te, ca ro Pasquale paragonarsi ad un enorme serbatoio contenete previo informazioni riportate, le conoscenze di miliardi di persone?

    …e se si, questa accumulo di memorie potrebbe nel tempo dar luogo ad una evoluzione delle coscienze individuali?
    Magari tra un centinaio anni….

    Comunque Pasquale, penso che anche l’Universo è una memoria e noi ne facciamo parte integrante!

    Grazie per le tue risposte scientifiche semplici, dettagliate e capaci di precisa esattezza.

    Come vedi, io ti propongo sempre collegamenti nelle argomentazioni.

    A presto e un saluto alla buona memoria!!
    Angelo D.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    la memoria dove la colloco? Gli emisferi cerebrali funzionano sulla base della nostra esperienza e l’esperienza è appunto memoria. Senza memoria non si va da nessuna parte. Penso che tutte le parti del sistema nervoso rappresentino una memoria. Si distingue la memoria a breve e quella a lungo termine. Quella a lungo termine è collegata a emozioni più o meno forti e perciò dura ba lungo, per ese. il primo bacio. La mmoria breve invece si dimentica subito perché il collegamento alle emozioni è molto sfumato. Poi c’è la memoria archetipica che abbianmo fin dalla nascita e che avrebbe sede nel cervello rettile o cervelletto. Questa memoria riguarda ovviamente gli istinti e le abitudini più o meno vecchie. L’unità fondamentale della memoria è il neurone o cellula nervosa e in particola rmodo le sinapsi: quando si unicono due neuroni si ha un aumento di memoria. La chimica della mmemoria è legata ai neurotrasmettitori che sono dei peptidi particolari, ossie stringhe più o meno lunghe di aminoacidi.
    Non ti sbagli quando dici che la memoria è in continua evoluzione, anzi la sua caratteristica più importante è proprio la sua continua evoluzione.

    Cari saluti
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Ho letto e riletto attentamente il tuo articolo completo anche la “Tutta la verità sulla mente – Parte terza” all’indirizzo:http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/226/tutta-la-verita-sulla-mente-parte-terza/
    del tuo Blog!

    Veramente convincente, aggiungo una risorsa importante della quale ho da porti qualche domandina..
    LA MEMORIA, dove la collochi in tutto questo contesto?
    So che l’aspetto fisico è da collegare alla chimica della memoria e comunque come la definisci personalmente secondo le tue conoscenze?
    Riveste un ruolo importante e di rilievo al di sopra di tutto il contesto mentale?
    Può essere che essa sia l’unica componente che al di la della morte rimanga collegata all’anima?
    Abbi pazienza per le domande un po ponderose, mi sono scaturite da riflessioni sempre legate al tuo valoro articolo.
    Secondo il mio punto di vista la memoria è uno stato sempre in evoluzione e che personalmente trasmettiamo e riceviamo: potrebbe essere una forma di comunicazione anche con tutte le persone che abbiamo a che fare?

    Vedi tu caro Pasquale, spero di continuare a fornirti spunti interessanti!

    Ti auguro la più sincera completezza nel rispondere.
    Buone cose.
    Angelo D.

    Rispondi
  • Angelo

    Ciao Pasquale,
    dietro il tuo gradito invito a commentare e per il quale ringrazio con entusiasmo rivolgo a te qualche quesito un po curioso e nello stesso tempo elaborato; mi sono rrivolto alla prima parte del tuo affascinante articolo e quindi torna alla pagina precedente.
    Cortesemente e con tranquillità quando puoi dai uno sguardo!

    Buona serata Pasquale,
    saluti sinceri!
    Angelo d.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Angelo,
    mi hai lasciato senza parole. Sei molto affettuoso. Ti ringrazio anche a nome di Italo e Mattia.
    La canzone della Pausini è molto bella e appropriata. Grazie davvero tanto.
    Cordialissimi saluti
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    caro Pasquale,
    la tua risposta risposta, merita
    un significativo messaggio di cortesia
    che ho trovato molto bello in questo
    video messaggio!
    Lo rivolgo a te Pasquale, ad Italo, a Mattia e tutto lo Staff di PIUCHEPUOI.

