H5N1, non e’ un virus umano.

H5N1 appartiene al serbatoio degli uccelli, ha decimato gli allevamenti di pollame, maggiormente nei Paesi del sud-est Asiatico.
Quindi una preoccupazione economica e non sanitaria.
Il virus H5N1, malgrado il paragone influenza-virus, e’ totalmente diverso dal comune virus dell’Influenza umana .
Quindi sono 2 microrganismi diversi. Non ci sono prove scientifiche che il virus abbia mai infettato l’uomo.
Inoltre il virus H5N1, proprio perche’ biodiverso dal serbatoio umano, non saprebbe come propagarsi da uomo ad uomo.
Qualora il virus si “rimescolasse” geneticamente con un virus dell’influenza umana, il risultato ottenuto sarebbe una perdita della carica patogenetica -infettivita’– divenendo un comune virus influenzale umano. I vaccini antinfluenzali, non hanno alcun effetto sul virus dell’aviaria, ne’ possono essere profilattici contro essa.

Stiamo tranquillini!

Il pensiero che la catastrofe sia dietro la porta, e’ fantascienza. Lo scorso mese di ottobre si e’ coronata una eccezionale informazione –dis-informazione- sulla famosissima influenza aviaria, nome da tecnica virologica: H5N1.
Questo microrganismo, con tale nome, pare piu’ una atomica -tra l’altro viene dall’alto… -: ma in sostanza e’ fonte di guai?

Ma cosa sono i virus?
I virus, quali esseri viventi -perche’ tali sono- sono presenti nella storia dell’umanita’ , da milioni di anni. Probabilmente per la loro singolare natura, sono gli agenti infettivi piu’ primordiali.
Osservando qualche ricostruzione storica i loimoi -pesti- dei Greci erano patologie influenzali associate a complicazioni gastro-enteriche. Tali furono la peste di Atene narrata da Tucidide e la malattia nota come “Tosse di Perinto” descritta nel VI libro delle Epidemie del Corpus Hippocraticum.
La storia della medicina presenta, altre numerose situazioni, della quale, verosimilmente, molti “morbi”, narrati da poeti e scrittori nell’antichita’, non erano altro che forme infettive virali, da virus Influenzali -InfluenzaVirus- che, nella gerarchia antropologica, sono i primordiali.
Ognuno di noi, almeno una volta (ed anche piu’) ha dovuto fare i conti con questo virus. Semplicemente, soprattutto nella stagione piu’ fredda, si ammala della noiosa “Influenza”, e questo fenomeno si ripete quasi ogni anno. Il virus si presenta al microscopio elettronico, l’unico capace di “osservare” i piccolissimi esseri viventi -un microscopio ottico ad altissima risoluzione- con un involucro esterno “duro”, motivo di difesa per loro. Avendo la necessita’ di riprodursi, per farlo devono penetrare nella parte piu’ piccola di noi: la cellula umana. Difatti attaccandola, penetrano all’interno. Poi subentra la nostra azione di difesa immunitaria. E’ come se milioni di soldatini dalla giacca blu, si mettessero a correre nella direzione di questi indiani invasori, distruggendoli del tutto. E’ chiaro che la cellula non puo’ che risentire di tale invasione, almeno dal punto di vista energetico. Ecco che, ci sentiamo stanchi, spossati. Questa spossatezza, talvolta puo’ durare un tempo relativamente lungo. Cio’ dipende da diversi fattori, compreso il modo con il quale il terapeuta e’ intervenuto farmacologicamente.
Perche’ non si viene a creare una immunita’ permanente? Perche’ il virus “cambia vestito” ad ogni stagione.
Nella terminologia tecnica virologica, si elencano tre diverse modificazioni: A, B, C. Dal tipo di “modificazione”, cioe’ dal tipo di “cambio di vestito”, dipendera’ anche la “forza” infettiva del microrganismo (virus). Il “cambio di vestito” “C”, equivale al cambio di una T-Shirt. Il “cambio di vestito” “B”, equivale dai blu-jeans e maglietta al frac. Mentre, i “cambi di vestito” di tipo “A” , sono quelli piu’ insidiosi, il virus e’ praticamente vestito come a carnevale da clown. E’ chiaro che piu’ il virus si presenta “diverso” alle “giacche blu” immunitarie, meno essi riescono a riconoscere questi indiani. Da cio’ dipende l’aggressivita’ del Virus.

