Yang-Yin

 

Il vero motivo della sofferenza è l’incompletezza!

 Un bicchiere riempito a metà è mezzo pieno o mezzo vuoto? Da come rispondi dipende il tuo atteggiamento verso la vita. La risposta che diamo dipende dalle nostre credenze e dai nostri valori, quindi dalle nostre abitudini. Se siamo abituati a lamentarci e a vedere sempre tutto nero, risponderemo che il bicchiere è mezzo vuoto! E continueremo a lamentarci per tutta la vita. I lamenti sono il tarlo dell’umanità, rappresentano l’abitudine a cibarci di pensieri negativi e a sentirci perennemente insoddisfatti e infelici.

E se invece rispondiamo che il bicchiere è mezzo pieno? Contrariamente a quanto si pensa, chi vede il bicchiere mezzo pieno non è affatto più felice di chi lo vede mezzo vuoto: anche lui è insoddisfatto della propria vita! Ma diciamoci la verità: chi risponde che vede  il bicchiere mezzo pieno probabilmente è anche influenzato dalla cultura odierna che premia il pensiero positivo. Pensare in positivo è infatti importantissimo, ma “di per sé” non fa diventare più felici e più sereni! Il pensiero positivo non ha diminuito lo stress quotidiano! E vediamo il perché.

Le persone di successo sono sempre a contatto con la realtà, vivono nel qui e ora, sono attente alle cose che fanno e dunque vedono sia il lato positivo che quello negativo delle situazioni o delle cose. Infatti, la vera funzione dei pensieri positivi non è quella di eliminare i pensieri negativi, ma è quella di equilibrarli e neutralizzarli!

I pensieri positivi si possono paragonare alle basi o idrossidi della chimica inorganica. Le basi servono a neutralizzare gli acidi che  possiamo assimilare ai pensieri negativi. Grazie alla reazione chimica tra acidi e basi si formano i sali. I sali sono neutri. Per esempio, il sale da cucina è formato da cloruro di sodio e si può ottenere artificialmente facendo reagire l’idrossido di sodio con l’acido cloridrico: sia l’idrossido che l’acido singolarmente sono caustici!

Purtroppo, noi siamo abituati a vedere una sola faccia per volta, quella attuale; non riusciamo quasi mai a vedere o a prevedere anche la faccia nascosta. La nostra mente dualistica è abituata a giudicare e a mettere etichette fuorvianti perché appunto vede  una sola faccia per volta. E così giudichiamo una persona o simpatica o antipatica, o egoista o altruista, o avara o generosa, o buona o cattiva. Non riusciamo a immaginare che tutte le persone non nevrotiche in condizioni normali sono entrambe le cose!

Obiettivamente parlando, un bicchiere riempito a metà è allo stesso tempo sia “mezzo” pieno sia “mezzo” vuoto! La verità è sempre molto semplice. Se noi riuscissimo a vedere il bicchiere allo stesso tempo mezzo pieno e mezzo vuoto scomparirebbero  i nostri lamenti, gli attaccamenti troppo forti e le negatività che ci fanno soffrire!

E’  sbagliato credere che chi vede il bicchiere mezzo pieno è ottimista e ciò basti per essere felici. Anche gli ottimisti sono stressati e insoddisfatti della propria vita, anche se un po’ meno rispetto ai pessimisti. E la spiegazione è semplice: sia i pessimisti che gli ottimisti vedono soltanto una metà alla volta! E vedere le cose a metà o in modo unilaterale non è saggio, tant’è che porta all’insoddisfazione e alla sofferenza.

Soltanto chi vede entrambe le metà ed è consapevole che il bicchiere è allo stesso tempo mezzo pieno e mezzo vuoto è nel giusto perché 1/2 + 1/2 = 1!

L’unione di due metà rappresenta la completezza, l’armonia, l’equilibrio, la saggezza e la felicità! Ed è così per tutte le dualità, per tutte le polarità della vita, compresa quella maschio/femmina! L’uomo è felice soltanto quando vive con una donna, e una donna è felice soltanto quando vive con un uomo. Ecco perché se si ritrovano improvvisamente soli si sentono a metà, si sentono spezzati, si sentono “vuoti” e soffrono le pene dell’inferno!

Questo è il motivo per cui l’amore è la cosa più importante della vita: l’amore ci dona la metà mancante e ci rende completi!

Pertanto, il vero motivo dell’insoddisfazione e della sofferenza è l’incompletezza! E dunque rimuovere anche parzialmente una delle due polarità significa rovinarsi l’esistenza. Senza la sua metà l’uomo o la donna si sentono irrealizzati! Ma questo principio si applica a tutte le metà mancanti. Dunque, se non siamo allo stesso tempo flessibili e rigidi, attaccati e distaccati, buoni e cattivi, altruisti ed egoisti, e così via, noi saremo pieni di conflitti interiori e ci sentiremo sempre angosciati!

