Team building dall’inglese letteralmente “costruzione di un gruppo”. Ebbene in parole semplici è proprio questo che si intende quando parliano di team building. Metodo utilizzato con successo sui bambini negli Stati uniti, col tempo si è andato sempre maggiormente assottigliando e perfezionando; diventando un punto di riferimento importante per tutte le aziende che mirano alla crescita, puntando sul gioco di squadra.

L’attività del team building viene svolta da personale formato ad hoc, il quale lavora e opera nel “life long learning” (tutto l’arco della vita) e può  chiedere, per alcune attività, consulenze e aiuti da parte di tecnici professionisti esperti in campi più svariati. Si passa dai maestri di cucina per il team building coocking, a quelli di cucito, il tutto per raggiungere un solo obiettivo che è quello di cementare il gruppo attraverso il team building?

La costruzione del gruppo, ha lo scopo di formare un team di persone, non intese come singoli individui, ma come un insieme che tende allo stesso fine, ovvero un traguardo vincente. Per quel che riguarda il livello aziendale, la formazione di questo gruppo avviene attraverso vari passaggi, che servono a sviluppare e ad accrescere le capacità dello stesso. Uno dei punti più importanti è rappresentato dall’ascolto attivo, che consiste nel mostrare interesse per le parole del proprio interlocutore.

Mostrare comprensione per il proprio interlocutore, apprendendo la capacità di immedesimarsi, in modo da capire e comprendere il comportamento altrui in certe situazioni. Altro punto essenziale riguarda l’attenzione verso le piccole cose: è proprio questo infatti che rende i rapporti sinceri e duraturi. Per far sì che un gruppo sia costruito ad hoc e funzioni, i componenti devono avere come requisito fondamentale la coerenza, infatti solo facendo seguire i fatti alle parole, abbiamo la possibilità di essere presi sul serio, e rispettati in ogni tipo di ambiente e maggiormente nell’ambiente lavorativo.

Team building, e il contributo di ogni persona per la crescita del gruppo

crescita del gruppoAltra capacità che ogni componente del gruppo deve avere, è quella di contribuire attivamente alla crescita del gruppo stesso. Infatti sviluppare qualsiasi tipo di conoscenza, sarebbe inutile se successivamente non si avessero le capacità  per trasmetterle agli altri. Essenzialmente le fasi del team building si possono riassumere in quattro.

La fase della formazione, che consiste nel chiarire i ruoli, le attività e i compiti che competono ad ogni componente. Segue poi la fase dello torming, che può essere tradotta come la fase del “gridare”.

Consiste nella fase di conflitto tra i componenti del gruppo. Momento in cui tutti sembrano presi dai propri interessi personali per poi, pian piano, fare spazio alla fiducia reciproca, e cominciare a sentirsi un vero team. La terza fase consiste nella normalizzazione del gruppo.

Questa fase è costituita da un’organizzazione interna, e da processi che poi insegneranno a lavorare insieme per raggiungere uno stesso obiettivo. La fase finale è quella che concerne il “performing” ovvero la fase della produttività reale, ovvero quella in cui il gruppo opera nella realtà e riesce ad ottenere il proprio successo.

Uno dei metodi più frequentemente utilizzati per la formazione del gruppo, è l’allenamento all’aperto, dall’inglese “outdoor training”. L’allenamento all’aperto si presenta come un metodo veloce di apprendimento, che regala ai partecipanti la possibilità di lavorare insieme, e di fare in modo che tutti lavorino per il bene di tutti. Infatti, proprio la possibilità che ogni componente sia coinvolto in situazioni anomale rispetto alla realtà quotidiana, lo porta ad avere comportamenti fuori dai normali schemi mentali; facendogli fronteggiare diversamente le sfide che gli si presenteranno.

Ogni persona è indispensabile per la crescita finale dell’intero gruppo

 

la gestione del team buildingOgnuno ha così la possibilità di dare il proprio aiuto, mettendo in risalto le debolezze e la forza di tutti i singoli, cosa questa che permetterà la creazione di un gruppo forte, compatto e consapevole, e che saprà agire nel bene comune.

Tutte le attività svolte all’aperto, ovviamente, sono poi rielaborate da un professionista, esperto del settore, che ha il compito di  tradurle nella vita personale o aziendale dei vari componenti, facendo così trasporre le cose imparate e le esperienze svolte, da un campo all’altro.

Ma quando la costruzione di un gruppo può definirsi riuscita e quindi soddisfacente? Il gruppo per dirsi riuscito, deve presentare delle caratteristiche necessarie e imprescindibili che ora andiamo a riassumere. La Capacità di avere doti comunicative chiare e immediate, in modo da trovare insieme ogni possibile soluzione a qualsiasi  tipo di problema si dovesse presentare.

Altro punto riguarda la chiarezza dei ruoli: ogni persona appartenente al gruppo deve avere chiaro cosa fare, cosa gli compete e quali sono le proprie responsabilità nei confronti del progetto e nei confronti degli altri componenti del gruppo stesso. Altro requisito che non può e non deve assolutamente mancare, è la fiducia nel gruppo con il quale si collabora.

Avere fiducia negli altri componenti del team, infatti, rende i singoli più forti; forza che rende il gruppo più coeso, collaborativo e quindi produttivo.

Fondamentale per la riuscita del gruppo, inoltre, è avere chiaro il percorso da fare. Questo percorso deve necessariamente portare alla vittoria, e quindi al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Da questo nuovo modo di vedere la realtà,  nasce la determinazione individuale che porta ogni componente del gruppo stesso a dare il meglio di se stesso, per arrivare al fine comune: vincere! Solo quando il gruppo vince, possiamo parlare di costruzione riuscita, e quindi di team building a tutti gli effetti.

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