Perche’ sarebbe pericoloso il virus H5N1?
Perche’ non appartiene ai serbatoi che infettano la specie umana. In sostanza sarebbe come un marziano: poveri “soldatini blu”, altro che indiani e frecce, si ritroverebbero di fronte ometti con antenne e dischi volanti! Ecco che una reale infezione da H5N1/marziani -sono o no figli del Creato?- devasterebbe il nostro organismo, impedendo che il sistema di difesa immunitario fosse pronto a reagire per tempo. Inoltre, vista la modalita’ di diffusione di questa creatura, non sarebbe difficile che in poco tempo si sviluppasse una pandemia planetaria, con milioni di morti in ogni Stato e continente.
Si e’ fatta menzione alla “Spagnola”. Quindi come essa? Fantascienza o Realtà?
Quell’anno, a ridosso della prima guerra mondiale, il virus si presentava con una modificazione di tipo “A”, . Ma, in verita’, da solo non poteva mietere le milioni di vittime che fece in quel tempo. All’inizio del secolo scorso, le popolazioni morivano per fame, stenti e altro. La guerra, la scarsa ed inefficace nutrizione, gli stenti, la mancanza di farmaci specifici, la mancanza di una semplice educazione sanitaria, si miscelavano all’effetto che il virus influenzale esercita ancora oggi sul nostro organismo.
Questo virus ha una decisa peculiarita’: Riduce la vigilanza delle retroguardie dei “soldatini blu”. E’ come se il sistema immunitario si addormentasse qualche attimo. Ecco, che, in caso di Influenza, e’ facile che altri microrganismi “batteri”-altra famiglia di indiani- invadono il nostro corpo: l’invasione e’ insidiosa, pochi riescono a superarla. Al tempo della Spagnola, come la pandemia degli anni ’50, fu un batterio a mietere vittime. Questo batterio e’ famoso, perche’ si sviluppa in presenza dell’Influenza: Hemophilus Influenzae.
Lo stesso nome svela la sua reale “natura” .
L’Hemophilus Influenzae, e tutte le sovrapposizioni batteriche da Gram positivi e/o negativi, sono divenute un miraggio a seguito dell’era dell’antibiotico terapia. Oggigiorno tutto questo e’ piu’ una visione da film di fantascienza che altro. Ma e’ soprattutto fantascienza la convinzione che, un virus che appartiene ad una specie specifica -uccelli-, possa da solo cambiare il suo campo d’azione -serbatoio- ed in breve tempo. Madre Natura insegna, dall’alto della sua potesta’ inviolabile, indiscutibile, che i processi di modificazione biologica -biodiversita’- necessitano di tempi lunghi, lunghissimi, talvolta nell’ordine di secoli.

Cosa sta accadendo quindi?

Che si versa benzina sul fuoco della paura. Coloro che lo fanno hanno un’alta specializzazione in tale settore. Alimentare le paure del bravo cittadino benpensante, magari per una corsa al farmaco (vaccino?). Basti pensare come l’informazione di massa fa confusione sul H5N1 e virus influenzale umano, per comprendere Marte e Terra, “consigliando” la gente a vaccinarsi.
E cosa c’entra il vaccino antinfluenzale umano, con il virus H5N1?
Per qualsiasi altro benedetto farmaco: quale miracoloso effetto dovrebbe avere, contro un virus fantasma, e contro una infezione che non esiste? Chiederemmo una spiegazione.
La storia dell’H5N1 sta assumendo davvero contorni tragi-comici.
Non esiste ad oggi, alcuna prova provata che il Virus H5N1 abbia “saltato” specie, passando dal suo serbatoio naturale all’uomo. Non lo provano le circa 60 morti sospette nel mondo: dire che siano risultati positivi all’H5N1, non significa che siano morti di H5N1. Se e’ vero, come e’ vero, che l’avvento della farmacopea e dei farmaci chimici di sintesi, ha “sovvertito” la natura di molti microrganismi, rendendoli “diversi”, cio’ e’ dipeso da errori dell’uomo, non certo dalla “natura” del microrganismo. Una situazione e’ differenziare un microrganismo dello stesso serbatoio, altra faccenda e’ modificare la sua biodiversita’. E’ come dire che il Cimurro del cane, “mutera’” ed invadera’ l’uomo. Questi microrganismi, “dipinti” quali spaventosi, tremendi, cattivi, nemici, invasori, subiscono le mortificazioni che l’uomo gli produce, errore dopo errore. Dotati di una fervida “intelligenza biologica” , non possono che adeguarsi alle nuove esigenze -lo fanno per sopravvivere- create dalla mano dell’uomo.
Questa la situazione odierna: molti batteri risultano “resistenti” ai comuni antibiotici, motivo indiscutibile per “creare” nuove classi di antibiotici, sempre piu potenti, mirati, costosi. Ogni buon medico sa quanto e’ divenuto arduo trattare una sovrainfezione , cagionata da una resistenza all’antibiotico. Questo perche’ nei tempi passati, si fece largo uso di tali sostanze, uso indiscriminato, criminogeno.
E oggi la situazione generale non sta cambiando del tutto.

