come costruire un gruppo vincenteGli esercizi di team building non sono ancora molto diffusi in Italia ma, con la sempre maggior internazionalizzazione delle aziende e delle realtà produttive; l’idea di un lavoro in team che non copra solo speciali momenti e settori, si va estendendo a macchia d’olio un po’ in tutti i campi.

Calcolando che un lavoratore passa spesso molte ore con i colleghi, è giusto e salutare che questo tempo sia positivo e proficuo per tutti, per migliorare la situazione possono essere messe in campo tecniche di team building.

Fino a non molto tempo fa un’azienda veniva percepita come la somma di tutti i suoi dipendenti, visti come entità singole che lavoravano, ognuna per sé e con il suo compito, allo scopo ultimo dell’azienda. Un lavoro di squadra era richiesto solo in casi eccezionali, quando era evidente che un singolo essere umano non avrebbe avuto le capacità o il tempo per svolgere il lavoro.

Ora però c’è sempre più la tendenza a creare, all’interno della società, delle micro società che portano avanti un certo settore dell’azienda e, di concerto con gli altri settori, il benessere aziendale; scopri che cosa significa fare gruppo con il team building!

Team building: il metodo ideale per creare fiducia nel gruppo

Perché questi gruppi funzionino e siano produttivi però, è fondamentale che, tra i membri, si sia instaurato un rapporto umano, che prevede innanzitutto una buona dose di fiducia reciproca. Lavorare in team, però, non è una dote naturale che tutti possiedono. L’essere umano è, per sua natura, individualista, e portato a sfruttare gli altri più che a collaborare con loro. Credere in un altro essere umano, e affidargli parte del nostro successo personale, è qualcosa che va imparato.

Il team building serve proprio a sviluppare questo rapporto di reciproca fiducia e dipendenza in un team, in modo che tutti lavorino per il raggiungimento dello scopo finale del gruppo. Immaginando che l’azienda sia un’orchestra e che i team di lavoro al suo interno siano i diversi settori, è facile immaginare il risultato di team scoordinati al loro interno. Usciranno comunque dei suoni dagli strumenti, ma le possibilità che quei suoni ricordino una musica piacevole, si riducono drasticamente se non c’è affiatamento nella squadra.

Di contro, un team che sa quello che deve ottenere, e in cui i membri conoscono i reciproci punti di forza e le reciproche debolezze; produrrà una musica armoniosa e di successo, proprio perché tutti hanno fiducia che chi è con loro stia dando il massimo. La paura di essere gli unici del gruppo a faticare, e che ci sia poi qualcun altro che si prenderà il merito, è un altro cattivo sentimento che ostacola l’affiatamento.

La conoscenza alla base di un gruppo vincente e produttivo

 

consapevolezza dei propri mezziÈ difficile lavorare bene con chi non si conosce, e questa difficoltà è di solito resa evidente da una mancanza di comunicazione all’interno del gruppo, non solo durante le ore di lavoro, ma anche nei momenti in cui il lavoro è sospeso, tipo nella pausa pranzo per esempio. Un buon team dovrebbe trarre piacere dal riunirsi, perché questo piacere si riflette anche poi in modo positivo sul lavoro che si sta portando avanti.

Con gli esercizi di team building è possibile costringere, in modo dolce e non invasivo, i membri di un gruppo di lavoro a raccontarsi un po’, e far sì che aumentino l’attenzione verso tutti gli altri colleghi. Questa attenzione migliora la produttività perché il gruppo, ascoltandosi, è in grado di affrontare i piccoli problemi quotidiani dei singoli membri, e risolverli in modo positivo prima che questi possano avere effetti negativi sul lavoro e sul gruppo.

Riprendendo l’immagine dell’orchestra, stavolta immaginiamo che tutta l’orchestra sia il team. È chiaro come non sia possibile per un gruppo eterogeneo di maestri, suonare in armonia senza un direttore d’orchestra, e senza gli opportuni esercizi che devono servire, non tanto a imparare a suonare, quanto a imparare a suonare insieme. Il ruolo del leader in un gruppo è di capitale importanza, perché senza un leader che gestisca i talenti individuali non si raggiungerà nessun risultato.

Ovviamente, questo leader avrà il compito di tenere unito il gruppo, e dovrà essere il primo a credere nelle eventuali attività di team building che verranno organizzate. Darà in questo modo un esempio positivo a tutti, e il gruppo potrà trarre il massimo beneficio anche da attività all’apparenza semplici, come una chiacchierata intorno a un caffè.

Con l’espandersi del concetto aziendale dei gruppi, che va soppiantando la vecchia idea che gli impiegati di un’azienda sono soli alla loro scrivania, un team che sia affiatato e produttivo diventa indispensabile per rimanere competitivi in un mondo, in cui le strategie di mercato e l’innovazione in ogni settore sono due pilastri imprescindibili se si punta al successo nel settore che si è scelto. Il team building lavora perché questo avvenga.

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