Dall’unione del maschio e della femmina, dello Yang e dello Yin deriva la creazione, la perfezione, l’estasi: la vita nasce dall’accoppiamento del positivo con il negativo! Il negativo dunque è importantissimo! Solo gli stupidi e gli ignoranti disdegnano la propria negatività, la propria ombra, la parte nera del proprio carattere e si disprezzano a causa dei propri insuccessi! E continuano a sentirsi perennemente insoddisfatti e infelici! La parte brutta del proprio carattere non deve essere soppressa, ma neutralizzata con la parte buona; e la parte buona non è più tale se non è equilibrata da quella cattiva. Qualunque genitore si arrabbia con i propri figli quando sono maleducati!

Accettarsi, approvarsi e amarsi a prescindere da tutto sembra essere un antidoto efficace contro le tante avversità della vita, e “forse” è un modo valido anche per non sentirsi a metà, per non sentirsi incompleti  trovando la felicità dentro se stessi! Ma credo che nessun uomo e nessuna donna può sentirsi completo(a) restando solo(a)! Anzi tutti sognano il partner ideale!

14 Commenti

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  • Omar Tringali

    D’accordissimo Pasquale, creare l’unione dei rispettivi lati duali dell’esistenza, per far crescere la consapevolezza, una volta individuato e unite i 2 aspetti complementari.

    Però il cervello come fa a pensare che il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto allo stesso tempo? O meglio dire, come fa coscientemente a farlo, data la nostra limitazione di pensiero, che ci obbliga a pensare una cosa per volta? Ci vorrebbe un cervello quantico.. :D Grazie mille.

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    • pasqualefoglia

      Ciao Omar,
      grazie per l’acuto commento. La funzione superiore del cervello è proprio quella di fare la sintesi tra le due facce della medaglia, tra i pro e i contro, insomma di trarre la conclusione. Ma la sintesi non avviene subito! I due emisferi cerebrali discutono animatamente e litigano tra di loro….. come due contendenti procurandoci pensieri contraddittori e conflitti interiori.

      Le persone normali vivono nell’immediatezza senza preoccuparsi del domani, senza valutare i pro e i contro delle situazioni e spesso si trovano in un mare di guai. Invece le persone equilibrate valutano sempre i pro e i contro e sono capaci di trovare una risposta equilibrata. Questa qualità si chiama come ben sai saggezza.

      Ogni emisfero cerebrale vuole avere ragione perché ciascuno dei due è dotato di qualità complementari all’altro e quindi valutano da angolazioni diverse, e vedono sempre a metà! Quando alla fine si stancano di discutere e di accapigliarsi (producendo a noi che ce li portiamo nella testa pensieri contraddittori) si accorgono che hanno entrambi ragione e arriva la sintesi e la pace, ossia 1/2 + 1/2 = 1.

  • pasqualefoglia

    Ciao Candido,
    dal tuo pittorico ed entusiastico commento emerge una grande cosa: che sei un grande Artista, un vero Maestro del pennello! E io sono orgoglioso di essere tuo amico oltre che compaesano.
    Un abbraccio
    Pasquale

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  • Candido

    Una sfida perpetua tra scienza e religione. Si presenta in quest’opera quell’ alchimia concettuale briosa caratteristica del Novecento , che avrebbe cominciato ad avventurarsi per scoscesi sentieri di un itinerario volto alla definizione stessa della condizione di possibilità dell’ essere scrittore usato come chiave di volta di due mondi : lo spirituale e il temporale. L’ arte,di riflesso, sembra non essere più vista come fonte pura di piacere ma canale introspettico.Nell’ Ombra della conoscenza, il giudizio non sembra essere dipeso tanto dal bene e dal male bensì dalla visione bilaterale dell’ equanimità : da una parte terrena, da cui tutti posso scappare, dall’altra rappresentata dalla “magnitudo” dell’ “artifex maximus”, che secondo la tradizione cristiana è l’unico grande giudice al quale tutti dovremmo valutare il bicchiere mezzo pieno / mezzo vuoto, in virtù dei nostri valori. Questo è il motivo per cui l’amore è la cosa più importante della vita: l’amore ci dona la metà mancante e ci rende completi!!!Ben detto… condivido in pieno.

    . Concludo questo mio breve intervento ringraziando il mio amico giornalista motivazionale e scrittore dott. Pasquale Foglia per avermi dato la possibilità di esprimere quanto detto su questa incantevole e mistica fattura. By Candido Autero // alias caravaggggio. Pittore artistico Napoli ( Italy )

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  • Cinzia

    Questo è il motivo per cui l’amore è la cosa più importante della vita: l’amore ci dona la metà mancante e ci rende completi!