Esistono banali regole che Madre Natura insegna, le quali dovrebbero essere prese in seria considerazione , nelle politiche Sanitarie, e da subito. Ma le faccende di politica sanitaria, vanno controcorrente.
Ad esempio, fu il caso del “virus della Mucca Pazza”. Cosa pensare di questo virus tranquillo ed innocuo prima, poi impazzito? Come non credere che non e’ un caso che Madre Natura abbia voluto questo animale, il piuì mite che si conosca, e il vegetariano per antonomasia? Come non credere, che, l’intelligenza umana, a torto, abbia costretto questo animale a mangiare farine di ossa di cadaveri? Come non credere che, qualcosa sia “impazzita” , nella biodiversita’ di questo animale?
E cosa pensare della catena di allevamento dei nostri polli allo spiedo? Li chiamano allevamenti. Sono a mio avviso, campi di concentramento pollisti , dove c’e’ l’illuminazione artificiale al massimo grado, e la musica ad altissimo volume: la testa incastrata in modo che mangino senza sosta, non foraggio naturale che cresce spontaneamente, bensi’ mangime di farina di cadaveri, trattata con anabolizzanti per velocizzare la crescita delle loro carni.
E’ chiaro che la politica sanitaria deve invertire prontamente. Quella che stiamo percorrendo e’ ad alto rischio di collisione. Ad esempio sono anni che anche l’O.M.S. “consiglia” di abolire gli antibiotici, con cui vengono trattati in via cautelativa le carni da macello, sostituendole con le diluzioni Omeopatiche, riconosciute efficaci nel contrastare infettivita’ microrganiche. Queste indicazioni, non solo sono state del tutto disattese, ma la comunita’ scientifica esercita le sue pressioni sulle politiche sanitarie, con malafede e supponenza, trovando la complicita’ dei media, nonche’ delle riviste specializzate, i cosiddetti giornali “scientifici”.
Cosi arrivano gesti “clamorosi” come l’attacco frontale all’Omeopatia , effettuato da “The Lancet” lo scorso settembre.
Colgo l’occasione per ricordare a “The Lancet” che, a proposito di “acqua fresca” -denominazione dell’Omeopatia- sono maggiormente gli animali ad averne i migliori e pieni benefici, cosi’ come i bambini.
Altro che effetto Placebo.

Tranquillizziamoci.

Pertanto, se dovra’ esserci una planetaria atomica aviaria, da H5N1, che nel frattempo si sara’ modificata chiamandosi H6N2, potra’ avvenire in un futuro non vicinissimo.
Possiamo stare tranquilli.
Nel frattempo potremmo fare meglio: comprendere a fondo come stiamo vivendo, filtrando l’informazione essenziale da quanto “abbaiano” gli esperti dell’informazione di massa. Conoscere e capire e’ sempre, crediamo, l’approccio giusto per avere un comportamento ragionevole, chissa’ se la fortuna soccorre, per stimolare nelle autorita’ Sanitarie, come nella comunita’ scientifica, l’adozione di condotte mirate e responsabili verso colei che ogni giorno ci sostiene e genera: Madre Natura.
Infine varrebbe la pena, a cagione degli errori impartiti dalle cattive politiche sanitarie come dalle nostre cattive abitudini di vita, di aprirsi meglio imparando prima, ed ascoltando dopo le lezioni che Madre Natura impartisce, e alla quale l’Uomo, spinto dall’avidita e dall’egoismo, continua a non rispondere.
Fino a quando?
Chi segue la Medicina Naturale, o solo chi desidera comprendere meglio, trova maggiori informazioni collegandosi a questo link http://www.fomeco.org/speciali/11102004.htm.
Inoltre le informazioni sugli opuscoli, che il ministero della Salute ha finito di stampare, si trovano qui: http://governo.it/governoinforma/dossier/influenza_opuscoli/index.html

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento