creazione del gruppoTeam building. Una parola sentita troppo spesso ma della quale, troppo spesso, non se ne conosce il significato. Cerchiamo di capire insieme cosa sia e perché possa influire così tanto sullo sviluppo del nostro business aziendale.

Team building vuol dire, essenzialmente, costruzione dello spirito di gruppo che, in ottica aziendale, si traduce nel saper lavorare insieme e fare squadra. Perché è così importante? Perché ‘fare squadra’ è un concetto fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi, sia personali che aziendali; che è un po’ l’obiettivo del team building.

Da sempre, infatti, che si trattasse dell’uomo delle caverne in lotta per la propria sopravvivenza, o del più tecnologico uomo moderno; l’appartenenza ad un gruppo ha spinto gli individui a dare il meglio di sé in termini di performance, sia individuali che lavorative.

Sapere di essere uno degli ingranaggi produttivi di un motore che, senza di noi, non è in grado né di produrre né di andare avanti, infatti, ci permette di attivare tutte quelle dinamiche, che possono favorire non solo lo spirito di gruppo ma, più in generale, il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per questo motivo nelle aziende strutturalmente organizzate il “saper lavorare in gruppo” diviene quasi più importante del proprio know how personale e specifico. Da qui, dunque, l’importanza del team building. Ma come si crea questo spirito di gruppo? Per sviluppare questa che può essere definita una competenza trasversale di ogni individuo, vengono progettati ed organizzati corsi di formazione specifici destinati proprio all’acquisizione di certe abilità; il team building si può effettuare anche nell’ambito delle attività culinarie, in questo caso parliamo di team building cooking; cucinare arrivando al successo.

Team building: la strada giusta per sviluppare il gruppo e il business aziendale

Una delle metodologie più utilizzate in ambito aziendale è quella della formazione esperienziale, che consiste nel trasferire alcune competenze – apprese soprattutto in situazioni non formali – nella vita quotidiana lavorativa attraverso le esperienze che possono essere di gioco, sportive, etc.

Dinamiche come la barca a vela, il soft game, piuttosto che il teatro di impresa o il coking; sono tutte circostanze favorevoli al cementificarsi dello spirito di squadra perché gli individui – calati in realtà che non sono tipicamente aziendali e quindi risultano meno stressanti – sono portati a perfezionare le dinamiche di gruppo trasferendo poi questi effetti benefici anche alle stesse dinamiche aziendali.

Ovviamente il rischio maggiore che si corre in questa tipologia di formazione è che i partecipanti non capiscano appieno l’importanza di certe attività, e scambino le finalità formative per semplici attività ludiche. Proprio per questo motivo, è essenziale che a svolgere questa tipologia di intervento, siano specialisti del settore, che operino rigorosamente dopo un’attenta analisi dei fabbisogni aziendali. Ricordiamo sempre che un’azienda è fatta prevalentemente da individui e questi individui, per loro stessa natura, sono diversissimi tra loro.

Proprio per questo motivo è necessario, in un’ottica di sviluppo di squadra, tener conto di tali diversità e partire proprio da questa, che deve essere considerata una ricchezza e non un ostacolo per la costituzione del team building. Di solito gli interventi più frequenti nella costruzione del team building si hanno o quando il gruppo di lavoro è ancora molto giovane, quindi costituito da poco, e ancora alla ricerca delle proprie chiavi di lettura per l’interpretazione delle dinamiche interne; oppure quando la squadra che già è insieme da un po’ vive un momento di crisi organizzativa.

Il rimedio usato dalle aziende, quando latitano i risultati

 

destrutturazione del gruppo di lavoro In questi casi può essere estremamente efficace un elemento di rottura che interrompa certi meccanismi e ristabilisca i giusti rapporti fra i membri del gruppo. Ma il team building può essere anche utilizzato in assenza di risultati, quando il gruppo è talmente tanto poco focalizzato sugli obiettivi da raggiungere perché troppo preso da situazioni interne che non favoriscono la focalizzazione del focus aziendale.

Empatia, leadership, sviluppo della mission e della vision aziendale. Questi sono solo alcuni dei principali scopi che un intervento di team building può raggiungere. Ovviamente per ogni tipologia di obiettivo aziendale da conseguire esiste la metodologia più adatta. Solitamente il team building può essere realizzato attraverso attività indoor oppure outdoor.

La prima tipologia viene utilizzata quando gli interventi non sono considerati strutturali (infatti si parla di soft techniques). La seconda, invece, viene intrapresa nei casi più difficili, quando si rende necessario un intervento di destrutturazione del gruppo di lavoro per una sua più efficace organizzazione.

In questo caso, uno degli obiettivi primari da raggiungere, sarà sicuramente quello della definizione ed assegnazione dei ruoli all’interno della squadra di lavoro, passo fondamentalmente preliminare all’individuazione dei obiettivi da raggiungere e dei compiti assegnati a ciascun membro per il conseguimento del focus. Il team building, quindi, può essere la vera soluzione – in alcuni casi – a problemi strutturali dell’azienda in un’ottica di miglioramento delle performance.

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