    Senza parole…..

    dedica quattro mininuti del ruo prezioso tempo
    alla visione di qusta nuvola luminosa:
    questo è il concetto che personalmente ho
    sempre avuto dell’ amicizia!!

    http://video.google.it/videoplay?docid=3232540646005959746&ei=JGUOS8i_MY782gKzuo25Bg&q=AMICIZIA#

    Il sapere rende l’uomo libero e tu ne sei l fonte!
    Codiali saluti!
    Angelo D.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Angelo,
    non sei stato mai invadente e non smetterò mai di ringraziarti per i tuoi interessanti e pregnanti commenti. Ti invito anzi a farmi altre domande perché sai essere sinceramente molto stimolante!
    Ti ringrazio anche a nome di Italo Pentimalli e dello staff di Piuchepuoi.it.
    Dunque non farci mancare i tuoi commenti. E sappi che io ti stimo molto.
    Pasquale

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Fabiola,
    sono io ad esserti grato per la tua attestazione di stima.
    Quando un lettore apprezza i miei articoli, significa che sono stato abbastanza chiaro da farmi capire, pur trattandosi in questo caso di un argomento difficile e controverso per gli stessi addetti ai lavori.
    E’ per questo che i miei articoli sono molto lunghi: non voglio lasciare dubbi! Grazie.
    Pasquale

    Rispondi
  • Angelo

    Caro Pasquale,
    penso proprio che io ti debba delle scuse.

    Talvolta nascono delle incomprensioni legate ad una comunicazione incongruente che, in mezzo alle righe lascia tracce poco leggibili e difficilmente interpretabili se nella comunicazione è assente di qualche componente importante come il paraverbale.

    La mia intuizione, anche se con ritardo, mi ha fatto capire che sono stato un po troppo invadente,
    troppo deciso e troppo pesante nell’assillarti di
    commenti.

    Non sono qui ora per portar giustificazione alcuna,
    ma solo per dirti che mi scuso nei tuoi confronti anche se la mia era e rimane sempre buona fede.

    Talvolta le cose accadono involontariamente
    e questo è il mio caso, la parsimonia mi è
    stata poco compagna.

    Ribadisco che la completezza dei tuoi articoli,
    ha sciuscitato in me una carica di entusiasmo,
    tale carica mi ha spinto a digitare sulla tastiera
    del mio pc evadendo composizioni letterali,
    che sentivo di esporre, in relazione ai temi da te
    presentati con garbo e competenza.

    Non ho esperienze precedenti, che mi vedono
    collegato a rispondere commenti su blog o siti.
    Ho trovato solo di recente PIUCHEPUOI.IT DI ITALO
    PENTIMALLI che consente di esprimere opinioni
    agli articoli esposti dai diversi relatori professionisti, previo moderazione.

    Ho trovato molto interessante e vincente
    questo importante portale che in effetti, se è visitato annualmente da un vastissimo pubblico, significa che la qualità c’é ed esiste proprio qui.

    La qualità e una risultanza anche per persone come te Pasquale!

    Pasquale, spero sinceramente tu comprenda
    che da parte mia era buona fede e sincerità
    e comunque porto pieno rispetto nei tuoi
    confronti di Persona e nella tua ampia
    preparazione di Professionista di tutto merito
    e gran prestigio.

    La certezza per avere buoni amici sta nei fatti
    e nella sincerità!