    Verissimo, non dimentichiamo altresì che per anni abbiamo invece parlato che l'”amore per se stessi” deve riempire la nostra anima a volte insoddisfatta

    E poi ancora la storia del bicchiere, la vediamo ancora oggi in Tv nella pubblicità di una nota marca, questo bicchiere che ha sconvolto la nostra generazione, magari coloriamo questo bicchiere di un buon vino e non diamo allo stesso nessun altro significato che non l’unico scopo che ha di sedare la nostra sete

    Buona giornata Pasquale a te e ai tuoi consapevoli lettori

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    • pasqualefoglia

      Cara Cinzia,
      hai ragione nel sottolineare le cose che dici a proposito dell’amore, ma anche l’amore per se stessi è importantissimo, altrimenti non saremmo in grado di apprezzarla e godercela la metà che ci ritroviamo a fianco, accecati dalla ricerca di qualcosa di impossibile che non c’è. Grazie per le tue profonde osservazioni. A risentirci. Pasquale

  • Angelo

    Illustrussimo dot. Pasquale Foglia,
    sono onorato di aver letto, e dico più volte, tutti gli articoli da Lei postati su questo spazio che è PIUCHEPUOI.IT aggiungo anche altre risorse gratuite, in formato pdf di suo pugno.
    Ammetto la ricchezza di contenuto e la capacità di sintesi molto eloquente che già di se stessa, trasmette empatia al lettore e come per incanto segue l’apertura mentale al concetto. Sono poi interessanti gli argomenti da Lei trattati e che competenza! Con questo, intendo semplicemente ringraziarLa poichè debbo confermare che le Sue scritture hanno avuto in mè un effetto di sana comprensione donandomi concettualmente qualche Gb di memoria in più!
    Le auguro di continuare a collegare la sua pennna, con il mondo dei pensieri.
    Continuerò con entusiasmo a seguirLa.

    Buona giornata.

    Angelo Durante

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    • pasqualefoglia

      Carissimo Angelo, il tuo entusiasmo mi riempie di gioia. Ti sono sinceramente grato e ti auguro buona giornata. E scusami se ti do del tu come faccio con tutti.
      Pasquale

  • graziella

    Caro Pasquale,se il lamento come tu sostieni ci porta ad una insoddisfazione di fondo e’ chiaro che coltivare pensieri positivi sortisce l’effetto contrario.E’ vero che l’abitudine da sola non basta come ache tu sostieni,ma, per quanto mi riguarda ripetere “a pappagallo”pensieri positivi non e’ sufficiente perche’ci devi credere,quello che affermi deve vibrare dentro di te con tutta la sua potenza,questo e’ quello che fa la differenza,per me.
    Ed io ti ringrazio Pasquale per la tua efficace riflessione del bicchiere 1/2 pieno e 1/2 vuoto!!!
    Mi hai trasmesso un forte imput che si e’impresso in modo incisivo nella mia mente.Grazie alla tua dissertazione,questa semplice osservazione apparentemente banale,e’ora cosi’ sottile e potente che e’diventata’ parte integrante della mia consapevolezza e so per certo che ora si esprimera’ chiara e decisa in ogni mio pensiero per poi tradursi in consapevole azione.Ad ogni “INFORMAZIONE”la trama della mia vita si inspessisce, diventa piu’resistente ed io mi sento sempre piu’protetta,al sicuro dentro la mia pelle.
    Con riconoscenza, un abbraccio affettuoso
    Graziella

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    • pasqualefoglia

      Cara Graziella,
      sono d’accordo quando dici che “quello che affermi deve vibrare dentro di te con tutta la sua potenza”. E io aggiungo, deve vivìbrare a tal punto da stordire la mente conscia che non si lascia fregare facilmente, perché, come dicevo nel mio articolo precedente che forse ti è sfuggito, è proprio la mente conscia a non credere alle “bugie” che ci raccontiamo, ed è proprio la nostra mente che impedisce che accadono i miracoli!
      Ricambio con gioia il tuo abbraccio.
      Pasquale

  • fabiola

    Caro Pasquale volevo solo dirti che è sempre bello leggere i tuoi articoli che condivido in pieno e tramettono veramente tanta positività.
    Buon lavoro
    Fabiola

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    • pasqualefoglia

      Cara Fabiola,
      il tuo commento mi riempie di soddisfazione. Grazie. Pasquale

  • Gabriella

    Caro Pasquale sei come sempre “azzecccato” nel proporre i tuoi articoli! L’amore è l’unica fonte di completamento dell’essere…felici.
    Dalla comprensione delle polarità nasce la possibilità di muoversi sul palcoscenico della vita accettando tutto ciò che ne deriva. Siamo santi e peccatori, belli e brutti… ma dall’opposizione si giunge all’intero: all’Uno.
    Ti abbraccio con gioia
    Gabriella http://www.sentierodorato.org

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    • pasqualefoglia

      Carissima Gabriella,
      ricambio con affetto il tuo abbraccio e ti auguro tanto amore nella tua vita! Pasquale

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