Dal vocabolario della lingua italiana l’autostima è la valutazione di se, che esprime la misura in cui una persona si considera capace, importante e di valore; in psicologia, modo di vedere se stessi e grado di fiducia nel proprio valore, nelle proprie capacità e nella propria importanza.

Partendo da questa semplice definizione (che non ho inventato io ma è quella ufficiale della lingua italiana) possiamo già notare una cosa importantissima (e spero sarai daccordo con me): valutazione di se e modo di vedere se stessi sono due definizioni che da sole implicano il fatto che l’autostima è un qualcosa di assolutamente soggettivo, non corrisponde quindi a una realtà assoluta ma, essendo il frutto di una valutazione (tralaltro molto parziale), è semplicemente la visione che abbiamo di noi stessi in un particolare momento della nostra esistenza.

Il fatto di non essere una cosa reale ma semplicemente il frutto di una valutazione ci apre infiniti orizzonti: se è solo una valutazione, nel caso sia negativa…basta cambiarla!
Ma non è sempre così semplice, allora le prime domande che mi vengono in mente e alle quali cercherò di dare la mia risposta sono:

  • È davvero così importante possedere una buona autostima?
  • Perchè si perde l’autostima?
  • Si può (e, nel caso affermativo, come si fa a…) riacquistare l’autostima?

È davvero così importante possedere una buona autostima?

Sulla prima domanda non credo ci siano particolari dubbi e quindi non mi ci soffermerò più di tanto.
Avere una buona immagine di se stessi è a dir poco fondamentale, se non sei tu il primo ad amarti nessun’altro potrà farlo, se non sei tu il primo ad avere fiducia nelle tue capacità nessun’altro sarà pronto a crederci.
La propria autostima determina il modo in cui ci comportiamo e le scelte che effettuiamo.

Attenzione però: una buona autostima non è da confondersi con l’eccesso di autostima. Gli eccessi, come in tutti i casi, non sono mai cose positive.
Avere un eccesso di fiducia in se stessi potrebbe portarci ad essere troppo sicuri e credere…di essere perfetti!
NESSUNO È PERFETTO, e non lo sei neanche tu, tranquillo/a, rilassati!
Non devi per forza essere nel posto giusto al momento giusto, può capitarti più semplicemente di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, senza che questo però possa intaccare l’immagine che hai di te stesso/a.
Credo che il primo segreto per avere una buona autostima sia quello di non avere mai paura di sbagliare e non tentare di dimostrarsi perfetti.
Gli errori fanno parte della vita…

Mentre Thomas Edison era intento a costruire la sua prima lampadina e mentre le prove senza esito si susseguivano sentiva ripetersi sempre la solita frase:“ hai visto? hai sbagliato ancora”…alla quale era solito rispondere sempre allo stesso modo, “non ho sbagliato, ho semplicemente scoperto un altro modo in cui non si fa una lampadina”

Perchè si perde l’autostima?

Questa è una domanda davvero importante e che credo ognuno di noi debba porsi nei momenti di difficoltà.
Perchè?

Il passo fondamentale consiste nel capire qual’è il fattore che ci ha portati a cambiare la valutazione di noi stessi (ancora attenzione: non ha fatto cambiare la nostra persona ma solo la valutazione che ne abbiamo).
È un fattore esterno (una persona che ci ha deluso, attaccato, un ambiente esterno particolare o comunque non del tutto amichevole ecc. ecc.) o un fattore interno (una situazione che si è presentata, una scelta che ha portato a risvolti negativi, un particolare problema ecc.ecc.)?

Questa è la prima fase, quella fondamentale.
Prova a chiederti letteralmente: cosa mi ha fatto cambiare la valutazione che ho di me stesso/a?
…e cerca di darti una risposta che, naturalmente, sia la più obiettiva possibile, magari guarda la situazione dall’esterno e poi rispondi alla domanda.

Si può riacquistare l’autostima?

Certo, essendo niente più che una valutazione (parziale, soggettiva e momentanea), come abbiamo già detto…basta cambiare la valutazione!
Ah, si, semplice (starai pensando). Ma come si fa?
Questa è già una domanda più complessa anche perchè credo che la risposta possa cambiare da persona a persona.

Credo però, nello stesso tempo, che ci sia un filo conduttore, un punto sempre in comune che è rappresentato dal fatto che spesso ci identifichiamo con il problema, quasi sempre ci identifichiamo con la causa che ci ha portati a cambiare la valutazione che abbiamo di noi stessi e quindi alla perdita di autostima.
Noi non siamo quel problema, noi non siamo quella causa.
Abbiamo già parlato dell’importanza delle parole (dette e pensate) negli articoli “Fai attenzione a come pensi e come parli perchè può trasformarsi nella profezia della tua vita…” e “Le parole magiche”.
Ora è arrivato il momento di mettere in pratica quei concetti.

Prova a rifletterci un momento, tu non sei quel problema, tu non sei quella causa.
Prova ad immaginare mentalmente quel problema (o qualcosa che lo rappresenti in forma simbolica) e guarda letteralmente mentre ti ci allontani, mentre vi scorporate, mentre lo vedi allontanarsi da te.
Tu non sei quel problema, sei una persona e quello è solo un problema che sta attraversando la tua vita in questo particolare momento, ora dovresti saperlo e credo anche tu debba esserne convinto/a.

A questo punto hai scoperto qual’è la causa della tua perdita (momentanea) di autostima, hai scoperto che non siete la stessa cosa, ma due cose ben distinte.
Ora tutto dipende da che livello gli assegni all’interno del tuo cervello (anche in questo caso tutto dipende dalla tua valutazione).
Ognuno di noi ha una scala, una propria e personalissima lista di priorità che è rappresentabile più o meno in questo modo:

È quindi indispensabile che, in questo momento, tu capisca che il posto giusto di quella famosa causa non è in cima alla piramide.
Quindi falla scendere, crea una nuova lista di priorità o di cose comunque per te importanti.

Naturalmente scegli tu la tua nuova personalissima scala e attenzione, non ti sto dicendo di sottovalutare quella causa, ti ha comunque portato un problema, instabilità ed’è quindi giusto tu lo risolva.
Ma nello stesso tempo non è neanche assolutamente giusto che tu gli assegni un posto così importante, ti immagini? In cima alla piramide?
E no, non assegnargli un posto talmente alto da riuscire a nasconderti tutto il bello che hai intorno e che che ora…ti stai perdendo.

Conclusioni

Permettimi di lasciarti con questa piccola storia di Bruno Ferrero che credo possa fungere da metafora e che tu possa portare nel cuore molto più facilmente di tante altre parole:

La macchia nera
Una volta, un maestro fece una macchiolina nera nel centro di un bel foglio di carta bianco e poi lo mostrò agli allievi.
“Che cosa vedete?”, chiese.
“Una macchia nera!”, risposero in coro.
“Avete visto tutti la macchia nera che è piccola piccola”, ribatté il maestro, “e nessuno ha visto il grande foglio bianco”.

La vita è una serie di momenti: il vero successo sta nel viverli tutti. Non rischiare di perdere il grande foglio bianco per inseguire una macchiolina nera.

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