    Rinnovo cordialità.
    Angelo D.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Angelo,
    ho ricevuto la tua lettera di presentazione, come la definisci tu, e ti ho già risposto. Mi complimento vivamente per la tua profonda cultura.
    Pasquale

    Rispondi
  • Fabiola

    Ciao caro Pasquale, ho finito di leggere proprio adesso la seconda parte del tuo articolo. Ti volevo dire che ogni volta che leggo un tuo articolo mi emoziono tantissimo e sai perchè? Perchè dici delle cose con un grandissimo fondo di verità, quella stessa verità che ci porta a fare i conti con le nostre paure! Non è per niente facile far incontrare le forze opposte ma se riuscissimo in questo sarebbe veramente un grandissimo risultato, al di là dell’esito finale!
    Ti ringrazio tantissimo per i tuoi articoli e ti auguro ogni bene.
    Ciao
    Fabiola

    Rispondi
  • Angelo

    Buon giorno Pasquale,
    ti ho appena inviato una lettera alla tua casella di posta elettonica.

    Un minimo di presentazione penso che per correttezza e chiarezza ti sia dovuta!

    Grazie ancora.
    Cordiali saluti.
    Angelo D.

    Rispondi
  • Angelo

    Caro Pasquale,
    debbo ringraziare Te, per le risposte tempestive e molto chiare che definiscono molto bene sia gli aspetti oggettivi che filosofici! Te ne sono grato.

    In quanto al “RATTAN”, nulla ho a che fare con il mondo dell’imprenditoria o dell’arte, c’é forse un mio omonimo che se cerchi con google si riesce a trovare al sud, con tutto rispetto.

    Personalmente sono al nord e sono da diversi anni affascinato dalle materie umanistiche, scientifiche, sociali.
    Ho assaporato ed ora devo farmi le ossa con persone competenti come Te, caro Pasquale e col tuo permesso, se ogni tanto ti espongo qualche quesito, le tue risposte sono per me parole di saggezza molto ma molto gradite.
    In quanto all’ultima fila di banchi a scuola, è sempre stato il mio posto e se lo dico è per pura verità!!

    Grazie Pasquale
    un cordiale saluto.
    Angelo D.

    Rispondi
  • Angelo

    …nell’ UNIVERSITA’ DELLA VITA, ci sono pure io, caro Pasquale, sono nella fila degli ultimi banchi ed aspiro ad avicinrmi ai Docenti VERI!!

    Con simpatia e rispetto!

    Angelo D.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Angelo, indubbiamente, lo avevo capito subito! E guardando il tuo “RATTAN” ora so che sei un importante artista imprenditore che ama filosofeggiare come tutte le grandi menti!
      Felice di conoscerti e di imparare da te.
      Pasquale

  • Angelo

    Ciao Pasquale,

    sono nuovamente quì per porti una domanda,
    forse un pò complessa, forse un pò bizzarra,
    forse un pò strana:

    secondo te, caro Pasquale, esiste oggettivamente
    una linea di confine tra materia e spirito?

    Rientra nello specchio di uno degli elementi base
    del nostro sistema: terra, aria, acqua, fuoco?

    Se sì, quale secondo te?

    La nostra consapevolezza è in grado di
    individuarla?

    E’ un fattore solo legato alla nostra percezione
    sensoriale e quindi alle dinamiche della macchina umana, oppure è bensì in altre dimensioni ancora indefinibili?

    Potrebbe essere un punto di forza dal quale
    partire per condurre una vita all’insegna
    di una piena realizzazione personale,
    in termini di completezza umana?

    Dal mio punto di vista, è l’equilibrio,
    e come tale, sappiamo benissimo che umanamente
    mantenere l’equilibrio è di per se stesso
    arduo e difficile poiché si avvicina molto
    alla perfezione…..;
    inoltre, è “equilibrio al plurale”
    poiché la vita ci pone ogni giorno di fronte
    ad una miriade di situazioni a venire, entro le
    quali dobbiamo spesso muoverci, come colui che
    cammina su una fune sospesa nel vuoto… parlando metaforicamente!

    Penso e suppongo, che date le tue ampie conoscenze ed esperienze, davanti alle quali mi pregio di sottoscrivere una lode meritevole ed ammirevole,sono certo che troverai le parole da comporre per fornirmi gli strumenti idonei, in risposta alle domande che ti ho formulato, nate dopo la lettura di questi tuoi due ultimi articoli miracolosi. Tu Pasquale semini, io, come tante altre persone,qui su PIUCHEPUOI.IT,
    raccogliamo i frutti ed abbiamo il dovere di comprenderne l’importanza di questa ricchezza ricevuta in dono e condividerla con il mondo.

    Insomma, Pasquale, anche io sono ricercatore (piccolo ricercatore),è una soddisfazione personale, fa parte dell’evoluzione
    aspirare alla comprensione del proprio essere,
    migliorarsi sempre e costantemente è un dovere!

    Colgo l’occasione per sincerarmi con te
    e ringraziare nuovamente con i più
    cordiali saluti.

    1000 LODE dall’UNIVERSITA’ DELLA VITA al Dot. PASQUALE FOGLIA!!

    CIAO PASQUALE

    Angelo D.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Angelo, ecco la mia risposta.
      D: secondo te, caro Pasquale, esiste oggettivamente una linea di confine tra materia e spirito?

      R: L’ACQUA SOLIDA (GHIACCIO) SI TRASFORMA IN VAPORE E RAREFACENDOSI DIVENTA INVISIBILE. QUALUNQUE SOSTANZA MATERIALE RISCALDANDOLA AL MASSIMO AD UN CERTO PUNTO SI VOLATILIZZA E SCOMPARE ALLA VISTA. LA LINEA DI CONFINE C’è A LIVELLO PRATICO, NON A LIVELLO TEORICO.

      D: Rientra nello specchio di uno degli elementi base del nostro sistema: terra, aria, acqua, fuoco?

      R: TUTTA LA MATERIA PUò TRASFORMARSI IN ARIA E DIVENTARE INVISIBILE COME LO SPIRITO.

      D: Se sì, quale secondo te?

      R: SE HO CAPITO BENE LA TUA DOMANDA, LA RISPOSTA E’ L’ARIA.

      D: La nostra consapevolezza è in grado di individuarla?

      R: INVIDUARE COSA? LA LINEA DI CONFINE O L’ARIA? LA RISPOSTA E’ IMPLICITA IN QUELLE CHE HO DATO PRIMA.

      D: E’ un fattore solo legato alla nostra percezione
      sensoriale e quindi alle dinamiche della macchina umana, oppure è bensì in altre dimensioni ancora indefinibili?

      R: QUI LA DOMANDA è SFUGGENTE O POCO CONCRETA, NON RIESCO AD AFFERRARLA.

      D:Potrebbe essere un punto di forza dal quale partire per condurre una vita all’insegna di una piena realizzazione personale, in termini di completezza umana? Dal mio punto di vista, è l’equilibrio, e come tale, sappiamo benissimo che umanamente mantenere l’equilibrio è di per se stesso arduo e difficile poiché si avvicina molto alla perfezione…..; inoltre, è “equilibrio al plurale” poiché la vita ci pone ogni giorno di fronte ad una miriade di situazioni a venire, entro le quali dobbiamo spesso muoverci, come colui che cammina su una fune sospesa nel vuoto… parlando metaforicamente!

      R: TE LA SEI DATA TU STESSO LA RISPOSTA? SE è ALL’EQUILIBRIO CHE VOLEVI ARRIVARE, HAI RAGIONE NEL SOSTENERE CHE L’EQUILIBRIO STABILE NON ESISTE E CI DOBBIAMO BARCAMENARE CONTINUAMENTE. IL FATTO è CHE L’EQUILIBRIO è SEMPRE LA RISULTANTE TRA DUE FORZE OPPOSTE, PROPRIO COME NELLA BILANCIA, NEL PENDOLO E NELL’ALTALENA BASCULANTE.

      L’EQUILIBRIO è IL PUNTO DI FORZA “dal quale partire per condurre una vita all’insegna di una piena realizzazione personale, in termini di completezza umana”, COME DICI TU. EQUILIBRIO STA PER SERENITA’, SAGGEZZA, E FELICITA’. MA L’EQUILIBRIO NON è UN PUNTO DI ARRIVO FINALE, BISOGNA CERCARLO CONTINUAMENTE BARCAMENANDOSI TRA FATTORI OPPOSTI. PER RIEQUILIBRARCI DOPO OGNI SCOSSONE DOBBIAMO SCEGLIERE TRA IL BENE ED IL MALE, TRA L’AMORE E L’ODIO, TRA LA PAURA E IL CORAGGIO. AGENDO SI SBAGLIA SPESSO, MA L’ERRORE SI PUò CORREGGERE, SI DEVE EQUILIBRARE MUOVENDO LA PERTICA COME FA L’EQUILIBRISTA PER NON CADERE DALLA FUNE. CORREGGERE NON è PERò SEMPRE FACILE E COMUNQUE PRIMA O POI SI CADE E CI SI FA MALE….! PERCIò è BENE SBAGLIARE IL MENO POSSIBILE.

      E PER SBAGLIARE IL MENO POSSIBILE BISOGNA STARE ATTENTI AGLI ECCESSI PERCHé QUANDO SI ECCEDE PERSINO UNA VIRTù SI TRASFORMA IN VIZIO PERCHé I PREGI SCOMPAIONO.

      D: Insomma, Pasquale, anche io sono ricercatore (piccolo ricercatore),è una soddisfazione personale, fa parte dell’evoluzione aspirare alla comprensione del proprio essere, migliorarsi sempre e costantemente è un dovere!

      R: SEI IN REALTà UN GRANDE RICERCATORE, ANZI UN GRANDE ARTISTA….

      A risentirci.
      Pasquale

  • Angelo

    Buongiorno a Te, caro Pasquale!

    Sono sceso in profondità di ambedue i tuoi due, completissimi post.

    Li ho accolti con la consapevolezza di conoscere di già questi argomenti, insomma di averli vissuti inconsciamente senza che alcuno, prima di Te caro Pasquale, mi avesse mai spiegato questi meccanismi.
    Una sensazione strana e nello stesso tempo carica di emozione.

    Quanto hai espresso mi pare un mix che comprende svariate materie, dal campo medico a quello spicologico e spichiatrico; dal campo della fisica alle neuroscienze; dal lato dell’apprendimento a quello dell’insegnamento….insomma caro Psquale, la completezza di questi ultimi tuoi articoli è la realizzazione di puzzle molto ma molto significativo, che rappresenta gli aspetti più nascosti dell’essere umano.
    E’ l’essere umano in una radiografia che riporta esattamente le cose come stanno.

    Anche questa volta caro Pasquale, hai colpito al centro, hai formulato tutta una serie di concetti interessanti e “PREZIOSISSIMI” per chi vuole imparare qualche cosa su di se.
    Anzi, quì c’é proprio tutto, tutto!

    Grazie Pasqale per le tue pillole di saggezza!

    Un fraterno abbracio ed un cordiale saluto a te caro Pasquale ed a Italo Pentimali che ha creato questa “PIATTAFORMA SPAZIALE” dando occasioni uniche di scambi culturali, nuove micizie e tanta saggezza ed ottimismo che …..oggi purtroppo scarseggiano veramente tanto!

    Ciao caro dot. Pasquale!!!!

    Angelo D.

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    • pasqualefoglia

      Angelo, sei troppo buono con i tuoi complimenti e non puoi neanche immaginare quanto ti sono grato! Pasquale

  • Cleonice Parisi

    “La sedentarietà, la mancanza d’azione e di movimento danneggia gravemente il nostro corpo e fa stare male anche la mente!”

    Questo articolo era da interiorizzare Pasquale, troppo ricco di nozioni da poter prendere alla leggera, perciò il mio commento non è stato immediato, posso dirti solo che trasmette l’energia dell’azione e della concretezza, la voglia di fare letteralmente ti investe. Hai ragione AGISCI!

    “Il metodo più efficace per guarire rapidamente la mente e il corpo è… l’azione! Per sbloccarsi bisogna agire! Non importa se e quanto si sbaglia: l’importante è agire e fare esperienza!”

    E poi aggiungi un altra parolina Esperienza, tu sai che l’uomo deve all’esperienza l’evoluzione della sua essenza, ed anche in questo hai fatto centro.

    Grazie per queste preziose perle, mi permetto di pubblicarlo nella mia bacheca di facebook penso possa essere un dono per tutti i miei amici.

    Baci.

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    • pasqualefoglia

      Carissima Cleonice,
      la cosa essenziale del mio lungo articolo è proprio quella che tu hai evidenziato: bisogna agire e fare esperienza. L’esperienza serve a rafforzare la fiducia in se stessi e la sicurezza. Se manca la fiducia in se stessi viene a mancare l’energia che spinge all’azione, per cui perdura lo stato di confusione interiore e di disagio psichico. Ma l’azione è utilissima di per se stessa, perché consente di scaricare la tensione (stress) causata dai pensieri contraddittori e dai dubbi distruttivi, il che fa riposare la mente mentre il corpo lavora. Ed infatti, quando vi sono problemi interiori profondi, diventa ancora più dificile passare all’azione, il che rafforza lo stato di disagio. Dunque quando ci si sente bloccati…i il rimedio è uno solo: l’azione, ossia fare proprio quella cosa che causa l’attacco di panico! In fondo, le terapie brevi per sbloccare le fobie si basano proprio sull’azione.
      Bacioni. Pasquale

  • Cinzia

    Corpo e Mente
    Ipnosi e Mantra
    posso dire che non è facile crederci e lasciarsi andare riuscendo a reagire ed agire poi liberamente.
    I profondi articoli di Pasquale possono essere seguiti, a parer mio, solo da coloro che hanno “vissuto” la propria esistenza consapevolmente, riuscendo a muoversi, a volte sbagliando, a volte tentando con forza di capire cosa l’esterno “comunica”.
    Il caldo e il freddo, il facile e il difficile, il dolore e il piacere, tutto deve far parte dell’interscambio corpo/mente. Ascoltare quello che tutto intorno a noi parla e si muove, farà parte della nostra esperienza e ci darà la carica necessaria ala realizzazione dei nostri sogni
    Grazie Pasquale

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Cinzia,
      è proprio questo il problema: il difficile è crederci, ossia far lavorare anche l’emisfero destro anziché restare bloccati (non lasciarsi andare) dall’emisfero sinistro e dai suoi eterni dubbi e incertezze. E’ proprio questo che avviene tutti i giorni in ognuno di noi, evoluti e non. Tutto questo non è un handicap, ma è magnifico, altrimenti chissà quante fesserie faremmo ogni istante sotto la spinta dei nostri istinti, se non avessimo qualcuno che ci scoraggia e “blocca” internamente. Riuscire a non lasciarsi bloccare troppo, ad equilibrare e a mettere d’accordo i due giudici, quello irrazionale e quello razionale, che sbraitano in continuazione dentro la nostra testa peggio dei nostri genitori durante l’infanzia…., è la sfida che dobbiamo vincere per stare bene. E per vincerla dobbiamo avere più informazioni, dobbiamo crescere, dobbiamo evolvere: dobbiamo fare esperienza -ossia agire, passare all’azione- sbagliando e correggendo, e naturalmente stando attenti agli eccessi. E a proposito di eccessi, il loro pericolo vero scatta quando ci precludiamo la via del ritorno o della fuga, come accadde a Napoleone e a Hitler in Russia! Gratissimo come sempre. Buona domenica. Pasquale

  • Cinzia

    Aiutooooooooo
    Mi impegnerò a leggere tutto, Pasquale sei un vulcano attivo
    Buon fine settimana

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    • pasqualefoglia

      Grazie Cinzia, ti prendo sulla parola!

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